Gatto e cetriolo, ecco perché non è divertente!

In molti abbiamo visto su internet, in particolare su YouTube, video dove sono protagonisti i nostri amati gatti, spaventati da cetrioli.
Le emozioni che provocano i video sui gatti sono le più svariate: passano dalla tenerezza alla commozione, dalla simpatia all’ilarità, ma quando si oltrepassa il limite e si prova piacere a vedere un gatto che viene spaventato deliberatamente, come è successo purtroppo negli ultimi periodi, è davvero allarmante.

Mi riferisco, in particolare, ai video virali in cui si vedono gatti saltare, letteralmente parlando, dallo spavento per la visione improvvisa di cetrioli messi a terra di proposito dai loro proprietari alle loro spalle mentre sono concentrati a mangiare.

Questi video, a mio avviso di cattivo gusto, provocano nei gatti un forte spavento a titolo gratuito tanto per “farsi quattro risate” che non ha per nulla a che fare con l’amore e il rispetto verso il proprio gatto. Dopo questa doverosa premessa, diamo una spiegazione del perché il gatto si spaventa per la presenza di un cetriolo.

Indice dei contenuti

Gatti e Cetriolo: perché?

I gatti sono dei predatori e, come tali, scatta in loro l’istinto predatorio se vedono qualcosa in movimento (preda) e lo inseguono finché non lo immobilizzano (uccisione). Al contrario, se si accorgono inaspettatamente della presenza di qualcosa di fermo, si spaventano, saltano letteralmente in aria e si danno alla fuga: questo succede, ad esempio, se entrano in una stanza e c’è dietro l’angolo un altro gatto, una persona o un oggetto appena messo.

Lo stesso discorso vale per il video del gatto e cetriolo su Youtube. Di per sé il gatto non ha paura del cetriolo che è un ortaggio molto comune in tutte le case, difatti, se messo in un cestino in cucina non gli desta alcuna attenzione; né tanto meno dal suo odore visto che ultimamente è stato introdotto come ingrediente complementare nella dieta dei nostri piccoli felini; nemmeno il fatto che sia verde perché il gatto non percepisce questo specifico colore.

E allora che cosa c’è che lo spaventa?
Anche i gatti sono a loro volta delle prede per altri animali, come, ad esempio, il serpente.
Nonostante i nostri gatti non ne abbiano mai visto uno in precedenza di serpente, nella specie Felis silvestris catus si tramanda geneticamente l’immagine mentale della forma allungata di un certo diametro da dover associare ad esso e, quindi, considerarlo un potenziale pericolo.

Stesso discorso vale, al contrario però, con la forma allungata ma molto più sottile che viene associata mentalmente alla coda di un topo, tipica preda del gatto.

Gatto vs cetriolo: perché non bisogna spaventare i gatti

Lo spavento che il gatto subisce alla vista improvvisa del cetriolo, ma il discorso vale anche in generale, provoca l’aumento del battito cardiaco, aumento della temperatura corporea, respirazione accelerata e altro. Questa è una reazione normale dell’organismo dovuto ad uno stress acuto ovvero a breve termine.

Una volta che il gatto si trova in un posto sicuro lontano dalla vista del cetriolo oppure, dopo essersi accertato che il cetriolo non è per lui pericoloso, i valori di respirazione, temperatura e altro ritornano nella normalità. Questo vale per individui sani, ma se, invece, si tratta di gatti cardiopatici o con altre problematiche può essere particolarmente rischioso.

Quindi, a prescindere dai due casi, vale davvero la pena provocare spavento nel nostro gatto per deriderlo e/o avere dei like? Il buonsenso sempre!

Gatti e Cetrioli: come superare la paura

Anziché fare video di gatti e cetrioli a confronto, per il benessere del nostro gatto cerchiamo di fargli superare questa paura eseguendo dei semplici esercizi.

Prendendo spunto dalle tecniche utilizzate generalmente per i cani, altri nostri amici a quattro zampe, ricorriamo alla desensibilizzazione oppure al controcondizionamento.

La desensibilizzazione serve quando un individuo, nel nostro caso il gatto, prova paura di qualcuno o qualcosa (es. cetriolo) senza che tra loro ci sia stata un’ interazione. Questa paura è dovuta alla mancata conoscenza da parte del nostro animale da compagnia. Quindi, esercitiamoci ad introdurre gradualmente la fonte del disturbo finché non prenderà familiarità con esso.

Il controcondizionamento, invece, va utilizzato se c’è stato un vero e proprio trauma ovvero un’interazione attiva errata. A questo punto, bisogna esercitarsi a far rimanere tranquillo il gatto in presenza della fonte del disturbo.

In genere, la tempistica per superare un trauma è più lunga rispetto ad una mancata conoscenza. Ad ogni buon modo, è importante non accelerare i tempi di risposta da parte del nostro gatto, ma avere pazienza e accorciare la distanza critica dalla fonte del disturbo poco alla volta.

Un valido aiuto può essere l’utilizzo del cibo (rinforzo positivo) ma, in questo caso, al contrario di ciò che si è fatto vedere nei video, il cetriolo deve essere posto frontalmente e non alle spalle del gatto.

Da leggere dopo:

In generale, nei casi in cui il nostro gatto viene spaventato inavvertitamente, è di valido aiuto la miscela antipanico dei Fiori di Bach, il Rescue Remedy, in versione alcol free da spruzzare direttamente in bocca.

Gatto e cetriolo, ecco perché non è divertente!
5 (100%) 9 votes

Potrebbe interessarti:

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *