quando muore un gatto elaborare lutto

Quando si adotta un gatto non si pensa minimamente a quando morirà, ma purtroppo quel giorno arriverà, ci si augura il più tardi che mai. La morte del proprio gatto è un dolore davvero grande e talvolta non si sa gestire perché tocca un tasto molto personale e intimo. Per questo motivo, sentirsi dire “è solo un gatto!” ferisce ancor di più.

In questo articolo vedremo come poter affrontare la morte del nostro gatto domestico, ed il grande dolore che dobbiamo affrontare quando muore un gatto che ha condiviso con noi molti anni della nostra vita. Ma anche se il gatto muore da piccolo, o lo abbiamo appena conosciuto, la sofferenza è comunque grande.

Morte naturale, improvvisa o eutanasia?

Nessuno potrà sapere in che modo morirà il proprio micio, tutti noi proprietari ci auguriamo che possa morire di vecchiaia, ma non tutti hanno questa fortuna.
La maggior parte delle volte ci si trova davanti alla dura scelta se arrivare  all’eutanasia del gatto.

Vedere il proprio gatto soffrire è davvero terribile: il buonsenso deve farci ragionare, sapendo con certezza che non ci sono possibilità di guarigione, se è giusto farlo continuare a soffrire. Il nostro veterinario di fiducia saprà consigliarci e assisterci in modo discreto e professionale, ma, indubbiamente, la scelta decisiva è la nostra.

Come funziona l’eutanasia nel gatto?

Con l’eutanasia il gatto non soffre e lo può confermare lo stesso veterinario, spiegando la procedura dei due tipi di iniezioni che vengono fatte, dopodiché il Veterinario è tenuto a rilasciare il certificato di morte, e tutto ciò ha ovviamente un costo.

Ma al di là della spesa economica, bisogna fare i conti con i cosiddetti “sensi di colpa” ovvero se abbiamo preso la decisione giusta, se potevamo fare di più e altro.

Se, invece, il nostro gatto muore improvvisamente è tutto un altro discorso.
Può accadere che venga investito da una macchina oppure avvelenato o che muoia in altre circostanze.
A questo punto, per l’incolumità di altri gatti e/o animali che convivono con noi o nel vicinato, è doveroso accertarsi con certezza la causa della morte, per evitare che succeda ancora, soprattutto se si tratta di avvelenamento o di malattia.

Il gatto si prepara alla morte?

In natura, generalmente un gatto si nasconde per morire e questo accade anche per i cani.
Quindi, il nostro gatto, se è già malato, potrebbe cercare di scappare perché un gatto moribondo tende ad allontanarsi dal proprio luogo.

Il comportamento del gatto quando muore è proprio questo: cerca un luogo appartato, e questo è molto più frequente nei gatti che vivono all’aperto, ad esempio in un giardino, rispetto ai gatti di appartamento che, invece, tendono a rintanarsi in luoghi molto complicati da raggiungere, tipo cantine, sottoscala o armadi e altro.

Il mio gatto è morto: come elaboro il lutto?

Accettare la morte, in generale, è molto difficile e accettare che accadrà a tutti quelli a cui vogliamo bene, persone e gatti, è davvero dura. Pensare che si smette di soffrire e che esiste un’altra realtà dopo la morte aiuta molto ad accettare il distacco.

Si dice che “il tempo allevia il dolore” e i proverbi dicono grandi verità: da un dolore straziante, si arriverà man mano a mantenere vivo il dolce ricordo dei bei tempi passati.
Questo aiuta ad elaborare e superare il lutto del proprio gatto.

Ognuno di noi ha i propri tempi per elaborare il lutto e nessuno può sapere quanto ci vorrà.
Il più delle volte, ricorrere all’adozione di un altro gatto può alleviare questa pena.
Ma è sconsigliato farlo subito per rispetto del gatto che non c’è più, e optare a far passare qualche tempo.

Dopodiché cerchiamo un gatto diverso, per non incappare nel grave errore di paragonare il nuovo adottato con quello recentemente scomparso: sarebbe impossibile reggere il paragone!

Se abbiamo bambini, per aiutarli a superare il lutto per la morte del gatto, è opportuno spiegare che cosa è successo al micio e usare parole semplici e, soprattutto, cerchiamo di rendere la cosa più naturale possibile.
Anche gli altri gatti di casa possono accusare la mancanza del loro amico felino e sarebbe utile somministrare la miscela antipanico dei Fiori di Bach, il Rescue Remedy versione non alcolica, ottima anche per le persone.

Il sostegno morale di amici e di parenti è importante come sempre, quindi, ben vengano frasi di conforto purché dette con il cuore e non solo come frasi di circostanza.

La leggenda del Ponte dell’Arcobaleno

A me personalmente, piace molto la leggenda del Ponte dell’Arcobaleno: “quando muore un animale che ci è stato particolarmente vicino sulla terra, quella creatura va al Ponte dell’Arcobaleno”.
I gatti hanno un’anima? Io credo di si, come tutti gli animali, e la leggenda del Ponte dell’arcobaleno mi aiuta a pensare che le anime dei gatti percorrano questo magico ponte per vegliare su di noi da lassù.

leggenda ponte arcobaleno

La Leggenda del Ponte Arcobaleno, ha origini che risalgono agli Indiani d’America, che, si sa, hanno sempre avuto uno speciale rapporto con gli animali. Questa leggenda riguarda tutti gli animali che in vita hanno amato degli umani, ed è dedicata a chi soffre per la morte di un animale.

La leggenda narra che esista un posto bellissimo alle porte del Paradiso, il Ponte dell’Arcobaleno, e che quando muore un animale che ci è stato vicino, è li che l’animale va.
Il Ponte dell’Arcobaleno è un luogo dove tutti gli animali sono felici, hanno acqua fresca e cibo, guariscono da tutte le malattie, giocano e corrono assieme in mezzo a erba fresca, colline ed alberi.
Gli animali del Ponte dell’Arcobaleno fono felici, ma conservano il ricordo della persona speciale a cui sono stati vicini sulla Terra.
E l’aspettano li, finché non verrà il momento, per poi correrle incontro a perdifiato, e ricongiungersi nella gioia.

Quando verrà il momento, il tuo gatto ti riconoscerà, ti vedrà arrivare dal ponte dell’Arcobaleno e lo stringerai di nuovo, lo coccolerai ancora, lo accarezzerai ancora una volta, per rimanere assieme per sempre.

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Quando muore un gatto, dove si porta?

Purtroppo quando muore un animale, non solo bisogna pensare al proprio dolore e a superare il lutto, ma spesso non si sa come muoversi con quello che rimane del gatto.
Quando muore un gatto, spesso non sappiamo come far fronte alle questioni pratiche, cioè chi chiamare oppure dove portare il gatto quando è morto.
Quando si provvede all’eutanasia presso lo studio veterinario, si può chiedere al veterinario stesso di provvedere a chiamare il personale addetto per portar via i resti del nostro gatto (lo smaltimento…che brutta parola!) oppure può provvedere a darci il loro recapito per andare noi di persona con il certificato di morte del gatto firmato in caso di controllo.
Non sarà una bella esperienza, quindi, se non si è veramente in grado di gestire questa forte emozione, è preferibile evitarla.
Non c’è una persona o una istituzione in particolare da chiamare quando muore un gatto, possiamo anche noi stessi pensare a gestire la situazione, come vediamo nel prossimo paragrafo.

Sepoltura o cremazione?

Esistono anche in Italia i cimiteri per animali. Non sono tantissimi ma è aumentata molto negli ultimi anni la sensibilità su questo argomento.
In questi luoghi, si possono seppellire i vari animali domestici.

Se interessati a seppellire il proprio gatto in un cimitero per animali domestici, bisogna informarsi perché, come premesso, non sono tantissimi.
In genere, le strutture che si occupano dello smaltimento si occupano anche della cremazione del gatto, che ha un costo abbastanza elevato. Se seppellire il proprio gatto o cremarlo, è una scelta molto personale e deve essere decisa in serenità dai membri della famiglia.
Alcune persone pensano anche ad imbalsamare il proprio animale domestico, tutto sta alle nostre preferenze personali.

Conclusioni

Quando è morta la mia prima micia, piansi a dirotto per giorni e giorni e decisi, di comune accordo con mio marito, di cremarla, perché mi accompagnerà quando arriverà il mio momento…
E benché avessi ancora altri due gatti, abbiamo deciso di adottarne altri tre trovatelli: Renè, Cloè e Josephine. Nel nome Josephine c’è il nome di Sophie, la micia che non c’è più: sono due gatte diverse ma simili e sapere il suo nome all’interno di quello della nuova adottata mi ha sollevata. E così è iniziata una nuova avventura a sei zampe!

Da leggere dopo:

Quindi, coraggio, anche se oggi il dolore per la morte del tuo gatto ti sembra insopportabile, con il tempo si affievolirà, e rimarrà un bel ricordo dei momenti passati insieme.
E tu hai dovuto affrontare un lutto per la morte del tuo gatto? Scrivi la tua esperienza nei commenti.

Quando muore un gatto: come elaborare il lutto
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47 commenti
  1. Francesco Ginepra
    Francesco Ginepra dice:

    Tutto vero! Addio a Spago- Siamo stati felici insieme per 14 anni.Poi,dopo essere scomparso per 40 giorni e fortunosamente ritrovato il 01/08/17 a causa di una improvvisa e grave perdita dell’orientamento tale da non riuscire a tornare a casa,ti abbiamo accolto con grande gioia. Purtroppo non eri più il gatto di prima,vivace,agile ed altezzoso,ma mogio,docile e desideroso di starci vicino. E così,nonostante le nostre amorevoli cure,è arrivato il triste momento del distacco. Ma noi vogliamo immaginarti nel Paradiso dei Gatti,di nuovo felice,correre nei prati all’inseguimento di grilli e lucertole, per poi stanco, sdraiarti a riposare al fresco sotto un cespuglio come facevi prima nel tuo giardino di casa. Addio nostro amatissimo ed insostituibile Spago,sarai sempre nel nostro cuore. 24/01/2018

    Rispondi
    • Marina
      Marina dice:

      Anche io ho appena perso un micio adorabile di 14 anni. E’ sempre stato bene fino a due settimane fa, quando improvvisamente ha iniziato a sbavare…..portato dalla veterinaria che pensava a un dente dondolante da estrarre, dopo una sedazione la terribile scoperta….aveva un tumore grande sotto la lingua, assolutamente inoperabile, non eravamo preparati a dirgli addio, non lo si è mai, ma questa cosa ci ha lasciato sconvolti….è un dolore che arriva a ondate e ci lascia senza respiro!
      Vogliamo pensarlo correre felice sul Ponte dell’Arcobaleno anche se una parte di lui sarà sempre presente dentro di noi!! Ciao, Birba, non ti dimenticheremo mai!!!

      Rispondi
      • Silvia
        Silvia dice:

        Ho amato talmente tanto la mia piccina da scegliere di non vederla soffrire più, visto che per 13 anni è stata sempre in salute e felice.
        E’ andata via il 22 maggio e sì, il dolore lascia senza respiro, al punto tale da avere bisogno di alzarsi dal letto immediatamente se prende di notte…
        Avevo appena perso il mio dolce cockerino, non ne ero ancora uscita e adesso lei…
        E’ orribile la vita quando ti colpisce così, muore anche la Speranza. Tutto ciò che mi circonda è solo tristezza e solitudine.

        Rispondi
        • Paola
          Paola dice:

          Kiki è morta questo 22 maggio, un cancro al fegato e tre noduli alla milza scoperti solo qualche giorno prima… Dolore indescrivibile . Bruttissimo tornare a casa e non trovarla davanti la porta ad aspettarmi per farsi coccolare. Oggi sono tre settimane che manca e sono tre settimane che manca un pezzo di me!

          Rispondi
    • Andrea
      Andrea dice:

      Da tre giorni è morto il mio MILITO, sembra per un infarto improvviso, aveva dieci anni ed era sempre stato benissimo, trattato come un principe era un micio dolcissimo, avevamo un rapporto speciale.
      Ora non riesco a far altro che piangere disperatamente, penso a lui ogni secondo.
      Soffro per lui ogni istante.
      Ti amerò per sempre micio meraviglioso, il nostro amore é sempre stato la purezza più profonda.
      Andrea

      Rispondi
      • Fiamma
        Fiamma dice:

        Il mio gatto è morto un mese fa di infarto, capisco benissimo la sofferenza. Aveva anche lui 10 anni, era in perfetta salute, magro e agile. Sfortunatamente dall’autopsia abbiamo scoperto che aveva il cuoricino piccolo, e gli stava venendo un piccolo problema al cuore e ai polmoni. L’insieme delle cose l’aveva indebolito e aggiunto all’aver appena litigato con un gatto randagio gli ha fatto venire un infarto. Spero che anche tu gli abbia fatto fare una autopsia per saperne di più. Prossimo gatto gli faremo subito l’elettrocardiogramma.

        Rispondi
  2. Leonardo
    Leonardo dice:

    La mia amata minou mi ha lasciato, un pezzo del mio cuore è volato con essa, la parte sinistra su cui appoggiava la testolina per carpirne i battiti. Bambina mia , tu mi hai fatto conoscere , soltanto nella mia vita cui affetti e felicita sono stati sempre negati, l’amore e l’affetto vero! Minou non possovivere senza di te, nonon mi abbandonare mai, io ti amero e ti avro sempre sul mio cuore che tanto amavi, fino al mio ultimo respiro! Ci ritroveremo sul ponte dell’arcobaleno aspettami!

    Rispondi
    • Giuliana
      Giuliana dice:

      Ciao Leonardo ieri ho dovuto dire addio alla mia gatta Minou che stava con noi da 18 anni ho il cuore spezzato la vedo e la sento e mi manca tanto

      Rispondi
      • dina
        dina dice:

        cara Giuliana,ieri è mancata la mia adorata Neve,ho pianto anche lei da 18 anni con me,ci capivamo solo a gardarmi,in casa in giardino coccole a non finire,tutto finito.mi manca,non so darmi pace.vivo sola e lei era tutto.ti capisco scusami di averti rattristata,un abbraccio.

        Rispondi
  3. Simona
    Simona dice:

    Ciao a tutti…ieri per colpa di un pazzo che correva é morta la mia adorata luna …me l ha investita…una micina nera dagli occhi gialli…Sto male nn riesco a nn pensarci…mi manca da morire…piango da ieri e nn trovo pace…fa male sapere che è morta x colpa di altre persone…spero passerà presto da troppo male…

    Rispondi
    • Elena Toninelli
      Elena Toninelli dice:

      Ti capisco benissimo. Un conto è morire di vecchiaia ,un conto è venire investito….
      Io ho perso una gattina investita l anno scorso ed uno quest anno sempre investito. E abito in una via tranquilla , ma purtroppo basta un solo cretino ….
      Non ce la faccio più. ..

      Rispondi
    • cristina
      cristina dice:

      Ciao Simona martedì è successa la stessa cosa anche a me.
      un pazzo in macchina mi ha portato via il mio nano x sempre.
      la cosa più brutta è che aveva solo un anno e mezzo.
      sono giorni che piango

      Rispondi
    • Miley
      Miley dice:

      Ieri mattina hanno investito la mia gatta di 1 anno sulla strada, era nera con una macchiolina sotto il mento, la mia Milly, colui che L ha investita L ha lasciata in mezzo la strada ed è scappato. Il suo compagno di giochi oggi L ha cercata ovunque e io sento molto la sua mancanza. Solo in 1 anno mi ci sono affezionata molto, non immagino quei gatti di 18 anni. Mi dispiace così tanto, dovrebbe esserci una pena per coloro che abbandonano gli animali o che li investono.

      Rispondi
    • Loredana
      Loredana dice:

      Ciao sono Loredana, il mio adorato Strike di soli 4 anni è morto investito,…non mi do pace, ho il cuore spezzato, quando rientro dal lavoro i pensieri corrono a quel maledetto pomeriggio e mi prende la tristezza e lo sconforto.Ho una gatta di nome Doris di sei anni a cui sto dedicando il mio tempo, penso gli manchi tantissimo il suo compagno di giochi.Ho seppellito il mio dolce Strike in giardino, provvedero quanto prima a piantare tanti fiori che mi aiutino a ricordare che è felice sul Ponte dell’Arcobaleno….anche se al momento il pianto e la grande tristezza hanno il sopravvento😢

      Rispondi
  4. Silvio
    Silvio dice:

    Sono qui, nel mio giardino con le lacrime agli occhi mentre guardo il nocciolo sotto cui riposi piccolo Gino. Avevi solo sei anni e il destino non è stato generoso con te. Ti ho trovato un giorno in giardino ancora cucciolo. Eri scheletrico ,affamato e ferito. Avevi anche delle costole rotte. Ma ti ho curato, nutrito e fatto tutto il possibile per farti star bene. E tu mi hai ripagato alla grande piccolo Gino,da allora sei stato amico inseparabile,dolce e affettuoso.Non c’era mattina che non venissi a svegliarmi sfregandoti su di me e non eri mai sazio di coccole. Ma purtroppo questa gioia è durata solo sei anni. Due mesi fa ti è stata riscontrata una malattia renale inguaribile. Abbiamo fatto di tutto per arginarla e non farla progredire..ma inutilmente. Una settimana fa , ormai dimagrito e senza più forze mi hai guardato coi tuoi occhioni dolci e vi ho letto una muta richiesta..metti fine alle mie sofferenze.. E così ho fatto piccolo Gino anche se mi è costato tanto. Non passa giorno che io non vada sotto il nocciolo dove riposi e ti parli , ricordando i bei giorni che abbiamo condiviso, così come sto facendo adesso. Mi manchi tanto Gino….ciao piccolo amico ..

    Rispondi
  5. Giorgio
    Giorgio dice:

    Stasera e’ morto il mio adorato Negus dopo una lunga malattia. Negus era il gatto piu’ docile e affettuoso del mondo, in 11 anni che abbiamo passato insieme non l’ ho mai sentito soffiare, non ha mai graffiato nessuno, faceva le fusa pure dal veterinario. Quando l’ ho adottato aveva 4 anni ed e’ stato benissimo per altri 8 anni. Poi quella maledetta pulizia ai denti fatta 3 anni fa e da allora e’ iniziato il calvario. Una stomatite autoimmune gli ha lentamente eroso la lingua fino ad impedirgli di mangiare e bere da solo. L’ ultimo anno passato insieme lo ho imboccato io 3 volte al giorno dato che non riusciva ad usare bene la lingua. Gli ultimi mesi non riusciva piu’ neanche a bere da solo, e mi svegliavo la notte per dargli l’ acqua con la siringa. Ma la sua voglia di vivere lo faceva andare avanti, sempre sulle mie ginocchia o sulla mia pancia, dormiva sempre a letto tra me e mia moglie, pranzavo e cenavo con lui sulle ginocchia. Oggi non si sentiva per niente bene, non si reggeva sulle zampe, non lo avevo mai visto cosi’. Verso sera ha iniziato a respirare male, poi ad un certo punto si e’ alzato, si e’ nascosto sotto il termosifone del salotto, ha miagolato forte un paio di volte ed e’ morto lasciandomi un dolore indicibile. Ciao piccolo Negus, spero che un giorno ci reincontreremo in un mondo migliore.

    Rispondi
  6. Sergio
    Sergio dice:

    Venerdi scorso è venuto a mancare Pallino, un amico e parte fondamentale della nostra famiglia a cui ha regalato 17 anni di tenerezza e di gioia. Soprattutto negli ultimi tempi, quando, forse a causa dell’aggravarsi della malattia (a noi ignota) cercavi sempre qualcuno di noi con cui stare in compagnia. Ricordo con infinito affetto e immenso dolore, le notti che salivi sul letto, mi svegliavi con un miagolio vicino all’orecchio e insieme andavamo sul divano. Li ti appallottolavi vicino a me e mentre ti accarezzavo ti riaddormentavi. Quando venerdi mi hanno chiamato le mie figlie dicendomi che il veterinario, constatate le tue condizioni, suggeriva l’eutanasia, mi è crollato il mondo addosso. La casa senza di te non è più la stessa, hai lasciato un vuoto immenso.

    Rispondi
  7. Alessansdro
    Alessansdro dice:

    Oggi ho perso il mio gatto miky aveva 12 anni il veterinaio gli aveva diagnosticato una malattia incurabile e vissuto per un anno e alternava momenti.dove stava meglio ad altri dove rimaneva in cuccia…..purtroppo il tutto si e svolto in un giorno e mezzo, prima ancora di prendere una decisione per non farlo soffrire ieri in tarda serata ho capito che difficilmente avrebbe superato la notte lo accarezzato un ultima volta….non e’ il primo gatto che perdo pero’ non riesco ad abituarmi a perderlo il pensiero di non vederlo piu’ arrivare appena parcheggiavo la macchina mi lascia con un senso di vuoto incredibile….un saluto a tutti

    Rispondi
  8. Max
    Max dice:

    Oggi, a sei anni di età, se ne è andato improvvisamente il mio Cosmo. Facendo il matto giocando, come era suo solito, è caduto dal davanzale con conseguenze fatali.
    Grande cacciatore. Grande lottatore. Grande compagno di giochi. Grande amico! Non ti dimenticherò Cosmo. A rivederci!

    Rispondi
  9. marco
    marco dice:

    Sono Marco, il figlio di Marina che ha scritto pochi giorni fa. Purtroppo il nostro BIRBA ci ha lasciati qualche giorno fa. E’ stato un dolore inimmaginabile… Lui è stato il gatto della mia vita.
    Nato il 11/04/2004, preso poco più che una spanna, mi ha tenuto compagnia e dato forza in tutto, nei dolori soprattutto. 14 anni nei quali da bambino sono diventato uomo; mi a accompagnato tutto questo tempo.
    Non so se esiste questo ponte dell’arcobaleno… spero che esista un luogo spirituale nel quale riabbracciarlo per sempre, assieme agli altri cari, e dirgli che lo amavo tantissimo perché lui come tutti gli altri nostri amici un’anima ce l’aveva eccome; mi mancherà molto.

    Rispondi
  10. Stefania
    Stefania dice:

    Ho perso quasi 3 mesi fa,la mia bambina pelosa,la mia piccola Ciccina. La mia vita è letteralmente cambiata,ho difficoltà ad alzarmi la mattina,le mie abitudini sono cambiate…i piccoli gesti,come preparare la pappa,pulire la lettiera mi manca terribilmente. Ciccina è stata con me,con noi, 15 anni…15 meravigliosi anni. Il suo amore x noi,la sua vivacità coinvolgente le sue coccole facevano parte del quotidiano. Sono sempre stata attenta alle sue condizioni, x qualunque cosa sono sempre corsa dalla veterinaria,l’abbiamo persa nel giro di 10 giorni per un’insufficienza renale. Abbiamo tentato di salvarla,ma se devo essere sincera,è stata lei con il suo coraggio,con il suo amore a prepararci al distacco. Abbiamo scelto di farle fare l’iniezione xké nn volevamo farla soffrire e vederla soffrire. L’abbiamo,poi,seppellita nel giardino di un nostro caro amico e abbiamo piantato una rosa…ha ricevuto dal nostro sacerdote la benedizione. Quando mi dicono di prendere un altro gatto,rispondo che nn ho perso un gatto…ho perso una figlia…

    Rispondi
  11. Chiara D'Ambrosio
    Chiara D'Ambrosio dice:

    Poche ore fa ho perso il mio adorato e amato Mandarino, stavo tornando da lavoro con mia madre e lei me lo ha fatto notare sdraiato sulla strada, all’inizio non avevo capito fosse lui, ma quando sono scesa dalla macchina per andare a controllare mi è crollato il mondo addosso, il mio amato gattino era stato investito da un’auto. Sol chi ci è passato sa che dolore ho provato, ho cominciato a tremare e a piangere, avrò svegliato tutto il vicinato, ma poco mi importa. Ho perduto per sempre il mio Mandarino. Aveva 4 anni, ricordo quando lo adottato, era così piccolo. Era dolce e coccoloso anche se a volte non rispettava alcune regole e noi lo sgridavamo. Non posso crederci che ora non lo rivedrò più e che non ho potuto nemmeno salutarlo. Spero con tutto il cuore di rivederti sul Ponte Arcobaleno mio amore❤️

    Rispondi
    • Chiara D'Ambrosio
      Chiara D'Ambrosio dice:

      Poche ore fa ho perso il mio adorato e amato Mandarino, stavo tornando da lavoro con mia madre e lei me lo ha fatto notare sdraiato sulla strada, all’inizio non avevo capito fosse lui, ma quando sono scesa dalla macchina per andare a controllare mi è crollato il mondo addosso, il mio amato gattino era stato investito da un’auto. Sol chi ci è passato sa che dolore ho provato, ho cominciato a tremare e a piangere, avrò svegliato tutto il vicinato, ma poco mi importa. Ho perduto per sempre il mio Mandarino. Aveva 4 anni, ricordo quando lo adottai, era così piccolo. Era dolce e coccoloso anche se a volte non rispettava alcune regole e noi lo sgridavamo. Non posso crederci che ora non lo rivedrò più e che non ho potuto nemmeno salutarlo. Spero con tutto il cuore di rivederti sul Ponte Arcobaleno mio amore❤️

      Rispondi
  12. Cinzia
    Cinzia dice:

    La mia piccolo bimba sta per lasciarmi.. e da 16 anni che vive con noi …. st troppo male a tal punto che non riesco a stargli vicino in questi ultimi momenti…amore mio l’amore che sei riuscita a darmi tu, supera ogni limite resterai sempre nel mio cuore e nella mia mente..

    Rispondi
  13. Francesco Castiglia
    Francesco Castiglia dice:

    Sabato 16 Giugno ho perso la mia Tofí,una miciona Norvegese di 7 Kg che per me e la mia compagna era come una bimba.Amata e accudita ci regalava allegria e Amore e solo la sua ingombrante presenza bastava a rendere gioiosa la casa…Aveva 10 anni giusti e un tumore ormai metastatizzato ovunque,ci ha fatto prendere la durissima decisione per l’eutanasia..Penso di aver fatto la cosa giusta ma è stato un dolore indicibile,penso che il cuore mi abbia retto solo perché avevo assunto un calmante prima.Le siamo stati vicino fino all’ ultimo respiro nella sala del veterinario…Amore mio ci mancherai tantissimo e perdonaci per ciò che abbiamo dovuto farti..Forse avresti vissuto qualche giorno in più ma stavi soffrendo troppo e noi con te.Guardaci da lassù e asspettaci al ponte dell’arcobaleno.Con immenso Amore,”Papà” e “Mamma”.

    Rispondi
  14. emiliano
    emiliano dice:

    Ciao a tutti…mi unisco al vostro dolore. Ieri mattina la mia piccola Penny mi ha lasciato. 17 anni e un pesante quadro clinico, ma era una tigre coraggiosa fino all’ultimo ( i veterinari non si spiegassero dove trovava l’energia per essere così aggressiva) lei è sempre stata così, selvaggia con il mondo e dolcissima con me. Credevo di essere pronto…invece sto davvero male. Lacrime come se avessi perso l’intera famiglia. La cosa assurda che dopo la fine della mia relazione con la mia ex, ho vissuto solo con lei la Pennina e la casa non era mai “vuota”…non credevo quanto riempisse i miei momenti a casa per non parlare di quelli dolorosi, lei era li…non riesco a togliermi dagli occhi il suo viso senza vita e i tristi “saluti” che mi faceva nei suoi ultimi giorni quando mi vedeva…sono a pezzi. Scusate. Siete belle persone è bello sapere che non sono solo. Emiliano

    Rispondi
  15. Vania
    Vania dice:

    Il giorno prima di ferragosto la mia Lea é volata lassù…mentre lei si spegneva pur lottando come una leonessa pensavo alle parole di mio papà, quando sette anni fa, malato terminale , diceva al medico dell’hospice…”dottore ci vorrebbe una puntura per finire questa agonia! Non é la morte che spaventa ma la sofferenza che sembra non aver fine!” Lui se ne é andato proprio ad agosto e Lea é entrata pian piano nella nostra vita e come un angelo custode é stata in questi sette anni sempre accanto a noi..é così che ho deciso di accompagnarla nella dolce morte, ricordando quelle parole…affinché quella brutta malattia che le aveva colpito i reni non le portasse via con la sofferenza la sua dignità…Non mangiava più e aveva dolori ma nonostante questo ci cercava ogni istante..voleva che le stessimo vicine ..voleva i bacini interminabili sul musetto….l ho sepolta in quella buca ma non ho provato angoscia, pk so che la sua anima é volata via dal suo corpo e vivrà per sempre. Voglio pensare che un giorno la rivedrò e me la stringeró forte al petto dandole tanti bacini…e solo allora sará per sempre!

    Rispondi
  16. marco
    marco dice:

    Lunedì scorso a 19 anni è morta la mia adorata Athena.
    a parte qualche acciacco di vecchiaia è sempre stata bene, però ora il vuoto è grandissimo.
    si è spenta mentre stavo accordandomi al telefono con il vet per eutanasia perchè stava soffrendo troppo. Ci ha voluto fare il regalo di risparmiarci questa ulteriore sofferenza

    Rispondi
  17. Badbada
    Badbada dice:

    Ieri notte ho dovuto dire addio alla mia dolce sofi una gatta di quasi 14 anni non riesco ancora a togliermi dalla testa che lo uccisa io aveva una insuficenza renale il veterinaio dice che non aveva più soeranze che adormentarla x sempre era l’unica scelta da fare anche x che detto da lui non aveva piu renni e la gretimina a 30 un valore troppo alto x un gatto e che era questione di tempo e sarebbe morta e visto che con noi avuto una vita felice era un ultimo alto d’amore digli addio in modo che sofrise il meno possibile in quel momento mie clolato il mondo adosso avevo la mia sofi da quando aveva solo 3 mesi un settimana prima coreva e giocava adesso non ce piu non riesco a caminare x casa x che tutto mi ricorda lei e da oggi ho questa brutta sensazione che come se lo uccisa io forse avrei dovuto metterla sotto flebo come avevo fatto in passato so che il veterinaio dice di no che era tutto inutile ma io mi sento come se avessi tradito la sua fiducia

    Rispondi
  18. Dori
    Dori dice:

    Il giorno dell’inizio della primavera la nostra Dori ci ha lasciati… Appena una settimana prima avevamo scoperto dal nulla che aveva un carcinoma polmonare, letteralmente letale. La cosa peggiore è che un mese e mezzo dopo riceviamo la stessa diagnosi per l’altra nostra gattona, sua sorella: stesso decorso, stessa morte dopo una settimana.
    Abbiamo fatto l’eutanasia ad entrambe, troppo dolore, insopportabile… E poi autopsia per togliere ogni dubbio.
    Ancora non ci credo, le cerco sempre con lo sguardo, nei loro luoghi, mi ricordo ogni curva della loro schiena, dalla testa alla punta della coda… 13 anni ineguagliabili.

    Rispondi
  19. Adriana
    Adriana dice:

    ieri la mia amata micia di 13 anni ci ha lasciato. è morta sotto il letto di mia figlia, ha deciso di rimanere in casa e non allontanarsi come fanno di solito i gatti in punto di morte. Siamo tutti molto tristi, io piango in continuazione, in casa c’è un vuoto incredibile, mi sento veramente giù. Non so quando mi passerà questa sensazione. Lei mi ha dato tanto, un affetto profondo..mi ricordo d’inverno che saliva sul letto e col musetto spingeva sul piumone fino a voler entrare sotto le coperte.. tanto amore che ora non c’è più. Sono disperata.

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  20. malù
    malù dice:

    Ieri ero in giro per un aperitivo alle 4 del pomeriggio e non sapevo che in quel momento il veterinario stava sopprimendo il micio paraplegico che abbiamo deciso di adottare all’inizio dell’estate. Mia madre lo ha portato ieri mattina dal veterinario (che aveva già preannunciato la ormai inevitabile necessità di una eutanasia), ormai aveva il sistema urinario in necrosi nonostante le tante cure. Io ignoravo tutto ciò e tornare dai miei a cena per scoprirlo mi ha distrutta. Soprattutto mi sento in colpa per il fatto che io ero lontana e mi divertivo mentre questo accadeva. Avrei voluto guardarlo mentre moriva. Era bellissimo Josè nonostante fosse paraplegico. Penso ai suoi occhi giganti celeste chiaro, il pelo lunghissimo ma del colore dei siamesi, alla allegria e voglia di vivere che aveva, a come si spostava con le zampette rigide posteriori e correva, miagolava per stare con noi e ci abbracciava. Ci avevano suggerito di sopprimerlo quando lo abbiamo trovato in una strada di campagna in quelle condizioni all’inizio dell’estate ma noi abbiamo deciso di fare di tutto per farlo stare bene e pensavamo che si sarebbe salvato alla fine come accaduto in altre occasioni. Lui voleva vivere e son felice che lo abbiamo tenuto con noi sino a ieri, e che non abbiamo detto sì alla eutanasia quando ce la suggerirono e gli diedero poche settimane di vita. Ora non riesco a fare nulla se non piangere. Ho tanti altri animali di cui occuparmi ma ognuno di loro per me è come un fratello o sorella. Io spero che Josè non si sia sentito solo quando ha capito che stava per morire e spero che il veterinario sia stato magnanimo, normalmente lo è e soffre tanto pure lui. Ora Josè riposa vicino a noi e spero che la sua anima resti nella nostra casa per sempre.

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  21. Isabella
    Isabella dice:

    Purtroppo sono anch’io qui a scrivere della morte del mio piccolo grande amore Shaggy. Sto ormai malissimo da una settimana, ho passato giorni a letto a piangere disperatamente, incredula che l’incubo peggiore si era avverato. Il nostro bimbo rosso tigrato di 2 anni, l’hanno investito davanti a casa mia e purtroppo non mi sono accorta di nulla. Dopo 3 gg di disperazione perché non tornava a casa, sono andata a chiedere al Veterinario del mio paese, che mi confermava che un ragazzo aveva portato un micio investito e purtroppo morto sul colpo. Mi sono sentita morire, non potevo credere che il mio dolcissimo, bellissimo micio mi aveva lasciato

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  22. Grazia
    Grazia dice:

    Ieri mattina alle 9:30 è mancato il mio micione di 12 anni. Era ricoverato da qualche giorno e non ce l’ha fatta a superare le infezioni agli organi interni. Sto malissimo e piango sempre, non mi aspettavo questo tristissimo epilogo. Mi sento colpevole perché avrei potuto fare di più e forse a quest’ora sarebbe ancora con noi. La cosa che fa più male è non avere il sostegno e la comprensione di alcuni parenti che ritengono la morte di un animale domestico come una cosa da niente. Come è possibile essere così insensibili?

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    • Elisa Bertoldi
      Elisa Bertoldi dice:

      Grazia ti abbraccio forte e ti capisco <3 Di sicuro hai fatto tutto quanto ti era possibile, e non badare a cosa dicono gli altri, il dolore è cosa tua personalissima. <3 un abbraccio

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  23. Giulia
    Giulia dice:

    Due giorni fa ho perso il mio Leonardo un micione di 10 kg. Aveva 5 anni, 5 anni dove mi ha trasmesso un amore immenso e incondizionato..eravamo inseparabili dormivamo insieme lui sul mio collo per la precisione ma poi tornando a casa quel pomeriggio l’ho trovato sul mio letto morto, ho provato a salvarlo ho fatto di tutto l’ho portato correndo dal veterinario che da casa mia dista 20 min io l’ho fatta quella strada in 4 min urlando dalla disperazione e facendogli nel frattempo la respirazione bocca a bocca.. arrivati li l’hanno messo in rianimazione nulla Da fare..è stato un ictus cosi all’improvviso come viene agli umani perchè stava benissimo tanto è vero che di pomeriggio eravamo andati proprio dal veterinario per un controllo e stava benissimo.. il mio leonardo mi ha lasciata ma non è soltanto la perdita di un gatto me l’aveva regalato mio padre quando ormai malato di cancro mi disse quando non ci sarò più tu guarda lui che io sono con te.. ho perso tutto con questa perdita anche mio padre che ormai non c’è più da 5 anni ..sono disperata è un dolore troppo grande da sopportare..

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  24. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Il 23 novembre 2018 ci ha lasciato la nostra amatissima Giuggy. 18 anni e mezzo passati sempre assieme, un grande affetto reciproco pieno di complicità. bastava uno sguardo, un fremito di coda, un vocalizzo diverso per comunicarci se avevi fame, se era un saluto di benvenuto, se volevi acqua corrente dal rubinetto, se volevi giocare o solamente coccole. Fino al giorno prima, seppur con normali acciacchi da vecchietta, eri in perfetta forma, poi all’improvviso è successo qualcosa di inaspettato a livello neurologico (probabilmente un ictus) che in meno di 30 ore ti ha portato al ponte dell’arcobaleno. Abbiamo, dopo la seconda e decisiva crisi respiratoria seguita da crisi epilettiche improvvise, deciso con grande sofferenza affinché ti addormentassi per sempre, non c’era più nulla da fare. Rimarrai sempre nei nostri cuori e ringraziamo oltre ai veterinari che ti hanno seguita nelle ultime ore anche la Horus di Fizzonasco che si è occupata della cremazione singola. L’avevano ben accomodata su di un cuscino azzurro, acciambellata con una copertina come se dormisse. Abbiamo potuto farle le ultime carezze, il pelo era lucido e morbido come in vita, il muso era il suo. Sono stati molto delicati e conprensivi in quelst’ultimo momento. Ora è tornata a casa e rimarrà sempre con noi. Nel cuore e nell’urnetta alla quale non mancherano mai fiori freschi. Ci mancherai ma siamo sicuri che ci rivedremo. L’amore non ha confini.

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  25. Francesco
    Francesco dice:

    Due giorni fa mi ha abbandonato la mia adorata Chicca. Compagna di una vita, adottata per puro caso quando avevo soltanto undici anni. Mi ha visto crescere fino a diventare il 28enne di oggi. 17 lunghi anni pieni di amore, coccole, e giochi insieme. Bellissima gatta tigrata nera-grigia, con due incantevoli occhi verdi.

    Purtroppo la vecchiaia e i reni ormai ceduti ti hanno portata via dalla tua famiglia, costringendoci a porre fine alla tua agonia con l’iniezione. Ti hanno portata via dalle mie braccia, dove stavi sempre volentieri a fare le fusa come un trattore. Con te avevo una confidenza che ho sperimentato soltanto con il mio primo cane; capivo subito se avevi fame, sete, o semplicemente voglia di attenzioni da parte mia. Il dolore che sto provando è indescrivibile a parole. Non ho perso una gatta quella sera… ho perso un enorme parte di me stesso.

    Spero che un giorno ci rivedremo. La nostra casa è così vuota senza te che gironzoli, senza i tuoi miagolii… ci manchi già così tanto. Non abbandonerai mai il mio cuore, finché avrò vita.

    Rispondi
  26. Gabriele Pogliani
    Gabriele Pogliani dice:

    Ieri ci ha lasciato la nostra Cipolla…..dopo 17anni abbiamo il cuore spezzato!la nostra guerriera ci ha risparmiato la scelta dell’eutanasia e si è spenta da sola…non so come faremo a vivere senza di lei…..era la nostra beniamina….sempre felice …..ci ha accompagnato in tutte le fasi della nostra vita!ha aspettato di vedere sposate le sue sorelline…..ma adesso la casa è vuota e io e mia moglie siamo distrutti!

    Rispondi

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