Come cambiare l’alimentazione al gatto

come cambiare alimentazione al gatto

Una cosa molto difficile da affrontare per alcune persone che hanno un gatto è il cambio di alimentazione del proprio gatto, che può essere necessario per svariati motivi. Come cambiare l’alimentazione al gatto è una domanda che ci si pone purtroppo solo quando è necessario affrontare il problema e vediamo che il nostro gatto rifiuta il nuovo cibo e non vuole saperne di modificare le proprie abitudini alimentari.

Con la mia gatta Lady mi è capitato di voler passare ad una dieta casalinga, per nutrirla in modo più sano, mi sono fatta fare la dieta dal dott. Valerio Guiggi, una dieta molto semplice per me da preparare, ed ho iniziato a fornirle il nuovo cibo, che consisteva in petto di pollo cotto, qualche verdura e un po’ di riso.

Avevo colto l’occasione di un cambio di dieta perché mi ero resa conto che Oscar, l’altro mio gatto che ora non c’è più, era in sovrappeso, e il dott. Guiggi me lo aveva confermato. Con Oscar il cambio di dieta è stato semplice, ha accettato subito il nuovo cibo, invece con la Lady non c’è stato verso.

Ogni gatto è differente. Ci sono gatti che accettano e mangiano avidamente qualsiasi cibo hanno nella ciotola ed altri che vogliono lo stesso cibo per lunghi periodi, salvo poi stancarsi di botto e rifiutarlo, facendoci impazzire nuovamente per trovare qualcosa che vada bene.

Come cambiare l’alimentazione del gatto, dunque? Bisogna armarsi di pazienza e perseverare.

I passi per cambiare dieta al gatto

Alcuni consigliano di “affamare il gatto”, ma non mi trovo molto d’accordo con questo consiglio, perché non ci riuscirei (povero gatto) ed inoltre un gatto che non mangia per nulla per giorni può andare in contro a gravi problemi di salute.

Con le maniere forti con i gatti non si ottiene nulla, e la forza la disapprovo da ogni punto di vista quando si tratta di animali, e se è vero che un gatto randagio affamato mangia tutto ciò che gli capita, se abbiamo accolto un gatto in casa nostra e l’abbiamo abituato a mangiare una certa cosa, non vedo perché dovrebbe accettare un cambiamento della dieta di punto in bianco solo per far contenti noi.

Meglio dunque assecondare il gatto.

Il consiglio è di affiancare il nuovo alimento a quello che gli diamo di solito, magari dandolo a una diversa ora del giorno e vedere che reazioni ha il nostro gatto.

È normale che un gatto rifiuti un nuovo cibo, anche se ci sembra più succulento, quando lo vede per la prima volta, e più avanti in questo articolo spiegherò anche il perché.

Purtroppo in questa fase ci ritroveremo a buttare un sacco di cibo, sempre se non abbiamo un altro gatto a cui invece piace da subito. Per i gatti aiuta molto in questo caso l’esempio di un altro gatto che non si fa problemi a “spazzolare” via il nuovo cibo: prenderanno esempio.

Continuiamo a proporre il nuovo cibo, o in sostituzione o in alternativa al cibo a cui è abituato il gatto e se abbiamo pazienza prima o poi il nostro gatto assaggerà il nuovo cibo. Possiamo affiancare al cibo abituale una ciotola con il nuovo cibo e vedere che effetto fa.

Possiamo poi provare ad aggiungere il nuovo cibo nella ciotola assieme al cibo abituale, gradualmente aumentando le quantità del nuovo cibo.

All’inizio potrebbe mangiarne poco, ma con il tempo potrebbe accettarlo e mangiarlo tranquillamente.

È un processo che può durare anche dei mesi, ti avverto. Sicuramente per la prima settimana il gatto schizzinoso non toccherà il nuovo cibo.

Ma ci sono dei casi in cui è proprio necessario cambiare alimentazione al gatto, per problemi di salute oppure per iniziare una dieta più sana.

Perché cambiare alimentazione al gatto

Ci sono molti e vari motivi per cui potremmo volere cambiare la dieta al nostro gatto, tra cui:

  • una dieta apposita per fargli perdere peso
  • passare ad una alimentazione casalinga più sana e bilanciata
  • passare dai soli croccantini al cibo umido
  • la prescrizione del medico di crocchette medicali come quelle per i calcoli o per problemi urinari
  • intolleranza verso qualche ingrediente di un cibo
  • dieta ad eliminazione per problemi di dermatiti o allergie

Insomma sono tanti i motivi per cui potresti voler cambiare la dieta al gatto, e anche se mi auguro che tu abbia fortuna con il tuo gatto, potrebbe non essere semplice.

La diarrea causata dal cambio di alimentazione

C’è un grosso “spauracchio” che frena molte persone che hanno un gatto dal tentare un cambio di dieta: la paura della diarrea.

La diarrea da cambio aliementare può presentarsi o meno, non è nemmeno detto che si presenti. In ogni caso tutti consigliano di cambiare l’alimentazione del gatto gradualmente, e sicuramente questo è un buon consiglio.

Come reagirebbe anche il corpo umano se di punto in bianco smettessimo di mangiare quello a cui siamo abituati e mangiassimo tutt’altro? Pensa a quando vai in ferie in qualche paese esotico: un po’ per l’acqua e un po’ per il cibo diverso, un po’ di diarrea non te la leva nessuno.

Quindi il binomio cambio di alimentazione al gatto – diarrea ci deve scoraggiare? Assolutamente no. Anche se ci fosse un cambio repentino nell’alimentazione, la diarrea causata da questo cambio non è una patologia, ed è autolimitante, cioè scompare poi da sola.

Certo avere la diarrea non è una gran cosa per il gatto, soprattutto se è piccolo, per il disagio ma anche per la disidratazione.

Però la diarrea da cambio alimentare è un evento naturale, perché l’intestino deve adattarsi al nuovo cibo, e i batteri della digestione devono cambiare la loro popolazione per accogliere il tipo di batteri adatti a digerire il nuovo tipo di cibo.

Se la dieta fosse sempre stata varia, la diarrea non si verificherebbe probabilmente nemmeno.

Se volete approfondire i motivi scientifici per cui si manifesta la diarrea da cambio di alimentazione vi rimando a QUESTO articolo del dott. Valerio Guiggi.

Perché è così difficile cambiare alimentazione al gatto

Perché i gatti oppongono così tanta resistenza nel cambio di cibo? Ci sono principalmente un paio di motivi, che riguardano il loro rapporto con il cibo.

I gatti si abituano ad un tipo di alimentazione ancora nella pancia di mamma gatta. Se una gatta è abituata a mangiare solo croccantini di un certo gusto, anche i cuccioli saranno più propensi a mangiare solo quei croccantini.

Inoltre i gatti sono sospettosi verso i nuovi cibi, non solo ai nuovi sapori ma anche ai nuovi odori e consistenze. Questo accade perché in natura lo devono essere, per non rischiare di mangiare cibi che facciano loro del male.

Ecco qui un altro articolo più approfondito su questi aspetti e sulle abitudini alimentari del gatto.

Nel cambio di dieta al gatto non devi sottovalutare nemmeno il cambio di consistenza del tipo di cibo. È più difficile cambiare assieme gusto del cibo, consistenza ed odore, che non cambiare solamente il gusto ad esempio delle crocchette.

Spesso passare da una dieta di soli croccantini ad una dieta di cibo umido è difficile. Il gatto si deve abiture alla nuova consistenza, per cui in questo caso meglio scegliere un gusto simile a quello delle crocchette.

Quale sarebbe la soluzione ideale? Sarebbe abituare fin da piccolo il gatto a mangiare una grande varietà di alimenti, di gusti e di consistenze diverse. in questo modo non avremo mai difficoltà a cambiare la loro dieta.

Un altro luogo comune o falsa credenza che riguarda l’alimentazione del gatto è quella che debbano mangiare sempre la stessa cosa per tutta la vita. A meno che non ci siano patologie particolari, non c’è nulla di più sbagliato, e lo vedremo in un altro articolo.

Conclusioni

Tanta pazienza e perseveranza, questo è il consiglio. E se hai un gattino piccolo, abitualo fin da subito a mangiare di tutto, così farai solo del bene alla tua salute.

Ora raccontami dei tuoi gatti: mangiano di tutto o sono selettivi? Hai mai dovuto cambiare radicalmente la loro dieta? Come è andata? Raccontami tutto nei commenti.

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5/5 - (14 Voti)
3 commenti
  1. Itala Furlan
    Itala Furlan dice:

    La mia Zora che ora ha 4 anni, è rimasta orfana del suo papà nel marzo 2021, dopo un mese in cui andavo 2 volte al giorno a darle pappa (umido da supermercato a cui era abituata):e lei rimaneva sempre nascosta e ringhiera se cercavo di avvicinarla, l’ho portata a vivere con me. Tribolazioni per farla mangiare umido di qualità ma anche il cibo a cui era abituata, visita dal veterinario, ecografia, analisi, tutto ok. Pian piano si è adattata a me, alla casa, al cibo sempre mangiando pochissimo ( 75 gr al giorno umido + 30 gr crocchette, quando va bene), dopo 1 anno siamo venute a vivere nella casa dove abitava con il suo papà e si è subito ricordata, è affettuosa anche se ogni minimo rumore forte, ogni estraneo che si presenti, ogni mio movimento improvviso, la fa scappare. Ora mangia filetti di tonno Thrive, 75 gr al giorno, cerco di abituarla a Leonardo, gradualmente come da lei consigliato, con difficoltà. Il cibo lo mangia
    dopo mille moine da parte mia, che glielo do standole vicino, spesso anche sul divano. Le crocchette le mangia sempre ma non in quantità maggiori a 30-40 gr, e anche posso variare, purché siano piccine (Oasy, Thrive, Schesir). Ho provato a cucinare pollo, pesce, ma non gradisce. Non è magra, è vivace, ma davvero può bastare quello che mangia?

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  2. armando
    armando dice:

    Complimenti per l’articolo. Ho una gatta di 6 anni e un’altra appena arrivata di 11 causa decesso della mamma umana (93 anni) e i parenti non potevano tenerla visto che vivono in campagna on altri 3 gatti liberi di uscire. I problemi sono stati: ambientazione nea nuova casa – conoscereme e mia moglie – nuove pappe (ho ntenuto le stesse della gatta di 6 anni (Piccola) per non creare casini – Feliway in 3 stanze con risultati discreti (non sono mai arrivate ad azzfarsi ma solo soffi). Inizialmente la nuova (Ninette) non apprezzava le pappe ma solo i croccantini. Oggi sono 50 giorni di convivenza. Ninette è diventata meno paurosa e si lascia accarezzare mentre Piccola non ha mai cambiato atteggiametono. Si rincorrono come pazze è si azzuffano (molto meno) a distanza (almeno a 1 metro). Concludendo Ninette mangia di tutto e troppo visto che ruba un po di pappa a Piccola che comunque farà stessa cosa. Per quanto riguarda la lettieranessun problema inquanto ciascuna ha la propria. Grazie e cordiali saluti

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