Addestrare un gatto è possibile? Ecco come!

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addestrare gatto

Il più delle volte quando si parla di “addestramento” si pensa subito al cane e mai al gatto. Difatti, spesso ci si “accontenta” di avere in casa un “gatto educato” e non un “gatto addestrato”. Ma che differenza c’è tra l’educazione e l’addestramento e, soprattutto, è possibile addestrare un gatto domestico? E se sì, in che modo farlo? Leggiamo insieme.

Educazione VS Addestramento

Per “educazione” si intende il processo attraverso cui si insegna quali siano i comportamenti più adeguati per vivere in modo corretto in un gruppo sociale. Quindi, quando si parla di un gatto educato ci si riferisce ad un gatto che, ad esempio, non salta sulla tavola imbandita quando si sta mangiando, che non distrugge oggetti in casa, che non fa i bisogni fuori dalla lettiera oppure, quando ci sono ospiti, che non disturba e, soprattutto, che non li aggredisce graffiandoli.

Invece, per “addestramento” si intende “rendere destro” ovvero capace, abile a fare qualcosa e può essere inteso come imparare una disciplina che sia essa di utilità o sportiva. I cani in questo sono molto apprezzati: difatti, esistono cani addestrati alla difesa, al soccorso e ricerca, controllo delle greggi oltre che impegnati in numerose discipline quali l’agility, dog trekking, disc dog e altro. Esistono, di conseguenza, tantissimi corsi di addestramento di base e di livello avanzato con l’utilizzo di svariate tecniche con o senza uso di coercizione.

Per quanto riguarda il gatto domestico, non esistono figure professionali capaci di addestrare il gatto, né un corso di addestramento per gatti, più che altro perché questo piccolo felino non è “utilizzato” a livello lavorativo né a livello sportivo, ma convive principalmente con l’essere umano al solo scopo di fargli compagnia, nonostante la sua storia originaria che lo vedeva “sfruttato” per la sua istintiva capacità a cacciare i piccoli roditori che rovinavano i raccolti e procuravano malattie.

Ma questo veniva fatto naturalmente dal gatto senza necessità alcuna di addestramento!

Addestrare un gatto

L’addestramento deve essere considerato un’evoluzione dell’educazione, in quanto non ci potrà essere mai un animale addestrato non educato ma vero il suo contrario, ovvero essere un animale non addestrato ma educato. Questo perché l’addestramento è legato indissolubilmente ad un’interazione positiva con l’essere umano e, se non c’è la corretta relazione animale-uomo, non ci potrà essere un valido addestramento.

Tecniche di addestramento gatti

Come per il cane, l’utilizzo di cibo appetitoso che funga da rinforzo positivo è un valido aiuto per “convincere” il gatto domestico a fare qualcosa per noi. La punizione la sconsiglio a prescindere perché i nostri animali da compagnia ci devono amare e rispettare e non di certo temere.

Con il rinforzo positivo (che può essere inteso anche come coccola/carezza) si può addestrare il gatto con un semplice comando vocale, ad esempio, a sedersi oppure a dare la zampa. Ovviamente, è più semplice addestrare gatti che siano particolarmente vivaci e complici con il proprio proprietario, quindi con una personalità abbastanza estroversa, ma è anche possibile farlo con i gatti più timidi come incentivo a diventare più espansivi.

Qui di seguito sono spiegati tre comandi (Seduto- Dai la zampa-Cerca), ma ne esistono molti altri come “Rotola”, “Salta” e altro.

Addestramento gatto: Comando “Seduto!”

Attirando l’attenzione del nostro gatto, dobbiamo tenere il premio in cibo nella mano, standogli di fronte, e dare il comando vocale “Seduto”. Se cerca di afferrare il bocconcino con la zampa o saltando, dobbiamo dire “No”. Appena il gatto si siede, dobbiamo subito premiarlo. Questo esercizio va fatto regolarmente più volte al giorno per più giorni finché alla sola parola “Seduto” non si siederà da solo.

Addestramento gatto: Comando “Dai la zampa”

Dopo aver dato il comando seduto, mentre allunghiamo il braccio con il palmo della mano alzato, diamo il comando vocale “Dai la zampa”. Appena mette la zampina sul nostro palmo, premiamolo con il cibo. Nel caso in cui non dovesse capire cosa vogliamo da lui, possiamo prendergli noi la zampina mentre diamo il comando. In questo modo assocerà la posizione della sua zampa al nostro comando. Questo esercizio va fatto regolarmente più volte al giorno per più giorni.

Addestramento gatto: Comando “Cerca”

Sempre con l’utilizzo del cibo, possiamo creare una specie di “Caccia al tesoro” facendo un percorso con i bocconcini premio visibili al gatto oppure nascosti, mentre diciamo “Cerca”. Il gatto, nel momento che troverà il bocconcino, verrà subito premiato e stimolato a cercare l’altro.

Ovviamente il cibo può essere messo anche a varie altezze da terra facendo fare un vero e proprio percorso aereo al gatto. Se non riesce a trovare il premio, possiamo aiutarlo indicando con una bacchetta il punto dove cercare a mo’ di indizio. Questo è un gioco divertente che coinvolge gatto e proprietario in modo davvero attivo.

Addestramento gatto al guinzaglio

Negli ultimi tempi è aumentato in maniera esponenziale il far uscire di casa il proprio gatto al guinzaglio. Molti proprietari lo preferiscono perché pensano che il gatto domestico “soffra” a stare tutto il giorno in casa senza poter uscire, soprattutto, se la casa in cui vive non è molto grande e non c’è un giardino o terrazzo a disposizione.

Ormai, in tutti i negozi di animali, sono in vendita le pettorine e collari con guinzaglio per gatti. Bisogna, per ovvi motivi, iniziare ad esercitarsi a mettere la pettorina o il collarino e iniziare a passeggiare con il guinzaglio in casa. Con il rinforzo positivo in cibo, si può premiare l’andatura corretta. Si possono poi iniziare a fare le scale del condominio e, man mano, che si acquisisce sicurezza, fare tragitti più lunghi anche all’esterno.

Mi raccomando: evitate di portare gatti particolarmente paurosi o timidi fuori casa al guinzaglio perché possono ulteriormente spaventarsi e perdere il controllo di sé scappando e/o facendosi male. Il buon senso prima di tutto!

Frequenteresti eventuali corsi di addestramento per gatti oppure preferiresti degli sport all’aria aperta da fare con il tuo gatto. Tu cosa ne pensi? Scrivilo qui sotto nei commenti.


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4 commenti
  1. victoria
    victoria dice:

    io son propensa alla nascita della figura di addestratore di gatti,partecipando in tal senso a corsi formativi ma son contraria al utilizzo di guinzagli

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  2. Vito
    Vito dice:

    Salve mi piacerebbe partecipare ad un corso per addestratore di gatti comportamento e agility e mi piacerebbe provare a farlo fare al mio gatto.

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  3. Maurizio
    Maurizio dice:

    Io vorrei addestrare il mio gatto, per poterlo portare con me in ferie, senza timore che si paventi o che scappi.Credo che l’addestramento lo renderebbe più sicuro e legato al padrone.

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  4. Stefania Pozzi
    Stefania Pozzi dice:

    Salve a tutti, io ho un gatto siberiano di 1 anno e mezzo e finora sono riuscita a fargli fare cose che non avrei pensato, utilizzando il rinforzo positivo. Il guinzaglio x esempio sa che quando lo vado a prendere vuol dire uscire e portarlo in giardino, così si avvicina alla porta, attende che gli leghi la pettorina e aspetta che apra la porta x scendere insieme; così pure per salire ha abbinato il suono delle chiavi al risalire per le scale e arrivare in casa. L’ho portato varie volte a fare un giretto insieme dentro una borsa morbida, addirittura in spiaggia! Se si tratta di uscire con il trasportino…..ci entra da solo! Il bagnetto non lo faccio spesso (2-3 volte all’anno e in generale mi è capitato in estate) e ora sto cercando di addestrarlo a sopportare il rumore del phon con piccoli premietti aumentando il tempo con il rumore.
    E’ sicuramente un gatto curioso ed estroverso, energico e giocoso.
    Mi farebbe piacere fare un corso x addestratore di gatti, sarebbe sicuramente interessante ed istruttivo per conoscere ancora meglio il mio micione.
    Stefania

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