Gatto che soffia perché e cosa fare

Il padre dell’etologia, Konrad Lorenz, disse che “Pochi animali riescono a dimostrare il proprio umore attraverso le esperienze in modo tanto caratteristico quanto i gatti”.
Niente di più vero! Difatti i gatti hanno una vastità di espressioni per comunicarci ciò che provano nel qui e ora.
Di certo, quando si sente o si vede un gatto che soffia è bene stare in allerta!!!
Ma che cosa è il soffio nel gatto? Perché viene emesso e cosa vuole comunicarci il gatto con il soffio? E soprattutto come è più corretto comportarsi?

Se ci siamo imbattuti nella nostra vita in un gatto sconosciuto, magari che vive per strada, potremmo essere venuti a contatto con quello che è un suo segnale: il soffio. Magari abbiamo pensato di esserci in imbattuti in un “gatto incazzato”, ma anche il nostro gatto di casa a volte può emettere il soffio.

E gattini che soffiano potremmo averli visti in qualche cucciolata, durante le lotte con i fratelli oppure se ci siamo avvicinati troppo e non abbiamo confidenza con loro.
Un gatto con le orecchie basse e che soffia è un segnale chiaro che ci manda, vediamo meglio come interpretarlo.

Il gatto che soffia: cosa significa

Il soffio è una delle tante vocalizzazioni caratteristiche del gatto domestico. Più nello specifico, il verso del gatto che soffia è emesso con la bocca aperta e fissa in modo tale da ricordare un serpente.
Leggi anche: Linguaggio dei gatti, come capirli

Il soffio non è un segnale di pacificazione, ma bensì una richiesta di allontanamento che il gatto che soffia sta manifestando nei confronti di chi lo sta innervosendo (“Vai via altrimenti ti assalgo!”).

Ma ci sono due motivi per cui il gatto emette il soffio: o perché sta minacciando (aggressività provocata) o perché risponde lui stesso ad una minaccia (aggressività subita). Come capirlo?
La chiave di lettura corretta sta nell’osservare la postura del gatto: questa cambia in modo eclatante a seconda se si vuole comunicare l’intenzione di aggredire oppure si vuole rispondere ad una minaccia di attacco.

Difatti, nel primo caso, il gatto che soffia aumenterà le proprie dimensioni arcuando la schiena a mo’ di gobba e mettendosi lateralmente. Questo indica il gatto arrabbiato, agitato, nervoso, che soffia verso un altro gatto o un altro individuo al fine di attaccarlo e allontanarlo. Un esempio molto frequente è il gatto che soffia verso un nuovo gatto o un nuovo gattino per ovvi motivi territoriali.

gatto che soffia mimica facciale

Il gatto arrabbiato può non limitarsi al soffio mentre minaccia. Difatti, se il soffio è associato al gesto estremo dello sputo, questo significa che il gatto vuole che ci si allontani immediatamente perché l’attacco è imminente.

Ma c’è un’altra vocalizzazione utilizzata insieme al soffio a mo’ di minaccia: il ringhio. Ovviamente se il minacciato non si allontana il gatto che soffia morde e/o graffia saltandogli addosso!

Nel secondo caso, ovvero quando si subisce una minaccia, invece, il gatto che soffia è impaurito, spaventato, o addirittura terrorizzato, perciò si farà più piccolo di dimensione in segno di subordinazione, acquattandosi, ma con il suo soffio, anche ripetuto, informa chi lo sta minacciando che è pronto a difendersi, se ne è costretto. In genere, però, il gatto minacciato prende una via di fuga e si allontana velocemente cercando un posto dove nascondersi.

Quindi, in entrambi i casi, il soffio indica minaccia che sia essa provocata oppure subita.

Ricordiamoci che anche i gattini soffiano, soprattutto nei primi giorni dopo il distacco dalla madre o dopo una nuova adozione, solitamente per timore, ma spesso soffiano mentre giocano tra di loro simulando le minacce di attacco dei gatti adulti.

Ovviamente i gatti soffiano anche alle persone, soprattutto agli estranei, a volte per intolleranza al contatto fisico, e capita che soffino anche al veterinario che li deve visitare per paura di sentire dolore.

Senza dubbio, quando un gatto ci soffia contro, non dobbiamo in alcun modo avvicinarci per evitare di essere morsi e/o graffiati, ma bisogna o rimanere fermi, osservando se continua ad essere agitato, oppure allontanarsi per almeno una mezz’ora, al fine di far tranquillizzare il gatto e riprovare, in un secondo momento, ad interagire con lui.

E tu hai mai visto un gatto soffiare? Raccontaci la tua esperienza nei commenti, e se hai domande o vuoi chiedere consiglio, scrivi pure nei commenti qui sotto.

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3 commenti
  1. michele
    michele dice:

    Buonasera,
    io ho una gatta che soffia quasi sempre, anche a mia sorella, non sempre attacca al max qualche morso o qualche graffio, in rare occasioni morde più forte o attacca.
    La madre viveva a casa, ma al primo calore è scappata di casa e l’abbiamo vista accoppiarsi con un randagio meticcio certosino. i piccoli sono nati in casa e tenuti sempre dentro. Mia sorella soltanto poteva prenderli e toccarli, fin dalla nascita ed ha assistito lei al parto.
    Fin da quando ha aperto gli occhi ha iniziato a soffiare. Leggo che quando un gatto soffia bisogna stargli lontano e non avvicinarsi, ma in questo caso come ci dovremmo comportare?

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  2. Stefania
    Stefania dice:

    La mia gatta ieri sera 3 scappata di casa per la prima volta, è in calore..ho provato a cercarla, l ho vista nel cortile dei vicini, ho provato a prenderla ma mi ha soffiato ed è scappata, ormai sono 12 ore che non la vedo e mi manca come l’aria..ogni 2 ore esco a cercarla ma niente, nemmeno in verso..sto malissimo

    Rispondi

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