Generalmente, il gatto è un animale molto tranquillo.

È un animale riflessivo, non particolarmente socievole ma comunque affettuoso nei confronti del padrone, e nella sua giornata ci si aspetta che si occupi delle cosiddette “tre gioie della vita”: mangiare, dormire e… beh, cercare le gatte.

Se un gatto si comporta così un padrone non dovrebbe preoccuparsi, perché si sta comportando in modo assolutamente normale.

È quando il gatto si comporta in modo diverso da questi canoni che possiamo pensare che c’è qualche problema, e allora iniziamo a preoccuparci.

Per scoprire che esistono alcuni comportamenti che sembrano bizzarri, strani, fino ad arrivare a pensare che il gatto possa avere una malattia mentale, quando invece sono cose assolutamente normali.

Il problema dipende quindi solo da noi, che non sappiamo vedere il mondo “con gli occhi del gatto”.

Per questo abbiamo riunito una sorta di comportamenti strani del gatto con la relativa spiegazione, che in alcuni casi è più seria, in altri è curiosa e particolare, ma non c’è nessun problema.

Il gatto che fa il matto

Inizio da questo perché è il comportamento in assoluto più famoso.

Se cercate qualche video di YouTube se ne vedono a decine di gatti che sono tranquilli e ad un certo momento schizzano per aria, si arrampicano sui mobili, camminano sui muri (non si sa come, ma ce la fanno), saltano, e sembrano impazziti.

Poi a un certo punto si fermano e si rimettono a dormire.

Il gatto non è matto, in questo caso, ma sta facendo due cose: la prima, gioca.

La seconda, scarica in qualche modo le energie accumulate, come noi che dopo tutto il giorno in ufficio andiamo a fare una corsetta, ne abbiamo voglia.

Il gatto, spesso cresciuto in famiglia, oltre a muoversi poco non ha mai imparato il “galateo felino”, per cui non sa che quel comportamento viene percepito dagli altri (felini e uomini) come “pazzia”: è come se io prendessi un uomo vissuto sempre nella giungla da solo e quello si gratta in mezzo al sedere perché nessuno gli ha mai insegnato che non si fa.

Quando fa così, lasciatelo fare o, anzi, rincorretelo per gioco: si divertirà ancora di più!

Il gatto che attacca le caviglie

Di solito diretta conseguenza della cosa precedente, il gatto attacca il padrone alle caviglie.

Anche qui nulla di strano, sta solamente giocando, e visto che vorrebbe cacciare ma non c’è nulla che si muove da rincorrere si diverte con le gambe del padrone.

Di solito è un comportamento del gattino piccolo, ma se volete che smetta comprategli una pallina o una di quelle palline che si muovono da sole: si divertirà molto di più.

Non è un bene incoraggiare il gatto a giocare con i vostri piedi o mani, perché poi lo farà anche in futuro quando avrà le unghie belle lunghe!

Inutile ricorrere poi al veterinario comportamentalista se il comportamento del gatto è per lui del tutto naturale.

Il gatto che sta chiuso in una scatola

Molti pensano che sia una malattia, ma per un gatto chiudersi in una scatola è normale.
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Se tu fossi un cacciatore, e vuoi cacciare (anche solo per istinto) dove ti metteresti?

In mezzo alla stanza sdraiato così che le prede ti vedono o in un posto nascosto da cui scattare fuori all’improvviso? Ecco, anche lui.

È per questo che i gatti amano così tanto le scatole: vorrebbero cacciare.

Anche se alla fine cacciano le nostre caviglie.

Il gatto che impazzisce quando sei al telefono

Una cosa che molti hanno notato è che quando iniziamo a parlare al telefono il gatto impazzisce, come abbiamo detto prima.

La risposta, certificata dai migliori veterinari, è semplice: vuole anche lui uno smartphone per andare su Facebook.

Un iPhone ultimo modello, per la precisione.

Ovviamente non per se, dovete solo comprarlo e mandarlo al Guiggi, quindi lui smetterà di avere questo comportamento 😀

No, forse mi sbaglio.

Il gatto vede un umano pazzo che parla da solo, perché non sa a cosa serve un telefono.

L’umano parla, si arrabbia, muove le mani, e il gatto pensa l’unica cosa logica: sta parlando con me.

E cerca di interagire per attirare la nostra attenzione.

Il gatto gratta il pavimento accanto alla lettiera o alla ciotola del cibo

Anche questo è un comportamento molto comune.

Pensiamo che sia pazzo, perché a cose normali lo capisce che la piastrella non si sposta, a differenza della sabbia dalla lettiera.

Il problema qui non è il gatto, è il padrone.

La lettiera è talmente sudicia che al gatto fa un po’ schifo metterci le zampe dentro, e in alternativa cerca di vedere se riesce a spostare il pavimento per farla.

Consigliato dare una pulita, o aggiungere altra sabbia perché ce n’è poca nella lettiera.

Se il gatto gratta vicino alla ciotola del cibo è perché anche li sente degli odori particolarmente forti, e vorrebbe coprirli.

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Il gatto butta i giochi nella ciotola del cibo

Questo non è molto comune, ma è interessante.

Alcuni proprietari si accorgono che i gatti che hanno dei giochi (calzini, palline, pupazzi) li mettono nella ciotola del cibo.

Perché?
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È semplicemente il suo modo di tenere ordinata la casa.

Il gatto è territoriale, e il suo territorio più intimo è dove ha l’acqua e il cibo, che nessuno secondo lui dovrebbe toccare (se non il suo servo, che dal punto di vista umano è il padrone).

Per cui, se mette i giochi nella ciotola possiamo lasciarli lì accanto, fa solo per sapere dove ritrovarli e fa in modo che non gli siano portati via.

Il gatto sparisce da casa per qualche giorno

Questo è in assoluto il comportamento più preoccupante dal punto di vista dei proprietari, perché stanno in pensiero per la scomparsa del proprio gatto.

I motivi sono due.

Il primo è che cerca le gatte (o i gatti, dipende dai gusti).
E questo di solito lo sanno tutti, se non che il gatto di chi si preoccupa è castrato, per cui certo non va a gatte.

L’altro motivo è quindi una questione puramente territoriale.

Nel territorio del gatto vive un monarca assoluto (il gatto) e dei sudditi (persone, eventuali cani e così via).

Se arriva qualcun altro, come un bambino, un cane, un altro gatto, un fidanzato e via dicendo, lui la ritiene un’invasione del suo territorio e deve capire se può continuare a stare lì, se deve combattere o se, a mali estremi, deve andarsene (se arrivasse un leone, beh…).

Il gatto sparisce ma sta sempre intorno alla casa, guarda, si nasconde, studia la situazione per capire.

Tornerà da due giorni a una settimana dopo, quando avrà capito che non c’è nulla di pericoloso, e tutto tornerà alla normalità.

Nel frattempo, lasciate il cibo fuori di casa: andrà a mangiarlo la notte, ve ne accorgerete la mattina.

In questo modo si evita che possa allontanarsi troppo (e, tipo, attraversare la strada) per cercare del cibo perché non vuole farsi vedere intorno a casa.

Da leggere dopo:

Conclusioni

Il gatto di solito è abitudinario, per cui i comportamenti “strani”, di solito sono dovuti al gioco o a ciò che lui ama fare.

Se invece i comportamenti sono anomali rispetto al suo solito atteggiamento, potrebbe avere dei disagi.

In questo caso, tienilo d’occhio, ed in caso chiedi un consulto al tuo veterinario.

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