crescita del gatto fasi di sviluppo
In questo articolo esploreremo un argomento affascinante, vedremo cioè quali sono le fasi di crescita del gatto, per capire meglio come avviene il suo sviluppo e la crescita di cuccioli di gatto.

Questo può essere interessante se hai un gattino piccolo, per capire il comportamento dei gattini e come avviene la crescita del tuo gatto, per rispondere al meglio, in ogni fase, alle sue esigenze e difficoltà.

Tra le varie età dei gatti, il periodo di crescita dei gattini è una delle più delicate ed importanti, ed è bene sapere quali sono i passi giusti che un gattino deve compiere per diventare un gatto adulto sano ed equilibrato.

Le fasi di crescita del gatto o periodi dello sviluppo (termine scientifico ONTOGENESI) sono quattro, escludendo la pubertà:

  • prenatale (prima della nascita);
  • neonatale (dalla nascita al 16° giorno di vita);
  • di transizione (fino al 20° giorno di vita);
  • di socializzazione (da 3 settimane fino a 9-10 settimane).

Fase prenatale (prima della nascita)

Dopo circa 20 giorni di gestazione, l’embrione presenta già sensibilità tattile ed è sviluppato circa 10 giorni prima della nascita il riflesso che permette al gatto si rimanere dritto e cadere in piedi (riflesso vestibolare di raddrizzamento) a differenza del riflesso della suzione che si manifesta a 12 giorni prima del parto.

Fase neonatale (dalla nascita fino al 16° giorno)

Durante la crescita dei gattini, il primo sistema a svilupparsi è quello tattile, di seguito quello uditivo, olfattivo , del gusto e, infine, visivo:

  1. Il tatto è espresso da subito dai riflessi posturali (riflessi tonali neonatali).
  2. L’udito sarà completo a 4 settimane di vita, ma la risposta al suono si ha già a meno di una settimana dalla nascita.
  3. L’olfatto si svilupperà totalmente dopo le 3 settimane di vita ed ha un aspetto molto importante ai fini dell’allattamento.
  4. Il gusto è completamente sviluppato già dopo 10 giorni dalla nascita.
  5. La vista inizia allo schiudersi degli occhi intorno ai 14 giorni circa di vita.

Riflessi tonali neonatali

Il comportamento dei gattini quando vengono sollevati per la collottola, ad esempio da mamma gatta o dai proprietari, per le prime due settimane di vita le zampine si flettono per riflesso (riflesso flessorio).

Successivamente, con la crescita del gattino, dalla flessione si inizia ad avere una estensione delle zampine (riflesso estensorio). Quando il gattino si avvicina al capezzolo materno, ruotando la testa e inizia a succhiare il latte (riflesso di intrusione).

Allattamento

Il periodo di allattamento del gattino comprende tre fasi:

  1. la prima fase si ha fino al compimento di tre settimane di vita dove la mamma gatta sveglia i piccoli e inizia ad allattarli. I piccoli si muovono contraendo e alternando i muscoli dei fianchi, tipo serpente, e oscillando anche la testa, hanno gli occhi chiusi fino a 7/10 giorni e si orientano per la suzione tramite l’olfatto.
  2. A partire dalla terza settimana, la maggior parte dei gattini sceglie un capezzolo e ciò non è influente dal numero dei cuccioli presenti né condiziona la crescita del gatto.
  3. I denti da latte spuntano a 2 settimane e i gattini iniziano ad assaggiare cibo solido a 3 settimane.

Curiosità sul periodo neonatale dei gattini

I gattini «piangono» se immobilizzati: questa reazione di risposta alla costrizione fisica, può esporli a pericoli (predazione), ma è anche una risposta di difesa per evitare di essere schiacciato dalla madre, perché molte gatte si sdraiano sui gattini che non si muovono.

Evoluzione dei movimenti

Nella prima settimana di vita, il movimento strisciante è dovuto alla contrazione alternata dei muscoli dei fianchi: il movimento oscillatorio inizia dalla testa, gli arti vanno di lato e il busto è schiacciato.

Dopo una settimana circa, le zampine sono più vicine al tronco che rimane sempre appiattito, mentre dopo un paio di settimane di vita, le zampine fanno alzare da terra parte del tronco e il movimento è meno serpeggiante.

Fase di transizione (verso 16°-20°giorno)

Alla nascita gli occhi sono chiusi e lo rimarranno per le prime 2 settimane: una volta aperti gli occhi, la vista inizia a svilupparsi e il completamento si avrà ai tre mesi.

La visibilità all’inizio non è ottimale, ma aumenta notevolmente al compiere del primo mese di età periodo in cui si acquisisce la capacità di vedere in tre dimensioni.

Il lasso di tempo che va dall’apertura degli occhi ai tre mesi d’età è chiamato periodo critico per il corretto sviluppo della vista. In questa fase si determina in maniera definitiva la giusta visione escludendo cecità o altro tipo di malfunzionamento dell’organo della vista.

Curiosità sulla crescita del gattino

Le femmine schiudono gli occhi prima dei maschi e i cuccioli nati da madri giovani aprono precocemente gli occhi.

Allattamento

Inizia la seconda fase dell’allattamento che durerà fino alla quarta settimana di vita dove la poppata è iniziata sia dai gattini, a cui sono già spuntati i denti da latte, che dalla madre, che rimane sdraiata di fianco.

Evoluzione dei movimenti

I gattini iniziano a camminare a circa 20 giorni, anche se non in maniera decisa ma traballante, mentre al compimento del primo mese, riescono ad allontanarsi dalla tana e iniziano le prime corsette fino ad arrivare al completo sviluppo motorio intorno a circa 3 mesi.

Fase di socializzazione (3 – 9 settimana)

Evoluzione dei movimenti

In questa fase, già dopo il primo mese di vita, se il gattino cade, sa istintivamente drizzarsi e cadere sulle zampe.
Inizia il momento del gioco ovvero «tutta l’attività motoria postnatale che appare priva di scopo, nella quale schemi motori propri di altri contesti sono spesso utilizzati in forme modificate e in sequenze temporali diversificate» (Bekoff e Byers 1981).

Questa è una grande “palestra comportamentale” e come tale è un’attività con grande dispendio di energie, per questo motivo è indicatore di benessere (welfare): gattini che non giocano possono essere denutriti oppure malati.

Esistono tre tipologie di gioco:

  1. Il gioco locomotorio che si effettua nell’ambiente senza uso di oggetti e può essere svolto da solo o con altri individui. Si manifesta attraverso movimenti quali la corsa, il salto, il rotolamento e l’arrampicata;
  2. Il gioco con oggetti (o strumentale) che è maggiormente praticato dalla settima settimana di età e risulta molto utile alla crescita del gattino ai fini della caccia. Difatti, gatti che giocano maggiormente con oggetti risultano essere ottimi cacciatori;
  3. Il gioco sociale che si effettua tra due o più individui anche di età differente. Generalmente, oltre ai fratellini e sorelline, viene invitata al gioco la mamma che può, a lungo andare, diventare aggressiva nei confronti del proprio cucciolo.

E’ possibile notare che il gioco sociale è inversamente proporzionale al gioco con oggetti o strumentale ovvero un gatto che preferisce interagire maggiormente con altri gatti oppure con il proprietario avrà meno interesse a giocare con palline, nastrini o altro; viceversa gatti che adorano rincorrere palline, lucine e topini avranno meno desiderio di interagire giocando con altri individui (eccezioni escluse!).

A prescindere da ciò, con la crescita del gatto , quando inizia l’interesse per il gioco con oggetti inizia a diminuire quello sociale. Difatti, intorno alle 16 settimane di vita il gioco con oggetti è nettamente maggiore rispetto a quello sociale. Conferma che il gatto è un solista!

Curiosità sulla fase di socializzazione dei gattini

I maschi di 2/3 mesi di età preferiscono il gioco con oggetti rispetto alle femmine e le femmine che hanno fratelli preferiscono questo tipo di gioco rispetto ad una cucciolata di sole femmine.
Inoltre, gattini che non hanno fratelli e sorelle giocano molto di più con la propria madre rispetto a gattini che hanno un fratello, per questo motivo mamma gatta che ha un solo gattino si dimostra molto più aggressiva nei suoi confronti rispetto a gatte che hanno nidiate con più gattini.

Allattamento e svezzamento

Inizia la terza fase dell’allattamento alla fine del primo mese di vita, dove mamma gatta accetta di allattare i propri piccoli, ma lo fa in piedi. Intorno al mese e mezzo, la madre va a caccia e comincia a portare le prede nella tana. E’ iniziato lo svezzamento!!!

Lo svezzamento dei gattini consiste nella riduzione progressiva delle cure parentali materne. Generalmente, la durata dello svezzamento è di circa 3 settimane, iniziando alla quarta e terminando intorno alla settima settimana di vita.

Socializzazione con l’uomo

Il periodo ottimale per la socializzazione nei confronti dell’uomo sembra essere tra la terza e la settima settimana.
Ciò non sta a significare che i piccoli possono essere già adottabili e, per evitare l’insorgere di patologie comportamentali dovute al distacco precoce dalla madre, bisogna aspettare le “lezioni di vita” di mamma gatta
Leggi anche: Quando adottare un gattino, il distacco dalla madre

Difatti, in questa fase, la madre insegna oltre alle tecniche di caccia fondamentali per la sopravvivenza, anche la graduale e progressiva inibizione degli atti predatori, educando così l’autocontrollo motorio e l’inibizione del morso, indispensabili per una sana convivenza con l’essere umano.

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