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Gatto iperattivo, sempre agitato e rimedi per calmarlo

Gatto iperattivo gatto sempre agitato

Pensi di avere un gatto pazzo? o ti sembra di avere un gatto indiavolato in casa? In questo articolo vedremo in realtà quello che è definito gatto iperattivo e capire cosa realmente si può fare se il tuo gatto è sempre agitato.

Con il numero sempre maggiore di gatti in casa, è aumentata la casistica in cui, a detta del proprietario, il gatto è particolarmente agitato, nervoso, irrequieto, troppo vivace, addirittura pazzo ed isterico.
Questo è dovuto spesso ad un sovraffollamento di gatti in casa e/o un ambiente non adatto al gatto domestico.

Ma un discorso è se il gatto è vivace e un altro, completamente diverso, se il gatto in questione è iperattivo.
L’essere “vivace” che, solitamente noi umani intendiamo come l’essere “attivo fisicamente”, nel gatto si manifesta con il correre, l’arrampicarsi e il giocare e indica, in modo particolare nei gattini, uno stato di benessere generale.

L’essere, invece, iperattivo è patologico. Difatti, la sindrome ipersensibilità-iperattività (HS-HA) è una vera e propria patologia comportamentale.
Il gatto iperattivo è un gatto che morde, graffia, salta ovunque e, soprattutto, non sta mai fermo in quanto è assente in esso l’autocontrollo motorio e l’inibizione del morso e del graffio.

La causa è dovuta, generalmente, al distacco precoce dalla madre ovvero prima dei 2 mesi dalla nascita (circa 60 giorni). Il più delle volte, ciò è aggravato dal comportamento errato del proprietario che non è in grado di gestire la situazione in modo corretto ed efficace.

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Come riconoscere un gatto iperattivo

L’approccio del gatto iperattivo è violento: colpisce con morsi e graffi varie parti del corpo umano, ma con particolare accanimento, le mani e i piedi del proprietario; inoltre, infastidisce e spaventa gli altri conspecifici, gli altri gatti che vivono con lui.

Anche il modo di mangiare di un gatto iperattivo è anomalo: può ingerire cose non commestibili e ne è alterata anche la tempistica di ingestione.
C’è uno squilibrio anche nel regolare bioritmo tra sonno e veglia: i gatti iperattivi non distinguono il giorno dalla notte, ma la loro attività si alterna da completa frenesia alla fase di sonno profondo. Quindi ci può essere un gatto iperattivo di notte o di giorno.

Vivendo in un continuo stato di agitazione, non è in grado di memorizzare e metabolizzare le esperienze vissute. Non distingue nelle zone di casa né zone di riposo né zone adibite ad attività.

Inoltre, il gatto iperattivo non esplica marcature appaganti tra cui le facciali su oggetti e/o mobili ma tendenzialmente si strofina continuamente addosso al proprio proprietario che è la fonte maggiore del suo continuo interessamento. Ecco anche perché i soggetti iperattivi spesso si trovano in notevole difficoltà se lasciati da soli in casa.

Come calmare un gatto iperattivo

Se i casi più gravi sono curati con l’utilizzo di farmaci psicotropi prescritti da veterinari comportamentalisti, si è riscontrato che l’utilizzo di calmanti naturali quali i feromoni appaganti (il Feliway e il Felifriend), le miscele individuali di Fiori di Bach selezionate da esperti del settore insieme al corretto comportamento dei proprietari stessi possono essere di grande aiuto per calmare un gatto iperattivo.

Ovviamente, intervenire su un gattino iperattivo, quindi di giovane età, ha maggiori probabilità di miglioramento rispetto ad un gatto iperattivo adulto.

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Un grande valido aiuto viene dato da un ambiente stimolante adatto al gatto domestico che reindirizza l’attività del gattino e/o del gatto iperattivo.

Quindi, ben accetti sono le mensole, posizionate su vari livelli, ma anche gli arrampicatoi e i grattatoi di varie dimensioni (su internet ce ne sono di una vastissima scelta e varietà e soprattutto a portata di tutte le tasche).

Dal canto suo, il proprietario non deve stimolare più giochi con mani e piedi ma fermare il gatto prima che si avventi e, invece, repentinamente deviare l’attività motoria su oggetti più adeguati come ad esempio uno stuzzicamicio. Questo discorso vale sia per i gattini che per i gatti adulti.

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Ma prevenire è sempre meglio che curare: perciò è fondamentale per il benessere del gattino che esso rimanga con la mamma e i suoi fratellini fino almeno ai 2 mesi di età.
In modo da poter memorizzare ed imparare correttamente le cosiddette “punizioni etologiche” che mamma gatta istintivamente insegna ai suoi cuccioli affinché sappiano inibire il loro morso oltre ad avere la corretta gestione del graffio e l’autocontrollo motorio.

Tutto ciò può essere attuato anche dal proprietario, se per forza di cose il gattino non può essere cresciuto dalla madre, e dovrà lui stesso simulare i comportamenti naturali di mamma gatta ovvero separare due gattini quando litigano, scuotere leggermente il gattino prendendolo per la collottola, dare leggeri colpetti sul naso e molto altro.

Decisamente meglio sarebbe se ci fossero già in casa gatti adulti che possono loro stessi fare la “madre adottiva” rendendo tutto più semplice ed efficace. Come sempre il buonsenso ci deve sempre guidare e far evitare il fatale fai da te: esistono figure professionali accreditate che hanno la competenza di seguire adeguatamente il singolo caso.

Se ritieni di avere in casa un gatto iperattivo, ma non ne sei sicuro, oppure il tuo gattino è stato separato dalla madre troppo presto e non sai come fare, puoi intanto scriverci domande ed esperienze nei commenti, e poi ci sentiamo sentire in modo più approfondito. Buona convivenza a sei zampe!!!

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