Denti del gatto e mal di denti del gatto

In questo articolo parliamo dei denti del gatto. Si tratta di un argomento molto importante, come del resto lo è nel cane e anche nell’uomo; non avere denti, infatti, significa avere difficoltà ad assumere il cibo e a sminuzzarlo preparandolo per la digestione, e questo equivale a non poter mangiare, portando a problematiche non indifferenti.

I denti del gatto vanno quindi conosciuti e bisogna sapere anche come prendersene cura: un gatto senza denti ha infatti seri problemi che devono essere curati, anche se fortunatamente è difficile arrivare ad una situazione del genere.

Vedremo quindi un approfondimento relativo alla dentizione del gatto dal punto di vista principalmente anatomico.

Capiremo quindi meglio i denti del gatto, quali sono, a che cosa servono e di conseguenza come si alimenta il gatto.
La dentatura del gatto è un aspetto importante e da tenere in considerazione per tutta la durata della sua vita, sia dal punto di vista dell’igiene e della cura che da quello alimentare, oltre che per l’aspetto sanitario.

La dentatura del gatto

Per parlare dei denti del gatto è opportuno conoscere, in generale, la dentatura del gatto, che è leggermente diversa nella prima dentizione (cioè quella dei denti da latte dei gattini) rispetto alla seconda, quella definitiva.

Proprio come l’essere umano, anche i gattini hanno i denti da latte o denti decidui, che cadono dopo alcuni mesi di vita per lasciare spazio ai denti definitivi.

 

Denti del gatto

Denti del gatto Immagine tratta da http://biologiribelli.blogspot.it

E’ per questo che il veterinario, quando deve definire l’età del gatto, si basa sulla sua dentatura, perché così può stabilire approssimativamente che età ha, in base a quanti e quali denti ha.

La dentatura del gatto, nel dettaglio è composta come spiego di seguito. Il numero di denti del gatto è indicato per emiarcata (cioè dividendo il gatto in un’ipotetica linea che lo taglia a metà, è il modo in cui si indicano le dentizioni in tutti gli animali).

La dentatura decidua del gatto è composta da:

  • 3 denti incisivi nella parte superiore, 3 nella parte inferiore di ogni emiarcata;
  • 1 canino nella parte superiore, 1 nella parte inferiore;
  • 3 premolari nella parte superiore, 2 nella parte inferiore.

Il totale è di 13 denti considerando due emiarcate, 26 in totale.

La dentatura definitiva invece è composta da:

  • 3 denti incisivi superiori e 3 inferiori per emiarcata;
  • 1 canino superiore e 1 inferiore;
  • 3 premolari superiori e 2 inferiore;
  • 1 dente molare superiore e 1 inferiore.

La dentatura definitiva ha un dente in più (il molare) per emiarcata, per cui un totale di 4 denti in più, arrivando a 30 denti.

denti del gatto

Arcata superiore, o mascellare, della bocca del gatto. A dire la verità non è un gatto, è un leone di montagna, ma i denti sono disposti in modo identico a quelli del gatto.

dentatura del gatto

Vista dell’arcata mandibolare del solito leone di montagna.

Faccio notare due cose, a proposito della dentatura del gatto:

  • Ha un molare solo, mentre noi ne abbiamo molti di più. L’unico molare non ha una faccia masticatoria, come invece abbiamo noi, questo perché il gatto non mastica come noi, ma “taglia” il cibo in pezzi grossolani; da notare che nella prima fase della vita il gatto non ha denti molari, il che fa capire quanto poco siano indispensabili.
  • Dei premolari, uno (per emiarcata) si chiama dente ferino ed è un dente particolarmente grande che serve a spezzare la carne.

Per prenderci cura dei denti del nostro gatto abbiamo diverse strade, che vanno dalla spazzolatura al somministrare delle crocchette e snak per la pulizia dei denti, ne parliamo meglio nell’articolo: Pulizia dei denti del gatto: come fare?

Leggi anche: I gatti perdono i denti?

Mal di denti nel gatto: quali cause?

Proprio come noi esseri umani, anche i gatti possono provare il mal di denti a causa di diverse patologie: la struttura del dente e degli strati che si trovano al di sotto, infatti, non è diversa dalla nostra, e un’infiammazione farà provocare dolore proprio come succede a noi. Non è semplice capire che il gatto ha mal di denti, ma un veterinario può riuscire a capirlo sia grazie all’osservazione della bocca che con altri sintomi.

Tra questi sintomi, il non mangiare, la riluttanza al gioco, la febbre (nei casi più gravi) e il non farsi avvicinare le mani alla bocca, che indica un dolore da parte del gatto.

Tra le cause più richieste di interventi ai denti dei gatti possiamo trovare le seguenti.

Denti storti del gatto

I denti storti sono abbastanza frequenti nei gatti, specialmente per i denti piccoli (come gli incisivi).

I denti storti solitamente hanno un difetto di posizionamento ma non causano dolore, per cui difficilmente si opera un gatto che ha problemi di questo tipo. Ovviamente, lo si può fare ma solo se questo crea un problema (ad esempio, dolore).

Per risolvere il problema c’è bisogno di un’estrazione, che è un intervento chirurgico che deve effettuare un chirurgo, meglio se si occupa di odontoiatria veterinaria (si, esistono anche i dentisti veterinari!).

Gengivite nel gatto

La gengivite è l’infiammazione delle gengive, che di solito provoca dolore al gatto.

La possibilità di risoluzione dipende essenzialmente dalla causa, ma non è detto che si tratti di una situazione risolvibile; una delle patologie più dolorose per il gatto si chiama FCGS (Gengivo Stomatite Cronica Felina), per esempio, non ha cura se non si arriva (spesso) all’estrazione di diversi denti del gatto.

gengivite gatto

Gatto con gengivite.

Chiaramente questa è una situazione estrema, ci sono forme di gengivite più semplici che rispondono ad antibiotici e antinfiammatori; visto, però, che la gengivite è una delle cause più frequenti di denti del gatto non curati, è importante fare attenzione alla pulizia e alla cura dei denti.

gatto grave gengivite

Gatto con gengivite più grave di quella di prima.

Alitosi del gatto

L’alitosi del gatto è uno dei sintomi più frequenti di problemi ai denti del gatto, ed è uno dei motivi per cui il proprietario lo porta dal veterinario.

Se il gatto ha l’alito cattivo solitamente la causa sono i denti, per cui l’alitosi felina dipende da un’eccessiva proliferazione batterica in bocca e questi batteri danno origine all’alitosi felina.

Sarà però il veterinario a sincerarsi che il problema è effettivamente ai denti: oltre a gengivite, stomatite, parodontite e tartaro ci possono essere anche cause esofagee, oppure intestinali (infestazione da ascaridi), o ancora metaboliche (come il diabete) o problemi ai reni (alito che puzza di urina).

Per cui il problema dell’alitosi potrebbe dipendere banalmente dal tartaro ma anche da altro, come patologie gravi: se lo notate, è sempre importantissima una visita veterinaria.

Tartaro dei denti del gatto

Quando del materiale alimentare rimane sui denti e si sviluppano batteri abbiamo la placca. Quando si depone anche del calcio e la placca si indurisce abbiamo invece il tartaro.

La placca è semplice da rimuovere, anche da parte del proprietario, mentre per il tartaro c’è bisogno del veterinario; i denti sono scuri e, se toccati, molto ruvidi.

tartaro nel gatto

Questo è il tartaro del gatto.

E’ importantissimo togliere il tartaro al gatto perché tende a crescere, entrando anche tra dente e gengiva e portando così gengiviti e parodontiti.

Malattie della bocca del gatto

Le malattie della bocca del gatto vengono definite, tutte insieme, stomatiti, infiammazioni della bocca.

E’ una definizione che dice tutto o nulla, nel senso che dobbiamo approfondire per capire se il problema sia causato dai denti o no: tra le cause di problemi alla bocca che non sono correlate con i denti ci sono le ulcere, i traumi e le neoplasie.

Tra le malattie che riguardano i denti ci sono le gengiviti e le parodontiti, nonché il già citato tartaro.

Problemi che richiedono l’estrazione del dente

Le fratture dentali, la mancata vascolarizzazione di un dente e le gengiviti/parodontiti gravi possono richiedere di essere risolte con l’estrazione del dente del gatto, che stabilirà a seconda della situazione direttamente il veterinario.

Il costo dell’estrazione dei denti del gatto è variabile, perché dipende dalla situazione; di solito non bisogna solo estrarre il dente, ma anche fare manovre in più per stabilizzare la situazione che ha portato alla necessità di estrazione.

Comunque sia, bisogna ricordare che l’estrazione è a tutti gli effetti un intervento chirurgico, che nel gatto (a differenza dell’uomo) si fa in anestesia; anche se è un intervento semplice, devono essere comunque considerati i costi della procedura nel complesso.

I gatti cambiano i denti?

Proprio come l’uomo, i gatti hanno i denti da latte, che perdono, e i denti definitivi, per cui la risposta alla domanda è si: i gatti perdono i denti.

E’ difficile rendersi conto che i denti decidui del gatto sono caduti, ma a volte può capitare, in particolare succede di vedere la mancanza di un canino (che è particolarmente evidente).

Da leggere dopo:

Della caduta dei denti del gatto e delle questioni correlate, come gli approfondimenti sulla dentizione, parliamo in modo approfondito nell’articolo dedicato alla dentizione del gatto.

Dopo aver letto in questo articolo quali possono essere le cause del mal di denti nel gatto, prosegui leggendo anche l’articolo dedicato alla pulizia dei denti.
E tu hai mai avuto un gatto con il mal di denti? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

Denti del gatto e mal di denti del gatto: la guida
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