nutrire un gatto nelle fasi di vita

L’età del nostro micio è una discriminante molto importante per decidere la sua dieta, perché cambiano molto i suoi fabbisogni nutrizionali.
Imparando a leggere le etichette dei cibi industriali è più facile destreggiarsi nella vasta scelta di prodotti, che vengono messi in commercio con le diciture, ad esempio “kitten”, “senior”, “per gatto adulto”. Ma come decidere i passaggi da una alimentazione all’altra? Quando passare dall’alimentazione “kitten” a quella per gatti adulti? Quando castriamo il gatto è il caso di scegliere una alimentazione per gatti sterilizzati? Come scegliere tra i vari prodotti? In questo articolo ho creato una sintesi delle principali fasi di vita del gatto dal punto di vista nutrizionale, e ho messo i link degli articoli di questo sito in cui trovare tutte le informazioni dettagliate.

Alimentazione del gatto nelle fasi della vita

Il gattino appena nato

Un gattino appena nato deve nutrirsi del latte materno, o del latte artificiale, se è orfano.
Ha bisogno di cure continue e di calore, e la sua alimentazione è un fattore molto delicato.
I suoi dentini spuntano già dopo 2 settimane, completando la dentizione attorno a 8-9 mesi di età, ma continuerà a succhiare il latte materno ancora per un po’. Come vedremo nel capitolo sullo svezzamento del gattino, in questa fase bisogna controllare sempre il peso del micio per capire se la sua crescita sta avvenendo correttamente e se sta mangiando abbastanza.
Leggi anche: Come accudire un gattino orfano

Lo svezzamento

Attorno al mese di vita un gattino inizia lo svezzamento: mamma gatta passa gradualmente dal nutrirlo con il suo latte fino a proporgli cibo solido, piccole prede ecc, insomma all’alimentazione che il gatto poi dovrà mantenere per tutta la vita.
La fase dello svezzamento è un passaggio graduale che dura circa fino ai due mesi di età del gattino. Ma attenzione, anche se il micio inizia a mangiare del cibo solido e non più il latte materno, non è ancora il momento di toglierlo dalla madre: in questo momento la madre gli insegna a cacciare, gli insegna a socializzare nel modo corretto, e se il micio ha fratellini, impara come rapportarsi con loro. Quindi lasciamolo con mamma gatta ed i suoi fratellini almeno fino a dopo il terzo mese di età.
Se ci stiamo occupando di un micio orfano, dovremmo provvedere noi a fare un passaggio graduale dall’alimentazione con latte artificiale fino al cibo solido.
Leggi anche: Nutrire un gattino da cucciolo allo svezzamento

Nutrire un gattino da quando è cucciolo fino all’età adulta

Il micetto continua a crescere, e chi ha vissuto con mici piccoli lo sa: crescono a vista d’occhio! Inizia la fase di socializzazione, il micio gioca con tutto, esplora, si arrampica, ci fa gli agguati: ha bisogno di un sacco di energia per continuare a crescere e muoversi così tanto.
In questa fase di vita, tra i due mesi di età e fino all’età di circa un anno, il gatto può ancora definirsi cucciolo, e questa età può corrispondere all’incirca alla nostra età bambina fino a quando diventiamo adulti attorno ai 18-20 anni.

Probabilmente se adottiamo un gattino, questi arriverà a casa nostra in questa fase, ed è importante scegliere la giusta alimentazione per lui, perché saranno queste scelte che influenzeranno le sue abitudini alimentari ed anche la sua salute per tutta la vita.
Leggi anche: Alimentazione del gattino, i cibi Kitten

Nutrire un gatto castrato

Il gatto si avvicina attorno all’anno d’età alla fase adulta, si porrà davanti a noi la scelta della sterilizzazione, ed anche in questa fase dovremo decidere quale alimentazione scegliere, controllare il peso del micio, decidere come muoverci a seconda se il micio vive anche fuori casa o meno. Nel articolo dedicato al gatto castrato abbiamo visto quali sono le scelte da fare, soprattutto per evitare un grosso problema per la salute del gatto: l’obesità.
Leggi anche: Alimentazione del gatto castrato

Nutrire un gatto adulto

L’alimentazione del gatto adulto è quella trattata in molti articolo su MicioGatto.it, ed è il momento in cui proseguiremo con le scelte fatte in età precedenti del gatto, ma ci destreggeremo tra alimentazione casalinga, commerciale, a crudo, o avremo bisogno di capire meglio quali sono gli alimenti monoproteici, confrontarci con allergie alimentari del gatto, insomma tutto ciò che trattiamo in questo sito.

Nutrire un gatto anziano

Il nostro adorato micio dovrà affrontare un ulteriore fase di vita molto importante, e noi con lui: il passaggio all’età anziana. Un gatto può definirsi anziano attorno ai 10-12 anni di vita, ma come per noi umani la cosa è molto relativa e dipende da molti fattori.
Nell’età anziana avvengono numerosi cambiamenti nel metabolismo del gatto, e la sua alimentazione dovrà adeguarsi ad essi, soprattutto per aiutarlo nell’eventuale insorgere di patologie legate all’anzianità. Anche al gatto anziano è dedicato un articolo preciso.
Leggi anche: Alimentazione del gatto anziano

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