Gatto con respiro affannoso: perché il gatto respira male

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Gatto con respiro affannoso perché il gatto respira male

Ti è mai capitato di sentire il tuo gatto con respiro affannoso? Che cosa significa e può esserci qualche problema? Vediamo assieme cosa succede quando il gatto respira male e come muoverci se dovesse succederci.

Come respira il gatto normalmente

Come respira il gatto, qual e’ il suo respiro normale? Sono alcune delle domande che ci vengono rivolte in visita dalle persone che si prendono cura del proprio gatto.

La frequenza respiratoria di un gatto normale in condizioni di riposo e’ di circa 20 atti respiratori al minuto, durante la visita in una struttura medico veterinaria lo stress del nuovo ambiente e le manipolazioni fanno ritenere regolare una frequenza respiratoria fino a 30 atti respiratori al minuto.

Il respiro affannoso del gatto e’ sempre un segnale di allarme?

Ci sono alcune situazioni in cui il gatto mostra affanno, quali ad esempio un esercizio fisico intenso, una corsa sfrenata, un forte spavento, un viaggio per un gatto non abituato a spostarsi, il caldo eccessivo: in questi casi se l’affanno del gatto e’ temporaneo, quindi la respirazione torna normale una volta cessata la causa scatenante, non è il caso di allarmarsi.

In alcuni casi si può intervenire con la prevenzione: in caso ad esempio di viaggi, abituando il gattino fin da piccolo al trasportino ed evitando di tirarlo fuori solo al bisogno ma lasciandolo alla sua portata come parte integrante del suo territorio, imparerà a non associarlo ad eventi traumatici, mentre nelle giornate afose estive si possono programmare le uscite in orari meno caldi. Leggi anche: Come far stare il gatto al fresco e proteggerlo dal caldo.

Gatto e respiro affannoso

Non e’ sempre facile accorgersi di alcuni segni premonitori di difficoltà respiratoria nel gatto, come ad esempio un aumento della frequenza respiratoria, il gatto respira veloce o una leggera intolleranza all’esercizio.

La respirazione del gatto infatti, è superficiale, talvolta quasi impercettibile: alcune persone se ne accorgono a malapena, capita purtroppo non di rado che ci si accorga che il gatto sta male solo quando i sintomi sono più evidenti ed il danno più esteso: il torace si solleva in modo accentuato e il gatto ha un respiro affannoso con la lingua fuori.

Sollevando il labbro si può controllare il colore delle gengive, sempre che il gatto lo permetta: il pallore sta a significare un’ipossia acuta, cioè un ridotto apporto di ossigeno verificatosi all’improvviso, la pressione cala e si riduce la distribuzione di sangue periferica per preservare gli organi vitali; la presenza di cianosi, una colorazione bluastra invece indica una grave ipossia, malgrado l’aumentato lavoro respiratorio tale sforzo non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno di ossigeno dei tessuti: questi sono alcuni sintomi che si possono accompagnare all’affanno: il gatto respira male, si ascolta un rantolo respiratorio la situazione va indagata il prima possibile.

L’affanno e’ un problema dell’apparato respiratorio?

Le malattie respiratorie del gatto che causano respiro affannoso del gatto possono essere diverse:

  • asma felina,
  • bronchite,
  • polmonite
  • pleurite,
  • piotorace,
  • emotorace

Le cause possono essere:

  • virali,
  • batteriche,
  • parassitarie,
  • traumatiche,
  • tumorali.

Quando vediamo il gatto respirare male possiamo pensare che abbia un problema proprio nel suo respiro quindi la malattia debba essere necessariamente respiratoria, in realtà non è così, perché l’affanno può essere causato anche da problemi esterni all’apparato respiratorio, eccone alcuni esempi:

  • problemi cardiaci,
  • anemia,
  • colpo di calore,
  • ernia iatale,
  • distensione addominale,
  • disturbi neurologici,
  • endocrinologici,
  • un forte dolore in genere.

Sara’ il veterinario che in visita potrà stabilire l’origine del problema. Oltre alla visita clinica possono rendersi necessari esami del sangue ed indagini strumentali quali ecografie e radiografie.

Conclusioni

A seconda della causa del problema, se respira male un gatto anziano o un gatto adulto o un gattino e il tempo che intercorre tra l’insorgenza dell’affanno e la sua diagnosi è breve si potrà stabilire se la cura sarà risolutiva, o la prognosi possa dirsi riservata o talvolta purtroppo infausta, quindi imparando a riconoscere i sintomi premonitori sopra detti, quali l’aumento della frequenza respiratoria ed una ridotta tolleranza all’esercizio: possiamo intervenire precocemente regalando al nostro gatto una marcia in più.


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