Cani e gatti come fare le presentazioni

E’ proprio vero che cani e gatti non vanno d’accordo sotto lo stesso tetto? o è solo uno dei tanti miti da sfatare?
In questo articolo abbiamo visto quali sono le differenze di comportamento tra cani e gatti e qual’è l’approccio dell’uno e dell’altro verso umani e altri animali.

Ora qui vedremo come fare le presentazioni, ossia come introdurre in una casa un cane quando il gatto già c’à, oppure come introdurre un gatto quando il cane è già presente, oppure il caso in cui cani e gatti siano ancora cuccioli e vogliamo introdurli assieme in casa. Queste tre situazioni hanno gradi di difficoltà differenti, vediamo come.

Inserire un nuovo animale in casa (cane o gatto)

Può accadere però di dover introdurre in casa un nuovo animale (cane o gatto) quando l’altro si sente l’unico padrone di casa, in questo caso potrebbero insorgere dei problemi.

  • L’evenienza più facile è quella in cui prendiamo due cuccioli di cane e gatto, e li inseriamo in casa assieme.
  • L’evenienza di difficoltà “media” è il caso in cui introduciamo un gattino in una casa dove c’era già un cane, vediamola sotto.
  • L’evenienza più ardua è introdurre un cagnolino in una casa di proprietà di un gatto.

Il fatto è che un animale domestico si sente padrone in casa propria, sente il territorio come suo, e se non abituato da subito a condividerlo con altri animali, può avere reazioni inaspettate, è qui che potremmo assistere all’avverarsi del detto “come cani e gatti”.

Vediamo tutti e tre i casi. Vedi anche: Introdurre un nuovo gatto in casa se hai già un gatto

Facile: cagnolino e gattino cuccioli insieme in casa

Prendere un cagnolino ed un gattino insieme, se entrambi sono cuccioli, è la cosa migliore.

Se entrambi sono cuccioli, il cane avrà sempre voglia di giocare, ma anche il gattino la avrà, e tenderanno a giocare insieme, come fossero due gattini o due cagnolini. Vedere cani e gatti cuccioli assieme giocare è qualcosa di bellissimo.

Essendo entrambi privi di esperienza si accetteranno fin da subito, e non ci saranno particolari problemi di inserimento, se non che il gatto tende ad isolarsi di più, a volte, e dobbiamo dargli comunque modo di avere un posto dove possa stare isolato, magari una mensola o un cesto su un mobile, dove il cane, che salta poco, non possa arrivare.

cagnolino e gattino cuccioli insieme in casa

Cagnolino e gattino cuccioli insieme in casa

Questa eventualità è l’ideale, perché cani e gatti si abituano fin da piccoli alla presenza dell’altro, ed è più facile che diventino amici.

Nei primi giorni di convivenza dobbiamo stare quanto più in casa possibile, per evitare situazioni di nervosismo, che si nota perché il gatto scodinzola.

O perché il cane sanguina, perché il gratto lo ha graffiato o morso. O che il gatto sanguina perché il cane gli si è girato contro.

Medio: far accettare un nuovo gatto al cane

Introdurre un gattino in una casa con un cane non è poi troppo difficile, purché il cane, che è un animale sociale, abbia capito che il padrone siamo noi. Il rapporto cani-gatti in questo caso inizierà senza problemi e potremo essere tranquilli con l’inserimento di un gattino cucciolo al cane.

Poiché la mente del cane funziona in modo “siamo una famiglia, il capo è lui e io devo fare quello che dice lui”, dove lui siamo ovviamente noi padroni, il cane dovrà accettare il nuovo arrivato, perché è una nostra decisione.

far accettare un nuovo gatto al cane

Magari lo annuserà, cercherà di giocarci, lo prenderà per un giocattolo e bisogna fare attenzione a dirgli “no!” quando esubera un po’ nei comportamenti e premiarlo quando sta tranquillo, ma non ci saranno particolari problemi. Magari cani e gatti inizieranno subito a giocare insieme.

Il gattino piccolo, invece, essendo un’esperienza nuova, imparerà ad accettare la presenza del cane come una cosa d’abitudine, anche se potrebbe avere momenti in cui vuole isolarsi e allora è importante lasciare comunque uno spazio, per lui, irraggiungibile al cane.

Difficile: inserimento cane cucciolo con gatto adulto

Introdurre un nuovo cane in casa se abbiamo già un gatto è in assoluto l’evenienza più difficile, specie se abbiamo già un gatto adulto.

Hai mai visto un gatto arrabbiato? Bene, è spaventoso.Soffia, digrigna i denti, e poi inizia a graffiare e mordere. E fa male.

Se il gatto è arrabbiato soffia al cane
Se il gatto è arrabbiato soffia al cane

In particolare a un cucciolo di cane, che anche se è piccolo cercherà di difendersi, e qui si torna al “come cani e gatti” di cui parlavamo all’inizio.

Il gatto è un animale territoriale, ha il suo territorio (di caccia, anche se essendo in casa poi non caccia) e non tollera le intrusioni. Tanto meno da un essere che saltella, scodinzola e porta in giro per la casa tutto ciò che trova per divertimento.

I primi giorni in cui si introduce un cane in una casa in cui c’è già il gatto, è bene evitare il contatto tra i due: bisogna chiudere uno dei due animali in una stanza e lasciarlo lì, per ambientarsi.

Meglio chiudere in una stanza il cane, perché è piccolo e ancora non ha sviluppato un suo territorio.

Quando gli diamo da mangiare, mettiamo le due ciotole dalle parti opposte della porta, chiusa, così che mangiando entrambi associno a qualcosa di piacevole come il cibo l’odore dell’altro animale.

Questa tecnica è efficace anche se vogliamo introdurre un nuovo gatto in una casa dove è già residente un altro gatto.

Per gli animali l’olfatto è uno dei sensi più importanti, se non il più importante, quindi è fondamentale dar modo agli animali di conoscersi inizialmente tramite l’olfatto.

A questo punto, dopo qualche giorno di questo trattamento, possiamo farli conoscere, magari per poco tempo al giorno.

Teniamo a bada il cane, facciamolo avvicinare piano al gatto, facciamoli annusare e se il cucciolo prova a giocare, fermiamolo subito con un “no!”, altrimenti rischia un graffio dal gatto.

Ripetiamo questa operazione per qualche giorno, magari tenendoli nella stessa stanza, ma facendo avvicinare il cane al gatto (viceversa non succederà mai) solo se lo fa tranquillamente, e pian piano impareranno a conoscersi.
Se il gatto “si offende” e si isola, non c’è nulla di male.

Va bene, lo farà per qualche giorno, poi quando capirà che la sua razione di cibo non è cambiata rispetto a prima e che il cane non morde (in senso sia figurato che fisico) inizierà a tornare il micio che era prima.

E riusciremo così a creare una convivenza magari non amorevole, ma comunque pacifica, tra due animali che sono molto più diversi di quanto si pensi.

Spero che questi consigli vi siano stati utili, se avete domande sull’inserimento in casa di un cane o un gatto dove c’è già un altro animale domestico, scrivetele pure qui sotto nei commenti!

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