Gatto con pupille dilatate: scopri qui le cause e se è un problema

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Gli occhi del gatto sanno comunicare molte cose, ma il fatto che il gatto abbia le pupille dilatate è una reazione involontaria che ha molte cause.
Le pupille del gatto sono quelle macchie scure al centro dei suoi occhi, tecnicamente al centro delle sue iridi. Quando la luminosità dell’ambiente cambia, la dimensione e la forma delle sue pupille cambia, passando dall’essere delle strisce verticali sottili quando c’è tanta luce, a delle palle scure grandi quando c’è poca luce. Questa è una risposta dell’occhio perfettamente normale ed incontrollata, ma ci sono altre cause per il cui ci possono essere dei cambiamenti nelle pupille del gatto, anche legate alla sua salute.

Se il gatto ha sempre le pupille dilatate

La parola chiave qui è “sempre”. La dilatazione occasionale delle pupille del gatto può essere provocata da una serie di fattori ambientali ed anche emotivi, che prima di allarmarsi vanno esclusi. Se accendi le luci di casa, le pupille del tuo gatto dovrebbero restringersi. Il gatto può vedere anche quando la luce è molto fioca, addirittura quando la luce è un quinto più fievole rispetto a come deve essere la luce perché noi umani possiamo vedere.

A volte il gatto ha le pupille dilatate perché è rilassato, oppure quando è attento perché sta cacciando una preda.

Gatto con pupille dilatate: le possibili cause

Per capire come mai il gatto ha le pupille dilatate, devi indagare l’ambiente e il comportamento del tuo gatto. Sei tu che lo conosci bene e quindi puoi valutare il suo linguaggio del corpo per capire che cosa gli sta succedendo: è agitato per qualche motivo? dà segnali di rabbia o attenzione? Se è così, è normale che le pupille si dilatino, è come quando noi umani siamo spaventati da qualcosa e i nostri occhi si spalancano.

Di norma quando un gatto è attratto da un gioco o una preda, dilata le pupille per cogliere anche il minimo movimento, per poi sferrare l’attacco. Quando il gatto ha inquadrato bene la situazione, è probabile che le sue pupille si restringano nuovamente.

Se il tuo gatto di natura è iperattivo, probabilmente ha spesso le pupille dilatate. Anche i gatti giovani, che sono più attivi ed attenti, hanno più spesso le pupille dilatate rispetto ai gatti più anziani. Però se le pupille del gatto sono sempre dilatate, forse ci potrebbe essere qualche problema.

Gatto con pupille dilatate e ipertensione

L’ipertensione nel gatto può essere causa per lui delle pupille dilatate. L’ipertensione può essere una condizione primaria o secondaria: secondaria significa che è causata da un altro disturbo o malattia, come ad esempio ipertiroidismo o malattie renali. In questo caso il veterinario per arrivare a una diagnosi può anche osservare le pupille del gatto con una luce e vedere se rimangono dilatate o si restringono.

Se il tuo gatto soffre di ipertensione ci saranno sicuramente altri sintomi oltre alle pupille dilatate, devi fare caso se si toeletta come al solito oppure ha smesso di farlo, se mangia normalmente o se ha perso peso ultimamente. Anche un calo di interesse per il cibo o l’acqua potrebbe essere un segno di ipertensione.

Pupille del gatto dilatate e anisocoria

L’anisocoria è un disturbo nel quale le pupille del tuo gatto si presentano diverse una dall’altra. Ad esempio in un occhio potrebbero essere dilatate e nell’altro essere strette. L’anisocoria non è di per sé un disturbo, ma è un sintomo di varie malattie legate alla retina, oppure della leucemia felina, del cancro o di lesioni o ulcere oculari. Anche il tessuto cicatriziale può causare anisocoria.

Nel caso ci siano queste altre malattie dietro al fatto che le pupille del gatto sono dilatate, potresti notare anche strani cambiamenti di colore in altre parti degli occhi. Il tuo gatto potrebbe strofinarsi spesso gli occhi e sembrare letargico. Se noti tutti questi sintomi, è consigliato rivolgersi ad un veterinario.

L’anisocoria è un sintomo di una malattia o di una condizione, tra cui:

  • Lesione corneale come un’ulcera.
  • Malattia o lesione al cervello o ai nervi che corrono all’occhio colpito, come la sindrome di Horner.
  • Glaucoma, una malattia in cui si verifica un aumento della pressione all’interno dell’occhio (la pupilla dell’occhio colpito sarà dilatata).
  • Uveite o infiammazione dell’interno dell’occhio (la pupilla dell’occhio colpito sarà solitamente ristretta).
  • Malattia della retina.
  • Formazione di tessuto cicatriziale tra l’iride e il cristallino (chiamata sinechia posteriore), una condizione che può svilupparsi a seguito di uveite.
  • Atrofia dell’iride (una diminuzione della quantità di tessuto all’interno dell’iride) di solito un cambiamento degenerativo associato all’invecchiamento.
  • Difetto congenito dell’iride, in cui il tessuto dell’iride non si sviluppa correttamente.
  • Cancro all’interno dell’occhio colpito.
  • Sindrome della pupilla spastica – una sindrome che può essere associata all’infezione da virus della leucemia felina.
  • Altre malattie infettive come il virus dell‘immunodeficienza felina o la toxoplasmosi.

Gatto con pupille dilatate e disautonomia

I gatti con pupille dilatate potrebbero anche soffrire di disautonomia, detta anche sindrome di Key-Gaskell. La disautonomia è una sindrome che coinvolge il sistema nervoso autonomo del tuo gatto, o ANS, che è responsabile di tutte quelle funzioni fisiologiche involontarie come la fame o la mancanza di fame, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, la respirazione e la dilatazione della pupilla.

Anche in questo caso, la disautonomia ha anche altri sintomi oltre che le pupille dilatate, come ad esempio, i più frequenti, la difficoltà nella minzione o nella defecazione o la diarrea. Potresti notare che il tuo gatto ha riflessi lenti e avere anche il naso secco al tatto. Il gatto potrebbe anche manifestare vomito, perdita di peso, tosse e letargia. In questo caso ti consiglio di rivolgerti al tuo veterinario il prima possibile.

I gatti affetti da disautonomia felina possono essere di qualsiasi razza o età, ma i gatti più giovani possono essere più comunemente colpiti. Inizialmente, i gatti colpiti sono anoressici e spesso hanno segni delle vie respiratorie superiori o diarrea transitoria. L’insorgenza di segni più definiti varia da acuta a cronica. Il mal funzionamento del sistema autonomo del tratto gastrointestinale e delle vie urinarie può causare distensione e / o disfunzione esofagea, distensione e ipomotilità gastrica e intestinale e distensione della vescica urinaria.

Altri segni comuni includono:

  • pupille dilatate e che non rispondono
  • ptosi e protrusione della terza palpebra
  • un rinario secco
  • ridotta secrezione lacrimale
  • Inoltre, si possono osservare secchezza delle mucose orali, prolasso della membrana nittitante, bradicardia e incontinenza urinaria o fecale.

Questi segni riflettono sia la disfunzione simpatica che quella parasimpatica e la gravità dei segni di presentazione è ampia. A volte si nota un ano dilatato, ma la lesione somatica sottostante è indeterminata. I risultati della patologia clinica non sono specifici.

La disautonomia felina è stata segnalata per la prima volta nel 1982 e inizialmente si è diffusa nel Regno Unito (sotto il nome di sindrome di Key-Gaskell). L’incidenza è notevolmente diminuita, ma alcuni casi sono stati registrati in Europa negli anni ’90; casi sporadici sono stati osservati a Dubai, Nuova Zelanda e Venezuela; e alcuni casi sono stati segnalati negli USA, nel Kansas orientale e nel Missouri occidentale. L’eziologia è sconosciuta e la maggior parte dei pazienti ha un tasso di mortalità molto alto.

Purtroppo non esiste un trattamento efficace per la disautonomia felina, ma l’assistenza infermieristica di supporto può consentire ai casi lievemente colpiti di sopravvivere.
Lo scopo principale della terapia è prima reidratare il gatto e poi mantenere un adeguato equilibrio dei liquidi.

Una piccola percentuale di gatti si è ripresa e altri sono in grado di far fronte a deficit autonomici residui, in particolare il megaesofago. Tali miglioramenti richiedono spesso fino a 1 anno. In generale, la prognosi è infausta per i gatti gravemente colpiti.

Cosa farà il veterinario in caso di pupille dilatate del gatto

Se decidi di rivolgerti al veterinario perché il tuo gatto presenta le pupille dilatate e uno degli altri sintomi che ho descritto sopra, potrebbe prescrivere un esame del sangue e delle urine, che gli possono dare molte informazioni, indipendentemente dalla causa fisiologica delle pupille dilatate del gatto.
Se il gatto soffre di ipertensione causata da un problema sottostante, il veterinario individuerà la causa, senza dubbio prolungando la vita del tuo gatto, grazie proprio al fatto che sei stato attento a notare che qualcosa non va. L’ipertensione primaria può invece essere trattata e controllata con farmaci da prendere quotidianamente.

L’anisocoria richiede cure immediate perché la condizione sottostante può essere molto grave. Il veterinario anche in questo caso dovrà indagare, eseguire dei test, escludere altre cause e trovare la vera causa della anisocoria. Non agire abbastanza velocemente può anche significare che il tuo gatto perda la vista o peggio, anche in modo irreversibile.

Anche se il tuo felino non mostra altri sintomi, le sue pupille sono sempre dilatate, ti consiglio di controllare la situazione. In quasi tutti i casi, la dilatazione costante delle pupille indica una condizione medica sottostante. La dilatazione occasionale è normalmente solo il risultato della vita normale di un gatto.

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