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Un gatto atipico: lo yaguarondi

Pur essendo un felide, è molto lontano, nelle sembianze, da un gatto, ed è tra tutti quello che meno gli somiglia. Parliamo dello yaguarondi (Puma yagouaroundi) un felino che abita l’America Latina e alcune zone del Texas.

Scoperto dai naturalisti nel 1800, non ha mai messo d’accordo circa il colore del suo manto che ancora, a distanza di anni, divide gli studiosi che hanno individuato due colori per la sua pelliccia: il rosso e il grigio. In entrambi i casi si tratta di animali di statura media, che raggiungono la lunghezza di 75 cm cui va aggiunta una coda di circa mezzo metro.

Fin qui nulla di troppo diverso da un comune gattone: quello che davvero distingue lo yaguarondi da qualunque altro felino sono le sue zampe molto corte che contrastano con la forma insolitamente allungata e soprattutto le orecchie che appaiono arrotondate e corte, in contrasto con la funzione di antenne cui normalmente assolvono.

Un’altra delle caratteristiche che distingue lo yaguarondi, dagli altri felini è che si tratta di un animale che predilige vivere durante il giorno, e alla luce del sole svolgere le sue attività predilette, vale a dire cacciare e andare a zonzo. Cibo preferito del nostro puma sono rettili, uccelli e roditori, ma non teme di misurarsi anche con animali di stazza maggiore come opossum e conigli. Il territorio coperto dallo yaguarondi è molto ampio, può coprire un’area estesa fino a 100 km e si tratta di un’area in cui lo yaguarondi si muove principalmente da solo, segnandola così come gli altri gatti con spruzzi di urina, oppure sollevando zolle di terreno.

Questo piccolo puma americano può arrivare a pesare fino a 9 chilogrammi e ha un grande spirito di adattamento, infatti lo si trova abitare aree molto diverse l’una dall’altra, predilige tuttavia le zone piane, erbose,attraversata da corsi d’acqua. Non teme l’altitudine, al punto da essere stato avvistato anche su rilievi montuosi alti più di 3000 metri.

Nonostante non sia frequentemente cacciato dall’uomo lo yaguarondi non ha con esso un buon rapporto, al punto da dimostrargli sempre diffidenza e ostilità.

Come gli altri felini di dimensioni medio-grandi raggiunge la maturità sessuale al compimento dei due anni e i piccoli che la femmina porta in grembo e poi partorisce hanno un temperamento gioioso e alla nascita presentano un manto maculato che diventa via via uniforme col passare del tempo.

Discendente diretto del puma, questo gattone selvatico ha tuttavia un’aspettativa di vita non lunghissima: in cattività, dunque in condizioni di sicurezza da predatori e bracconieri, difficilmente raggiunge i dieci anni di vita. Il loro ritrovamento, si diceva, è geolocalizzato all’America Centrale ed è qui che se ne trovano ancora il maggior numero di esemplari, tuttavia alcuni yaguarondi si trovano anche in Europa, in parchi zoologici, dove però a causa di habitat non conformi alle loro esigenze rischiano seriamente l’estinzione. Piuttosto che il bracconaggio o i grandi predatori di cui possono finire vittime, pare che i yaguarondi soffrano più di tutto, nonostante la loro grande capacità di adattamento.

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