Gli uomini non sono fatti per vivere insieme.
Ci vorrebbe l’intero sistema solare, e non solo il pianeta terra, per distribuire equamente le persone perché si incontrassero un po’ meno; e invece siamo tutti sulla terra, e per stare tutti insieme esiste lui, l’origine del caos: il condominio.

In condominio si litiga su tutto.
Rumore, schiamazzi, sporco, puzza, antipatia, maldicenze, colore delle scarpe.
E potevano forse mancare gli animali domestici?
Le persone normali sanno che a nessuno da problemi un gattino o un cagnolino, specie se se ne sta in casa propria, ma sono un argomento di discussione troppo, troppo ghiotto per non essere sfruttato.

Ma le liti per gli animali in condominio sono all’ordine del giorno.
Un po’ perché è un animale che si fa fatica a tenere in casa, e quindi vaga per gli spazi comuni, entrando nelle proprietà altrui…un po’ perché purtroppo non tutti amano i gatti.

Al di là del mio parere personale, e cioè che coloro che non tollerano un animale in una loro proprietà, o sopra la loro auto, specie se è un gatto, hanno qualche problema…

Ma vediamo che cosa ci dice la legge a questo proposito.

In questo altro articolo ti parlo della colonia felina: come nasce e come è tutelata.

Gatti in condominio

Trovandoci su un sito di gatti, parleremo fondamentalmente di felini.
Ma vorrei specificare che se avete un cane le cose non sono molto diverse, se non qualche piccola norma riguardante guinzaglio e museruola (che ai gatti non si mettono).

Invece qualche interpretazione strana può essere data per galline, conigli, furetti, rettili come le tartarughe, perché la legge parla di “animali domestici” senza dire quali sono. Perché tradizionalmente anche il tacchino e il cavallo sono domestici.
Da cortile, ma domestici.

Ma torniamo ai gatti.

Nel 2012, una legge, il DL 216/2012, con l’articolo 16, integra l’articolo 1138 del codice civile (lascio i riferimenti così che possiate controllare da soli, in caso di contenzioso) con l’aggiunta di “Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia“.

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E visto che anche le leggi hanno una gerarchia, con quelle europee che contano più delle italiane, che contano più delle regionali, che contano più delle comunali, che contano più delle locali (come il regolamento condominiale) quando una legge italiana, la suddetta, si scontra con il regolamento condominiale che dice “È fatto divieto ai condomini di possedere animali domestici”, vince la legge italiana.

Basta andare dal Giudice di Pace e aprire un contenzioso contro il condominio per il regolamento in conflitto con la legge.
Il Giudice stabilirà che il regolamento deve essere cambiato.

Il gatto non può stare in condominio, quindi, solo in alcuni casi, uno dei quali è il fatto che noi siamo affittuari e che il contratto di affitto stabilisca che non si possono detenere animali domestici.
Allora è un accordo privato, entra nell’ambito del diritto privato e le cose sono diverse, ma solo il proprietario dell’abitazione può reclamare in questo caso.

L’alternativa sono i problemi che l’animale domestico può provocare.

I problemi igienico sanitari di avere gatti in condominio

Per quanto riguarda i gatti, non ci sono i problemi delle vocalizzazioni perché sono rarissime, a differenza dei cani, e assolutamente non causano inquinamento acustico.
Ma i gatti, ovviamente, sporcano e possono puzzare, specialmente se sono tanti, e in alcuni casi possono trasmettere malattie.

In questo caso, per questioni igieniche o di decoro, il condominio può intraprendere un’azione contro il proprietario, ma questa deve essere accompagnata da una perizia privata, del condominio, oppure pubblica, della ASL o della Polizia Municipale.

Se non c’è un perito che certifica il superamento dei limiti di legge per odore o per decoro la denuncia non verrà nemmeno presa in considerazione.
Se, invece, va a buon fine, verrà disposto l’allontanamento dell’animale, ma sono casi rarissimi, quelli in cui le persone vivono con 30, 40 gatti in casa.

Due o tre gatti certo non sono un problema in questo senso, a meno che non puliamo la lettiera da anni.

Le minacce agli animali, invece, sono passibili di denuncia da parte del proprietario: nessuno può provare ad uccidere o anche solo parlarne, minacciando (del tipo “ti ammazzo il gatto”) il proprietario.

Qualora succedesse, deve essere immediatamente sporta denuncia alla Polizia Municipale, ai Carabinieri o al Corpo Forestale che controlleranno e prenderanno gli opportuni provvedimenti contro colui che minaccia.

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La questione è un po’ più chiara adesso?
Spero di si, perché le leggi sono tante, ma i proprietari di animali in generale e di gatti in particolare sono abbastanza tutelati in questo senso, a meno che ovviamente rechino (tanto) disturbo ai vicini.

Da leggere dopo:

E, in questo caso, se state leggendo questo articolo, avrete sicuramente il buonsenso di non rompere quei limiti: per cui potete essere abbastanza certi di poter zittire una volta per tutti il vicino irritante, forti della legge dalla vostra parte.

Gatti in condominio: come comportarsi con i vicini che non li vogliono
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24 commenti
  1. Giorgia
    Giorgia dice:

    Avevo sentito che c era una sentenza nella quale si dice che il gatto non è addomesticabile pertanto non gli può essere imposto di stare solo in un posto.io ho un problema col mio vicino… vivo al primo piano e il gatto va sul suo balcone. E se lasciano aperto entra perché è curiosa, ma loro non la vogliono .e vogliono farmela tenere in casa senza farla mai uscire.potete aiutarmi e darmi qualche riferimento normativo?

    Rispondi
    • Elisa di Miciogatto.it
      Elisa di Miciogatto.it dice:

      Ciao Giorgia, purtroppo da quello che mi risulta, per l’art. 843 del cc, ha ragione il tuovicino, in quanto devi essere tu a limitare il tuo gatto. Non è come nel caso della colonia, in cui i gatti sono del Comune.
      Spero che altri lettori di Miciogatto magari abbiano informazioni diverse o possano aiutarti…

      Rispondi
  2. Germana Caden
    Germana Caden dice:

    Io racolgo ogni giorno gli escrementi delgatto del mio vicino nel mio giardino. Inoltre la porta d’entrata del condominio deve essere sempre aperta perché l’animale non se la può aprire da solo in quanto privo di mani. …così mi è stato risposto quando ho fatto notare che d’inverno entra molto freddo. Nelle scale comuni c’è pieno di pelo e orme di terra perché gira per il giardino sopratutto quando piove e i loro proprietari non le puliscono da anni. Cosa devo fare? Grazie

    Rispondi
      • Marco
        Marco dice:

        Ho lo stesso problema. O meglio i vicini di sotto lo hanno con gatti di altri condomini. Da gattaro temendo per gli animali sono andato dalle persone che si lamentano. Purtroppo però il proprietario non sterilizza le femmine e nel giardino del vicino c’è la corte con annessi escrementi su escrementi perché il proprietario ha il giardino sintetico. In pratica i vicini, molto silenzisi e tolleranti sono esasperati dalla grande lettiera che è diventata. In certi sensi do ragione a loro. Il proprietario non è cosa di tenere dei gatti. Andrebbero sterilizzate le sue tre femmine perché attirano una colonia. Come ci si può muovere?

        Rispondi
  3. Jessica
    Jessica dice:

    Buongiorno, io vivo in un condominio di una piccola corte al piano terra. Il vicino che vive anch’egli al piano terra possiede 3 gatti che lasci liberi per il cortile condominiale, peccato che oltre a che sporcare di feci il giardino, mi entrano in casa e urinano e io in questo momento sono gravida, usano le mie fioriere come lettiere, salgono sul tetto del mio gazebo in tessuto sito nel mio giardino e mi hanno urinato sul barbecue. Cosa posso fare per impedire ai proprietari di lasciare liberi i gatti?

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    • Luisa
      Luisa dice:

      Purtroppo impedire ad un micio di andare a zonzo è praticamente impossibile, ma chieda loro di mettere il proprio giardino in sicurezza con una apposita recinzione di modo che i gatti non possano più uscire. Ne.esistono di molto alte con la parte finale ripiegata verso l’interno per cui i mici non riescono a scavalcarle.

      Rispondi
  4. Marco
    Marco dice:

    Buongiorno, leggendo il commento della Sig.ra Jessica volevo riportare la mia analoga esperienza. Abito in un condominio di 7 unità dove i gatti posseduti da un condomino stanno creando non pochi problemi. Sono frequenti i loro bisogni (cacca sopratutto) nelle rampe di scale di accesso al palazzo, pianerottoli, il cortile antistante il condominio, il garage e il giardino (questi ultimi entrambi di mia proprietà insieme al possessore dei gatti). Per non parlare delle marcature urinarie sulle auto (parabrezza) e impronte lasciate dalla passeggiate (specie se fatte dopo la piaggia). Sono amante degli animali, ma detenerli in questo stato non è possibile! Ne tantomeno avere una forma di dialogo pacifico con questa persona. Pertanto visto che la legge tutela solo animali e possessori/”tutori”, in virtù di ciò che ho letto, credo che la soluzione sia vendere casa. Giusto?

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  5. Alessandra
    Alessandra dice:

    Salve, vivo in un condominio composto da diverse palazzine, dove vivono 4-5 gatti (non randagi). Il portone della mia palazzina viene sempre lasciato aperto per permettere ai gatti di pascolare liberamente, ed una condomina si prende la libertà di attirarli sulla tromba delle scale, ponendo su esse e fuori al portone dei croccantini. Dopo numerose foto scattate (peli, escrementi, piattini di cibo sul pianerottolo, gatti sui tappetini altrui), l’amministratore ha provveduto ad un richiamo scritto contro tali comportamenti. La condomina in questione, ovviamente, continua la sua opera da gattara, infischiandosene del decoro e del rispetto degli altri condomini, me compresa che sono incinta di quasi 9 mesi e a rischio toxoplasmosi. L’amministratore ha dichiarato di non poter fare altro in merito, a chi posso rivolgermi? Inutile parlarle, tentano già da anni. Posso procedere ad una denuncia? A chi rivolgersi?

    Rispondi
  6. Elena (Clouseau e Merlino)
    Elena (Clouseau e Merlino) dice:

    Ciao a tutti, ho appena preso due bellissimi gattini, due fratellini di 8 mesi teneri e giocherelloni.
    Non fanno disastri in casa per il momento ma…non avendo mai avuto gatti…mi sono davvero preoccupata per i vicini al piano di sotto perché giocando motto in tarda serata e al mattino temo che possano dare fastidio (sembrano la migrazione degli gnu per intenderci).
    la prima soluzione che ho trovato è di non lasciare loro aperta la camera per non permettergli di avere la pista lunga da percorrere ma al di là di questo (che non faccio quando esco di casa) vorrei capire…a voi questo ha mai dato problemi? come vi siete comportati?
    grazie mille a chiunque ci darà una mano e una zampa!
    Elena, Clouseau e Merlino 🙂

    Rispondi
  7. Flora
    Flora dice:

    Salve, da un paio di anni si è trasferita sotto il mio appartamento una famiglia che ha ben 15 gatti TUTTI BEN CURATI. Lungo il perimetro del mio appartamento (ad L) vi è il giardino sottostante Tutto recintato (quindi al di sotto dei miei balconi) dove questi gatti defecano, urinano e disturbano la notte. Ora mi chiedo, io amo gli animali e ho avuto sempre gatti ma è giusto che lo stato Italiano tuteli gli animali e non i miei bambini che respirano tutto il giorno puzza di pipì e cacca di gatto? È giusto che dopo tanti sacrifici non possa godere di un immobile che paghiamo a caro prezzo?È giusto che non possa aprire le finestre di casa mia e invece di far cambiare aria esala all’interno una puzza terrificante?. Inutile dire che sono stati già richiamati sia verbalmente e per via scritta dal capo condomino e non abbiamo risolto un bel nulla.È giusto che per vivere civilmente e far raccogliere gli escrementi debba intentare una causa per vivere serenamente in casa mia?Grazie

    Rispondi
  8. Natalia
    Natalia dice:

    Buongiorno, io ho un gatto nero e vivo in Condominio. Il mio gattino va fuori e Purtroppo quando entra senza di me nel portone ad alcuni condomini non va a genio. Si ferma sul primo piano ad aspettarmi.. Io abito al terzo. E ogni anno esce discussione al assemblea questo fatto. So che non sporca.. Nn riesce fare ne anche su lettiera in casa.. Deve x forza uscire fuori. Ed è vaccinato, castrato con tutto in regola.. Questo anno il mio vicino ha inventato che lui urina e sporca.. Ma so x certo che nn lo fa.. Mi preoccupa che potrebbe invitare le cose e crearmi i problemi..come mi posso difendere da questi persone?!

    Rispondi
  9. bruno
    bruno dice:

    Buongiorno, volevo avere una delucidazione riguardo il modo di tenere gli animali domestici all’interno di un condominio: nello specifico vorrei sapere se il proprietario di gatti ha in qualche modo l’obbligo di tenerli all’interno della sua proprietà, o possono essere lasciati liberi di girare all’interno del condominio in piena libertà? Grazie

    Rispondi
  10. Erika
    Erika dice:

    Buongiorno, il gatto dei vicini è entrato come al solito nel mio giardino e ha ucciso il mio pappagallino domestico. Siamo sicuri che sia stato lui perché abbiamo trovato il pappagallino nel LORO giardino (specifico che il mio pappagallino non sa volare) C’é qualche legge che posso usare contro i miei vicini?

    vorrei dire a chi ha scritto l’articolo che non ho problemi di alcun genere ma che é mio diritto non volere un gatto che uccide le mie bestiole nel mio giardino e pertanto il suo parere personale può evitare di esprimerlo.

    Rispondi
  11. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buonasera, leggendo i vostri commenti mi permetterei di segnalarvi che, a partire dal Decreto Legislativo 28/2010 come poi modificato ed integrato dal Decreto Legge 69/2013, il legislatore ha imposto un procedimento di mediazione obbligatoria come condizione di procedibilità di un giudizio in molteplici materie, tra cui quella condominiale.
    Di conseguenza, ogni doglianza inerente i gatti in condominio, prima di approdare sulla scrivania di un giudice, deve passare per una camera di mediazione privata. Questo potrebbe essere il luogo ideale per sanare, ancora in via stragiudiziale, ogni eventuale frizione con i vicini, anche per quanto riguardi i gatti in condominio. Inoltre, ricevere un formale invito di partecipazione ad una mediazione quale attività prodromica di un successivo ed eventuale giudizio è qualcosa che, generalmente, stempera subito gli animi dei litiganti…

    Rispondi
  12. Kiki
    Kiki dice:

    Salve, vivo in un condominio con una gattina randagia da 10 anni circa a fatica accettata dagli altri condomini. Inevitabilmente però, nonostante sia sterilizzata quindi non sia colpa sua, i gatti di abitazioni vicine o altri semplici randagi fanno un saltino dai cancelli del cortile, passano e se ne vanno…. lasciando raramente qualche cacchina, che prontamente pulisco ma non riesco a starci dietro h24, controllo solamente la mia randagina…. il mio pessimo vicino ha ora intenzione di mettere delle reti ai cancelli dei cortili condominiali per impedire il passaggio degli altri gatti, costringendo lei (e a suo dire dovrei essere contenta che non la lascia direttamente fuori) a vivere solo all’interno dei due cortili condominiali. Ne ha facoltà? ps: gli alt condomini potrebbero appoggiare l’idea come no, non saprei. Grazie

    Rispondi
  13. Claudio
    Claudio dice:

    Abitiamo in una casetta con giardino e due dei nostri gatti vanno a fare i bisogni da
    un nostro vicino (non contiguo). Mi sono offerto di spargere dei prodotti repellenti a nostre spese e/o di installare i dissuasori ad ultrasuoni e di venire a raccogliere le feci alla mattina presto. Il vicino ha rifiutato la mia offerta perché non vuole nessuno nel suo giardino e pretende che teniamo i gatti a casa. Il nostro giardino è molto esteso con un perimetro notevole che coinvolge altri vicini, un parco, un cortile condominiale e quindi è improponibile l’installo di reti, barriere ecc. Nonostante le mie offerte concilianti il vicino minaccia di strangolare i gatti e tagliar loro le zampe. A questo punto non so proprio cosa fare.

    Rispondi
  14. condomino73
    condomino73 dice:

    In realtà anche uno due gatti DI PROPRIETA’, quindi non randagi, possono dare fastidio, quando cioè fanno i propri bisogni nell’area di manovra delle auto (cemento, non terra).
    I proprietari non puliscono mai, e i condomini sono costretti a gestire a loro spese una lettiera, pulita da tutti ma non dai proprietari dei gatti.
    Con il tempo quella lettiere è usata anche da altri gatti dei vicini, causando un circolo vizioso.
    Se però si elimina la lettiere, tornano le cacche dei gatti di proprietà del vicino.

    cosa si fa in questo caso?

    Rispondi

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