quando muore un gatto elaborare lutto

Quando si adotta un gatto non si pensa minimamente a quando morirà, ma purtroppo quel giorno arriverà, ci si augura il più tardi che mai. La morte del proprio gatto è un dolore davvero grande e talvolta non si sa gestire perché tocca un tasto molto personale e intimo. Per questo motivo, sentirsi dire “è solo un gatto!” ferisce ancor di più.

In questo articolo vedremo come poter affrontare la morte del nostro gatto domestico, ed il grande dolore che dobbiamo affrontare quando muore un gatto che ha condiviso con noi molti anni della nostra vita. Ma anche se il gatto muore da piccolo, o lo abbiamo appena conosciuto, la sofferenza è comunque grande.

Morte naturale, improvvisa o eutanasia?

Nessuno potrà sapere in che modo morirà il proprio micio, tutti noi proprietari ci auguriamo che possa morire di vecchiaia, ma non tutti hanno questa fortuna.
La maggior parte delle volte ci si trova davanti alla dura scelta se arrivare  all’eutanasia del gatto.

Vedere il proprio gatto soffrire è davvero terribile: il buonsenso deve farci ragionare, sapendo con certezza che non ci sono possibilità di guarigione, se è giusto farlo continuare a soffrire. Il nostro veterinario di fiducia saprà consigliarci e assisterci in modo discreto e professionale, ma, indubbiamente, la scelta decisiva è la nostra.

Come funziona l’eutanasia nel gatto?

Con l’eutanasia il gatto non soffre e lo può confermare lo stesso veterinario, spiegando la procedura dei due tipi di iniezioni che vengono fatte, dopodiché il Veterinario è tenuto a rilasciare il certificato di morte, e tutto ciò ha ovviamente un costo.

Ma al di là della spesa economica, bisogna fare i conti con i cosiddetti “sensi di colpa” ovvero se abbiamo preso la decisione giusta, se potevamo fare di più e altro.

Se, invece, il nostro gatto muore improvvisamente è tutto un altro discorso.
Può accadere che venga investito da una macchina oppure avvelenato o che muoia in altre circostanze.
A questo punto, per l’incolumità di altri gatti e/o animali che convivono con noi o nel vicinato, è doveroso accertarsi con certezza la causa della morte, per evitare che succeda ancora, soprattutto se si tratta di avvelenamento o di malattia.

Il gatto si prepara alla morte?

In natura, generalmente un gatto si nasconde per morire e questo accade anche per i cani.
Quindi, il nostro gatto, se è già malato, potrebbe cercare di scappare perché un gatto moribondo tende ad allontanarsi dal proprio luogo.

Il comportamento del gatto quando muore è proprio questo: cerca un luogo appartato, e questo è molto più frequente nei gatti che vivono all’aperto, ad esempio in un giardino, rispetto ai gatti di appartamento che, invece, tendono a rintanarsi in luoghi molto complicati da raggiungere, tipo cantine, sottoscala o armadi e altro.

Il mio gatto è morto: come elaboro il lutto?

Accettare la morte, in generale, è molto difficile e accettare che accadrà a tutti quelli a cui vogliamo bene, persone e gatti, è davvero dura. Pensare che si smette di soffrire e che esiste un’altra realtà dopo la morte aiuta molto ad accettare il distacco.

Si dice che “il tempo allevia il dolore” e i proverbi dicono grandi verità: da un dolore straziante, si arriverà man mano a mantenere vivo il dolce ricordo dei bei tempi passati.
Questo aiuta ad elaborare e superare il lutto del proprio gatto.

Ognuno di noi ha i propri tempi per elaborare il lutto e nessuno può sapere quanto ci vorrà.
Il più delle volte, ricorrere all’adozione di un altro gatto può alleviare questa pena.
Ma è sconsigliato farlo subito per rispetto del gatto che non c’è più, e optare a far passare qualche tempo.

Dopodiché cerchiamo un gatto diverso, per non incappare nel grave errore di paragonare il nuovo adottato con quello recentemente scomparso: sarebbe impossibile reggere il paragone!

Se abbiamo bambini, per aiutarli a superare il lutto per la morte del gatto, è opportuno spiegare che cosa è successo al micio e usare parole semplici e, soprattutto, cerchiamo di rendere la cosa più naturale possibile.
Anche gli altri gatti di casa possono accusare la mancanza del loro amico felino e sarebbe utile somministrare la miscela antipanico dei Fiori di Bach, il Rescue Remedy versione non alcolica, ottima anche per le persone.

Il sostegno morale di amici e di parenti è importante come sempre, quindi, ben vengano frasi di conforto purché dette con il cuore e non solo come frasi di circostanza.

La leggenda del Ponte dell’Arcobaleno

A me personalmente, piace molto la leggenda del Ponte dell’Arcobaleno: “quando muore un animale che ci è stato particolarmente vicino sulla terra, quella creatura va al Ponte dell’Arcobaleno”.
I gatti hanno un’anima? Io credo di si, come tutti gli animali, e la leggenda del Ponte dell’arcobaleno mi aiuta a pensare che le anime dei gatti percorrano questo magico ponte per vegliare su di noi da lassù.

leggenda ponte arcobaleno

La Leggenda del Ponte Arcobaleno, ha origini che risalgono agli Indiani d’America, che, si sa, hanno sempre avuto uno speciale rapporto con gli animali. Questa leggenda riguarda tutti gli animali che in vita hanno amato degli umani, ed è dedicata a chi soffre per la morte di un animale.

La leggenda narra che esista un posto bellissimo alle porte del Paradiso, il Ponte dell’Arcobaleno, e che quando muore un animale che ci è stato vicino, è li che l’animale va.
Il Ponte dell’Arcobaleno è un luogo dove tutti gli animali sono felici, hanno acqua fresca e cibo, guariscono da tutte le malattie, giocano e corrono assieme in mezzo a erba fresca, colline ed alberi.
Gli animali del Ponte dell’Arcobaleno fono felici, ma conservano il ricordo della persona speciale a cui sono stati vicini sulla Terra.
E l’aspettano li, finché non verrà il momento, per poi correrle incontro a perdifiato, e ricongiungersi nella gioia.

Quando verrà il momento, il tuo gatto ti riconoscerà, ti vedrà arrivare dal ponte dell’Arcobaleno e lo stringerai di nuovo, lo coccolerai ancora, lo accarezzerai ancora una volta, per rimanere assieme per sempre.

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Quando muore un gatto, dove si porta?

Purtroppo quando muore un animale, non solo bisogna pensare al proprio dolore e a superare il lutto, ma spesso non si sa come muoversi con quello che rimane del gatto.
Quando muore un gatto, spesso non sappiamo come far fronte alle questioni pratiche, cioè chi chiamare oppure dove portare il gatto quando è morto.
Quando si provvede all’eutanasia presso lo studio veterinario, si può chiedere al veterinario stesso di provvedere a chiamare il personale addetto per portar via i resti del nostro gatto (lo smaltimento…che brutta parola!) oppure può provvedere a darci il loro recapito per andare noi di persona con il certificato di morte del gatto firmato in caso di controllo.
Non sarà una bella esperienza, quindi, se non si è veramente in grado di gestire questa forte emozione, è preferibile evitarla.
Non c’è una persona o una istituzione in particolare da chiamare quando muore un gatto, possiamo anche noi stessi pensare a gestire la situazione, come vediamo nel prossimo paragrafo.

Sepoltura o cremazione?

Esistono anche in Italia i cimiteri per animali. Non sono tantissimi ma è aumentata molto negli ultimi anni la sensibilità su questo argomento.
In questi luoghi, si possono seppellire i vari animali domestici.

Se interessati a seppellire il proprio gatto in un cimitero per animali domestici, bisogna informarsi perché, come premesso, non sono tantissimi.
In genere, le strutture che si occupano dello smaltimento si occupano anche della cremazione del gatto, che ha un costo abbastanza elevato. Se seppellire il proprio gatto o cremarlo, è una scelta molto personale e deve essere decisa in serenità dai membri della famiglia.
Alcune persone pensano anche ad imbalsamare il proprio animale domestico, tutto sta alle nostre preferenze personali.

Conclusioni

Quando è morta la mia prima micia, piansi a dirotto per giorni e giorni e decisi, di comune accordo con mio marito, di cremarla, perché mi accompagnerà quando arriverà il mio momento…
E benché avessi ancora altri due gatti, abbiamo deciso di adottarne altri tre trovatelli: Renè, Cloè e Josephine. Nel nome Josephine c’è il nome di Sophie, la micia che non c’è più: sono due gatte diverse ma simili e sapere il suo nome all’interno di quello della nuova adottata mi ha sollevata. E così è iniziata una nuova avventura a sei zampe!

Da leggere dopo:

Quindi, coraggio, anche se oggi il dolore per la morte del tuo gatto ti sembra insopportabile, con il tempo si affievolirà, e rimarrà un bel ricordo dei momenti passati insieme.
E tu hai dovuto affrontare un lutto per la morte del tuo gatto? Scrivi la tua esperienza nei commenti.

Quando muore un gatto: come elaborare il lutto
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31 commenti
  1. Francesco Ginepra
    Francesco Ginepra dice:

    Tutto vero! Addio a Spago- Siamo stati felici insieme per 14 anni.Poi,dopo essere scomparso per 40 giorni e fortunosamente ritrovato il 01/08/17 a causa di una improvvisa e grave perdita dell’orientamento tale da non riuscire a tornare a casa,ti abbiamo accolto con grande gioia. Purtroppo non eri più il gatto di prima,vivace,agile ed altezzoso,ma mogio,docile e desideroso di starci vicino. E così,nonostante le nostre amorevoli cure,è arrivato il triste momento del distacco. Ma noi vogliamo immaginarti nel Paradiso dei Gatti,di nuovo felice,correre nei prati all’inseguimento di grilli e lucertole, per poi stanco, sdraiarti a riposare al fresco sotto un cespuglio come facevi prima nel tuo giardino di casa. Addio nostro amatissimo ed insostituibile Spago,sarai sempre nel nostro cuore. 24/01/2018

    Rispondi
    • Marina
      Marina dice:

      Anche io ho appena perso un micio adorabile di 14 anni. E’ sempre stato bene fino a due settimane fa, quando improvvisamente ha iniziato a sbavare…..portato dalla veterinaria che pensava a un dente dondolante da estrarre, dopo una sedazione la terribile scoperta….aveva un tumore grande sotto la lingua, assolutamente inoperabile, non eravamo preparati a dirgli addio, non lo si è mai, ma questa cosa ci ha lasciato sconvolti….è un dolore che arriva a ondate e ci lascia senza respiro!
      Vogliamo pensarlo correre felice sul Ponte dell’Arcobaleno anche se una parte di lui sarà sempre presente dentro di noi!! Ciao, Birba, non ti dimenticheremo mai!!!

      Rispondi
      • Silvia
        Silvia dice:

        Ho amato talmente tanto la mia piccina da scegliere di non vederla soffrire più, visto che per 13 anni è stata sempre in salute e felice.
        E’ andata via il 22 maggio e sì, il dolore lascia senza respiro, al punto tale da avere bisogno di alzarsi dal letto immediatamente se prende di notte…
        Avevo appena perso il mio dolce cockerino, non ne ero ancora uscita e adesso lei…
        E’ orribile la vita quando ti colpisce così, muore anche la Speranza. Tutto ciò che mi circonda è solo tristezza e solitudine.

        Rispondi
        • Paola
          Paola dice:

          Kiki è morta questo 22 maggio, un cancro al fegato e tre noduli alla milza scoperti solo qualche giorno prima… Dolore indescrivibile . Bruttissimo tornare a casa e non trovarla davanti la porta ad aspettarmi per farsi coccolare. Oggi sono tre settimane che manca e sono tre settimane che manca un pezzo di me!

          Rispondi
  2. Leonardo
    Leonardo dice:

    La mia amata minou mi ha lasciato, un pezzo del mio cuore è volato con essa, la parte sinistra su cui appoggiava la testolina per carpirne i battiti. Bambina mia , tu mi hai fatto conoscere , soltanto nella mia vita cui affetti e felicita sono stati sempre negati, l’amore e l’affetto vero! Minou non possovivere senza di te, nonon mi abbandonare mai, io ti amero e ti avro sempre sul mio cuore che tanto amavi, fino al mio ultimo respiro! Ci ritroveremo sul ponte dell’arcobaleno aspettami!

    Rispondi
    • Giuliana
      Giuliana dice:

      Ciao Leonardo ieri ho dovuto dire addio alla mia gatta Minou che stava con noi da 18 anni ho il cuore spezzato la vedo e la sento e mi manca tanto

      Rispondi
      • dina
        dina dice:

        cara Giuliana,ieri è mancata la mia adorata Neve,ho pianto anche lei da 18 anni con me,ci capivamo solo a gardarmi,in casa in giardino coccole a non finire,tutto finito.mi manca,non so darmi pace.vivo sola e lei era tutto.ti capisco scusami di averti rattristata,un abbraccio.

        Rispondi
  3. Simona
    Simona dice:

    Ciao a tutti…ieri per colpa di un pazzo che correva é morta la mia adorata luna …me l ha investita…una micina nera dagli occhi gialli…Sto male nn riesco a nn pensarci…mi manca da morire…piango da ieri e nn trovo pace…fa male sapere che è morta x colpa di altre persone…spero passerà presto da troppo male…

    Rispondi
    • Elena Toninelli
      Elena Toninelli dice:

      Ti capisco benissimo. Un conto è morire di vecchiaia ,un conto è venire investito….
      Io ho perso una gattina investita l anno scorso ed uno quest anno sempre investito. E abito in una via tranquilla , ma purtroppo basta un solo cretino ….
      Non ce la faccio più. ..

      Rispondi
    • cristina
      cristina dice:

      Ciao Simona martedì è successa la stessa cosa anche a me.
      un pazzo in macchina mi ha portato via il mio nano x sempre.
      la cosa più brutta è che aveva solo un anno e mezzo.
      sono giorni che piango

      Rispondi
    • Miley
      Miley dice:

      Ieri mattina hanno investito la mia gatta di 1 anno sulla strada, era nera con una macchiolina sotto il mento, la mia Milly, colui che L ha investita L ha lasciata in mezzo la strada ed è scappato. Il suo compagno di giochi oggi L ha cercata ovunque e io sento molto la sua mancanza. Solo in 1 anno mi ci sono affezionata molto, non immagino quei gatti di 18 anni. Mi dispiace così tanto, dovrebbe esserci una pena per coloro che abbandonano gli animali o che li investono.

      Rispondi
  4. Silvio
    Silvio dice:

    Sono qui, nel mio giardino con le lacrime agli occhi mentre guardo il nocciolo sotto cui riposi piccolo Gino. Avevi solo sei anni e il destino non è stato generoso con te. Ti ho trovato un giorno in giardino ancora cucciolo. Eri scheletrico ,affamato e ferito. Avevi anche delle costole rotte. Ma ti ho curato, nutrito e fatto tutto il possibile per farti star bene. E tu mi hai ripagato alla grande piccolo Gino,da allora sei stato amico inseparabile,dolce e affettuoso.Non c’era mattina che non venissi a svegliarmi sfregandoti su di me e non eri mai sazio di coccole. Ma purtroppo questa gioia è durata solo sei anni. Due mesi fa ti è stata riscontrata una malattia renale inguaribile. Abbiamo fatto di tutto per arginarla e non farla progredire..ma inutilmente. Una settimana fa , ormai dimagrito e senza più forze mi hai guardato coi tuoi occhioni dolci e vi ho letto una muta richiesta..metti fine alle mie sofferenze.. E così ho fatto piccolo Gino anche se mi è costato tanto. Non passa giorno che io non vada sotto il nocciolo dove riposi e ti parli , ricordando i bei giorni che abbiamo condiviso, così come sto facendo adesso. Mi manchi tanto Gino….ciao piccolo amico ..

    Rispondi
  5. Giorgio
    Giorgio dice:

    Stasera e’ morto il mio adorato Negus dopo una lunga malattia. Negus era il gatto piu’ docile e affettuoso del mondo, in 11 anni che abbiamo passato insieme non l’ ho mai sentito soffiare, non ha mai graffiato nessuno, faceva le fusa pure dal veterinario. Quando l’ ho adottato aveva 4 anni ed e’ stato benissimo per altri 8 anni. Poi quella maledetta pulizia ai denti fatta 3 anni fa e da allora e’ iniziato il calvario. Una stomatite autoimmune gli ha lentamente eroso la lingua fino ad impedirgli di mangiare e bere da solo. L’ ultimo anno passato insieme lo ho imboccato io 3 volte al giorno dato che non riusciva ad usare bene la lingua. Gli ultimi mesi non riusciva piu’ neanche a bere da solo, e mi svegliavo la notte per dargli l’ acqua con la siringa. Ma la sua voglia di vivere lo faceva andare avanti, sempre sulle mie ginocchia o sulla mia pancia, dormiva sempre a letto tra me e mia moglie, pranzavo e cenavo con lui sulle ginocchia. Oggi non si sentiva per niente bene, non si reggeva sulle zampe, non lo avevo mai visto cosi’. Verso sera ha iniziato a respirare male, poi ad un certo punto si e’ alzato, si e’ nascosto sotto il termosifone del salotto, ha miagolato forte un paio di volte ed e’ morto lasciandomi un dolore indicibile. Ciao piccolo Negus, spero che un giorno ci reincontreremo in un mondo migliore.

    Rispondi
  6. Sergio
    Sergio dice:

    Venerdi scorso è venuto a mancare Pallino, un amico e parte fondamentale della nostra famiglia a cui ha regalato 17 anni di tenerezza e di gioia. Soprattutto negli ultimi tempi, quando, forse a causa dell’aggravarsi della malattia (a noi ignota) cercavi sempre qualcuno di noi con cui stare in compagnia. Ricordo con infinito affetto e immenso dolore, le notti che salivi sul letto, mi svegliavi con un miagolio vicino all’orecchio e insieme andavamo sul divano. Li ti appallottolavi vicino a me e mentre ti accarezzavo ti riaddormentavi. Quando venerdi mi hanno chiamato le mie figlie dicendomi che il veterinario, constatate le tue condizioni, suggeriva l’eutanasia, mi è crollato il mondo addosso. La casa senza di te non è più la stessa, hai lasciato un vuoto immenso.

    Rispondi
  7. Alessansdro
    Alessansdro dice:

    Oggi ho perso il mio gatto miky aveva 12 anni il veterinaio gli aveva diagnosticato una malattia incurabile e vissuto per un anno e alternava momenti.dove stava meglio ad altri dove rimaneva in cuccia…..purtroppo il tutto si e svolto in un giorno e mezzo, prima ancora di prendere una decisione per non farlo soffrire ieri in tarda serata ho capito che difficilmente avrebbe superato la notte lo accarezzato un ultima volta….non e’ il primo gatto che perdo pero’ non riesco ad abituarmi a perderlo il pensiero di non vederlo piu’ arrivare appena parcheggiavo la macchina mi lascia con un senso di vuoto incredibile….un saluto a tutti

    Rispondi
  8. Max
    Max dice:

    Oggi, a sei anni di età, se ne è andato improvvisamente il mio Cosmo. Facendo il matto giocando, come era suo solito, è caduto dal davanzale con conseguenze fatali.
    Grande cacciatore. Grande lottatore. Grande compagno di giochi. Grande amico! Non ti dimenticherò Cosmo. A rivederci!

    Rispondi
  9. marco
    marco dice:

    Sono Marco, il figlio di Marina che ha scritto pochi giorni fa. Purtroppo il nostro BIRBA ci ha lasciati qualche giorno fa. E’ stato un dolore inimmaginabile… Lui è stato il gatto della mia vita.
    Nato il 11/04/2004, preso poco più che una spanna, mi ha tenuto compagnia e dato forza in tutto, nei dolori soprattutto. 14 anni nei quali da bambino sono diventato uomo; mi a accompagnato tutto questo tempo.
    Non so se esiste questo ponte dell’arcobaleno… spero che esista un luogo spirituale nel quale riabbracciarlo per sempre, assieme agli altri cari, e dirgli che lo amavo tantissimo perché lui come tutti gli altri nostri amici un’anima ce l’aveva eccome; mi mancherà molto.

    Rispondi
  10. Stefania
    Stefania dice:

    Ho perso quasi 3 mesi fa,la mia bambina pelosa,la mia piccola Ciccina. La mia vita è letteralmente cambiata,ho difficoltà ad alzarmi la mattina,le mie abitudini sono cambiate…i piccoli gesti,come preparare la pappa,pulire la lettiera mi manca terribilmente. Ciccina è stata con me,con noi, 15 anni…15 meravigliosi anni. Il suo amore x noi,la sua vivacità coinvolgente le sue coccole facevano parte del quotidiano. Sono sempre stata attenta alle sue condizioni, x qualunque cosa sono sempre corsa dalla veterinaria,l’abbiamo persa nel giro di 10 giorni per un’insufficienza renale. Abbiamo tentato di salvarla,ma se devo essere sincera,è stata lei con il suo coraggio,con il suo amore a prepararci al distacco. Abbiamo scelto di farle fare l’iniezione xké nn volevamo farla soffrire e vederla soffrire. L’abbiamo,poi,seppellita nel giardino di un nostro caro amico e abbiamo piantato una rosa…ha ricevuto dal nostro sacerdote la benedizione. Quando mi dicono di prendere un altro gatto,rispondo che nn ho perso un gatto…ho perso una figlia…

    Rispondi
  11. Chiara D'Ambrosio
    Chiara D'Ambrosio dice:

    Poche ore fa ho perso il mio adorato e amato Mandarino, stavo tornando da lavoro con mia madre e lei me lo ha fatto notare sdraiato sulla strada, all’inizio non avevo capito fosse lui, ma quando sono scesa dalla macchina per andare a controllare mi è crollato il mondo addosso, il mio amato gattino era stato investito da un’auto. Sol chi ci è passato sa che dolore ho provato, ho cominciato a tremare e a piangere, avrò svegliato tutto il vicinato, ma poco mi importa. Ho perduto per sempre il mio Mandarino. Aveva 4 anni, ricordo quando lo adottato, era così piccolo. Era dolce e coccoloso anche se a volte non rispettava alcune regole e noi lo sgridavamo. Non posso crederci che ora non lo rivedrò più e che non ho potuto nemmeno salutarlo. Spero con tutto il cuore di rivederti sul Ponte Arcobaleno mio amore❤️

    Rispondi
    • Chiara D'Ambrosio
      Chiara D'Ambrosio dice:

      Poche ore fa ho perso il mio adorato e amato Mandarino, stavo tornando da lavoro con mia madre e lei me lo ha fatto notare sdraiato sulla strada, all’inizio non avevo capito fosse lui, ma quando sono scesa dalla macchina per andare a controllare mi è crollato il mondo addosso, il mio amato gattino era stato investito da un’auto. Sol chi ci è passato sa che dolore ho provato, ho cominciato a tremare e a piangere, avrò svegliato tutto il vicinato, ma poco mi importa. Ho perduto per sempre il mio Mandarino. Aveva 4 anni, ricordo quando lo adottai, era così piccolo. Era dolce e coccoloso anche se a volte non rispettava alcune regole e noi lo sgridavamo. Non posso crederci che ora non lo rivedrò più e che non ho potuto nemmeno salutarlo. Spero con tutto il cuore di rivederti sul Ponte Arcobaleno mio amore❤️

      Rispondi
  12. Cinzia
    Cinzia dice:

    La mia piccolo bimba sta per lasciarmi.. e da 16 anni che vive con noi …. st troppo male a tal punto che non riesco a stargli vicino in questi ultimi momenti…amore mio l’amore che sei riuscita a darmi tu, supera ogni limite resterai sempre nel mio cuore e nella mia mente..

    Rispondi
  13. Francesco Castiglia
    Francesco Castiglia dice:

    Sabato 16 Giugno ho perso la mia Tofí,una miciona Norvegese di 7 Kg che per me e la mia compagna era come una bimba.Amata e accudita ci regalava allegria e Amore e solo la sua ingombrante presenza bastava a rendere gioiosa la casa…Aveva 10 anni giusti e un tumore ormai metastatizzato ovunque,ci ha fatto prendere la durissima decisione per l’eutanasia..Penso di aver fatto la cosa giusta ma è stato un dolore indicibile,penso che il cuore mi abbia retto solo perché avevo assunto un calmante prima.Le siamo stati vicino fino all’ ultimo respiro nella sala del veterinario…Amore mio ci mancherai tantissimo e perdonaci per ciò che abbiamo dovuto farti..Forse avresti vissuto qualche giorno in più ma stavi soffrendo troppo e noi con te.Guardaci da lassù e asspettaci al ponte dell’arcobaleno.Con immenso Amore,”Papà” e “Mamma”.

    Rispondi
  14. emiliano
    emiliano dice:

    Ciao a tutti…mi unisco al vostro dolore. Ieri mattina la mia piccola Penny mi ha lasciato. 17 anni e un pesante quadro clinico, ma era una tigre coraggiosa fino all’ultimo ( i veterinari non si spiegassero dove trovava l’energia per essere così aggressiva) lei è sempre stata così, selvaggia con il mondo e dolcissima con me. Credevo di essere pronto…invece sto davvero male. Lacrime come se avessi perso l’intera famiglia. La cosa assurda che dopo la fine della mia relazione con la mia ex, ho vissuto solo con lei la Pennina e la casa non era mai “vuota”…non credevo quanto riempisse i miei momenti a casa per non parlare di quelli dolorosi, lei era li…non riesco a togliermi dagli occhi il suo viso senza vita e i tristi “saluti” che mi faceva nei suoi ultimi giorni quando mi vedeva…sono a pezzi. Scusate. Siete belle persone è bello sapere che non sono solo. Emiliano

    Rispondi
  15. Vania
    Vania dice:

    Il giorno prima di ferragosto la mia Lea é volata lassù…mentre lei si spegneva pur lottando come una leonessa pensavo alle parole di mio papà, quando sette anni fa, malato terminale , diceva al medico dell’hospice…”dottore ci vorrebbe una puntura per finire questa agonia! Non é la morte che spaventa ma la sofferenza che sembra non aver fine!” Lui se ne é andato proprio ad agosto e Lea é entrata pian piano nella nostra vita e come un angelo custode é stata in questi sette anni sempre accanto a noi..é così che ho deciso di accompagnarla nella dolce morte, ricordando quelle parole…affinché quella brutta malattia che le aveva colpito i reni non le portasse via con la sofferenza la sua dignità…Non mangiava più e aveva dolori ma nonostante questo ci cercava ogni istante..voleva che le stessimo vicine ..voleva i bacini interminabili sul musetto….l ho sepolta in quella buca ma non ho provato angoscia, pk so che la sua anima é volata via dal suo corpo e vivrà per sempre. Voglio pensare che un giorno la rivedrò e me la stringeró forte al petto dandole tanti bacini…e solo allora sará per sempre!

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