colonia grandi felini inghilterra

Sapete cosa succedeva nel Regno Unito il 22 luglio del 1976? Veniva varata la Dangerous Wild Animals Act, letteralmente una legge per gli animali selvatici considerati pericolosi.

La legge faceva fronte alla moda sviluppatasi tra la fine del 1960 e l’inizio del 1970 che vedeva i cittadini britannici non solo tenere in casa animali esotici (principalmente grossi felini) ma anche farli accoppiare tra di loro, creando così ibridi potenzialmente pericolosissimi.

In questo senso si faceva sempre più pressante la necessità di regolarizzare una situazione simile, di iniziare ad elevare regolari controlli per impedire il traffico illegale di grossi animali, un vero pericolo per la sicurezza della popolazione.

Lo scopo della legge, in sostanza, era quello di garantire che i privati cittadini che ospitavano nelle loro abitazioni grandi felini lo facessero almeno in condizioni di sicurezza, senza rischi per i loro concittadini ma soprattutto salvaguardando il benessere degli stessi animali.

La Dangerous Wild Animals Act in questo senso non solo elencava tutte le specie protette e/o pericolose, individuava quelle illegali e ne vietava il commercio e l’importazione, ma soprattutto offriva indicazioni preziose su come si dovessero mantenere gli animali, quali fossero i loro bisogni, e imponeva ai loro proprietari di stipulare un’assicurazione per fare fronte ad eventuali danni causati a cose e/o a persone.

La licenza a detenere un grande felino era concessa al cittadino britannico solo a condizione che i punti suddetti fossero rispettati in maniera soddisfacente.

Ciò nonostante non è stato possibile, negli ultimi 40 anni, censire con precisione il numero e lo stato dei grandi felini in terra di Albione, un vuoto legislativo che negli anni ha alimentato non poche leggende metropolitane a riguardo, che vedevano protagonisti pantere, leopardi e tigri.

I suddetti gattoni sono stati alternativamente accusati di essere responsabili dello sterminio di interi branchi di bestiame, ma anche di misteriose, inspiegabili sparizioni di cose e persone.

Si credeva infatti che molti proprietari di animali esotici, incapaci di regolarizzare la loro posizione, o non intenzionati a stipulare costosissime assicurazioni avessero deciso di liberare leopardi, pantere, tigri, lasciandoli liberi di fare man bassa di capi di bestiame –e non solo.

Tuttavia chi in quella terra si occupa di monitorare i grandi felini, nello specifico la British Big Cats Society, non conferma la presenza nelle campagne inglesi di questi bei gattoni, se non in rarissimi casi: tra gli altri quello di Felicity, una femmina di puma docilissima e dal pelo lucente catturata –fortunatamente- viva nel 1980 e quello di un altro esemplare di puma, trovato invece morto in un bosco a distanza di poco tempo da Fecility.

Avvistate e catturate, nei primi anni ‘90 un altro paio di linci e un leopardo.

Una quantità di felini davvero esigua per giustificare il millantato allarme che vedeva la popolazione britannica minacciata da animali selvatici pericolosissimi, e che dunque va a conferma del fatto che le leggende metropolitane, per quanto ben costruite, alla fine si rivelano sempre per quello che sono, cioè bufale!

1 commento
  1. Il dottore
    Il dottore dice:

    In toscana ci sono le colonie di cinghiali e la regione ha autorizzato l’abbattimento perché sono troppi ed entrano nelle case delle persone
    Per cui immaginate che cosa potrebbe succedere se veramente esistessero colonie del genere vicino ai centri abitati…

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