cuscinetti gatto zampine

Dì la verità: quante volte ha sbaciucchiato le zampine del tuo gatto o ti è venuta voglia di accarezzare e stringere i suoi cuscinetti? Io, ti dico la verità, amo anche annusare i cuscinetti del mio gatto, mi piace toccarli, stringerli un po’, sono qualcosa di irresistibile, e noi gattari li chiamiamo amorevolmente gommini.

Il gatto non ama molto farseli toccare, almeno i miei gatti no, ritirano le zampine quando glieli tocco, ma guardarli, toccarli e pensare che i gatti possiedono qualcosa di così carino e morbidoso su cui poggiare i piedi, è qualcosa di fantastico.

Ma che cosa sono esattamente i gommini del gatto? Di che cosa sono fatti i cuscinetti delle zampine del gatto? vediamolo in questo articolo.

Di che cosa sono fatti i cuscinetti del gatto?

I cuscinetti dei gatti, chiamati familiarmente gommini, sono degli accumuli di pelle e grasso situati in corrispondenza delle dita delle zampe. Per una panoramica generale sulle zampe del gatto ti rimando all’articolo sullo scheletro del gatto.

Per ogni zampa sono presenti 5 grandi cuscinetti, 4 di forma ovale, più uno centrale di forma triangolare, corrispondente al palmo della zampa. Il numero di cuscinetti è indipendente dal numero di dita che ha il gatto, infatti nelle zampe anteriori esistono altri 2 cuscinetti cosiddetti carpali, che si trovano in posizione più retrostante rispetto ai cuscinetti palmari, che mancano nelle zampe posteriori.

I cuscinetti dei gatti contengono moltissimi recettori nervosi, infatti sono sensibilissimi, e questo spiega perché i nostri gatti non apprezzano che glieli tocchiamo a lungo, vediamo come mai.

Il fatto che i cuscinetti dei gatti siano molto delicati spiega anche perché alcuni gatti preferiscono una sabbietta finissima rispetto al pallet, o perché alcuni non sopportino il silicio: non da una bella sensazione. D’altra parte, prova anche tu a camminare a piedi scalzi su una spiaggia fine o su un sentiero di sassi: noti la differenza, vero?

A che cosa servono i cuscinetti dei gatti

I gommini del gatto hanno molteplici funzioni e sono importantissimi. Servono innanzitutto come ammortizzatori durante la camminata, infatti sono le parti del corpo su cui il gatto poggia il suo peso camminando e correndo.

L’unico cuscinetto che non è a contatto con il terreno quando il gatto cammina è il cuscinetto carpale, situato più in alto nella zampa, e serve da “freno” quando il gatto sta scivolando, o da ulteriore appoggio quando il gatto salta.

I cuscinetti del gatto sono dei veri e propri organi di senso, sono molto sensibili e contribuiscono alla esperienza tattile del gatto. Sono utilissimi durante la caccia perché il gatto attraverso i cuscinetti sente ogni vibrazione del terreno e quindi gli spostamenti della preda.

Inoltre, facendo da ammortizzatori quando il gatto cammina, rendono il gatto silenzioso negli spostamenti, e questo è importantissimo durante la caccia per non farsi sentire dalla preda sia attraverso l’udito, sia a sua volta attraverso le vibrazioni del terreno.

I cuscinetti dei gatti servono anche come organo sudoriparo, infatti i mici sudano attraverso di essi, contribuendo così a mantenere una giusta temperatura corporea.

gommini gatto

Attraverso i loro gommini, inoltre, i gatti emettono feromoni (vedi l’articolo: Feromoni, messaggeri invisibili del gatto) attraverso cui il gatto esprime le sue emozioni e le comunica al mondo. Ad esempio, quando ha paura, il gatto emette feromoni di allarme attraverso i polpastrelli, i gommini, e possiamo notarlo facilmente quando lo portiamo dal veterinario: avete mai visto che sul tavolo e sul trasportino rimangono delle impronte umide?

Queste sono dovute alla sudorazione del gatto ed anche alla emissione di feromoni di allarme, per questo è importantissimo pulire bene il trasportino dopo aver portato il gatto dal veterinario, perché questi segnali sono molto persistenti dove il gatto li deposita.

Il colore dei cuscinetti del gatto

I cuscinetti plantari del gatto non hanno lo stesso colore in tutti i gatti. Possono essere rosa, o neri, color lavanda o blu, o di due colori, addirittura ci possono essere gommini in parte rosa e in parte neri, questioni di genetica.

Può essere che il gatto abbia dei cuscinetti che cambiano colore nel corso della sua vita, dipende dalla quantità di melanina nella pelle, può essere che si scuriscano maggiormente nel tempo, o si schiariscano, ma non è la regola. D’altra parte è normale che se il gatto è agitato i polpastrelli da rosa pallido diventino di un rosa più acceso, come è normale che anche la colorazione del naso cambi leggermente di gradazione.

Problemi ai cuscinetti: ipercheratosi, secchi o screpolati

I cuscinetti del gatto sono molto sensibili, e nonostante sia la parte del corpo che poggiano a terra, sono molto delicati, specie quando il terreno su cui camminano cambia dal pavimento della cucina a, magari, un sentiero di sassolini, ed il gatto non è abituato. Ci possono essere ustioni ai cuscinetti, calli, ferite a causa di oggetti appuntiti, e così via.

Esiste una problematica chiamata Pododermatite plasmacellulare che colpisce solamente i cuscinetti plantari del gatto con tumefazione rammollimento di due o più cuscinetti e può essere dolorante o indolore. Si manifesta come una ipercheratosi dei cuscinetti plantari del gatto, di solito sono interessati i cuscinetti centrali metacarpali e metatarsiali. E’ una condizione poco comune di cui non si conosce la causa, ed a volte regredisce senza trattamento, ma va assolutamente valutata da un veterinario. Spesso appare in concomitanza di gatti FIV positivi.

In generale i cuscinetti devono presentarsi belli idratati, morbidi e soffici, quindi se vedi che il tuo gatto ha i cuscinetti secchi, screpolati o spellati, rivolgiti al tuo veterinario per una visita, potrebbero esserci delle ferite che se trascurate potrebbero infettarsi.

Anche se i cuscinetti del gatto appaiono gonfi, rivolgiti al veterinario, perché devono essere certamente “cicciotti e morbidosi”, ma nemmeno troppo, insomma se conosci bene le condizioni del tuo gatto e lo tieni d’occhio, puoi accorgerti facilmente se ha un cuscinetto plantare gonfio e portarlo dal veterinario. Quindi il consiglio è sempre: conosci il tuo gatto e osservalo.

Alcuni sostengono che quando un gatto ho i polpastrelli caldi abbia la febbre, come quando ha il naso secco, ecc. In verità l’unico modo per sapere se un gatto ha la febbre è misurargli la temperatura, solo così si può avere la certezza.

Da leggere dopo:

Quel che è certo, è che i gommini dei gatti sono bellissimi! Anche tu li adori come me? Scrivimi le tue impressioni e domande nei commenti.

Cuscinetti gatto: tutto sui nostri amati gommini
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