Gatto norvegese

Ideale in una casa col giardino, lo splendido gatto Norvegese delle Foreste si adatta bene alla vita in casa ma ama giocare all’aperto ed arrampicarsi. Un vero gatto delle foreste. I gatti Norvegesi sono affascinanti ed imponenti ed anche molto affettuosi e tranquilli, almeno da grandi.

Origini della razza

Il gatto Norvegese delle foreste ha origini scandinave, chiamato anche Norsk Skaukatt (Gatto delle foreste del nord)Pare fosse il gatto sacro ai vichinghi, portato da questo popolo nelle loro navi per tenerle libere dai topi.

Un’altra leggenda molto affascinante lo fa discendere dagli elfi delle foreste, ed effettivamente questo gatto, con il suo incedere sicuro nella neve grazie ai piedi larghi, e la facoltà di scendere dagli alberi a testa in giù, ha connotazioni quasi magiche.

Alcune leggende norvegesi narrano che Freyja, dea dell’amore e della fertilità, vagasse per il mondo su un carro trainato da due grossi gatti dal pelo lungo cercando il suo consorte Óðr e che anche Thor, dio del tuono, fu sottoposto ad una prova di forza che consisteva nel sollevare un grosso gatto.

La prima data certa in cui si ha nome del gatto Norvegese è il 1599, quando  il sacerdote e naturalista danese Peter Clausson Friis, che studiava le razze norvegesi di linci, identificò la lince-gatto.

Nel 1835 il gatto delle foreste norvegesi fa la sua comparsa in una collezione di storie e canzoni norvegesi , raccolta da Peter Christen Asbjørnsen ed dal poeta Jørgen Moe, che li ha resi celebri come “I fratelli Grimm norvegesi”. In un disegno del 1910, l’artista Olaf Gulbransson immortalò un gatto norvegese nella sua autobiografia.

Il gatto norvegese si incrociò poi con il gatto comune a pelo corto, iniziando a divenire più raro. Ne era vietata l’esportazione fuori dal suo territorio, venne presentato ufficialmente ad una mostra soltanto nel 1938. Fu nel 1973 che iniziò un programma di allevamento, con la coppia di Skaukatt “puri”, Pippa e Truls che venne eletta capostipite. Nel 1975 fu fondato il Norsk Skogkattring (circolo dei Gatti delle Foreste Norvegesi impegnato nel recupero della razza).

Nel 1977 la FIFE riconobbe uno standard di razza, Pans Truls, brown tabby con bianco, lo standard con cui si sarebbe identificata l’intera razza ed assegnarono il numero 13 NF standard

Norvegese delle foreste - Foto Silvia pampallona

Norvegese delle foreste – Foto Silvia pampallona

Carattere del gatto Norvegese delle Foreste

Il Norvegese delle Foreste è un gatto autonomo ed indipendente, ma instaura comunque un ottimo rapporto di fiducia ed affetto con gli umani di casa.

E’ molto intelligente, sopporta anche la vita di appartamento ma si adatta meglio a vivere con un giardino annesso. Importante mettergli a disposizione tiragraffi o comunque un luogo dove arrampicarsi e farsi le unghie, cosa sicuramente apprezzata da un Norvegese delle Foreste. Carattere vivace da piccolo, la scelta di un tiragraffi ad albero farà sicuramente la sua gioia.

E’ un gatto silenzioso, ma i cuccioli sono molto vivaci e giocherelloni. Abile cacciatore, si affeziona in particolare ad una persona che tende a seguire di continuo.
Non è molto adatto a persone sedentarie e tranquille, ha bisogno di giocare!

Aspetto e caratteristiche

Di taglia grande e possente, zampe robuste, folto pelo, specie nella coda e attorno al collo. Il manto è composto da uno strato lanoso vicino al corpo e da un folto pelo più lungo e grosso nelle lunghezze.

Gli occhi possono essere verdi o gialli. Le orecchie medio grandi sono inclinate in avanti e dotate di ciuffo sulle punte. Gli occhi grandi possono essere verde, verde-oro e oro, mentre nei Norvegesi bianchi sono blu o impari.

Le zampe sono grandi, con folto pelo, le robuste zampe sono più lunghe quelle posteriori che quelle anteriori.
La pelliccia è folta ma più lunga attorno al collo, ha un folto sottopelo. Il pelo è liscio ed impermeabile.

Il gatto norvegese delle foreste assomiglia molto al Maine Coon, ma si differenzia per il naso che nel norvegese deve essere drittissimo e senza gobbe, senza stop, e per gli occhi un po più tondeggianti del gatto Norvegese. Dimensioni imponenti per entrambe le razze, comunque.

Gli unici colori del mantello non ammessi sono quelli che evidenziano ibridazioni con altre razze, come i colour point, tipico dei Siamesi.
Peso:  nei maschi varia da 7 a 8 kg e nelle femmine dai 3 ai 5,5 kg

Standard di razza del gatto Norvegese:

Categoria II: Pelo semilungo
Codice EMS: SIA
Associazioni che riconoscono la razza: AACE, ACF, ACFA, CCA, CFA, FIFé, GCCF, LOOF, SACC, TICA, WCF

  • Aspetto generale
    Taglia: Grande
  • Testa
    Forma: A forma di triangolo equilatero, con una buona altezza quando visto di profilo.
    Fronte leggermente arrotondata, con un profilo dritto e lungo senza interruzioni (senza ‘stop’).
    Fronte: Leggermente incurvata
    Mento: Forte
  • Orecchie
    Forma: Grandi, larghe alla base, appuntite, con ciuffi di pelo (‘tuft’) simili a quelli della lince e lunghi peli che escono in modo visibile dall’interno dell’orecchio.
    Piazzamento: Alte e aperte, in modo tale che le linee esterne dell’orecchio prolunghino le linee della testa fino al mento.
  • Occhi
    Forma: Grandi e ovali, ben aperti, piazzati in modo leggermente obliquo.
    Espressione Attenta.
    Colore: Tutti i colori sono ammessi e non c’è nessuna correlazione fra occhi e colore del mantello.
  • Corpo
    Struttura: Lungo, di solida struttura muscolare ed ossea.
  • Zampe
    Alte e forti, le posteriori più lunghe delle anteriori.
    Piedi: Grandi, tondi in proporzione con le zampe.
  • Coda
    Lunga e folta, deve arrivare almeno sino alle spalle, ma preferibilmente sino al collo.
  • Mantello
    Struttura: Semilungo.
    Il sottopelo lanoso è coperto dal pelo superiore, che è composto da un pelo protettivo (‘guard hair’) idrorepellente, grezzo, lungo e lucido, che copre la schiena e i fianchi.
    Un gatto in pieno pelo ha un’appariscente gorgiera, un fitto collare e ‘calzoncini’.
  • Colore
    Tutti i colori sono ammessi, comprese le varietà con bianco, ad eccezione dei disegni pointed e dei colori: chocolate, cinnamon, lilac e fawn. E’ ammesso il colore bianco in qualunque quantità (es: fiamma bianca, medaglione bianco, bianco sul petto, sul ventre o sulle zampe).
  • Osservazioni Generali
    La maturazione di questa razza, abbastanza lenta, dovrebbe essere tenuta in considerazione
    Testa: I maschi maturi possono avere una testa più larga delle femmine
    Mantello: Il mantello viene valutato principalmente per la sua tessitura e qualità
    La lunghezza del pelo e la densità del sottopelo varia in funzione delle stagioni
    I cuccioli possono giungere fino all’età di sei mesi prima di sviluppare i peli di protezione

Cura del Norvegese

Gatto dal pelo folto e lungo, comunque non presenta molti nodi, quindi è sufficiente spazzolarlo una volta a settimana.
Durante il parto le femmine sono molto indipendenti e non amano intromissioni, meglio quindi non interferire con il carattere molto autonomo di questa razza.

Prezzi del gatto Norvegese delle Foreste

Il gatto Norvegese delle foreste ha un costo che varia dai 700 ai 1000€, va ceduto completo di Pedigree, altrimenti non si può definire un gatto di razza norvegese. L’allevatore saprà consigliarti sulle cure ed i bisogni del gatto Norvegese, prezzo che va ad aumentare se hai bisogno di un norvegese da riproduzione.

Allevamenti della razza Norvegese delle Foreste

Sono numerosi gli allegamenti di gatti Norvegesi in Italia, qui puoi trovarne alcuni: Qui trovi una serie di allevamenti relativi alla razza Norvegese

Da leggere dopo:

Video sul Norvegese delle foreste

In questo video puoi ammirare un bellissimo gatto norvegese, raccontato dalla sua umana, e ammirare la sua imponenza e tranquillità.

Gatto Norvegese delle Foreste | Tutto sul carattere, dimensioni, prezzo e allevamenti
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