Le nostre case sono letteralmente piene di prodotti chimici.

Siamo tutti green, ma poi non possiamo fare a meno dei prodotti per la pulizia dei piatti, del corpo, della macchina, del gatto stesso, sostanze chimiche che si concretizzano in una serie di bottiglie e flaconi che tutti teniamo da qualche parte nella nostra casa.
È impossibile non averne.

Ora, che questi prodotti sono tossici lo sappiamo tutti, e lo sanno anche molto bene le mamme che hanno i bambini piccoli.

C’è un teschio rosso gigantesco da qualche parte, sulla confezione, quindi è impossibile dire “non lo sapevo”; la cosa particolare è però che tutto ciò che è tossico per i bambini lo è anche per il gatto, perché è un mammifero anche lui e in questo caso, a differenza delle intossicazioni alimentari, i prodotti sono nocivi per tutti i mammiferi.

In questo articolo raccogliamo quindi una serie di prodotti tossici per il gatto che si trovano comunemente nelle nostre case, che dobbiamo mettere lontano dalla sua portata e, che nel caso ci venga in contatto, fanno sì che dobbiamo chiamare immediatamente il veterinario.

Una piccola premessa: il gatto non è particolarmente incline alle intossicazioni.

A differenza di un cane che mangia anche la cacca, il gatto è pulito, diffidente, sospettoso, e se ci cade un flacone di detersivo di solito non va a leccarlo perché pensa che sia panna (il cane si…); questo dovrebbe rendere i proprietari di gatti più tranquilli, in generale, ma attenzione comunque al comportamento: ci sono delle sostanze pericolose che hanno un sapore e un odore gradevole, per cui non è da escludere che il gatto possa mangiarli.

Intossicazione da detersivi

Iniziamo da un prodotto molto comune che tutti abbiamo in casa, come i detersivi.
Non sto a fare distinzioni tra detersivi per vestiti, per piatti e per superfici, perché sono tutti uguali.

In linea di massima, infatti, questi prodotti hanno lo scopo di sgrassare, perché è proprio nel grasso che si accumula lo sporco; non a caso sono tutti saponi.

Ore, se il nostro gatto dovesse venire in contatto con un detersivo tanto dall’interno (quindi mangiandolo), quanto dall’esterno (facendoci il bagno, se gli cade la bottiglia addosso) la situazione è comunque pericolosa perché il detersivo sgrassa anche la pelle/mucosa.

Non solo: se il detersivo cade addosso al gatto lui poi si lecca, per toglierlo, e il risultato è esattamente lo stesso.

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Ciò che fa il detersivo è che, essenzialmente, ustiona le mucose, e le fa sanguinare dall’interno, così che crea dolori atroci al gatto, che ha immediato bisogno di una lavanda gastrica perché non venga asorbito; potrebbe rovinare anche gli organi interni.

Purtroppo non c’è antidoto, essendo un sapone, ma soprattutto è importante evitare di indurre il vomito: se si fa vomitare, il detersivo passa per due volte da bocca e esofago (quando è entrato e quando esce) e moltiplica i suoi danni.

Bisogna andare dal veterinario, mentre se il gatto è sporco addosso va lavato.

Intossicazione con le vernici

Poche parole riguardo alle vernici perché hanno grossomodo gli stessi effetti del detersivo, sono irritanti e poi ustionanti sull’apparato digerente, con la differenza che sono più difficili da rimuovere.
Anche qui, il problema del gatto è la doccia di vernice, perché poi la lecca, e bisogna correre dal veterinario.

E bisogna portarlo ad una toelettatura, perché non si può lavare da soli, ci vogliono prodotti particolari e non a loro volta irritanti per togliere la vernice dal pelo; bisogna quindi affidarsi a qualche professionista.

Intossicazione da antipulci per cani

Io non so se sono più “furbacchioni” quelli che per risparmiare tre euro danno l’antipulci del cane al gatto o le aziende farmaceutiche che fanno gli antipulci per cani tossici per il gatto per impedire alla gente di smezzare quelli dei cani.

Devo ancora capirlo, ma mi sembra una gara a metterselo nel… Siamo proprio italiani.

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Fatto sta che, siccome le persone smezzavano il flacone di antiparassitario di un cane San Bernardo e lo davano a cinque gatti, le aziende che producono gli antiparassitari li hanno fatti tossici, così la smettono.

Tossici per il gatto, chiaramente, non per il cane.

La permetrina è la sostanza incriminata, è legale come insetticida, ma nel gatto (cosa che nel cane non succede) passa nel cervello, e qui provoca essenzialmente convulsioni, coma e morte.

Non esiste antidoto alla permetrina, e l’unica cosa è dare i farmaci anticonvulsivanti per calmarne l’effetto, che si risolve entro 72 ore, ma risulta chiaro come se non si va dal veterinario il gatto non ce la farà.

Intossicazioni per giocattoli fluorescenti

Questa è simpatica, soprattutto perché di per sé non sono tossici ma l’effetto che hanno è davvero assurdo.

I bambini a volte hanno quei giocattoli di plastica che si comprano alle fiere e che si illuminano, giusto? Ecco, a volte si rompono, e dentro c’è un liquido, che è quello che viene eccitato dalla luce per emetterla.

Questo liquido, se il giocattolo si rompe, va per terra e c’è il rischio che il gatto lo lecchi.

Ecco, il liquido fa terribilmente schifo, ha un sapore talmente sgradevole che il gatto diventa matto, inizia a correre qua e là, cerca di graffiare le persone e così via.

In letteratura scientifica sono riportati vari casi di questo effetto, e la cosa più bella è che quando il gatto viene portato dal veterinario non c’è alcun effetto tossico, per cui i ricercatori hanno ipotizzato (forse assaggiando il liquido) che, non avendo alcun effetto neurologico, la reazione del “gatto matto” sia dovuta allo schifo che fa questa roba.

In ogni caso, se il gatto vive in casa e cerca di graffiare i bambini non è proprio l’ideale, per cui è bene riuscire ad ingabbiarlo (non c’è termine migliore) e a portarlo dal veterinario che gli farà una leggera sedazione per farlo smettere.

Intossicazione da farmaci per umani

Ultimo punto dei pericoli domestici riguarda tutti quegli intelligentoni che pensano:
“Il veterinario ha segnato al gatto gli antibiotici. Ma perché invece di andare in farmacia a prendere quelli per il gatto non gli do i miei, che altrimenti mi scadono?”.

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Se esistono antibiotici per gli umani e antibiotici per i gatti, e antibiotici per i maiali e antibiotici per i cavalli, un motivo ci sarà.

E non è tanto quello che così le case farmaceutiche guadagnano di più (umh, si, è anche quello) ma è il fatto che il principio attivo umano, o gli eccipienti (cioè le molecole non farmacologicamente attive) contenute nel farmaco umano potrebbero essere pericolose per il gatto.

In realtà i farmaci umani non sono sempre pericolosi per il gatto, ma bisogna saperli dosare; se vogliamo fare questa operazione basta dirlo al veterinario, che ti chiede “Che antibiotico hai in casa?”; gli dici qual è e lui ti dice se va bene o meno, e nel caso anche quanto dargliene.

Se è pericoloso, ti dice semplicemente di non somministrarlo. Poi se lo fai uguale sei scemo.

Comunque, si tratta di un’operazione da demandare sempre al veterinario, mai farla da soli.

Da leggere dopo:

Se invece dovessimo scoprire che il gatto si è mangiato, da solo, una confezione di nostri farmaci bisogna portarlo subito del medico che farà la lavanda gastrica e che deve, ovviamente, sapere qual era il farmaco: se era un farmaco a cui c’è un antidoto lo somministrerà, altrimenti deve correggerne i sintomi perché questi non mettano in pericolo la vita del gatto.

Se hai domande o vuoi chiedere consiglio riguardo alle intossicazioni del gatto, scrivi nei commenti.

Intossicazioni domestiche del gatto: cosa fare e quali sono i rischi
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2 commenti
  1. Sandrine
    Sandrine dice:

    Ho visto che il prodotto “stop” a base di permetrina, insetticida venduto ovunque, non segnala il pericolo per i gatti. Credo il pericolo ci sia.

    Rispondi
    • Valerio Guiggi
      Valerio Guiggi dice:

      Ciao,
      Non ho presente il prodotto e l’utilizzo, comunque se c’è la permetrina non darlo perché è tossica, si. E’ una neurotossina, solo che il cane ha la possibilità di eliminarla, il gatto invece no. Per cui non va dato.
      Ma non è che c’è scritto sul bugiardino che è tossico per i gatti? Oppure è un insetticida generico, tipo da casa? Perché in quel caso teoricamente non c’è l’obbligo di indicarlo (se non si tratta di un prodotto per animali). Nel senso, anche il detersivo è velenoso però se non è destinato a venire in contatto con il gatto c’è l’obbligo solo di indicare i rischi per l’uomo.

      Ciao!
      Valerio

      Rispondi

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