Chiunque abbia un gatto sa benissimo che, a differenza di un cane, questo non si mette a miagolare davanti alla porta per andare fuori a fare i suoi bisogni: li fa direttamente in casa.

Anche perché sono bisogni tutto sommato piccoli, non versione dinosauro come quelli di un cane (notare bene).

Chiaramente, in casa ha bisogno di un posto dove farli, e la soluzione, semplice quanto efficace, è la lettiera, una cassettina che riempita di sabbia viene usata dal gatto per fare, quindi ricoprire, i suoi bisogni.

>> Scopri in questo articolo come scegliere la sabbia per la lettiera

Questo comportamento è istintivo, in un gatto, non bisogna insegnargli perché sa già da solo come si fa a ricoprire la pipì e la cacca, per cui non ha bisogno di particolari necessità; nella maggior parte dei casi, il gatto entra, la fa (e anche se si guarda mentre la fa non è che gli dia granché fastidio, a meno che a guardarlo sia un cane) e la copre, tutto da solo.

Questo comportamento, il ricoprirla, è un comportamento che fa parte dell’istinto del gatto per un motivo: in natura, le prede non devono accorgersi della sua presenza.

Se la lasciasse all’aria, il bisogno continuerebbe a puzzare per giorni, e pian piano le prede imparerebbero ad evitare il posto; è una strategia di sopravvivenza.

Ma cosa succede quando il gatto non la fa nella lettiera, e come risolvere?

I problemi tra il gatto e la lettiera

Un gatto che urina sul divano o sul letto, piuttosto che per terra, ha una sola scusa: non gli piace la lettiera, c’è poco da fare.

I problemi possono essere molteplici, ma visto che il suo istinto è quello di utilizzarla, se non lo fa c’è qualcosa che non va: è un po’ come noi che la facciamo nel water.

Se un giorno nostra moglie/nostro marito l’ha fatta per terra in cucina, è evidente che qualcosa non va. Magari il WC rotto?

Questo vale anche per il gatto, e bisogna capirne la causa.

  • Una delle cause può essere che la lettiera non c’è.
    C’è bisogno che ve lo dica io di metterla? Ok, scherzo (ma nemmeno tanto, visti i precedenti…).
  • Più fine è il fatto che ci sono troppi gatti e poche lettiere.
    Ogni gatto preferisce usare la sua, e comunque gli fa un po’ schifo farla dove l’hanno fatta altri gatti; cosa succede (faccio i corrispettivi umani così rendo l’idea) se entrate in bagno e chi c’è stato prima di voi non ha tirato l’acqua?
    Ecco, appunto. Soluzione: mettere più lettiere.
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  • Lettiera chiusa e lettiera aperta: è vero, i padroni la preferiscono chiusa per via dell’odore, ma i gatti la preferiscono aperta, per via dell’odore.
    Perché?
    Ecco, considerate di entrare in un bagno, chiuso, senza sciacquone.
    Che poi è la situazione della lettiera.
    Immaginate cosa significhi per un gatto, che ha l’olfatto molto più fine del nostro, in un posto del genere? I bagni della stazione non sono niente.
    Anch’io urinerei sul divano di chi mi condanna a una tortura del genere.
    In questo articolo ho fatto dei ragionamenti sulla scelta della lettiera aperta o chiusa, leggilo.

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  • Le lettiere profumate: se, intelligentemente, avete optato per la lettiera aperta, mi auguro che abbiate evitato la lettiera profumata.
    È profumata per noi, ma al gatto quello che per noi è profumo può dare fastidio, può percepirlo come puzza, e preferisce non usarla; meglio usare lettiere neutre e al massimo mescolare un po’ di bicarbonato, che limita un po’ gli odori ma non da fastidio al gatto.
  • Le lettiere in cristalli, che sono molto assorbenti, sono anche molto appuntite e possono essere un incubo per i gatti dai polpastrelli delicati (che esistono); motivo per cui preferiscono non usarle; meglio preferire le lettiere agglomeranti, quelle che formano le “palline” di pipì, i cui granelli sono piccolini e sono anche più semplici da pulire.
    È un peccato, perché le assorbenti sono comode perché assorbono, ma se al gatto danno fastidio… Del resto, deve usarle lui.

>> Scopri in questo articolo come scegliere la sabbia per la lettiera

  • La cassettina troppo piccola: non fate le cassette a dimensione gatto, prendetele lunghe almeno una sessantina di centimetri, dategli modo di farla in punti diversi anche più volte al giorno.
    Quantomeno che non calpesti i bisogni precedenti.
  • È importante non cambiare continuamente lettiera, nel senso marca di lettiera: se il gatto si trova bene con una, continuate a prendere quella, anche se non è più in offerta al negozio. Questo perché la usa se gli piace l’odore, come abbiamo detto prima, e cambiarla sempre è un po’ come entrare un bagno sempre diverso.
    Avete presente le donne che non la fanno se non sono nel bagno di casa? Ecco, una cosa del genere.
  • La toilette vicino alla ciotola del cibo: lo so che è comodo fare un “angolo gatto” in casa, ma…
    Dai, voi ci mangereste in bagno? Ecco, nemmeno lui. E per evitare, la fa da un’altra parte, visto che il cibo non può spostarlo.

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Da leggere dopo:

E tu, che tipo di lettiera hai scelto? Hai avuto problemi a far abituare il tuo gatto? Scrivicelo nei commenti!

Problemi del gatto con la lettiera: come risolverli?
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