Accoppiamento tra gatti come avviene la loro riproduzione

Una delle fasi fondamentali della vita del gatto, senza la quale non ci sarebbero altri gatti nel mondo (eh, si…) è quella dell’accoppiamento dei gatti.

In gergo si definisce riproduzione dei gatti, e indica il rapporto che hanno tra loro, che avviene in quasi tutte le specie animali, di riproduzione sessuata; è breve, ma fondamentale se vogliamo avere i gattini, mentre è fondamentale evitarlo se i gattini non li vogliamo, e allora bisogna sterilizzare il gatto.

In questo articolo ci occuperemo quindi dei gatti che si accoppiano: capiremo i loro istinti sessuali, come avviene l’accoppiamento tra gatti, a che cosa bisogna fare attenzione, di che cosa non bisogna spaventarsi quando assistiamo all’accoppiamento dei gatti e tanto altro.

Da notare che (e lo dico da veterinario) a parte la questione fisiologica e medica che è prerogativa mia e dei colleghi, solitamente chi ne sa di più di accoppiamento sono gli allevatori, le persone che più di ogni altre fanno accoppiare il gatto in casa.

Qual è il periodo di accoppiamento dei gatti?

Iniziamo con un’importante informazione: il periodo di accoppiamento dei gatti, ovvero il periodo utile in cui i gatti si accoppiano, che in linea di massima serve per sapere se, portando il nostro gatto/gatta dal partner che abbiamo scelto (di solito per questioni genetiche) questi si accoppieranno o meno.

Il periodo delle cucciolate, in natura, è di solito la primavera, ma in generale i gattini possono nascere anche in estate e in autunno.

Questo perché, mentre il gatto maschio è più o meno sempre attivo, per tutto l’anno, dal punto di vista riproduttivo, la femmina ha il ciclo estrale, cioè va in calore, per cui in alcuni periodi si può riprodurre e in altri no. In inverno la gatta ha una fase detta anestro, in cui non va in calore e quindi l’inverno non è, per l’accoppiamento dei gatti, il periodo giusto.

Per quanto riguarda l’età di riproduzione del gatto, in generale la gatta dovrebbe avere almeno un anno e mezzo di vita per evitare che debba portare avanti la gravidanza mentre ancora sta crescendo; questo valore però non è assoluto, ma relativo, e cambia molto in base alla razza. Ecco perché in natura si vedono gatte con i gattini molto più giovani, perché a 8 mesi le gatte sono già fertili.

Quando si porta una gatta da un gatto per l’accoppiamento (di solito si fa così e non viceversa per motivi comportamentali) si tendono a lasciare insieme almeno 3-4 giorni in modo che le possibilità di fecondazione siano maggiori… una garanzia per chi deve fare tanti chilometri per portare il gatto ad accoppiarsi.

Come si accoppiano i gatti: le fasi

Come succede più o meno anche nell’uomo, anche per i gatti, come per la maggior parte degli animali, ci sono dei rituali di accoppiamento, delle situazioni tipiche che si ripetono in tutti gli accoppiamenti. Sono istintive, ogni gatto le conosce dalla nascita, per cui sono sempre molto simili tra loro.

Ma come si accoppiano i gatti? Di seguito le fasi di accoppiamento del gatti, i rituali, e la spiegazione di che cosa succede e della durata dell’accoppiamento del gatti.

1. Gatto e gatta in calore

Iniziamo parlando del gatto e della gatta in calore.

Per prima cosa, i gatti maschi non vanno in calore, così come tutti i gatti sterilizzati non vanno in calore, che siano maschi o femmine, (sono premesse fondamentali) e le gatte sterilizzate non si accoppiano, perché non hanno gli istinti riproduttivi.

I maschi interi, a differenza della gatta che deve attendere i giorni del calore, possono accoppiarsi praticamente sempre, a meno che siano malati (perché se hanno la febbre perdono l’istinto).

La gatta in calore ha comportamenti molto tipici, come abbiamo visto nell’articolo dedicato al calore; tra le varie cose, libera delle sostanze dette feromoni che il naso del gatto percepisce molto bene.
Questo significa che, in presenza di una gatta in calore, il gatto maschio la cercherà per istinti sessuali, e quando la trova iniziano in modo specifico le fasi dell’accoppiamento.

Da notare che nella fase di ricerca, il maschio emette (per cercare la femmina) il tipico miagolio del gatto in calore, che può durare anche diverse ore di fila. Il verso del gatto in calore è molto tipico e prolungato, molto più lungo dei classici miagolii della vita di tutti i giorni.

2. Il corteggiamento tra gatti

La fase di corteggiamento è la prima che avviene dopo l’incontro, e ha dei rituali ben precisi, in particolare per il comportamento della gatta in calore.

La gatta invita il maschio con dei particolari miagolii, e oltre a questo si rotola per terra, ma anche ringhia, soffia e ha comportamenti aggressivi; non c’è nulla di strano, è solo il modo che ha la gatta per attirare l’attenzione.

Il gatto maschio, in questo, sta molto a guardare, anche perché se interviene troppo presto la gatta lo caccia via.
Il maschio aspetta che la gatta si metta nella tipica posizione dell’accoppiamento, con il bacino alzato, quindi le si mette a cavalcioni, solitamente morde la pelle della schiena o del collo della gatta femmina (che non fa nulla per farlo smettere) e inizia la fase dell’accoppiamento.

Da notare che, se ci sono più maschi, questi possono lottare tra loro per aver diritto all’accoppiamento, cosa che accade sempre quando i gatti non si accoppiano in casa.

3. La fase dell’accoppiamento

La fase dell’accoppiamento tra gatti è molto veloce, può durare circa un minuto ma anche meno (mezzo minuto).
Il movimento del maschio è quello tipico dell’accoppiamento, e dura il tempo necessario, fin quando il gatto non ha finito.

Se avete mai avuto modo di vedere il pene del maschio, se estroflesso (a volte succede) avrete notato la presenza delle spicule, delle piccole spine sulla superficie.
Queste spine provocano dolore alla femmina, ed essendo rivolte all’indietro graffiano la vulva femminile quando il maschio ha terminato l’accoppiamento.

Le spicule del pene del gatto.

Le spicule del pene del gatto.

Questo movimento è però essenziale per la gatta, perché è quello che stimola l’ovulazione, come spiego nel paragrafo seguente, ma le fa anche molto male, per cui lei subito cercherà di mordere il maschio, che se è furbo si allontana in fretta terminato l’accoppiamento.

Quindi l’accoppiamento non è certo una passeggiata per i gatti, tanto meno per la gatta, che avrà anche dolore.

4. I gatti dopo la fecondazione

Terminato il tentativo di fecondazione, il gatto maschio se ne va, e le cose si calmano per qualche minuto, prima che la femmina abbia di nuovo le manifestazioni del calore e si ripeta tutto da capo (qualcuno toglie il maschio, a questo punto, per farlo rientrare dopo un po’ mentre altri lo lasciano con la femmina).
Le femmine possono accoppiarsi diverse volte in un solo giorno, cosa che serve ad aumentare le possibilità di fecondazione.

Nel corpo della gatta, il “graffio” che il gatto da con il suo pene ha una funzione ben precisa: stimola delle particolari terminazioni nervose che fanno secernere l’ormone LH, un ormone che, nella donna, nella mucca e nel cane è prodotto ad un certo punto del ciclo ma nella gatta no, essendo un animale ad ovulazione indotta: il “graffio” è essenziale per produrre l’ormone.

Il picco di LH stimola l’ovulazione, per cui l’ovocita scende dall’ovaio nelle tube dove troverà già gli spermatozoi ad aspettarlo, ponendo così fine all’accoppiamento.

Ecco un video di un accoppiamento di un gatto Siamese con una gatta Balinese, in cui si evidenziano le varie fasi: la gatta che attira l’attenzione rotolandosi, ma inizialmente rifiuta il maschio, poi la monta, con il gatto che la tiene per la collottola, ed infine la gatta che si gira a mordere il gatto, una volta terminata la fase di accoppiamento:

 

Accoppiare i gatti in casa: le accortezze

L’accoppiamento dei gatti così descritto sembra una cosa molto cruenta, ma in realtà non lo è così tanto; basta avere delle semplici accortezze, specie in caso dei gatti per l’accoppiamento, se vogliamo far accoppiare i gatti in casa.
Eccone alcune:

  • I gatti, come abbiamo già detto, dovrebbero stare insieme per un po’ di giorni per poter garantire la massima possibilità di fecondazione;
  • Se possibile, lasciate i gatti soli quando si accoppiano (comprensibile il perché);
  • Se sentite delle urla nella stanza dell’accoppiamento non allarmatevi, è normale;
  • Se l’accoppiamento è avvenuto, si vedranno nella stanza delle palle di pelo dappertutto, che i gatti si sono strappati durante l’accoppiamento.

Queste le accortezze principali per l’accoppiamento del gatto, anche se ce ne sono tantissime altre che riguardano le singole razze di gatti (gatti persiani per accoppiamento, accoppiamento dei gatti siamesi e via dicendo).

Da leggere dopo:

In questo caso le esigenze sono specifiche, sia per questioni di razza (ognuna ha la sua particolarità) sia, soprattutto, per le questioni legali, inerenti la denuncia e il pedigree: per queste cose, però, prima di provare un accoppiamento in casa (non da un allevatore, l’allevatore queste cose le sa) il consiglio è quello di contattare ANFI, l’associazione che in Italia si occupa della genealogia delle razze di gatto per conoscere tutte le questioni burocratiche annesse alla riproduzione del gatto.

E tu hai avuto esperienza di accoppiamento del tuo gatto o hai avuto modo di assistere ad un accoppiamento? Scrivicelo nei commenti!

Accoppiamento tra gatti: come avviene la loro riproduzione
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14 commenti
  1. Elisabetta
    Elisabetta dice:

    Un paio di mesi fa ho provato a fare accoppiare il mio gatto di circa 8 mesi (incrocio Maine coon) con una gatta di circa 2 anni (incrocio Scottish fold). Li ho lasciati insieme per 5/6 giorni ed ero sicura che i micetti fossero in arrivo, più volte ho assistito ai loro tentativi di accoppiamento e la fame di lei è aumentata vertiginosamente. È una gatta piccolina quindi la pancia non cresciuta non era da subito un sintomo di fecondazione non avvenuta, poi mangiando molto di più è lievemente ingrassata quindi eravamo tutti convinti. Invece da un paio di giorni lei è di nuovo in calore 😭. Ci stiamo riprovando, ora il mio gatto ha 10 mesi, sarà più “maturo”? Il suo calore sembra molto più importante della prima volta, fa delle serenate impressionanti, giorno e notte, che la volta prima lontano da lei non faceva, sembrava quasi dimenticarlo. Ora invece se lontano dal suo amore in calore ci fa passare le notti in bianco. Insomma non è facile come sembrava. Ce la farà questa volta?🙏🏽C’è qualcosa che posso fare per facilitare l’accoppiamento? I due gatti si conoscono da sempre e l’ambiente è per entrambi familiare.

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      • Elisabetta
        Elisabetta dice:

        Perché credo sia un’esperienza incredibile, perché voglio un altro micetto per fare compagnia al mio, così come la padrona della femmina vuole una compagnia per la sua. Non avremo problemi a piazzare gli altri gatti, siamo tanti in famiglia ed in molti attendono questa nidiata per prendere un micio. É così strano?

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        • Laura
          Laura dice:

          Si è molto strano in quanto non si accoppiano MAI gatti di razze diverse. tanto meno un Main Coon ed un incrocio Scottish Fold che hanno la particolarità delle orecchie piegate causate da una malattia. Se non siete allevatori (come si evince) e non sapete cosa state facendo evitate. Nasceranno cuccioli malati con gravi problemi. Ci sono tantissimi gatti randagi che cercano casa aiutate loro anzichè creare ulteriori danni.

          Rispondi
          • Arkadia
            Arkadia dice:

            ma per favore. smettiamola di fare i nazisti degli animali. e di erigerci dio che decidiamo se animali possano o meno riprodursi.
            se i gatti si accoppiano e tra di loro non hanno problemi di ”RAZZA” va bene. spero per Laura che ci siano riusciti.

  2. Elisabetta
    Elisabetta dice:

    Sono nati dei bellissimi cuccioli, né malati né tantomeno con gravi problemi. Saranno gatti felici, spero i suoi altrettanto.

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        • Giorgio
          Giorgio dice:

          ahahahahahhaha , incredibile che la gente ha ancora la convinzione che se mescoli razze nascono mostri !! come se in passato i gatti venivano selezionati !!! ma pls!!!
          Sono sicuro che sono nati splendidi cuccioli in salute.
          ah dimenticavo … grattiamoci ahahhaha

          Rispondi
          • Arkadia
            Arkadia dice:

            Vedrai che sono sanissimi, se non per le malattie che l’umano invadendo e distruggendo senza rispetto l’;ambiente, a differenza degli altri animali, ha portato.

    • Elisa Bertoldi
      Elisa Bertoldi dice:

      Io te lo sconsiglio vivamente…oltretutto una gravidanza va seguita con i giusti criteri e seguita assolutamente da un veterinario…perchè vuoi fare accoppiare i gatti? Sei allevatrice? Altrimenti la sterilizzazione è la cosa assolutamente migliore, ci sono già abbastanza randagi in giro…

      Rispondi

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