Botti dell’ultimo dell’anno e gatti che hanno paura cosa fare

Mancano pochi giorni al 31 dicembre e questo breve articolo vuole essere una guida per i proprietari di gatti che hanno paura (o che potrebbero aver paura) del rumore – per loro frastuono – dei botti.

Indice dei contenuti

Misure di sicurezza

E’ bene tenere i gatti in casa fin dalla mattina del 31 dicembre, in relazione alla possibilità che vengano esplosi petardi durante la giornata. Il giorno successivo, non devono essere fatti uscire finchè non c’è calma.

Chiudere persiane e finestre e stare attenti alle porte se alla mezzanotte si esce sul balcone per vedere i fuochi: il gatto deve rimanere in casa!

In casa

Tendenzialmente i gatti spaventati tendono a cercare nascondigli. Quindi il gatto deve avere accesso a tutte le stanze per trovare un posto che lui sente sicuro.

Si possono posizionare delle scatole o altri “rifugi” in giro per casa già qualche giorno prima del 31.

Un tentativo per coprire il rumore dei botti è lasciare accese televisioni o radio, ma attenzione a non alzare troppo il volume, si potrebbe ottenere l’effetto contrario a quello desiderato, cioè aumentare il frastuono e quindi la paura.

L’atteggiamento da tenere

Bisogna mostrarsi tranquilli, parlare con voce calma, se ci sono ospiti fare in modo che ci sia poca confusione.

Durante la giornata, per quanto possibile, mantenere la ruotine abituale per quanto riguarda gioco, coccole, somministrazione di cibo.

Non forzare il gatto ad uscire dal suo rifugio, anche se non ha mangiato o non ha fatto i bisogni, analogamente non tenerlo in braccio o toccarlo per forza.

E se il gatto cerca protezione?

Nella mia esperienza, è raro che gatti spaventati dai botti cerchino contatto fisico, ma se questo accade, non ignoriamoli!

Proviamo a distrarli con bocconcini o con il gioco, ma se ci vengono vicino, diamo loro conforto, con la voce e con il contatto (senza trasmettere ansia ovviamente!).

Spesso si sente dire che considerando un animale che ha paura, si rinforza l’emozione paura, e quindi è meglio ignorarlo. Negli ultimi anni però gli studiosi di comportamento e di relazione uomo-animale hanno posto dei dubbi in merito, anche in base alle esperienze di chi lavora direttamente con proprietari ed animali, e hanno portato avanti alcune riflessioni: secondo la teoria dell’apprendimento, si rinforzano comportamenti, non emozioni. Inoltre, il proprietario è (o dovrebbe essere) una base sicura per il proprio animale, come dimostrano alcuni studi scientifici. La base sicura è tale perché dà stabilità nell’affrontare il mondo e conforto quando serve.

Da leggere dopo:

Dott.ssa Eva Ricci, etologa

Botti dell’ultimo dell’anno e gatti che hanno paura: cosa fare?
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