dichiarazione internazionale di responsabilita verso i gatti

In una società “evoluta”, il modo che abbiamo noi umani di trattare gli animali, dice moltissimo sulla reale evoluzione appunto della società. Come diceva il buon Gandhi “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali“, cosa con cui sono totalmente d’accordo, specie nella nostra civiltà, che ha il privilegio e la fortuna di vedere soddisfatti i suoi bisogni primari di nutrimento, protezione e tutela della salute, e può quindi occuparsi anche di evolvere in maniera positiva nel suo rapporto con gli animali e l’ambiente.

I diritti degli animali sono un concetto dibattuto sin dall’antichità, addirittura Pitagora era vegetariano (giusto per sfatare il mito che il vegetarianismo sia una “moda” dei tempi nostri), fino ad arrivare già nel 1892 ad un libro di Henry Salt “Animals’ Rights: Considered in Relation to Social Progress (I diritti animali considerati in relazione al progresso sociale)”, molto apprezzato dallo stesso Gandhi, in cui si sosteneva il vegetarianismo e si portavano già alla ribalta le condizioni crudeli a cui erano costretti gli animali da allevamento (vedi voce di Wikipedia sui diritti degli animali).

Gli animali più “fortunati” sono quelli che nella storia ci siamo portati in casa noi umani come animali da compagnia, principalmente cani e gatti, che godono di maggiore benessere rispetto agli animali che mangiamo, anche se non sempre il benessere che abbiamo in mente noi umani per loro, corrisponde al reale benessere di cui hanno bisogno a seconda della loro etologia.

C’è ancora molto da fare, specialmente per quanto riguarda i gatti, per creare una civiltà che rispetti appieno la loro etologia, che soddisfi i loro bisogni di benessere fisico e psicologico, mettendo da parte quello che “pensiamo” noi sia meglio per loro.

In questo senso opera fin dal 1958 l‘International Cat Care (sito web), una organizzazione benefica inglese, che collabora con le organizzazioni mondiali veterinarie di tutto il mondo, con esperti del mondo felino di fama internazionale, con gli allevatori, i proprietari di gatti, le associazioni, per fornire le informazioni migliori, più aggiornate ed affidabili in tutte le parti del pianeta.

Per me è davvero una mission importante quella di International Cat Care, la stessa mission che sto portando avanti con MicioGatto, e cioè diffondere cultura, in modo affidabile, aggiornato, ragionato, focalizzata sul mondo felino, perché è da una base di cultura corretta che poi di sviluppano comportamenti umani di civiltà e rispetto dei diritti dei gatti e di tutti gli animali.

Attraverso corsi, anche online, la loro rivista online mensile gratuita, ed aggiornamenti, interviste, convegni, linee guida per professionisti che si occupano di gatti, questa associazione promuove veramente con un grande lavoro benefico, il reale benessere del gatto.

E’ a questo scopo che è nata la Dichiarazione Internazionale di Responsabilità verso i gatti (leggila qui), stilata proprio da International Cat Care, e tradotta in italiano dalla dott.ssa Francesca Serena (grazie dottoressa <3) per portare un cambiamento in modo che tutte le entità coinvolte nel benessere felino, a partire da governi, organizzazioni, allevatori, professionisti, proprietari, facciano la loro parte.

C’è anche una petizione aperta sul sito Change.org (vedi petizione) in modo da firmare e sottoscrivere questa Dichiarazione internazionale e diffonderla il più possibile, io ho firmato, e tu?

Tra i punti che vorrei evidenziare nella Dichiarazione Internazionale di responsabilità verso i gatti, il fatto che vengono distinte varie tipologie di gatto a seconda della loro vicinanza con l’uomo, ossia gatti che vivono solo in casa, ma anche gatti di colonia e gatti liberi, che non è detto vivano una vita infelice perché non risiedono tra le mura domestiche, e sono da rispettare nella loro libertà.

Importante anche evidenziare il fatto che il benessere animale, non solo del gatto, è fatto di benessere fisico ma anche di benessere psicologico, perché come tutti gli esseri senzienti (ma ci tengo a sottolineare come TUTTI GLI ANIMALI), possono soffrire per cause psicologiche ed emotive, spesso causate da rapporti con noi umani, o con rapporti con altri animali, che noi umani costringiamo a far convivere assieme. Da qui l’importanza di valutare bene la nostra convivenza con il gatto, il numero di gatti che abbiamo in casa, l’arricchimento ambientale che facciamo tra le mura domestiche, quanto tempo possiamo dedicare al nostro gatto. (“Essere “posseduto” come gatto domestico non necessariamente implica l’assenza di problemi di benessere, poiché l’habitat e lo stile di vita del gatto di proprietà hanno un grande impatto sul suo livello di benessere.” )

Importantissimo anche l’accento posto sulla sterilizzazione, su cui purtroppo sono ancora molto restie parecchie persone, intervento necessario per il benessere psicofisico del gatto, sia per contenerne il numero, e quindi far vivere meno gatti possibili in condizioni di randagismo, sia per migliorare il benessere psicologico di gatti che stanno in casa, che in quanto sterilizzati non devono subire lo stress del calore (e per mille altri motivi che ho spiegato anche in questo video).

Pongo l’attenzione sulla parte dedicata agli allevatori, che hanno un ruolo importantissimo, nell’allevamento di gatti di razza, e una responsabilità fondamentale nell’allevare in modo che il fattore estetico non sia l’elemento predominante nella selezione di una razza, ma che lo sia anche la salute fisica ed il benessere psicologico degli individui.

E la responsabilità, fondamentale, di noi proprietari, con la necessità di informarci, di conoscere, di imparare il più possibile sul nostro micio, sui gatti in generale, la responsabilità non di trattarli come persone, ma di trattarli come GATTI, non in senso dispregiativo, ma con grande rispetto per questa strabiliante specie animale, che è solamente da ammirare ed amare per la sua capacità di adattamento a tutti gli scombussolamenti che nei secoli ed anche nelle nostre vite quotidiane causiamo loro.

Da leggere dopo:

Ti invito dunque a leggere bene la Dichiarazione Internazionale di Responsabilità verso i gatti (leggila qui), e a creare il più possibile un dibattito positivo su questi temi 🙂 Ci possiamo confrontare nei commenti sotto a questo articolo, o anche nel gruppo Facebook di MicioGatto (orgogliosamente uno dei pochi gruppi in cui non si litiga! :D), quindi aspetto i tuoi commenti ed osservazioni!

Ecco la Dichiarazione Internazionale di Responsabilità verso i gatti
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