madelaine gatta giramondo

Ci sono alcune storie che rivelano un amore immenso per i propri gatti, e la consapevolezza che quando si adotta un gatto, lo si fa in modo totale, per condividere con lui la vita, compresi i viaggi!
Per questo condivido con voi il racconto di Valentina, o meglio della sua micia Madeleine, che ha reso partecipe della sua vita a 360° , quindi anche nei suoi viaggi, nel suo matrimonio, educandola con pazienza ed amore alla pettorina e a sentirsi al sicuro in ogni occasione. Vi lascio dunque al suo racconto, con la speranza che tanti umani che vivono con gatti acquistino la stessa consapevolezza di una convivenza totale con i loro pelosetti.

Madeleine, la gatta giramondo

C’era una volta una gatta…anzi c’è una gatta di nome Madeleine. Lei vive a Genova tra mare e montagna, tra il cielo azzurro in cui si librano molti gabbiani e la vista su un verde terreno abitato da molti conigli.

Lei ama definirsi una “gatta giramondo” e – anche se non ha girato davvero tutto il mondo – ha viaggiato per lo meno in mezza Europa. Lei ama viaggiare con i suoi umani. Lei ama essere osservata per strada e non vuole sentirsi dire che i gatti sono attaccati alla casa, perchè Madeleine vuole giocare, vivere e sperimentare insieme ai suoi umani: Giuseppe e Valentina.

gatta che viaggia

Fin da piccola, appena entrata in casa, ha subito dovuto imparare a come prepararsi al meglio per i viaggi che avrebbe intrapreso, perchè Giuseppe e Valentina viaggiano e non hanno mai voluto neanche prendere in considerazione l’ipotesi di lasciarla a casa da sola o con un cat sitter o in una pensione per animali e neanche Madeleine avrebbe mai desiderato staccarsi da loro.

In molti erano scettici ed alcuni dicevano che fosse una sofferenza per lei viaggiare o indossare la pettorina; ma Madeleine ha dimostrato di essere una grande gatta dal carattere tenace e forse un pò incline a credere di essere una vip: non le è pesato adattarsi a viaggiare anzi le piace sentire nuovi odori, fare esperienze sempre diverse e vedere con i suoi umani quanto grande e pieno di differenze fosse il mondo in cui abitano. Madeleine non ha dovuto solo udire i racconti su questi luoghi per poi sognarli, ma ha vissuto ogni singolo momento.

Non c’è stata impresa che l’abbia bloccata o che abbia limitato i suoi umani: nè musei, nè ristoranti e nemmeno il loro matrimonio è stato un impedimento per stare insieme a loro (anzi lei vorrebbe ripetere ogni singola esperienza purchè ci sia sempre una macchina fotografica ad immortalarne ogni istante…perchè Madeleine è vanitosa ed ama farsi fotografare).

gatta in viaggio

Ama viaggiare comoda, predilige i viaggi in auto sulle gambe di Valentina così da poter guardare dal finestrino gli altri automobilisti. Ama anche l’aereo – con la felpina per restare calda e nel trasportino tra le gambe dei suoi umani – ma per lei è solo una seconda scelta, perchè li si sta più stretti e poi non è possibile sgranchire le zampine e guardare fuori dal finestrino.

Certo Madeleine ama viaggiare, ma anche i momenti di riposo per lei sono importanti: il tragitto non deve durare più di 10 ore! Anche i gatti più instancabili hanno bisogno di un luogo in cui riposare e mangiare ed allora – se il viaggio è lungo – occorre fare una tappa. Per questo la nave – ma solo se si viaggia tutti insieme in cabina – piace molto a Madeleine: lì si può stare liberi durante tutta la traversata ed è possibile esplorare tutta la cabina.

gatta pettorina

Purtroppo, spesso nei suoi viaggi Madeleine ha incontrato gatti meno fortunati che sono stati abbandonati o di cui nessuno si è mai occupato.

Per questo motivo, presa da una morsa al cuore e volendo fare qualcosa per i suoi amici, ha chiesto a noi di condividere la sua storia sperando che altri umani dalla mente aperta capiscano che anche i gatti amano andare in vacanza, ai musei, dentro i ristoranti, ai matrimoni e possono essere anche loro ottimi compagni di viaggio e di avventura.

gatta nel prato con pettorina

Se anche voi volete viaggiare con i vostri amici pelosi, basta seguire pochi ma chiari consigli:

  1. appena entrato in casa un gattino deve essere abituato a giocare con la pettorina fin dal primo giorno, affinchè non lo avverta come un fastidio ma sia per lui parte del gioco;
  2. i primi approcci devono assolutamente essere soft, e quindi è preferibile utilizzare inizialmente solo la parte della pettorina che avvolge il gatto, utilizzandola come gioco senza però appoggiarla sul gatto stesso;
  3. Ogni volta che si gioca e che il gatto risponde in modo positivo è bene premiare il nostro piccolo amico peloso, magari con uno dei suoi stick preferiti;
  4. Dopo una settimana si può procedere a chiudere la pettorina sul gatto ma tenendola per pochi minuti e poi progressivamente aumentare la durata del tempo in cui la indossa;
  5. Infine dopo un mese si può iniziare a mettere il guinzaglio e dopo una settimana circa a fare le prime esperienze con il mondo esterno;
  6. ricorda anche di fare tutti i vaccini (compresa l’antirabbica), di avere tutti i documenti in regola, di iscriverlo all’anagrafe felina e di munirlo di collare con medaglietta riportante un numero di telefono.

E con questo Madeleine, la micia viaggiatrice vi saluta e spera che possa essere stato per voi d’aiuto questo articolo.

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