differenza tra cibi completi e cibo complementari per gatti

Leggere le etichette del cibo per gatti quando lo andiamo a comprare al supermercato è una seccatura, lo so, ma non è una perdita di tempo, anzi. Ad esempio, una delle scritte a cui dobbiamo fare attenzione sull’etichetta è il fatto che ci sia scritto “cibo complementare per gatti“, o alimento complementare, oppure se quello che compriamo è un alimento completo. C’è una bella differenza tra i due e la differenza sta proprio nel fatto che potremmo non alimentare in modo adeguato e sicuro il nostro gatto.

Per formulare gli alimenti per gatti (ma anche per cani e altri animali), ci sono dei requisiti minimi di base, che sono i regolamenti sui mangimi AAFCO (American Association of Feed Control Officials), riconosciuti a livello internazionale, che forniscono le quantità minime, ed a volte le quantità massime di sostanze e micronutrienti che devono essere presenti in un mangime per poter essere definito completo e richiedono anche l’esame microbiologico del cibo.

I nutrienti essenziali per i nostri gatti si dividono un due gruppi:

  • macro nutrienti: proteine e grassi
  • micro nutrienti: vitamine e minerali

Un gatto deve ricevere, per vivere in modo sano, tutte queste componenti nella sua dieta, ed in precise percentuali.

Cos’è un alimento complementare per gatti

Un alimento complementare per gatti è un cibo che può essere naturalmente dato al gatto senza alcun problema, ma non contiene tutti i nutrienti necessari per soddisfare i requisiti minimi indicati da AAFCO, quindi non può definirsi completo. Sostanzialmente se dovessi nutrire il tuo gatto sempre e solo con quell’alimento, sicuramente andrebbe incontro a carenze nutrizionali, specialmente se è un gattino.

Questo concetto vale anche per la carne di miglior qualità e per le diete casalinghe: è ottima cosa preparare da soli il cibo per i nostri gatti, ma bisogna stare attenti a coprire tutti i fabbisogni nutrizionali del gatto (quindi con grassi, fibre, vitamine, minerali) altrimenti causeremo carenze nutrizionali e problemi di salute.

Quando acquistiamo un alimento complementare per gatti dobbiamo affiancare qualcos’altro che vada a sopperire alle mancanze dei quel cibo, potrebbe anche essere un altro tipo di alimento completo. E’ necessaria una certa conoscenza per capire a che cosa affiancare un alimento complementare, perché non è sufficiente dare più cibo, oppure dare a caso un alimento completo oltre a quello complementare: rischiamo di rendere obeso il nostro gatto. Se stiamo ad esempio facendo una dieta casalinga per il nostro gatto, dobbiamo consultare un veterinario nutrizionista che ci consigli che cosa dare per coprire tutti i fabbisogni nutrizionali del nostro micio.

Gli alimenti complementari possono essere forniti saltuariamente in affiancamento a una dieta che consiste principalmente di cibi completo. La maggior parte degli alimenti complementari per gatti è carente di vitamine o minerali, ad esempio carne ed ossa contengono minerali ma pochissime vitamine. Bisogna controllare sempre sulla confezione del cibo che acquistiamo se c’è scritto “Alimento complementare”, specie nel cibo umido.

Cos’è un alimento completo per gatti

Gli alimenti completi per gatto sono creati per coprire tutte le esigenze nutrizionali del gatto, ciò significa che puoi nutrire il gatto anche tutta la vita solo con quel cibo e il gatto non andrà mai incontro a carenze nutrizionali. Attenzione però: un cibo può essere perfettamente bilanciato ed essere completo a livello di analisi di laboratorio, ma può essere non sano per un gatto. Ad esempio una confezione di crocchette in cui l’ingrediente più presente è il mais o i cereali, può essere un alimento completo perché contiene il giusto apporto di proteine, grassi, vitamine e minerali, ma dato che le proteine dei cereali sono proteine vegetali, non hanno lo stesso effetto su un gatto che le proteine animali, presenti magari in un altro tipo di crocchetta che contenga la carne come primo alimento nella lista degli ingredienti.

A volte i cibi per gatti devono essere integrati con vitamine e minerali in più per poter essere considerati un cibo completo, è per questo che nelle etichette spesso vedi la lista delle vitamine e degli integratori aggiunti a quel cibo. Per poter essere considerato completo, il cibo deve soddisfare i requisiti richiesti da AAFCO, che sono requisiti di composizione chimica rilevati con analisi di laboratorio, e formulati rispetto ad un animale standard. Ti faccio notare che ogni gatto è diverso, ogni gatto ha un metabolismo diverso, fa una vita diversa ed ha caratteristiche diverse, per cui l’idea che “cibo completo=cibo migliore, per cui sono a posto”, è sbagliata, le cose non sono così semplici.

L’alimentazione del gatto non è semplicemente acquistare un pacco di crocchette con la scritta “cibo completo”, ma è fare attenzione anche a che proteine si danno, a che fabbisogni ha il singolo gatto, significa essere consapevoli di molte altre questioni al di là della differenza tra un cibo complementare e un cibo completo.

Ad esempio a livello di “prodotto sano”, è molto più sana una scatoletta di umido complementare, rispetto a un sacchetto di crocchette piene di cereali contrassegnate dalla dicitura “cibo completo”. Posso ad esempio abbinare una buona crocchetta completa con un umido complementare sano, chiedendo ad un veterinario nutrizionista. Oppure posso fare una dieta a crudo per i miei gatti e integrare ciò che manca con un umido completo, sempre chiedendo un consulto ad un nutrizionista.

Ecco a confronto due etichette di due cibi per gatti, l’uno complementare e l’altro completo:

Etichetta di un cibo complementare per gatti
Etichetta di un cibo complementare per gatti
Etichetta di un cibo completo per gatti
Etichetta di un cibo completo per gatti

Ti ricordo comunque che per legge, sui cibi complementari, deve esserci ben chiara la scritta “alimento complementare”. Per orientarti, non dovrai solo leggere la lista dei componenti, ma anche la lista degli ingredienti, che è importante per capire ad esempio quelle proteine da dove provengono: da una verdura o da una carne? Perché per il gatto la cosa cambia moltissimo.

Qui di seguito i valori consigliati per poter considerare un cibo completo, secondo le indicazioni di AAFCO:

  • Proteine: minimo 26% adulti, 30% cuccioli e gatte in allattamento
  • Grassi: minimo 9%
  • Calcio: minimo 0,6% adulti, 1,0% cuccioli e gatte in allattamento
  • Fosforo: minimo 0,5% adulti, 0,8% cuccioli e gatte in allattamento
  • Rapporto tra calcio e fosforo: compreso tra 0,9 e 1,5 (si ottiene dividendo la percentuale del calcio per la percentuale del fosforo)
  • Magnesio: minimo 0,04% adulti, 0,08% cuccioli e gatte in allattamento
  • Vitamina A: minimo 5000 IU/kg adulti, 9000 IU/kg cuccioli e gatte in allattamento; massimo 750.000 IU/kg
  • Vitamina D: minimo 500 IU/kg adulti, 750 IU/kg cuccioli e gatte in allattamento; massimo 10000 IU/kg
  • Taurina: minimo 0,10% (o 1000 mg/kg) nei cibi secchi, minimo 0,20% (o 2000 mg/kg) nei cibi umidi

Per orientarti su queste questioni, ti consiglio caldamente di leggere la mia Guida all’alimentazione del gatto, che tratta anche di questa differenza tra cibi completi e cibi complementari per gatti, e molto altro.

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