Dieta del gatto: perchè rivolgersi al veterinario

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dieta gatto veterinario

In questo articolo parliamo della dieta per gatti fatta dal veterinario, una possibilità molto importante per la salute del tuo gatto che poche persone prendono in considerazione, spesso a favore (ed è la cosa più sbagliata) di “sedicenti esperti” che propongono diete per animali, oppure dei “mangimi veterinari” che si trovano nei negozi di animali.

Iniziamo quindi dal cercare di capire perché la dieta fatta dal veterinario è migliore rispetto alle soluzioni alternative, e perché dovrebbe essere preferita rispetto ad altri tipi di alimentazione.

Diete per gatti: sono tante, ma molte poco valide…

Girando un po’ su internet per capire quale fosse il panorama attuale delle diete per cani e gatti, ho notato che ci sono principalmente tre categorie di diete per gatti:

  • La classica alimentazione industriale, che conosciamo tutti e che è specificamente formulata per la cura di varie patologie o per l’animale sano;
  • Persone che non sono veterinari ma fanno le diete pur avendo delle basi di nutrizione animale (di solito sono agronomi, o tecnologi alimentari, o addestratori di cani);
  • Persone che con gli animali non c’entrano nulla, ma cercano di entrare nel business, facendo come si suol dire più danni della grandine.
    È il caso, che non cito specificamente solo per non fargli pubblicità, di un ex concorrente di Masterchef che ha scritto un libro con le ricette per animali… concorrente che, ovviamente, non è un veterinario.

Ho messo i tre punti in ordine dal migliore al peggiore, anche se potrebbe sembrare strano, e di seguito spiego il perché delle mie motivazioni, da veterinario (ovviamente) che ha per deontologia il miglioramento della salute degli animali.
Le altre figure non hanno deontologia, tanto per dire.

Le diete con alimenti industriali

Abbiamo visto nell’articolo dedicato alla dieta casalinga che le diete composte da mangimi industriali, crocchette, scatolette, non sono la soluzione migliore per cani e gatti, specialmente se sono malati, ma alla fine sono la soluzione da scegliere subito dopo la dieta fatta da un veterinario.

Infatti, sebbene non siano ottimali perché sono diete tutte uguali, non prendono in considerazione che un animale è diverso da ogni altro animale, sono quantomeno formulate da veterinari che lavorano per l’azienda mangimistica.

Non solo: quando si fa fare al gatto una dieta veterinaria (a meno di essere incoscienti) significa che, comunque, c’e il vostro veterinario che segue il gatto, che può modulare la dose, eventualmente integrare alimenti diversi ed eventualmente consigliare di cambiare marca.

Il valore aggiunto di questa dieta, insomma, è che comunque, anche se non formulata specificamente per il gatto, l’animale viene seguito, e questo è indubbiamente un vantaggio, specialmente se non c’è, per qualsiasi motivo, la possibilità di fare una dieta casalinga opportuna.

Le diete fatte da professionisti non veterinari

Un agronomo, un biologo e un tecnologo alimentare, come un veterinario, imparano all’università le basi dell’alimentazione animale con particolare riferimento al razionamento per animali da reddito, quindi mucche e maiali. Gli agronomi e i biologi, come i veterinari, legalmente sono autorizzati a formulare diete per gli animali, compresi i gatti.

Tuttavia, il mio consiglio personale (certo, chi scrive è un veterinario per cui il consiglio va preso per come lo dico, ognuno può scegliere il professionista che preferisce), è quello di affidarsi a un medico veterinario, che abbia una particolare conoscenza delle basi sulla nutrizione (perché non tutti le hanno; fortunatamente diversi veterinari lo ammettono, e si rivolgono a colleghi che si occupano di nutrizione).

Visto che un gatto si ammala, si fa male, ha delle malattie infettive, ma prende anche dei medicinali, e questi sono tutti fattori che influenzano l’alimentazione, la dieta va adattata alla situazione del gatto in virtù delle differenze fisiologiche e patologiche.

Non solo: per formulare una dieta specifica c’è bisogno, anche se magari non all’inizio, ma in seguito, per seguire meglio l’animale, delle analisi del sangue che un medico veterinario è abituato a leggere; il veterinario è inoltre autorizzato a fare diagnosi a partire da esse (e dalle visite cliniche), per cui in caso di necessità non risolvibili con la dieta potrà somministrare, al bisogno, anche dei medicinali, insieme all’alimentazione migliore per il supporto della patologia.

Leggi anche: Alimentazione casalinga del gatto: la formula del veterinario

Vogliamo comunque ricordare che non tutti i veterinari fanno diete. Per una dieta ci vuole un veterinario che si occupa di nutrizione.

Questo perché la medicina veterinaria è un settore così ampio che un veterinario, semplicemente, non può sapere tutto di tutto.

Ci sono veterinari chirurghi, veterinari medici internisti, oncologi, che si occupano di diagnostica per immagini, e poi anestesisti, nefrologi, neurologi, cardiologi, espertissimi nei loro campi ma poco informati riguardo alla nutrizione. Senza contare che alcuni veterinari non si occupano affatto di gatti ma di animali esotici, sportivi come i cavalli, o da reddito come bovini o suini.

Non tutti possono sapere tutto, e come conseguenza, quando scegliete un veterinario per la vostra dieta, dovete scegliere il professionista più adatto alle vostre necessità, regola generale che vale anche per qualunque altra pratica che riguardi, in ogni caso, la salute del vostro cane o del vostro gatto.

Le diete per gatti che trovi su blog e libri

In commercio sono disponibili diversi libri che contengono diete casalinghe “esempio”, anche scritti da medici veterinari che si occupano da molto tempo di nutrizione degli animali da compagnia.

Sono ottimi punti di partenza, specialmente se le informazioni che riportano citano delle fonti scientifiche valide (perché molti libri, solitamente non scritti da veterinari, non lo fanno, e si possono trovare informazioni che non hanno un riscontro pratico in letteratura scientifica).

Tuttavia, per quanto il libro o il sito web su cui si legge possa essere valido e scientificamente corretto, bisogna sempre considerare che:

  • Le diete riportate sono pensate per un “gatto medio”, e non è detto siano valide anche per il vostro gatto;
  • Il vostro gatto potrebbe avere problemi, o non apprezzare, alcuni ingredienti. In questo caso non potete cambiare casualmente un ingrediente con un altro, pena il rischio di sbilanciare l’alimentazione, nel lungo periodo, dal punto di vista nutrizionale.

Per questo, se un libro valido può essere un’ottima fonte di partenza per alimentare al meglio il vostro gatto, non può sostituire la formulazione specifica da parte di un professionista.

Dieta per gatti del veterinario: perché è la soluzione migliore

Da quanto ho appena detto si può già capire perché la dieta per gatti fatta da un veterinario sia la soluzione migliore per mantenere il gatto in salute, sia che parta già da uno stato di salute, sia che si tratti di un gatto in partenza malato.

Le cose positive che si ottengono dalla dieta formulata dal veterinario sono:

  • Tutti i vantaggi della dieta casalinga, su cui non mi dilungo perché ne abbiamo già parlato abbondantemente nell’articolo dedicato proprio alla dieta casalinga;
  • La valutazione ottimale dello stato di salute del gatto.
    Quando si fa una dieta casalinga si visita il gatto si controllano le sue analisi; se ci fosse qualcosa che non va si può visitare subito o, nel caso, si può richiedere la visita da parte del veterinario curante.
    In aggiunta, si possono richiedere le analisi del sangue.
  • L’interpretazione delle analisi, che comprendono non solo quelle del sangue ma anche, per esempio, le lastre e le ecografie.
    Dalla lastra si può sapere se il gatto, per esempio, è in carenza di calcio, valutando lo stato delle sue ossa, e partendo da questo punto si può fare una dieta mirata all’integrazione del calcio.
  • La prescrizione di farmaci, nel caso ci fosse qualche problema di natura alimentare o di altra natura (insufficienza renale, epatica, diabete).
    Non è una prassi, ma è chiaro che in certi casi l’alimentazione da può non bastare per risolvere una specifica patologia. Solo un veterinario può prescrivere i medicinali.
  • La valutazione dell’effetto dei farmaci, adeguando la dieta alle necessità specifiche: ci sono farmaci che riducono o aumentano la capacità metaboliche di alcuni organi, effetti che non sono scritti nel foglietto illustrativo ma che si conoscono dalla loro farmacodinamica. Quando un gatto è sottoposto a una terapia farmacologica questa deve essere tenuta in considerazione anche nella formulazione o nella modifica della sua dieta.
  • Nel caso di patologie di natura chirurgica si può consigliare l’intervento (nel caso in cui ancora non fosse stata risolta) o consigliare una dieta per la ripresa, in base naturalmente alla conoscenza di come quel tipo di lesione si riprende nel post-operatorio.

Un consiglio pratico: prima di far fare una dieta a qualcuno per il vostro gatto, o per il cane, controllate semplicemente il suo curriculum vitae, che comprende non solo la laurea ma anche ciò che è stato fatto successivamente alla stessa.

Quindi chiedetevi, semplicemente, se quella persona può avere le basi per nutrire al meglio il vostro gatto o meno.

Praticamente la domanda-tipo che potreste porvi è: il mio amico meccanico può fare una dieta a me? La risposta arriva da sola.


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1 commento
  1. Raffarlla
    Raffarlla dice:

    Buonasera, sto alimentanto il mio gatto da due settimane con secco che umido della intestinal della Royal perchè dopo episodidi diarrea e a seguito di una ecografia il veterinario mi ha consigliato di alimentarlo con prodotti solo “monoproteici” e di conseguenza togliere quello che gli sto dando, considerando che lui è un gatto che mangiava solo gourmet pollo e vitello non potrebbe essere che sia stato un momento di mlessere passeggero? Potrei alimentarlo invece solo con intestinal della royal umido e secco oppure prorpio no? Ora gli sto dando il secco della trainer gusto anatra mescolato all’intestinal,lo gradisce ma vorrebbe anche l’umido ma quello dell’anatra non lo mangia e dargli altro diverso dall’anatra mi è stato detto che non andrebbe bene, le feci sono tornate normali anche se a mio parere l’anatra le fa rendere più morbide, quindi volevo sapere se io volessi cambiargli marca dei croccantini con qualcosa che mi desse la possibilità di dargli anche l’umido
    posso farlo oppure sarebbe drastica la cosa? Grazie

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