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Acne felina: cos’è, come si manifesta e come si cura

Acne felina

In questo articolo andremo a parlare di una malattia dei gatti poco conosciuta dai proprietari, che di solito sorridono quando ne sentono parlare per la prima volta: l’acne felina, una particolare malattia dei gatti sicuramente non mortale (tutt’altro) ma comunque fastidiosa per il gatto che, leccandosi e graffiandosi, potrebbe peggiorare la situazione.

In ogni caso, se il vostro gatto ne soffre, tranquilli: non succederà nulla, basta solamente armarsi di pazienza e un po’ di buona volontà e si risolve.

Acne felina: che cos’è l’acne dei gatti

Anche se può sembrare strano, l’acne dei gatti è una patologia molto simile all’acne umana, quella che tutti abbiamo avuto quando eravamo adolescenti.
E proprio come l’acne umana è difficile da eliminare (e chi l’ha avuta ne sa qualcosa), anche quella felina è difficile da togliere.

Sintomi acne felina

Sintomi acne felina

La malattia, detta anche acne del mento del gatto, si chiama così perché la zona dove si manifesta è proprio quella del mento, e nei casi più gravi si espande anche alle labbra, ma poi si ferma lì senza interessare altre parti del corpo.

Da notare che, nonostante tutto, le parti colpite si possono toccare, perché l’acne felina non è contagiosa, insomma il contagio uomo è impossibile, in quanto ad essere contagiose sono solo le malattie infettive.

Da ragazzi avete mai passato l’acne ad una ragazza solo perché l’avete baciata? Ecco, con i gatti è un po’ la stessa cosa.

Le cause di questo problema, a tutt’oggi, sono sconosciute:
secondo qualcuno acne felina e alimentazione sono collegate, secondo altri dipende invece da un problema ormonale;
altri autori pensano che si tratti di un problema dei gatti con il pelo più lungo, dovuto al fatto che non riescono a raggiungere bene la zona per pulirsela e quindi si crea un’ostruzione al normale ciclo del pelo del gatto;
un’altra ipotesi è quella relativa alla plastica che compone le ciotole per il cibo (visto che le ciotole per animali, ad oggi, non rientrano nella normativa relativa ai materiali a contatto con gli alimenti, in quanto i mangimi non sono alimenti, pertanto potrebbero essere dannose) che potrebbe causare allergie.

Se le cause però sono sconosciute, sappiamo che cosa succede: in pratica, il follicolo pilifero appare ostruito, perché la cheratina (il pigmento nero) della pelle che si trova all’interno del buco che contiene il pelo lo ostruisce.

I peli, come tutti sappiamo, crescono e poi cadono, per essere sostituiti da un pelo nuovo che si trova sotto; se questo pelo trova un tappo che ne ostruisce il passaggio, ecco che non riesce ad uscire e si espande sotto.

Così il follicolo appare rigonfio e con un tappo di cheratina, tipo un vulcano tappato: quello è il comedone, o punto nero.

Infezione acne felina

Infezione acne felina

Se la situazione viene lasciata così, generalmente al gatto la cosa da fastidio e tende a graffiarsi o a strofinare il mento dappertutto; lo strofinamento porta all’infezione, e così possiamo avere anche la formazione di pus sotto il tappo, per ingresso dei batteri; a questo punto abbiamo la follicolite, eventualmente purulenta, che è una situazione peggiore delle altre.

Acne felina: cura e rimedi

Generalmente il proprietario si accorge del problema accarezzando il gatto, e lo porta dal veterinario.
Per lui, la diagnosi è semplicissima e non c’è bisogno di alcun tipo di analisi, perché il problema è evidente.

Per risolverlo, come abbiamo accennato all’inizio, non c’è particolarmente bisogno di medicinali o cose simili; bisogna mettere la parte malata in condizioni di guarire da sola. 

Essenzialmente bisogna disinfettare, e c’è chi preferisce provare, per l’acne felina, le cure naturali o i rimedi naturali: fate tranquillamente, perché comunque vada bisogna sempre aspettare perché il gatto guarisca.

La prima cosa da fare è quella di tosare il mento e la parte colpita dall’acne, perché bisogna dar modo di respirare.
Infatti, il problema è che il tappo di cheratina dopo un po’ viene via da solo, ed è allora che i batteri entrano nel follicolo;
tosare toglie umidità alla zona e impedisce l’instaurarsi dell’infezione.

Questa è follicolite del gatto

Questa è follicolite.

Chiaramente dobbiamo dare una mano a nostra volta: si utilizzano generalmente dei disinfettanti, sempre per evitare l’infezione.

Se noi ogni sera passiamo un disinfettante sulla parte, il tappo verrà via e il pelo avrà modo di fuoriuscire, risolvendo così il problema.
I tempi, chiaramente, sono di diverse settimane e dobbiamo avere molta pazienza e ripetere ogni sera la terapia.

Per quanto riguarda la scelta del disinfettante, per l’acne felina acqua ossigenata, clorexidina e antibatterici naturali, in linea di massima, vanno tutti bene; la scelta finale è però del veterinario che dovrà valutare a che stadio si trova l’acne.

Se è ai livelli iniziali, un po’ di acqua ossigenata basta. Se siamo ai livelli della follicolite ci sta di aver bisogno di qualcosa di più forte, nei casi estremi anche sistemico (da mangiare, delle pillole) ma questo come già detto non possiamo deciderlo noi.

Seguendo la terapia indicata dal veterinario, poi, riusciremo con calma a eliminare la situazione, che si risolverà e il mento del gatto tornerà ad essere quello di sempre.

Naturalmente, a fianco di questi rimedi diretti bisogna fare attenzione anche ai rimedi indiretti: il gatto deve stare in ambiente pulito (ad esempio dove dorme e appoggia il mento, o dove mangia, quindi la ciotola); l’acqua da cui beve non deve essere sporca e qualcuno consiglia di sostituire le ciotole in plastica con ciotole in metallo, qualora il problema fosse di natura allergica.

Che poi non lo sappiamo se la causa è l’allergia o meno, ma nel dubbio meglio provare.

Unica cosa che raccomando è fare attenzione a tutti gli aspetti che abbiamo detto: se non lo facciamo, il rischio di recidive è alto e potremmo tornare, magari dopo poche settimane, nella situazione iniziale; non è un problema in grave, insomma, ma la risoluzione non è da prendere alla leggera.

Anche perché, altrimenti, ciò che abbiamo fatto lo avremo fatto per niente.

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