Occhi del gatto

In questo articolo faremo chiarezza sul funzionamento e anatomia degli occhi del gatto: la visione notturna, risponderemo alla domanda su come vede il gatto e vedremo come prenderci cura dell’occhio del gatto, della sua pulizia, sia in caso di problemi, lacrimazione e rossore, sia nella vita quotidiana.

L’occhio è una delle parti del corpo più importante per un gatto.

Certo -potreste pensare- per quale animale non lo è? Ad esempio, per quelli che non ce l’hanno, o quelli che comunque hanno una vista peggiore, o per quelli ciechi (i pipistrelli).

Ma per un gatto la situazione non è questa: il gatto è un cacciatore, e deve individuare le prede anche in condizioni di scarsissima luce.

E’ per questo che un gatto senza occhio è un gatto invalido, e che il proprietario la cura degli occhi del gatto deve essere sempre una priorità fondamentale, specialmente se ci sono delle patologie in atto.

Anatomia degli occhi del gatto

L’anatomia dell’occhio nel gatto è molto simile alla nostra, anche se con delle differenze che gli permettono di vedere un po’ meglio rispetto a quanto vediamo noi.

Cerchiamo di capire quindi come funzionano gli occhi del gatto.

Anatomia dell'occhio del gatto

Anatomia dell’occhio del gatto

L’occhio è strutturato in questo modo, andando dall’esterno verso l’interno:

  • Le palpebre sono un rivestimento cutaneo esterno.
    Sono tre, perché due sono ricoperte dalla pelle mentre la terza palpebra del gatto si trova sotto, dalla parte del naso, e ricopre tutto il globo oculare quando le altre due sono già chiuse.
    Se volete vederla, basta svegliare il gatto mentre dorme e quando apre gli occhi la vedrete aprirsi.
    Sotto le palpebre sono presenti le ghiandole lacrimali.
  • La congiuntiva è uno strato di muco e lacrime, molto sottile, che ricopre tutte le parti esterne dell’occhio, quindi palpebre e cornea.
    Può infiammarsi, ed abbiamo la congiuntivite.
  • La cornea è una membrana trasparente attraverso la quale passa la luce che entra all’interno dell’occhio; se ci infiliamo un dito in un occhio (facciamolo per noi, però, non al gatto…) si tocca la cornea.
  • Dopo un sacchetto di liquido che è l’umor acqueo, che è essenzialmente acqua, si trova l’iride, che fa parte di una struttura più grande detta uvea.
    L’iride è la parte colorata dell’occhio, e nei gatti è verdastra oppure celeste, anche se i due occhi possono avere colori diversi.
    Gli occhi del gatto non cambiano colore nella normalità, e se lo fanno in linea di massima c’è da preoccuparsi. L’iride non è intera ma ha un foro centrale detto pupilla del gatto: di giorno diventa una fessura per far entrare poca luce, di notte un cerchio per farne entrare tanta, ed è per questo che la vista dei gatti è migliore della nostra, specie in condizioni di scarsa luminosità.
    Alla domanda: i gatti vedono al buio? la risposta è no: possono vedere con pochissima luce, ma con il buio pesto la luce non entra nell’occhio e l’organo non funziona.
    Possono orientarsi però con le vibrisse, e di solito l’insieme di occhio e vibrisse da origine alla visione notturna dei gatti.
  • Sotto l’iride c’è un altro sacchetto, il cristallino, che si può contrarre e serve a mettere a fuoco, anche se in questo siamo più efficienti noi: il gatto non vede da vicino, lasciando la funzione di orientamento alle vibrisse.
  • Abbiamo poi un altro grande spazio pieno d’acqua, l’umor vitreo, a cui segue la retina, che percepisce la luce e invia i segnali al cervello.
    La retina, formata da coni (che percepiscono i colori) e bastoncelli (che percepiscono l’intensità della luce), è in grado di percepire il verde e il blu, e alcune tonalità ultraviolette che noi non vediamo.
    I gatti vedono i colori, ma vedono come uguali giallo, rosso e arancione mentre vedono alcuni colori che noi non vediamo. Questo è, riassumendo, come vedono i gatti.

Problemi agli occhi del gatto

Capito quindi come funziona l’occhio del gatto e come è strutturato, cerchiamo di capire quali sono i problemi e quali possono essere le cause.

In generale, la lacrimazione degli occhi del gatto e l’occhio gonfio del gatto sono dovute alla congiuntivite, cui abbiamo accennato prima: la congiuntiva infiammata porta dolore all’occhio, per cui l’occhio è irritato, lacrima e nei gatti che hanno le pupille più chiare si nota che è anche rosso, cosa che nell’uomo però di vede molto meglio.

Vedi anche: Malattie degli occhi del gatto, in cui abbiamo spiegato i più comuni problemi come congiuntivite, catarratta, uveite, ecc.

Gatto che ha la congiuntivite.

Gatto che ha la congiuntivite.

In generale, se l’occhio del gatto lacrima, o se lo fanno entrambi gli occhi,  è consigliabile una visita veterinaria perché potrebbe esserci una congiuntivite in atto, che va curata in base alla causa: non farlo e aspettare potrebbe significare arrivare all’infiammazione della cornea, che è un’eventualità ben peggiore.

Casi particolari sono l’infezione degli occhi del gatto, che indica sviluppo di microrganismi (oltre che normale irritazione) e può portare alla presenza di secrezione e di espulsione di muco dagli occhi.

In questo caso l’intervento veterinario è abbastanza urgente.

Diverso è il discorso del gatto con l’occhio velato: in questo caso il problema dipende, solitamente, da una causa interna dell’occhio che proviene da altre parti dell’organismo.

Una delle più comuni è il diabete, ma anche la FIV può velare l’occhio, e in questo caso va risolto non tanto il problema all’occhio, quanto ciò che lo causa.

Gatto con occhio velato

Esempio di gatto con occhio velato, che NON ha la congiuntivite.

Cura e pulizia degli occhi del gatto

La pulizia degli occhi del gatto è una buona pratica da effettuare di tanto in tanto, anche quando il gatto sta bene. 

Se notiamo una lacrimazione, ad esempio, è probabile che dipenda dal freddo, che comunque ha un po’ irritato l’occhio e potrebbe sfociare in congiuntivite, per cui non è una cattiva idea fare qualche impacco sugli occhi.

Se vi state chiedendo come pulire gli occhi del gatto, va benissimo una garza sterile (anche umana) inzuppata in acqua e camomilla.

La camomilla è un antinfiammatorio naturale, e non danneggia gli occhi, ma permette di evitare problemi più gravi che possono riguardare l’occhio.

Per quanto riguarda invece il collirio per gatti, ne esistono di antibiotici e antinfiammatori: quelli antinfiammatori, specie se naturali, si possono comprare anche nei negozi di animali e in generale male non fanno, e aiutano se il gatto ha l’occhio un po’ irritato; i colliri che contengono invece medicinali antinfiammatori, così come quelli antibiotici e antivirali, possono essere comprati in farmacia solo dietro prescrizione medico veterinaria, per cui non potete acquistarli se non c’è effettiva necessità.

Le pomate per gli occhi, infine, sono migliori dei colliri perché rimangono di più sull’occhio, e hanno la loro azione per più tempo, ma per un proprietario possono essere difficili da applicare; nel caso, lo può fare direttamente il veterinario.

E’ bene abituare fin da piccolo il gatto alla pulizia dei suoi occhi, abituandolo a farsi tenere fermo, affinchè non si spaventi.

Se dovete pulire gli occhi del gatto senza averlo mai abituato, non aggreditelo e non fatelo con violenza, spesso basta pulire gli occhi mentre il gatto è coccolato, senza prenderlo alla sprovvista.

Da leggere dopo:

Preparatevi quindi il cotone o la garza già umidificati con acqua a temperatura ambiente e camomilla, avvicinate il gatto, o fate avvicinare lui di sua spontanea volontà, coccolatelo per qualche minuto, e poi con molta naturalezza passategli il cotone sugli occhi, con delicatezza, facendolo sembrare una coccola.

Occhi del gatto: caratteristiche, cura e pulizia
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