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Come accarezzare un gatto: la guida alle coccole

accarezzare un gatto guida alle coccole

Come accarezzare un gatto non è una questione semplice come sembra. Coccolare un gatto è una delle cose più belle per noi gattari, ma bisogna anche sapere come approcciare il micio. I gatti sono molto sensibili alle sensazioni tattili, il loro pelo è dotato di particolari peli tattili che servono per capire che cosa sta loro vicino, e che si possono muovere al più piccolo alito di vento, per aiutare la loro grande capacità di predatori, ma anche per proteggerli come prede.

Coccole e carezze non sono ben gradite da tutti gatti, per loro è una intimità che non concedono sempre a tutti. Ed anche se si lasciano coccolare, non è detto che gradiscano questa stimolazione tattile così a lungo.

Bisogna innanzitutto fare una distinzione: stai cercando di accarezzare un gatto randagio o che non conosci, oppure vuoi capire come coccolare il tuo gatto senza che ti si rivolti contro? Vediamo entrambi i casi.
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Come accarezzare un gatto randagio o sconosciuto

Se stai cercando di accarezzare un gatto selvatico, hai davanti un gatto che non ti conosce, non conosce i tuoi odori ed atteggiamenti, magari ha incontrato persone che lo hanno maltrattato, ed è diffidente al 100%.
Immagina di avere davanti a te uno sconosciuto grande e grosso, magari dal cattivo odore, come ti comporteresti? Ti faresti avvicinare come nulla fosse?

Le cose più sbagliate da fare sono avvicinarsi improvvisamente, fare movimenti bruschi, e allungare subito una mano sopra la sua testa: nel peggiore dei casi potreste ritrovarvi con un bel morso sulla mano.
La cosa migliore da fare è far capire sempre al gatto che ha una via di fuga e può andarsene via quando vuole.
Se sei attento, noterai, durante i tuoi tentativi di approccio, che il gatto si guarda attorno cercando una via di fuga. Non glielo impedire mai.

coccolare un gatto

Bisogna agire invece con più calma. Non cercare subito il contatto con il gatto, abbi molta pazienza e fatti conoscere prima attraverso il tuo odore, facendo capire che non sei una presenza minacciosa.
Se stai ad esempio accudendo una colonia felina, dove i gatti sono selvatici, non tentate il contatto con i gatti, li spaventerai e scapperanno. Dai loro da mangiare e poi allontanati, senza cercare di avvicinarli. Vedrai che con il passare dei giorni si abitueranno alle tue visite e diventeranno sempre più confidenti.

Quando poi vorrai cercare di accarezzare un gatto selvatico, accucciati, in modo da non essere una figura grande e predominante su di lui. Scendi accucciato vicino a lui, e prova ad allungare un dito verso di lui, lasciando che ti annusi. Rimani immobile e non tentare ancora il contatto.
Per i primi giorni potrebbe bastare questo. Il gatto potrebbe annusarti ed allontanarsi, tu non muoverti. Riprova il giorno dopo.
Se sei fortunato, dopo averti annusato il dito, il gatto si struscerà con il muso sulla tua mano: questo è un gesto di confidenza del micio, ti sta dicendo che ti accetta e vuole fare amicizia.

A questo punto potresti provare, molto lentamente, ad accarezzare il gatto sulla testa, senza strafare. Ricordati che se ti muovi bruscamente il gatto si spaventerà, vanificando così gli sforzi fatti finora.

Se tutto va bene, se per diversi giorni non hai tradito la sua fiducia muovendoti di scatto o cercando di toccare il gatto senza che lui voglia, il gatto ti darà confidenza e si fiderà di te, instaurando un rapporto di amicizia. Non tradire mai la sua fiducia!

Non cercare comunque di prenderlo in braccio, anche se il gatto si è fatto accarezzare: i gatti non gradiscono essere sollevati dal terreno, e specialmente per un gatto randagio, sentirsi costretto e non avere via di fuga, potrebbero indurlo a diventare aggressivo.

Come accarezzare un gatto che ti conosce

Con il tuo gatto di casa, o con un gatto che già ti conosce, la cosa è già diversa. Ma non pensare che un gatto che vive in casa gradisca in automatico coccole e grattini. Io ho l’esempio lampante della mia Lady, che si fa coccolare solo quando vuole lei e per quanto vuole lei, non di più. Se esagero o non capisco il suo disagio, mi prendo una bella graffiata.

Ma perché alcuni gatti non gradiscono a lungo le coccole? Anche in questo caso, pensa di nuovo alla tua esperienza: ti è mai capitato che qualcuno ti abbracciasse e accarezzasse per lungo tempo, strofinandoti la pelle fino a farla diventare ipersensibile? Ecco, moltiplica questa sensazione per 1000 e puoi immaginare che cosa sente un gatto.

Quello che inizialmente può piacere, a lungo andare può diventare fastidioso, tanto da irritare il gatto.

Bisogna dire che un gatto che ama farsi accarezzare, probabilmente è stato molto accarezzato fin da piccolo. Se hai un gattino, abitualo a farsi maneggiare fin dai primi giorni. Anche l’attitudine della madre è importante, se è una gatta confidente e se si lascia accarezzare volentieri, è più facile che anche i cuccioli siano così.

Puoi anche abituare un po’ alla volta al contatto un gatto che sulle prime sembra reticente, l’importante è farlo in modo graduale: abitua poco a poco il tuo gatto ad essere accarezzato sempre più a lungo.

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grattini ai gatti

Anche se è il tuo gatto, impara a leggere i suoi segnali: se vedi che durante le coccole il gatto piega le orecchie all’indietro, se inizia a muovere la coda più velocemente e le pupille si dilatano, smetti di toccare il gatto, significa che si sta innervosendo.
Non è proprio il caso di insistere.

Ci sono gatti che tollerano all’infinito le coccole, mentre altri mordono dopo 5 secondi. E ritrovarsi con la mano agguantata dalle zampe anteriori con gli artigli fuori, mentre il gatto morde e scalcia con le zampe posteriori, credimi, non è bello. I danni possono essere anche gravi.

Ricordati che punire il gatto in caso si rivolti dopo le coccole non serve a nulla, anzi serve solo a generare nel gatto ancora più sfiducia.
Anche nel gatto domestico occorrono tanta pazienza e dolcezza. Niente movimenti bruschi, ed accarezza il gatto solo nei punti dove gradisce essere toccato.

Dove accarezzare un gatto

Ci sono gatti che amano essere accarezzati sulla pancia, altri che invece odiano questa pratica (la mia Lady appena le sfioro la pancia, mi stacca un dito). Ci sono gatti che amano essere accarezzati sui fianchi, altri no.
In generale i punti che apprezzano più o meno tutti i gatti sono:

  • sulla testa
  • attorno alle orecchie
  • sotto al mento
  • all’attaccatura della coda

In genere in queste zone i grattini son ben graditi, ecco una mappa delle coccole che può aiutarti a capire che cosa voglio dire:

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Ricorda di non farti ingannare dal fatto che il gatto fa le fusa: controlla sempre i segnali che indicano nervosismo, cioè la coda che si muove a scatti, le pupille dilatate, le orecchie all’indietro. Non farti ingannare nemmeno dal fatto che il tuo gatto si mette a pancia in su: non è automatico che ti stia invitando a toccargli la pancia! Prova con lentezza, e se vedi spuntare le unghie, rinuncia subito.

Nota bene che anche se il gatto ti salta in braccio, e tu pensi che lui stia cercando le coccole, non è detto che voglia essere toccato. Forse sta solo cercando un posto calduccio dove dormire, oppure vuole la tua vicinanza, ma non gradisce carezze.

Rispetta sempre il tuo gatto e non lo forzare mai, anche un gatto abituato ad essere manipolato, se lo costringi potrebbe ribellarsi, ed iniziare a fidarsi meno di te! Si sa che accarezzare i gatti fa bene, ma pensiamo prima di tutto al bene del gatto  e poi al nostro.

In conclusione, se hai seguito questa guida, potrai goderti in tranquillità le coccole con il tuo gatto, riempirlo di grattini, coccole e carezze senza il timore di vederti sbranare una mano.
E il tuo gatto com’è? si lascia accarezzare tranquillamente? Hai dovuto “conquistarlo”? Raccontamelo nei commenti!

Come accarezzare un gatto: la guida alle coccole
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