Cerchi un gattino da adottare Ecco come scegliere un gatto

Spesso mi sento dire da qualche conoscente “Cerco un gattino da adottare, ma non so come scegliere”, per questo ho deciso di scrivere questo articolo prendendo spunto da una checklist che ho visto sul sito di una importante associazione internazionale che si occupa di gatti: iCatCare.

Questa checklisti è divisa in tre parti, questa prima parte riguarda le domande generali da fare quando si entra in contatto con la persona da cui vuoi prendere il gattino. Nella seconda parte tratteremo le domande specifiche da fare all’allevatore se vuoi acquistare un gatto di razza, ed infine, nella terza parte, vederemo che cosa osservare quando finalmente andrai a conoscere il gattino.
Vai subito a: seconda parteterza parte

In fondo alla terza parte di questa checklist ti metto il link della Checklist in lingua inglese, in modo che tu possa leggerla in lingua originale, si tratta di una lista di domande da farsi quando si va a scegliere un gatto, che sia in gattile oppure in allevamento.

Ci sono infatti alcune cosa da osservare quando si vuole adottare un gatto cucciolo, per essere un po’ più sicuri di scegliere un gattino sano, senza particolari problemi e, in caso si vada a comprare un gatto in allevamento, per valutare la serietà dello stesso e quindi la fiducia da dare.

Perché scegliere bene quale gatto adottare

Quando scegli di adottare un gattino, ti assumi la responsabilità di un animale che potrebbe vivere con te mediamente dai 14 anni in su.
La maggior parte delle persone desidera un gatto tranquillo, sicuro di sé e felice di stare in compagnia dei propri umani. Il modo cui scegli il gattino da adottare può quindi ripercuotersi sulla tua vita e sul benessere del gatto per tutta la sua vita.

Che tu voglia comprare un gatto oppure adottare un randagio, che si tratti di un gatto con pedigree o senza, che tu lo scelga in un gattile, a casa di un volontario che si occupa di gatti, un privato o un allevatore, ci sono delle accortezze generali per cercare di garantire di portare a casa un gattino sano e felice.

Gli stessi principi si applicano a tutti i gattini da adottare e riguardano due principali aspetti:

  • Salute
  • comportamento

Questa checklist per adottare un gattino ti mostra che cosa sapere prima di adottare un gattino, a cosa fare attenzione e cosa cercare quando vai a vedere il gattino piccolo.
Sono una serie di domande che devi porti e sono una guida per scoprire importanti informazioni che potrebbero influenzare la salute ed il benessere del gattino e la sua relazioni con lui.

Magari alcune risposte potrebbero suggerirti di non prendere il gattino, ma prima di rifiutarti di farlo, possono renderti consapevole di cosa aspettarti o cosa potrebbe essere necessario se lo porti a casa (maggior attenzione, pazienza, cure particolari).

Queste informazioni sono state raccolte da The Cat Group, gruppo di organizzazioni professionali dedicate
al benessere felino ( http://www.thecatgroup.org.uk/ ).

Ricordati anche che molti gattili e strutture di accoglienza ospitano anche gatti adulti ed anziani che magari si adattano meglio ad una vita con te rispetto ad un gattino piccolo, quindi valuta anche questo e non escludere a priori la possibilità di adottare un gatto adulto.

Adottare un gattino: cosa sapere prima di vedere il gatto

Spesso il primo contatto con la persona o l’organizzazione da cui si vuole adottare il gattino avviene per telefono o online, quindi ecco le prime informazioni da raccogliere.
Una volta che vedi il gattino dal vivo potrebbe essere difficile resistere, quindi è importante scoprire più cosa possibili prima di vederlo.

Quando è nato il gattino

Perché è importante saperlo? Perché un gattino è meglio che non sia adottato prima dei 3 mesi di età.
Leggi anche: Gattini in adozione, quando il distacco dalla madre

Avrai la possibilità di vedere il gattino con la madre?

E’ importante riuscire a vedere il gattino da adottare con mamma gatta almeno una volta prima di portarlo a casa. Questo aiuta ad evitare cuccioli che potrebbero stati allevati o importati illegalmente e senza la madre.
Gli scenari ideali in questo caso sono:
Gattino nato in casa: un gattino nato in casa dovrebbe stare con sua madre fino ai tre mesi di età, quindi se un gattino è nato da una cucciolata domestica non dovrebbero esserci problemi nel poterlo vedere con mamma gatta
Allevatore: anche in questo caso non dovrebbero esserci problemi visto che un allevatore serio non cederà un cucciolo prima dei 3 mesi di età
Associazione o volontari: in questo caso potrebbe trattarsi di un gattino recuperato da una situazione di difficoltà e potrebbe essere difficile vederlo con la madre, e possono essere stati separati già dopo lo svezzamento.

Il gattino è stato allevato dalla madre?

I gattini apprendono molto del loro comportamento da mamma gatta e dai fratellini, per questo è importante capire se sono rimasti con lei a lungo.

Dove è nato il gattino e dove ha passato le sue prime 2-9 settimane?

Lo scenario ideale per un gattino che sta per diventare un animale domestico è nascere in una casa con delle persone, e sperimentare le normali attività che vi accadono. In questo modo è già abituato all’ambiente domestico e non sarà stressato dall’ambiente domestico della nuova casa (anche se avrà bisogno del giusto inserimento). Un gattino nato fuori casa, all’aperto, oppure in un allevamento che non mette i cuccioli a contatto con la casa e le persone, potrebbe non sperimentare la vita domestica quando ha tra le 2 e le 9 settimane, nel momento dell’apprendimento. Se un gattino perde questa opportunità, potrebbe non essere mai a proprio agio come gatto domestico.
E’ responsabilità degli allevatori e delle associazioni di volontari che i gattini abbiano le giuste esperienze domestiche fin da subito.

Il gattino ha dei fratelli o sorelle con cui interagire?

Un gattino che è stato allevato insieme ad altri gattini ha maggiori probabilità di aver appreso il comportamento appropriato da gatto. Questo potrebbe aiutarlo a vivere con altri gatti in futuro e i cuccioli che hanno avuto l’opportunità di giocare e interagire tra loro hanno maggiori probabilità di interagire con le persone in modo appropriato e non mordere o graffiare durante il gioco.

Cosa si sa a proposito del padre del gattino?

Padri amichevoli hanno maggiori possibilità di creare gattini amichevoli, quindi si tratta di informazioni aggiuntive che potrebbero essere utili.
Tuttavia, l’identità del padre è spesso sconosciuta per i gatti non di razza.

Il gattino è amichevole?

Anche se non hai ancora visto il micetto, se ti dicono che il gattino è nervoso, può farti decidere di non andare a conoscerlo, o per lo meno ti rende consapevole che potrebbero esserci dei problemi.

Il gattino interagisce positivamente con persone, suoni, odori e sensazioni comuni nelle case? (ad es. aspirapolvere, Tv, radio, persone che vanno e vengono)

Una interazione breve e frequente con una varietà di persone (ad es. Uomini, donne e bambini di età diverse) , che lo accarezzano, lo sollevano, giocano, molto probabilmente farà diventare il gattino tranquillo con le persone. Una casa è un mondo sensoriale complesso, pieno di suoni, odori, sensazioni che i gattini devono sperimentare fin da piccoli per diventare fiduciosi.

Il gattino mangia già cibo solido?

Il gattino dovrebbe essere completamente svezzato (cioè in grado di sopravvivere senza il latte materno) prima di portarlo a casa.

Il gattino è stato anche solo parzialmente alimentato con biberon?

I cuccioli allevati a mano, nonostante le migliori intenzioni delle loro “madri” umane, ricevono cure diverse rispetto ai cuccioli allevati da un gatto. Ciò può influire sul modo in cui si comportano, ad esempio alcuni sono molto bisognosi e possono essere più chiassosi e meno dotati di auto controllo.

E’ un gattino sano?

Anche se non riesci ancora a vedere il gattino, vale la pena porre questa domanda. Se la persona dice che il gattino ha alcuni problemi, questo può essere un avvertimento e almeno ne sarai consapevole prima di conoscere il micetto. Se il gattino ha avuto trattamenti veterinari, chiedi di vedere i referti o il libretto sanitario.

Sembra che diventerà un gatto a pelo lungo?

Adottare un gatto a pelo lungo comporta poi l’impegno della toelettatura, perché il manto diventa facilmente arruffato e con nodi. Se uno dei genitori del gatto è a pelo lungo, potrebbe diventare un cucciolo a pelo lungo e quindi il tempo dedicato alla toelettatura potrebbe essere maggiore, è bene esserne consapevoli.

E’ un gatto di una specifica razza?

Se il gattino proviene da due genitori di razza della stessa razza, da due genitori di razza ma di razze diverse, oppure un genitore di razza e un genitore non di razza, potrebbero esserci implicazioni per il livello di cure necessarie. Alcune razze hanno un pelo molto denso che richiede cure, alcune hanno pochissimo pelo (e potrebbe essere necessario fare il bagno regolarmente) e alcuni potrebbero essere più alla ricerca di attenzione o rumorosi (come il Siamese). Il gattino potrebbe anche aver ereditato
difetti associati a quella particolare razza. La scoperta di queste informazioni ti consentirà di effettuare ricerche su queste cose e porre domande specifiche all’allevatore.

Il gattino ha avuto modo di interagire anche con dei cani?

Se hai un cane o hai intenzione di prenderne uno in futuro, potresti volere un gattino che è stato abituato a fare amicizia con i cani nei primi due mesi di vita, poiché in futuro sarà più probabile che avrà fiducia nei confronti dei cani.

Ricorda che una volta che vedrai il gattino da adottare potrebbe essere difficile resistere, quindi è importante scoprire quante più informazioni possibili prima di vederlo di persona.

Vediamo ora nel prossimo articolo quali sono le domande aggiuntive da fare nel caso tu voglia comprare un gatto da un allevatore: Comprare un gatto: ecco cosa chiedere all’allevatore. se invece la tua scelta è su un trovatello, passa subito alle domande da fare e cosa osservare quando conosci il cucciolo di persona

Indice delle tre parti della cheklist che ti aiuta ad adottare un gattino

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