Sta per arrivare un gattino in casa tua?

L’arrivo di un animale domestico in casa è sempre un evento che, in qualche modo, sconvolge (in meglio, si spera) l’intera famiglia.

Che sia un cane, un gatto o una volpe (si, stamattina alla USL c’era un ragazzo che chiedeva se le vigenti normative permettessero di tenere una volpe domestica in casa…!) bisogna in qualche modo cambiare i nostri comportamenti, adattarli alla presenza di quello che a tutti gli effetti è un nuovo membro della famiglia e, soprattutto, metterlo a proprio agio il prima possibile.

Se fosse stato un gatto a scrivere questo articolo, avrebbe riassunto tutto in:
Da oggi io sono il tuo padrone, schiavo umano. Devi darmi da mangiare quando te lo chiedo, devi lasciarmi in pace quando voglio dormire, non devi seguirmi quando voglio cercare le micie (o i mici, dipende dai gusti)“.

Fortunatamente questo post non l’ha scritto un gatto, e sebbene noi non riusciremo mai a far capire al felino che siamo noi i suoi padroni e non lui ad essere il nostro (come lui pensa, ma del resto noi pensiamo al contrario…

È un paradosso, un po’ come il fatto che secondo noi gli Australiani sono a testa in giù, secondo loro no) dobbiamo iniziare una convivenza quanto più possibile civile.

Come comportarsi con un nuovo gatto in casa

Per prima cosa, prendiamolo nel fine settimana, quando siamo a casa anche noi.

Non prendiamolo il lunedì e poi fin dal giorno dopo ce ne andiamo per tante ore al lavoro, ma facciamo in modo che si ambienti quando ci siamo anche noi.

Fin da subito dobbiamo imporgli delle regole, ad esempio quella che sarà la sua stanza, per evitare che prenda immediatamente possesso del nostro letto.

Prendiamo un cesto, con dei cuscini morbidi, e mettiamolo lì, magari in cucina o in sala, tenendo chiuse le porte e richiudendole quando dobbiamo passare noi.

Lasciarlo lì per qualche giorno gli consentirà di esplorare l’ambiente e di individuare quella che sarà la sua “tana”, che è il posto che gli abbiamo preparato e quello migliore, ai suoi occhi.

Nei giorni successivi poi, se vogliamo, potremo farlo procedere nelle altre stanze della casa.

Per evitare che si spaventi, inoltre, sempre avvicinarsi a lui con calma e anche prenderlo in braccio, facendo attenzione a non strattonarlo e rischiare di farlo cadere; attenzione ai bambini, gli va spiegato che non è un giocattolo (anche perché tende a graffiare).

E questi comportamenti sono più importanti se prendiamo un gatto già adulto rispetto ad un gatto piccolo: i piccoli infatti sono più aperti alle novità.

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Come organizzare le sue cose

Oltre al posto dove dormire, di cui abbiamo già parlato, è importante fornirgli due ciotole, una per il cibo che toglieremo (!!!) se non mangia, perché lasciarla lì significherebbe avere dopo qualche tempo non più un gatto ma una foca, e una con l’acqua, che invece non deve mai mancare.

E poi c’è la lettiera, che deve essere in un posto facilmente accessibile perché possa usarla fin dalle prime volte che ne avrà bisogno.

La lettiera deve essere cambiata almeno una volta al giorno, o rischiamo prima di tutto alcune malattie (la Toxoplasmosi), in secondo luogo… l’odore non sarà gradevole.

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Altri oggetti che non devono mancare sono i giochi, che vanno tenuti tutti in un angolo che sarà il suo, e che gli consentiranno di agire come se fosse nell’ambiente selvatico, esprimendo la sua natura.

Tutto ciò che si muove, che salta, che corre (anche le palline, se le spingerà da solo per farle muovere) va benissimo perché stimolano l’istinto alla caccia.

Anche puntare il laser per terra lo divertirà, nel rincorrere il puntino, perché non riuscirà mai ad acchiapparlo!

E poi, assolutamente, prendere un tiragraffi: i gatti hanno bisogno di farsi le unghie, inevitabilmente, e se non gli offriamo un posto dove farsele faranno da sé…

Sui mobili e sui divani. Per cui è un acquisto che vale la pena effettuare.

Infine, alcune piccole accortezze che male non fanno: copriamo i cavi elettrici, con cui potrebbe giocare, e poi togliamo gli oggetti piccoli e taglienti, o appuntiti, che si trovano in giro, per evitare che si faccia male; infine facciamo molta attenzione al ferro da stiro, quando lo usiamo: i gatti sono attratti dal caldo, ma così è un po’ troppo caldo, e i danni che si rischierebbero sono molto ingenti.

Per il resto… Beh, il resto viene da sé, senza particolari problemi, ci abitueremo giorno per giorno a convivere con lui.

Da leggere dopo:

Con tanto amore, un po’ di attenzione e miciogatto.it tra i preferiti, per chiarire qualsiasi “dubbio felino” possa venirvi in mente.

Ho preso un gattino: come devo comportarmi nei primi giorni?
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