diventare allevatore di gatti

In un momento storico in cui una professione si è costretti ad inventarsela, i nostri amici gatti ci vengono incontro.

Non impossibile da praticare, previa un’accurata preparazione, è il mestiere di allevatore di gatti.

Non si tratta di qualcosa che è possibile improvvisare di punto in bianco -ma questo vale per qualunque tipo di professione, naturalmente- tuttavia non è del tutto impossibile imparare ad allevare i gatti.

Da cosa partire? Come diventare allevatore di gatti?

Naturalmente dalla conoscenza delle diverse razze che vanno studiate e conosciute a fondo.

Accanto ad esse è utile approfondire quelle che sono le tecniche metodologiche per migliorare le linee di sangue, ovvero per ottenere una razza più pura oppure studiarne le possibili contaminazioni.

Infine bisogna preparare la casa ad accogliere coppie di gatti per l’accoppiamento, e successivamente per la gravidanza e lo svezzamento dei nuovi pelosetti nati.

Attrezziamo la struttura che intendiamo adibire a mini-allevamento con cibo di buona qualità, lettiere, alimenti specifici per animali in calore e tutto quanto necessario per la cura dei gattini che abbiamo scelto di allevare.

Scegliamo infine quale razza allevare, valutazione che possiamo fare per ragioni di piacere (semplicemente quella che ci piace di più) o di interesse (scegliendo una razza che sul mercato ha una buona spendibilità, il cui allevamento quindi potrebbe fruttarci un introito interessante). Leggi anche: Mostra felina, come funziona

Una volta presa la nostra decisione rechiamoci da un allevatore certificato e acquistiamo dei gatti di razza pura così da iniziare a farli accoppiare per ottenere cuccioli meravigliosi.

In questo articolo ti spiego quali sono le associazioni feline italiane e internazionali.

Per iniziare bastano anche due-tre coppie, sarà sufficiente per provare a raggiungere il nostro obbiettivo che è quello di ottenere dei pedigree, ossia quel documento che riporta l’elenco completo degli ascendenti paterni e materni, almeno di terza generazione, poter certificare cioè fino al ‘bisnonno’ del gattino che andremo a vendere.

Altro elemento di grande importanza nello svolgimento di questa nuova professione è il consulto frequente con un veterinario di fiducia che dovrà accertarsi costantemente dello stato di salute dei gatti che abbiamo acquistato, e visitarli spesso anche durante il calore, il periodo dell’accoppiamento, e la gravidanza.

Creare un ambiente familiare, accogliente, sarà necessario per l’accoppiamento dei nostri gattini che si sentiranno maggiormente a loro agio e dunque potranno ‘amarsi’ con più disinvoltura.

Necessario è avere celle cucce individuali, così come le lettiere che dovranno essere sempre particolarmente pulite, sia per non confondere i gattini con un eccesso di odore, ma anche per una questione strettamente igienica. L’ambiente nel quale metteremo le lettiere dovrà essere provvisto di finestre e aerato con frequenza.

Studiamo a fondo anche quale sia il tipo di alimentazione più adatta alle varie fasi della gravidanza.

Dopo la quinta settimana, ad esempio, la nostra gattina dovrà essere alimentata con una dieta particolarmente nutriente e così seguita fino a quando i nuovi nati verranno al mondo, operazione che dovrà avvenire in un ambiente molto confortevole: scatole non troppo grandi per poter trovare riparo, lenzuola pulite, e tanto calore, preferibilmente naturale e non artificiale.

Una volta nati, i gattini andranno visitati dal veterinario e da esso seguiti fino al momento di accoppiarsi di nuovo, così da dare il via ad una nuova, purissima generazione di pelosetti!

Scopri su Miciogatto gli allevamenti felini italiani.

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1 commento
  1. Il dottore
    Il dottore dice:

    Ragazzi per diventare allevatori non ci vuole due giorni, ci vogliono anni, è una strada lunga ed estenuante, ci sono molte spese (soprattutto veterinarie), problemi con i clienti e soprattutto non pensate che porti chissà qualche guadagno, a meno che si entri nel giro giusto: non è una cosa da prendere alla leggera, insomma.

    Rispondi

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