Lotta tra gatti: come fermarla e perché è pericolosa

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lotta tra gatti

Se hai più di un gatto oppure vivi in una zona frequentata da molti gatti, probabilmente avrai familiarità con la lotta tra gatti, che può raggiungere anche picchi violenti e preoccupanti. I frequenti scontri tra i gatti sono frustranti per noi umani e potenzialmente pericolosi per loro, che a volte arrivano a lotte all’ultimo sangue. Permettere ai gatti di fare la lotta raramente risolve i conflitti, anzi solitamente peggiora le cose, per cui ci sono delle cose che si possono fare per prevenire una lotta tra gatti e per calmare la tensione.

Perché i gatti fanno la lotta

Di solito i gatti tendono ad evitare la lotta e ad esprimere la loro “posizione sociale” con atteggiamenti e “bluff” che non provocano lesioni, perché sanno anche loro che fare la lotta potrebbe essere pericoloso. Se i gatti non vanno d’accordo, possono imparare a tollerarsi a vicenda o ad evitarsi, ma a volte la tensione potrebbe essere talmente alta da sfociare in veri e propri litigi.

Di solito i combattimenti tra gatti sono il risultato di una aggressione reindirizzata, di gioco o causata dalla paura. La maggior parte delle volte, i combattimenti coinvolgono gatti dello stesso sesso intatti e peggiorano durante la stagione degli amori: il 90% dei casi di aggressione tra gatti può essere ridotto o prevenuto sterilizzando o castrando i gatti prima del loro primo compleanno.

Un gatto di “rango” più basso, spesso un gattino anziano o infermo, può diventare un bersaglio vittima di bullismo da parte degli altri felini. Il gatto “debole” in questo caso tende ad agire già come una vittima nascondendosi, usando un linguaggio del corpo sottomesso, e così via invitando così i gatti “bulli” ad aumentare la loro spavalderia.

Anche i cambiamenti nel gruppo sociale del gatto, come l’aggiunta o la mancanza di un membro, possono provocare un aumento degli scontri. Anche i cambiamenti ambientali, come spostare o riorganizzare i mobili dei gatti o le posizioni di ciotole e lettiera, possono causare litigi, come
qualsiasi cambiamento nella routine può provocare tale stress nei gatti tanto che poi se la prendono l’uno con l’altro.

I felini raggiungono la maturità sociale a 2-4 anni di età, ed è allora che molti sfidano per la prima volta gli altri per lo status.
La mancanza di spazio predispone i gatti alle controversie territoriali, anche se fino a quel momento hanno vissuto la loro infanzia insieme e felici. I gatti segnano la proprietà con sfregamenti del muso, pattugliamenti del territorio e marcature urinarie. Alcuni felini “un po’ diabolici” possono perfino attirare altri gatti nel loro territorio e poi “punirli” per violazione di domicilio. L’aggressione territoriale felina è notoriamente difficile da correggere e il comportamento di marcatura è un segno distintivo di potenziale aggressività. I gatti all’aperto e non sterilizzati sono più aggressivi sul loro territorio di casa e il gatto più vicino a casa di solito vince la disputa.

I gatti usano la comunicazione vocale e silenziosa per elevare il loro status agli occhi degli altri felini. Si sfidano a vicenda con sguardi fissi, posizione del corpo rivolta in avanti, sibili, ringhi, comportamento di monta, morsi sulla nuca o bloccando l’accesso al cibo, al gioco o all’attenzione degli altri gatti. Alcuni gatti dominanti usano un comportamento “power grooming” e leccano energicamente un altro gatto per farlo allontanare.

Come prevenire le lotte tra gatti

Se la tua casa è teatro di frequenti litigi tra gatti, è importante che tu faccia del tuo meglio per fermarli; non solo per la salute dei tuoi gatti ma anche per il tuo stesso benessere. Questo non è un processo che può cambiare dal giorno alla notte: il condizionamento comportamentale può richiedere mesi. Rimani costante e determinati, ma renditi anche conto che alcuni gatti potrebbero non andare mai d’accordo.

  1. L’aggiunta di più spazio territoriale può impedire ai gatti di condividere aree di arrampicata, nascondersi e appollaiarsi quando possono scoppiare combattimenti. L’aumento del numero di giocattoli, alberi per gatti, lettiere e stazioni di alimentazione riduce la concorrenza per le risorse.
  2. Considera una porticina per gatti elettronica che può essere aperta solo dal gatto che indossa il collare, o che riconosce il microchip del tuo gatto. Ciò consente al gatto “proprietario” di accedere alla casa come un’area sicura dove l’aggressore non può seguirlo. Le porte si aprono con un “sensore” magnetico all’interno di questi collari e possono essere acquistate nei negozi di animali o online.
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  3. Evita di ricompensare un comportamento scorretto. Dare cibo o attenzioni al gatto aggressivo può calmare l’angoscia a breve termine, ma ricompensa il bullo. Invece, ferma l’aggressore prima che sibili. Reindirizza il suo comportamento con un giocattolo interattivo, come il raggio di un puntatore laser, per attirarlo in gioco.
  4. Se il giocattolo non funziona, interrompi il cattivo comportamento con un sibilo rumoroso. Una volta che il gatto aggressivo si allontana ed è calmo, rafforza il suo buon comportamento con un dolcetto, un giocattolo o un’attenzione desiderabili.
  5. Torna alle basi. Tratta i gatti aggressivi tra loro come se li presentassi per la prima volta. Dai al gatto passivo la scelta delle posizioni all’interno della casa, metti il gatto prepotente in una stanza e poi rifai le presentazioni.
  6. Parla con un comportamentista veterinario certificato per vedere quale tipo di terapia professionale può essere utile. Alcuni farmaci possono controllare il comportamento aggressivo del gatto prepotente mentre diminuiscono le posture difensive e i vocalizzi del gatto minacciato. Sebbene non sia una cura, i farmaci possono essere uno strumento che consente all’ulteriore terapia comportamentale di funzionare in modo più efficace.
  7. Usa situazioni controllate per esporre i gatti l’un l’altro. I trasportini per gatti o un’imbracatura e un guinzaglio usati in un corridoio o in una stanza grande possono essere utili.
  8. Durante gli incontri controllati, dai da mangiare ai gatti cibi gustosi o impegnali nel gioco in modo che imparino ad associarsi a vicenda con ricompense divertenti e positive.
  9. Prova i feromoni per ridurre le tensioni. I negozi di animali vendono prodotti che imitano l’odore naturale del gatto (gli esseri umani non possono sentirlo) e che possono ridurre significativamente lo stress. I diffusori sono più efficaci degli spray. Molto utile in questo casi è il Feliway Friends.
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  10. Crea almeno due stazioni di alimentazione con ciotole e due posizioni per la lettiera dei gatti. Se hai le risorse e spazio, l’ideale è avere in casa una lettiera per ogni gatti più una.
  11. Quando tutte le tattiche non riescono a impedire ai due gatti domestici di litigare, un gatto dovrebbe essere collocato in una nuova casa o separato in modo permanente dall’altro. Non pensare che sia una resa o una sconfitta; stai migliorando la vita dei tuoi gatti e assicurandoti che siano felici indipendentemente da dove vivono.

Come fermare una lotta tra gatti

Quando i tuoi gatti sono aggressivi l’uno verso l’altro, è probabile che prima o poi scoppi una rissa. Per evitare l’escalation della rissa, resisti alla tentazione di fermarla fisicamente. Finirai solo sanguinante e graffiato e potenzialmente perderai la fiducia di uno (o entrambi) dei tuoi gatti. Leggi anche : Gatti che litigano, cosa fare

La distrazione è l’approccio migliore per fermare un battibecco tra gatti. I rumori forti possono essere un ottimo trucco, ma solo se sei fuori dalla vista in modo da non essere visto come un terzo aggressore nel combattimento. Prova a battere le mani, a battere su una pentola o a lanciare un oggetto grande e morbido come un cuscino vicino ai gatti. Se è abbastanza spaventoso e distrae, è molto probabile che vedrai i gatti correre per nascondersi. E’ sempre meglio comunque prevenire la lotta con i consigli visti precedentemente, ma se i tuoi gatti litigano, puoi intervenire separandoli ma a distanza.

E ora raccontami la tua esperienza: hai mai assistito ad una lotta tra gatti? Sei riuscita a fermarli? Che cosa è successo? Scrivimi nei commenti le tue osservazioni.


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3 commenti
  1. Nadia
    Nadia dice:

    Buongiorno.
    ho un gatto castrato di 4 anni,
    ce l’hanno dato che aveva poco più diun mese mentre io pensavo ne avesse quasi tre….
    mangiava autonomamente e non ha mai sporcato in giro.
    l’abbiamo sempre tenuto in casa ma fin da piccolo ha avuto la forte tendenza a voler uscire e a piangere davanti alle finestre e alle porte,
    il primo anno lo facevamo uscire con il guinzaglio poi ha inizato ad urinare sul divano e messa un alettiera vicino non l’abbiamo piu fatto uscire xche diventava difficile per noi gestire la cosa. non posso lasciarlo libero perchè siamo vicino ad una statale trafficata.
    nel tempo è diventato sempre meno affettuoso e sempre schivo, non lo vediamo praticamente quasi tutto il giorno se non di notte che viene a dormirci vicino ma basta un minimo movimento o disturbo per farlo scappare.
    non l’abbiamo mai trattato male e abbiamo sempre cercato di coccolarlo dolcemente e calmarlo ho utilizzato anche calmanti naturali come pastiglie, gocce, fiori di bach fermoni… nulla fa…
    due settimane fa ho deciso di prendere un ragdoll, gatto calmo e tranquillo un po xche lo desideravo da sempre unpo perchè pensavo addolcisse un po socksy. l anuova gattina ha 3 mesi è dolcissima e anche abbastanza coraggiosa ma anche se li stiamo facendo incontrare gradualmente (sono 10 gg) i primi giorni il gatto piu vecchio sembrava pazzo, soffiava voleva picchiare anche noi miagolava e graffiava al vento… poi la rabbria un po è sparita ma continua a dare la caccia alla piccolina, soprattutto se lei è intimidita e scappa lui la insegue e la vuole mordere e graffiare anche se non le soffia.
    ho messo in casa sia feliway friends sia do una pasta calmante al gatto grande ma lui è sempre schivo e molto antipatico.
    credo che lui abbia seri problemi comportamentali.
    c’è qualcosa che possiamo fare per aiutarlo e aiutare la convivenza tra i due pelosetti?
    grazie!

    Rispondi
  2. Jenny
    Jenny dice:

    Vivo in una casa con un grande cortile, da un anno ormai sfamo dei gatti che sono nati nella campagna accanto alla mia casa. Purtroppo sono tutti interi(non entro nel merito della castrazione poiché chi di competenza non se ne occupa e io non ho le possibilità economiche quindi mi limito a nutrirli) , i più grandi hanno 2 anni e mezzo, i più piccoli 1 anno e mezzo,sono consanguinei. Uno in particolare è estremamente fiducioso e socievole con me ed io l’ho preso a cuore! C’è un gatto “estraneo” che vuole insediarsi nel loro territorio e lo tortura ripetutamente, lo picchia e una volta l ho visto defecare addosso al mio preferito. Io cerco di interrompere sempre le dispute, il “mio” subisce sempre! Ho paura che l’invasore possa riuscire a cacciarlo definitivamente, lui non si è mai allontanato più di mezzo pomeriggio da casa mia… Cosa posso fare? In casa ho 3 cani che odiano i gatti, un bimbo di 2 anni e un’altro in arrivo

    Rispondi
    • Elisa Bertoldi
      Elisa Bertoldi dice:

      Ciao, nella tua zona non c’è Enpa o Oipa? Perché piuttosto di farli proliferare così li sterilizzano gratuitamente…
      Purtroppo i gatti fanno quello che è nella loro natura.

      Rispondi

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