Il muso del getto

La Peritonite infettiva del Gatto, o FIP, è una delle malattie infettive peggiori che un gatto possa prendere nella sua vita.

Questa malattia si trasmette a causa del contatto con gli altri gatti ma sempre da gatto a gatto, non si trasmette all’uomo, non esiste attualmente una cura e nemmeno un vaccino, che non funzionerebbe. Quindi il contagio per l’uomo è impossibile.

Il problema di questa malattia è il suo agente patogeno, un virus appartenente al gruppo dei coronavirus.
I coronavirus sono dei virus mutanti, ovvero virus che quando si replicano nell’organismo possono assumere forme molto diverse tra loro. 

Alcuni virus fanno manifestare i sintomi della malattia mentre altri no, per cui la FIP esiste in forma benigna oppure maligna; in questo articolo cercheremo di capire quali sono i sintomi e come si può prevenire questa grave malattia.

Bisogna necessariamente prevenirla perché, come abbiamo detto, non si può curare e se si manifestano i sintomi si conclude sempre con il decesso del gatto. E’ pertanto una malattia mortale del gatto.

Il coronavirus.

Quali sono i sintomi della FIP nel gatto?

I sintomi della FIP possono essere diversi in base a come avviene il decorso della malattia stessa.
Nella forma più manifesta, riconoscibile immediatamente dal proprietario (detta anche forma umida) il gatto ha un addome particolarmente gonfio, che mentre cammina si sposta di qua e di là, come la pancia piena d’acqua.

Fip del gatto sintomi

Fip del gatto sintomi

Non in tutti i casi però è così, e il perché lo vedremo meglio dopo, quando parleremo della peritonite infettiva del gatto e del decorso.

In altri casi, infatti, si possono notare le mucose giallastre in bocca al gatto, quelle delle gengive, che non sono del loro normale colore rosa, oppure, ed è il caso più comune, abbiamo una febbre che non se ne va nemmeno dopo che il veterinario ha fatto una terapia con gli antibiotici.

In ogni caso, nella FIP del gatto i sintomi sono molto più frequenti nei gattini che non negli adulti, perché i gatti piccoli sembrano essere molto più sensibili all’infezione.

Quindi riassumendo, i sintomi di FIP possono essere:

  • addome gonfio
  • mucose giallastre in bocca, gengive giallastre
  • febbre insistente

A volte i sintomi della FIP si possono confondere con quelli della FIV e della FelV, vediamo dunque come fare una corretta diagnosi.

In questo video, puoi vedere un documento che spiega bene che tipo di malattie sono la FIV, la FeLV e la FIP.

Peritonite felina: diagnosi

Nella peritonite infettiva del gatto, la diagnosi si fa in uno primo momento con un test rapido che consente di identificare, a partire dalle feci, l’infezione da coronavirus.

Questo è particolarmente utile per identificare i gatti portatori di FIP, cioè i gatti in cui è presente il coronavirus, che possono avere il virus ma stare bene, perché il virus è in una forma poco patogena (benigna).

Il test per fare la diagnosi di FIP  sfrutta lo stesso principio del test di gravidanza (umano); si mettono le feci sopra, invece che le urine, e se è presente il virus (che nel test di gravidanza invece è l’ECG) il test reagisce e si colora di blu.

Se si colora, probabilmente il gatto ha la FIP: se non si colora, invece, non è comunque detto che non abbia la peritonite felina, perché potrebbe averla in uno stadio molto iniziale.

La colorazione però non è sempre indicativa di FIP, per cui non bisogna mai fare l’eutanasia subito, nemmeno se il gatto sta malissimo: bisogna sempre attendere una conferma che andrà fatta con esami di laboratorio come la PCR (che guarda il DNA del virus) o l’immunoistochimica, che cerca il virus direttamente nei tessuti.

In questi casi la diagnosi, che comunque viene accompagnata ai sintomi clinici, è praticamente sempre confermata (ovviamente ricordando che in medicina la certezza assoluta non l’abbiamo mai).

In ogni caso, nessun test distingue dalla forma maligna a quella benigna, né il test semplice e ambulatoriale, né quelli avanzati di laboratorio.

Decorso della FIP felina

Il decorso della FIP del gatto è molto, molto lento, generalmente, anche se possono passare poche settimane o alcuni anni da quando il gatto si infetta a quando la malattia si manifesta.

Nella peritonite del gatto, l’incubazione può quindi durare tantissimo, anche se di solito il gatto è stato contagiato quando era piccolo. 

Il fatto che si tratti di un virus instabile, infatti, lo rende disponibile sia in forma benigna, diciamo, che non causa danni, sia in forma maligna in cui si manifestano i sintomi dell’infezione.

Non è da escludere che dalla forma benigna del virus si possa passare alla seconda, perché il virus “buono” può continuare a replicarsi e dare origine ad un virus cattivo, che inizi a manifestare i sintomi; in ogni caso il test diagnostico è in grado di individuarli entrambi.

Quando nell’organismo del gatto c’è la forma “cattiva” del coronavirus, gli anticorpi reagiscono e si legano al virus, anche se non riescono a distruggerlo; si vengono così a creare particolari strutture, dette immunocomplessi, che possono agire in due modi diversi, o in entrambi:

  • Se gli immunocomplessi bucano i vasi sanguigni abbiamo la forma umida, in cui il liquido presente nel sangue esce in addome, che gonfia;
  • Se gli immunocomplessi vengono inglobati all’interno degli organi in tubercoli abbiamo la forma secca, che si può vedere nell’immagine seguente; è quella che da sintomi come le mucose giallastre e la febbre che non scende.
  • Se fanno un po’ di tutte e due le cose, abbiamo la forma mista. Di solito la forma umida è quella che da problemi maggiori e più immediati al gatto.
Fip gatto diagnosi

La forma secca della FIP sull’intestino del gatto.

Peritonite felina: come avviene il contagio?

Il coronavirus della FIP è un virus che replica principalmente nella mucosa intestinale, e viene quindi espulso con le feci; perché un gatto venga infettato dalla FIP, quindi, è necessario che venga in contatto con le feci di gatti infetti, o comunque con oggetti che sono venuti a contatto con feci di gatti infetti, come ciotole e lettiere; annusando o leccando, il gatto può prendere il virus che è molto resistente nell’ambiente.

Altra via di trasmissione di FIP possibile è quella transplacentare, ovvero che una gatta malata incinta passi il coronavirus direttamente ai gattini, che in questo caso nascono già infetti; come per i gatti che si infettano con le feci, i sintomi della malattia possono essere variabili.

Nella peritonite infettiva del gatto il contagio all’uomo è impossibile, perché come molti virus anche questo è strettamente specifico per il gatto.

Non lo prendono nemmeno i cani.

Per questo motivo, si può convivere con un gatto malato di FIP anche per molti anni ed essere sempre sicuri dal contagio, perché il coronavirus del gatto noi non lo possiamo prendere, come il gatto non può prendere la nostra influenza o la nostra varicella.

Cura e terapia: si può guarire dalla FIP?

La brutta notizia è che alla FIP del gatto non c’è cura, e quindi un gatto non può guarire, allo stato attuale delle cose.

Certo, si può fare qualcosa per rendere la vita del gatto quanto migliore possibile, con farmaci (generalmente antinfiammatori) che aiutino a ridurre i sintomi della malattia, ma il virus c’è, e non esiste medicina in grado di distruggerlo.

La sopravvivenza di un gatto FIP positivo è molto variabile: se un gatto sviluppa, o prende, le forme più maligne il decorso è sempre negativo e il gatto può morire nel giro di poche settimane, senza che non ci sia nulla da fare.

Se il gatto prende la forma benigna, invece, può anche avere l’aspettativa di vita di un gatto sano, se non succede che ad un certo punto della sua vita il virus diventi maligno.

Il vaccino per la peritonite del gatto, la FIP invece, non esiste: o meglio, esiste ma non è protettivo (si usa solo in gattili e colonie, ma ci si ferma lì) perché il virus è così variabile che, comunque, anche se un gatto vaccinato prendesse il virus potrebbe prenderne una forma diversa che non sarebbe riconosciuta dal suo organismo.

Di fatto, il vaccino non serve contro la peritonite infettiva del gatto.

Conclusioni

Il fatto di essere una malattia senza alcuna possibilità di cura rende quantomai importante per un gatto la prevenzione. 

Il fattore di rischio più grande è sicuramente la possibilità di incontrare altri gatti, che potrebbero avere a loro volta il coronavirus e quindi la FIP.

Se un gatto non incontra altri gatti sarà sicuramente sano, mentre se ormai ha preso il virus, quando ce ne accorgiamo è sempre troppo tardi.

Pulire la lettiera, limitare le uscite del gatto e castrarlo perché vada meno in giro sono ottimi modi per proteggerlo, senza riserva, mentre il momento in cui dobbiamo fare più attenzione per le trasmissioni è quando vogliamo prendere un altro gatto avendone già uno: in questo caso prima di prendere la decisione facciamo un test del Coronavirus (un test FIP non esiste) ad entrambi (noi o chi ce lo vende/regala) per evitare che, se uno dei due fosse malato, l’altro possa contagiarlo.

E tu, hai mai convissuto con un gatto FIP o un Coronavirus positivo? Racconta la tua esperienza nei commenti.

67 commenti
  1. Milvia Angela Codazzi
    Milvia Angela Codazzi dice:

    Interessantissimo questo articolo. Purtroppo la mia povera Mimì ha avuto la Fip e non c’è più e aveva solo 9 anni di età.

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    • DAMIANA Tolomeo
      DAMIANA Tolomeo dice:

      Il mio Jack di quasi 3 anni ha questa orrenda malattia scoperta da pochi giorni. Aveva l addome gonfio ma pensavamo fosse causata da una palla di pelo, l altro giorno aveva il nasino viola e non aveva mangiato e l ho portato dal veterinario e li la brutta scoperta. Ha iniziato una piccola terapia e gli hanno aspirato 2 litri di liquido per liberargli le vie respiratorie, ma ora non mangia se non con le siringhe. È un dolore atroce sapere di non poterlo aiutare. Non faccio altro che piangere da 3 giorni.

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  2. Roberta
    Roberta dice:

    Ho perso il mio amatissimo gatto di soli 5 anni una settimana fa.. ha contratto la fip ad ottobre.. ha cominciato con il vomito.. ittero.. anoressia.. si era ripreso con una terapia di 5gg con antidepressivo e vitamine.. x un mese è stato meglio.. poi la ricaduta con capillari rotti agli occhi.. cominciava a miagolare per il male alle ossa che provoca la fip.. è un gatto che ho amato da morire.. e la decisione di fargli la puntura è stata la più difficile.. ma il gatto stava soffrendo troppo.. e non se lo meritava.. con lui se ne andata via una parte di me.. è sopravvissuto 3 mesi..
    Ne ho altri 3 di gatti.. di cui due di neanche un anno ma x fortuna stanno tutti bene x ora.. spero di non rivivere mai più un esperienza del genere.. ti porta a un dolore veramente grande.. e ti senti impotente di fronte a una malattia così orribile..

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    • Elisa di Miciogatto.it
      Elisa di Miciogatto.it dice:

      Mamma Roberta come mi dispiace!! Non oso immaginare l’agonia, so bene cosa significa perdere un gatto ed anche vederlo morire tra le braccia…
      Hai preso la decisione giusta nel non farlo soffrire ulteriormente, loro poverini oltretutto a volte soffrono anche in silenzio, e quando lo fanno sentire, vuol dire che veramente soffrono molto! Il tuo micio ora corre felice da lassù!
      Ti auguro tanta felicità e coccole con i tuoi 3 gatti, un bacione!

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    • paola
      paola dice:

      Carissima Roberta sto vivendo giorni tristisdimi ler il mip gstto che ha questa malattia.Spero nel Signore che possa stare meglio.Oggi 27febbraio è il terzo giorno che non si alimenta.Ho una paura che mi sta logorando solo al pensiero di perderlo.Mi didpiace tanto.Buona serata.

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    • Francesca
      Francesca dice:

      So cosa si prova ho un gatto di nome tigro che ha questa orribile malattia e mi sento completamente impotente prima acqua sui polmoni speravo visto che nell’ ultimo periodo dopo 7 aspirazioni il liquido non si formava più Purtroppo però ora il liquido si è spostato nella pancia e il medico ha detto che purtroppo quello è l’ultimo stadio della malattia non potendo fare più nulla il gatto non soffre però lo vedo sempre più debole non mangia perché mangia abbastanza molte volte al giorno ma lo vedo debole e soffro molto nel vederlo così ma non ho il coraggio di togliere la vita a una creaturina come lui

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  3. Sonia Torchiani
    Sonia Torchiani dice:

    Mi chiamo Sonia e il mio gatto Taita ha la FIP ha solo 5 anni é stato malissimo per un travaso di sangue nei polmoni. I veterinari me lo hanno reso dicendomi non c’è nulla da fare. Ho il cuore a pezzi era il principe della casa. E sapere che non c è nulla per aiutarlo mi piange il cuore

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  4. Fiore
    Fiore dice:

    ho appena saputo che anche il mio gattone bianco che era veramente un gattone grande ha la fip.per ora non sta molto male nonostante abbia l’addome pieno di liquido ma non c’e’ proprio nulla da fare per farli stare meglio in attesa della fine? il veterinario m ha parlato di cortisone ma solo per alleviare i sintomi.e’ un po’ rigido temo abbia male alle ossa ma come fare per capirlo? tra l’altro ho altri nove gatti e non vorrei venissero contagiati.insomma e’ un disastro.mi dispiacerebbe doverlo isolare proprio adesso che sta male.

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    • Federica
      Federica dice:

      Ciao Fiore,
      Se ti può servire il mi ero accorta perché, avendo ila lettiera dai bordi alti, faceva fatica ad entrare e spesso trovavo le feci fuori. Hai notato se si regge sulle zampe, cade quando fa piccoli salti o ti sembra instabile?
      La FIP è altamente contagiosa, in molti gatti però il virus non muta, dipende da tanti fattori, come per esempio la costituzione. I miei piccoli hanno preso coronavirus dalla mamma, ora che il piccolo non c è più, la mamma è venuta a stare da me perché appunto entrambi sono portatori del virus.
      Per essere certa dovresti fare l esame agli altri nove, se risultano portatori possono comunque convivere insieme.
      Dalla mia esperienza ho imparato che è una malattia imprevedibile, quando muta può solo andare peggiorando ma i piccoli capiscono che li stai aiutando e te ne saranno sempre grati.
      In bocca al lupo ed un abbraccio

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  5. Penny.Cacciamani
    Penny.Cacciamani dice:

    Ho adottato un gattino da taranto a quasi 4 mesi si chiama matisse ha la febbre alta mi hanno detto che forse e fip mio dio soero di no non posso perderlo ho appena perso a Natale la mia minu ingrossamento del cuore sto.male sto facendo di tutto.per cercare di capire cosa ha di sicuro spero non sia quella malattia sto male.

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  6. Paola
    Paola dice:

    La mia gatta di quattro anni è appena morta a causa della fip… il veterinario fatta ecografia aveva diagnosticato che fosse un tumore e mandato prelievi in
    Laboratorio: pensando ad un tumore ho acconsentito ad operarla il prima possibile, prima ancora degli esiti. Ho visto le foto dell’intervento e Le masse erano presenti in due punti. Sembrava tutto apposto ma al terzo giorno, quello in cui doveva tornare a casa, è venuta a mancare. Possibile che nn abbiano pensato alla fip prima di operare? L’ho sottoposta ad un intervento che con l’infezione ha solo peggiorato il suo stato e chissa quanto ha sofferto …dal punto di vista dei sintomi purtroppo mi sono accorta solo gli ultimi dieci giorni che mangiava poco e, scioccamente, pensavo al cambio di stagione.. mi manca tanto ancora la mia piccola

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  7. Barbara
    Barbara dice:

    Il mio meraviglioso gatto ha 11 mesi. Il 12 maggio si è sentito malissimo. Portato d’urgenza in una clinica pensano a gastroenterite grave a causa di corpo estraneo. Dopo 5 gg di attesa in cui ha perso metà del suo peso, gli aprono il ventre e l’intestino e trovano un bolo di pelo nello stomaco. Tornato a casa, inizia la trafila di antibiotici post operatoria ma presentava una febbre alta che non scendeva. Dopo 20 gg facciamo test FELV, FIV e FIP e risulta positivo alla FIP. In clinica non ci hanno capito niente, me lo hanno sbudellato per nulla. Domani lo porto a sopprimere. E piango.

    Rispondi
    • Maria Rita
      Maria Rita dice:

      Anche la mia gatta ha la fip. Non so per quanto vivrà ancora. Settimane? Ho pianto tanto, ma poi ho pensato che tutto ha un senso, anche il dolore più grande. Lo capirò . Lo capirò col tempo.
      Fatti coraggio.
      …un altro gatto è in cerca di una “mamma” sensibile come te!💕

      Rispondi
  8. carmen gritti
    carmen gritti dice:

    il mio amatissimo miu non c e piu aveva forse la fip e il fatto di averlo dovuto sopprimere mi fa stare male adesso, l ho saputo il giorno del mio compleanno che con l ecografia fatta dal veterinario mi disse che aveva del liquido nell addome e che al 98 per cento era fip ma come, era un gatto buono con una coda magnifica e un pelo setoso occhi azzurri ed era bianco e beige insomma davvero bello ho capito che qualcosa non andava perche mangiava poco pero con il caldo dicevo poi non mangiava quasi piu l ho portato gia 4 volte dal veterinario antibiotici ecc ecc ricovero e poi la brutta notizia non volevo che soffrisse ma ora mi sento in colpa forse potevo aspettare qualche giorno ma con il consiglio del veterinario mi dice che i sintomi del micio erano quelli liquido giallo anoressia non mangiava piu ormai da 4 giorni ero disperata il mio gatto era quasi sempre in casa come e possibile che avesse questa terribile malattia mi manca moltissimo

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  9. Viviana
    Viviana dice:

    Ho un gatto di 1 anno e mezzo, bellissimo. Sapevo già che era positivo al corona virus dato che l’anno scorso gli avevo fatto fare esami del sangue e test vari visto che il suo fratellino mi è morto di fip a soli 5 mesi. Pensavo che lui ce l’avesse fatta e che il corona virus nn sarebbe mutato e invece quest’anno ho notato comportamenti un po’ strani ma sopratutto un calo di peso e perdita di appetito… ho pensato “magari è il caldo” ma comunque vado dal veterinario e rifaccio gli esami del sangue e ecografia addome. Risultato: esami con gammaglobuline alzate, piastrine basse, e dall’ecografia risulta un’alterazione dei reni. Nn si può dire con certezza è fip ma la strada è orientata in quella direzione. Per ora lui sta ancora bene ma so già che quando questa malattia attacca qlc organo alla fine diventa letale. Fino al suo ultimo giorno io starò con lui e lo farò stare bene, poi lo saluterò e lo lasceró andare…

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  10. Angy
    Angy dice:

    La mia piccola di due anni e mezzo sta soffrendo in questi giorni a causa probabilmente di questa malattia …fatti gli esami stamattina e fegato e reni sono compromessi. Piango senza tregua e non riesco ad accettate di perderla e non averla sempre dietro per casa che mi chiede la pappa, mi fa le fusa, sta in braccio sul divano e la notte dorme sulla mia schiena…. Non riesco ad accettare che non ci sarà più. Spero ancora in un miracolo…anche se è magrissima …sembra una piuma…soffre in silenzio e mi guarda con i suoi occhioni dolci pieni di tristezza… Sarò egoista ma la terrò con me fino alla fine. Il pensiero mi rompe il cuore…

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    • carla
      carla dice:

      Anch’io ho dovuto decidere per l’eutanasia al mio gattone di 15 mesi, perchè aveva la Fip e, dopo due drenaggi, non potevo fare diversamente. Respirava male e non mangiava..il veterinario mi diceva che poteva soffocare, diventare cianotico, cose orribili dovute alla difficoltà respiratoria derivante dal liquido che si formava nel torace..perchè farlo arrivare a quel punto? Ho scelto l’eutanasia a casa, come ultimo regalo per lui..Spero che un giorno arrivino a scoprire una terapia per questa maledetta malattia

      Rispondi
    • Federica
      Federica dice:

      Ciao Angy, leggo ora il tuo post e spero che la tua micia sia stabile.
      Farli addormentare non è facile, il mio piccolo ha dormito due notti nel letto con me, ormai non si alimentava quasi più se non con siringhe. Aveva problemi deambulatori e faticava a camminare. Come te, reagiva egoisticamente, non ero pronta, ma quando è se arriva il momento lo senti. Il pensiero che non soffra più alla fine avrà la meglio. Prenditi, se dovesse essere, il tuo tempo, alla fine sentirai tu quando sarà il caso. Un abbraccio

      Rispondi
  11. fabrizio de antoni
    fabrizio de antoni dice:

    Il mio micio è venuto a mancare per questa stranissima malattia circa tre settimane fa. Tutto è iniziato con l’accrescimento del ventre, ma dato che era un gatto mangione e sempre attivissimo abbiamo pensato che si stava preparando magari per la stagione più fredda, mangiando anche di più del solito. Poi tutto è stato abbastanza rapido: ha iniziato a nascondersi non voleva farsi vedere allora l’abbiamo portato dalla veterinaria che ci ha consigliato degli esami più approfonditi. La notte stessa l’ho trovato in un angolino di una cantina nascosto piangente e subito portato in una clinica veterinaria gli hanno tolto dal ventre circa mezzo litro di pus, ma ormai la malattia aveva fatto il suo velocissimo decorso. Si è stato tutto molto veloce e se avessimo saputo che quel gonfiore dell’addome era la Fit forse potevamo fare qualcosa di più, ma come ho letto nel vostro preciso articolo, mi sembra che non ci sia rimedio. Mi spiace che non posso allegare nulla a questo commento, perché ho le lastre in jpeg fatte a MICETTO e da queste si evidenzia subito come questa malattia distrugge l’interno del loro cosrpo. Grazie

    Rispondi
  12. Roberto
    Roberto dice:

    La mia chery di 9 anni purtroppo e’ volata in cielo 3 giorni fa…
    Era una gatta vivace e piena di vita,quando circa 1 mese fa mi accorsi che ogni volta che mangiava vomitava tutto,la portai subito dal veterinario e mi disse che aveva la febbre alta e quindi gli fece una cura di antibiotici che la fecero star bene per circa 1 settimana..dopo di che inizio’ di nuovo con il vomito e perdeva peso a vista d occhio,dormiva sempre e non riusciva quasi più a camminare. la portai da uno dei veterinari più bravi in svizzera(spendendo tanti soldi). Gli fecero un ecografia è mi disse che era infetta da fif…che sarebbe vissuta ancora per poco.non ci ho pensato 2 volte e ho optato per l eutanasia il giorno stesso.vedere il mio gatto in quelle condizioni mi faceva troppo male!!! Ho pianto e continuo a piangere come un bambino…e la cosa più brutta è che mio figlio di 3 anni non si riesce a convincere e la cerca ancora per la casa.sto malissimo!!! Ma credo di aver fatto il possibile anche se non è servito a niente!!!
    Questa è una malattia terribile per i gatti…e spero che un giorno si trovi una cura.

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  13. Claudia
    Claudia dice:

    Al mio piccolo Homer di appena 6 mesi è stata diagnosticata la Fip la settimana scorsa. Adesso è sotto cortisone e stiamo pensando di tentare anche l’interferone. In più è felv +, quindi proprio sfortunato. Sebbene sappia già come andrà a finire, spero che il mio piccolo principe possa stare con noi e con la sorellina (che a breve verrà testata) il più a li ho possibile.

    Rispondi
  14. Rosa
    Rosa dice:

    Questi messaggi lasciati dai lettori, sono molto commoventi, dimostrano tutto l’amore che si può provare per i propri animaletti. Ho sempre avuto un gattino come compagno di vita, ma questa volta me ne è capitata una con FIP, quando è arrivata era piccina, piccola come un pugno chiuso; simpatica canaglia e molto battagliera. Dopo 4 mesi di convivenza le hanno diagnosticato la FIP secca. Non mi voglio arrendere a questa sentenza di morte, non io e nemmeno la mia Cleopatra, quindi stiamo lottando dal mese di settembre, lei si è già giocata le sue prime 7 vite, ma sembra averne altre 7 ancora. Ho cercato in web ed ho trovato una cura che magari non la guarirà, ma almeno le sta facendo trascorrere molto bene quel che le resta da vivere, infatti, gioca, si rotola ed è piena di vitalità. La stiamo trattando con una combinazione di integratori naturali, albume d’uovo, fieno greco, cardo mariano ed un efficace concentrato di vitamine, mentre la faccio mangiare moltissimo ( a tutte le ore); i gattini con FIP hanno proprio bisogno di super nutrimento extra. Contemporaneamente, ho scoperto il MIELE, le sue proprietà fortemente ANTIBATTERICHE sono conosciute da migliaia di anni, rafforza il SISTEMA IMMUNITARIO e le da un MAGGIOR NUTRIMENTO, ne prende 1 cucchiaino abbondante al giorno. Il veterinario aveva già optato per qualche flebo distribuite a giorni alterni, ma ho deciso di fargliela tutti i giorni, in questo modo le restituisco tutta l’idratazione che perde durante il giorno. Ora Cleopatra sta molto meglio. Ho sentito dire che se i gattini con FIP superano l’anno di vita, hanno buone probabilità che la malattia si fermi. Sapete qualcosa in merito? E sapreste dirmi se l’estro nelle gattine riesca a portarsi via un pochino di questo schifoso CORONAVIRUS? Grazie per l’attenzione, un saluto e una lisciata a tutti.

    Rispondi
    • Alessandro
      Alessandro dice:

      Ciao Rosa, posso sapere come si è evoluta la situazione? Il tuo micio è riuscito a guarire? E posso anche chiedere quali sintomi presentava?

      Rispondi
    • Alessandra e Pedro
      Alessandra e Pedro dice:

      Ciao Rosa ho un gatto di otto anni al quale è stata diagnosticata la fip e nessuna cura se non l’eutanasia più avanti. Lui però mangia ancora da solo e usa la lettiera diciamo che è autonomo ma un pò debole. Mi spiegheresti qualcosa di più sulla tua cura con gli integratori? Vorrei provare a dargli una chance di vita. Grazie.

      Rispondi
      • Silvia
        Silvia dice:

        Credo che la signora Rosa si riferisca a questa cura:
        http://guariredallafip4.blogspot.com/2014/03/la-fip-peritonite-infettiva-felina.html
        Io ho comprato il libro e mi accingo a provare.

        Rispondi
    • Ale
      Ale dice:

      anche io vorrei sapere i sintomi della fip secca che aveva. La mia gattina a fine agosto ha iniziato a diventare gialla ( mucose della bocca, gengive, e occhi) s meta settembre è diventata cieca, poi neurologica, sbatteva contro i muri, non si orientava più, non ritraeva più le unghie, non riusciva a staccarle da dove si attaccava, e sbandava. Il 23 settembre è morta. Non ha mai vomitato, mai febbre, e ha avuto appena di liquido solo un giorno, mai più visto nelle ecografie successive. Dicono fip secca, ma è durata poco..il dolore invece non passa…Quanto tempo si deve aspettare per un nuovo gatto?

      Rispondi
  15. Denise Foresto
    Denise Foresto dice:

    Mi viene da piangere solo leggendo le vostre storie….il mio Simba ha 7 mesi…ieri mattina ho notato che aveva le membrane degli occhi che non rientravano l’ho portato dal veterinario….l’ha visitato aveva la febbre a 39.5 gli ha fatto una puntura di antibiotici una di vitamine e un prelievo per fiv e felv con esito negativo….oggi l’ho riportato dal veterinario la febbre è salita a 40.4….le ha fatto una flebo per idratarlo fatta anche una lastra per esludere un corpo estraneo e un altro prelievo….non mangia e non beve da ieri e sta sempre a cuccia e perde peso a vista d’occhio….il veterinario teme che sia fip…sono disperata…..

    Rispondi
  16. Manuela
    Manuela dice:

    Ho appena perso un gattino di soli 2 anni per la FIP. Inizialmente l’ho portato dal veterinario vedendo che da qualche giorno mangiava molto poco e aveva la diarrea, ma senza troppo allarmarmi perché era un gatto che viveva libero e poteva aver mangiato qualcosa di strano. Invece la veterinaria ha subito notato le mucose gialle e ha fatto esami del sangue: la bilirubina altissima si vedeva a occhio nudo, così ho lasciato il micio da lei per più di una settimana, in cui è stato trattato per idratarlo e per aiutare il fegato (test fiv e felv negativi). Quando sono andata a prenderlo, aveva avuto un miglioramento e un nuovo peggioramento; a casa riusciva ancora a fare le fusa, ma camminava in modo strano appoggiando un garretto (come se la zampina fosse atrofizzata). Il giorno dopo l’ho portato a fare la flebo che aveva fatto durante i giorni precedenti, ma alla sera ha avuto un tracollo. Non mangiava nulla, non beveva, faceva tantissima pipì (forse per l’effetto della flebo), barcollava, stava coricato a pancia sotto, come se distendendosi di lato facesse fatica a respirare, a volte si rotolava come se provasse intenso dolore, sembrava ipotermico. Stamattina pensavo di trovarlo morto, invece era ancora vivo ma in uno stato pessimo. L’ho di nuovo portato nello studio veterinario, dove hanno capito che l’addome era pieno di liquido: un semplice prelievo è bastato per la diagnosi. Il resto è tristezza 🙁 non è tornato a casa con me, ho pensato che lasciar fare il decorso alla malattia gli avrebbe causato molta sofferenza.
    In tanti anni che ho gatti, la maggior parte dei quali “campagnoli”, non ho mai visto un gatto morire così, né ho mai sentito parlare di questa malattia. E nel giro di circa 20 giorni dai primi segni di inappetenza e disturbi intestinali, il micio è morto. Come se non bastasse, ho altri 2 gatti abbastanza giovani più un gatto anziano; i primi due mi sono stati portati dal gattile ed erano testati fiv e felv. Come mai non viene fatto anche il test per la fip? Ora li sto tenendo fuori dal locale dove il gattino sfortunato ha vissuto negli ultimi due giorni, in attesa domani di poter pulire e disinfettare, ma in seguito che farò? Dovrò farli testare? Ho anche una gatta, che mi teneva compagnia quando abitavo in città, che per ora è ancora a casa dei miei, ma volevo portarla con me dopo aver fatto alcuni lavori in casa: adesso penso che faccio meglio a lasciarla dov’è… per aggiungere tristezza alla tristezza…

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    • Elisa Bertoldi
      Elisa Bertoldi dice:

      ciao Manuela, mi dispiace moltissimo per il tuo micio, purtroppo quando si scatena la FIP, il decorso è a volte rapido e la morte quasi certa. Purtroppo non esiste un test FIP da fare, si puà fare il test per vedere se c’è il coronavirus nel gatto, ma non è detto che se il gatto è positivo poi si scateni la FIP. L’unico modo per scongiurare comunque la malattia è disinfettare tutto e attendere 3 mesi prima di intridurre un nuovo gatto, se è corona negativo.

      Rispondi
  17. marco
    marco dice:

    in un paio d’anni ho perso 4 gatti, ed adesso sto perdendo il mio gatto di 1 anno a causa della Fip. Da dicembre aveva una specie di palletta sotto la pancia, a volte aveva la febbre e diarrea, ma giocava con il suo compagno (morto improvvisamente nel mio giardino 20 giorni fa, di appena 2 anni). Ieri la conferma delle Fip, girovaga un pò poi si accascia, non mangia e per farlo bere uso la fialetta, ma fa fatica.
    A casa mi resta solo la prima gatta di 5 anni, vispissima…. sono veramente avvilito, l’anno scorso per un corpo estraneo e versamento toracico ho perso l’altra mia gatta siamese di 2 anni (gli altri 2 per incidente)…insomma uno strazio, da tanta gioia che mi davano specie alla sera.
    Ora sto con il micio, sapendo che ogni momento può essere quello buono; il veterinaio mi ha detto che quando soffrirà sarà meglio fargli l’eutanasia, ma finchè fa le fusa e si muovicchia, lasciarlo vivere. E’ una pena e qui so che potete capirmi

    Rispondi
  18. Pierluigi
    Pierluigi dice:

    Ciao a tutti. In questo momento ho in braccio Lily, una cucciola di quasi 6 mesi a cui due mesi fa è stata diagnosticata la FIP. L’avevo presa che aveva quasi due mesi, stava male e credevo di averla salvata. Carattere estroso, dolcissima e scatenata. Mi sono innamorato di lei. Da due mesi non vivo più se non per lei. Ho preso tre settimane di ferie appena ho saputo e le sono stato sempre vicino. Tutti i fine settimana sono completamente per lei. Ho smesso di uscire, di fare sport, tutto. Da un mese dormo in sala su un materasso per poterla avere vicino e svegliarmi quando ha fame. Farla mangiare è difficile ma con tanti tentativi al giorno sono riuscito. La devo imboccare con il cucchiaino, da sola non mangia. Da due settimane le si è confiato l’occhio buono; all’altro aveva preso un’uveite che ha permesso di diagnosticare la malattia tramile analisi del sangue. Sta prendendo un’infinità di colliri ma niente. Prende il cortisone da quando le è stata diagnosticata la FIP e da 20 giorni anche l’interferone. Ha alti e bassi ma più passa il tempo e meno sono gli alti. Da alcuni giorni noto che non vede bene; da stamattina ha momenti di buio completo che la portano a sbattere contro i muri. Sta diventando cieca, vede le ombre per ora. E il cibo a volte sono costretto a darglielo con la siringa. Se potessi stare sempre con lei andrebbe meglio ma purtroppo devo lavorare e mi spezza il cuore ogni mattina perchè non vorrebbe che la lasciassi. Mi sento male a dirlo, ma sto pensando di non prolungare oltre la sua vita. Mi rendo conto che la malattia progredisce e vorrei evitarle sofferenze. Ho il terrore che soffra quando non ci sono…

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    • Vittoria
      Vittoria dice:

      Ciao Pierluigi, ti capisco..anche la mia Trilly di nemmeno 1 anno sta peggiorando di giorno in giorno…a fine luglio le analisi hanno riscontrato la presenza di coronavirus in quantità piuttosto alta, ma fino a un paio di settimane fa lei mangiava molto, giocava ed era vivace…poi da un momento all’altro ha iniziato a mangiare di meno e ad essere meno attiva…mi sto preparando all’eventualità di doverla perdere…è molto dura sapere di essere impotente contro una malattia così aggressiva. Devo usare la siringa per somministrarle antibiotico e integratori vitaminici, fa fatica a masticare…è una pena. Mi auguro che soffra meno possibile e purtroppo se mi renderò conto che non c’è più niente da fare dovrò prendere la decisione più difficile…ma vederla soffrire è straziante e non lo merita.

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  19. Adriana Frugis Caggianelli
    Adriana Frugis Caggianelli dice:

    oggi è morto Bunny,14 anni, per questa malattia , non saprò mai come l’abbia presa so che è una malattia crudele che non lascia scampo a questi pelosetti…dal momento che si è manifestata sono passate due settimane per la morte…l’unico segno che potrei aver trascurato è stato che da un anno ad oggi aveva difficoltà con le zampe di dietro a salire sulle sedie ho pensato all’età come in passato per qualche mio gatto anziano invece può essere un sintomo…ma ora so che non avrebbe cambiato il decorso di questa terribile malattia

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  20. Cristina
    Cristina dice:

    Ho dovuto decidere per il mio piccolo Tom due giorni fa. Aveva 6 mesi e purtroppo aveva contratto questa terribile malattia. Siamo molto provati perché è stata un’esperienza orrenda e stiamo soffrendo moltissimo. Ho altri due gatti un po’ più grandicelli che nell’ultima settimana sembrava comprendessero che Tom era malato perché non erano più così attenti a lui. Le prospettive erano due mesi di vita di stenti. Non auguro a nessuno di vivere questa esperienza 😔

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  21. Marzia
    Marzia dice:

    Non bisogna perdere speranza , esiste una cura se trattata a tempo
    Cercate BRIGIDA VIGLIALORO sull’Internet o facebook
    Lei ha scritto il libro
    Dalla FIP se può guarire

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  22. Ale
    Ale dice:

    chi di voi ha preso un altro gatto dopo la morte per fip? quanto tempo deve passare? cosa avete fatto? La mia stupenda micetta di 5 mesi, la fip se l’è portata via in meno di un mese. A fine agosto ho notato che non giocava più, dormiva sempre, mangiava meno, è diventata gialla nelle mucose della bocca, e gengive, poi cieca, neurologica, non si orientava più, sbatteva nei muri, non ritraeva le unghie, restava impigliata, ma il liquido ne ha avuto appena solo un pomeriggio, poi con le ecografie successive non si vedeva più. Fip secca. La mamma era di una colonia, glielo ha passato lei. Un dolore immenso. Il 23 settembre è morta .

    Rispondi
    • Robikorea
      Robikorea dice:

      Come ti capisco , anche il mio Yuri se ne andato della stessa malattia , aveva 1 anno. Spesso mi ritrovo con un groppo in gola e le lacrime …. con la fip non c’è niente da fare purtroppo . Almeno tu hai trovato un veterinario che ha capito cosa aveva. Io ho dovuto cambiare 2 veterinari . Vorresti prendere un altro gatto ?

      Rispondi
      • ale
        ale dice:

        Ciao. Anche la mia veterinaria brancolava nel buio, non è cosi frequente questa malattia. All’inizio visto che eravamo stati in vacanza e la gattina era rimasta con i miei, avevamo paura si fosse intossicata con una pianta che loro avevano visto che annusava e liccava. La veterinaria nel primo ricovero ha fatto flebo per disintossicare il fegato e vitamine . Dall’ecografia non si vedeva nulla. Lei non aveva liquido. Due veterinari hanno detto è tutto ok, il fegato riprenderà, era meno gialla. Poi Ricadeva, di nuovo gialla, non mangiava, altri due ricoveri, uno perché aveva iniziato a mangiare la sabbia della lettiera. Era agglomerante, quindi pensavamo le bloccasse l’intestino, ho messo le traverse nella cassettina e sembrava a posto. Poi è diventata cieca e neurologica , sbandava, e all’ultima ecografia ha visto appena di liquido. Ha capito che era fip secca che si stava trasformando in umida. E’ morta dopo una settimana. Vorrei tanto riprendere un altro gatto, ma lei mi ha consigliato mille cose per disinfettare , sto facendo varichina su varichina, e bombolette che si spruzzano nelle ambulanze , ma secondo la mia veterinaria dovrò prenderne uno già di un anno, già sterilizzato, e con tutti i test fatti FIV FELV e coronavirus. Se avesse il coronavirus già, non è detto che si trasformi in Fip, e comunque se gia avesse vaccini e sterilizzazioni sarebbero degli stress gia superati, in quanto si può trasformare dopo stress forti o cali di difese immunitarie. Questo mi ha detto lei, ma di aspettare 1 anno per far andare via tutto.

        Rispondi
        • ale
          ale dice:

          Mi manca da morire, faceva le fusa solo ci guardava, e anche quando era cieca e ricoverata se sentiva la nostra voce ci veniva incontro anche senza forze. Ne vorrei tanto un altro, ma non lo troverò mai come lei, ma mio figlio è svenuto a scuola due volte dal dolore, e io non faccio che piangere. La paura però è tanta, apposta volevo sapere se qualcuno ha esperienze di averne ripreso un altro dopo

          Rispondi
  23. mario
    mario dice:

    salve mio gatto charly 4 anni maschio e stato operato e stato tolto rene molto malato divettato palla urina operazione e andato bene ma dopo 7 giorni rene buono se andato sopra carico non accertato antibiotici sospesso per 2 giorni cura ma infezione aumentata moltissimo e liquido pancia il veterinario sta cercando di salvalo non mangia serve miracolo

    Rispondi
  24. Robikorea
    Robikorea dice:

    Io ho perso il mio adorato Yuri pochi giorni fa . Aveva un anno e 2 mesi. É stato preso in un negozio a milano ed non é mai entrato in contatto con altri gatti per la tutta la sua vita. A settembre presentava diversi sintomi , ittero , non mangiava molto , perdita peso . Portato dal veterinario per diversi esami e ecografie . Questo incompetente aveva diagnosticato una epatite . Cura antibiotici e ursacol e diverse flebo . Visto che non migliorava molto , portato di corsa in un altro veterinario . Appena visto , con gli esami del sangue già fatti tra l’altro , ha diagnosticato FIP. Ha fatto altri esami e ecografie , e purtroppo ha confermato la malattia. Dopo 2 settimane il Yuri si é addormentato perché troppo critico. Ormai la tristezza è le lacrime alimentano le mie giornate e notti . Attenzione agli incompetenti , attenzione alle cure naturali , attenzione ai libretti in vendita . La cura non esiste, purtroppo . Unica cosa che si può fare é la prevenzione .

    Rispondi
  25. sabrina
    sabrina dice:

    buon giorno io avevo un gatto preso da piccolo, poi ne ho presi altri 3, trovatelli premetto che ho 5 colonie di randagi, ho voluto almeno a questi darle una casa ma il primo nn stava mai bene, poi si e aggravato nonostante tutto erano passati 7 anni ed e morto dai prelievi il virus nn si e mai presentato pero il vet mi aveva detto che l unico modo x sapere se fosse morto x la fip era di controllare gli altri gatti, purtroppo hanno iniziato a nn stare bene..mi moriranno tutti!!!!!!!

    Rispondi
  26. elisabetta
    elisabetta dice:

    Domenica mi è morta la mia gattina di Fip , non aveva nemmeno 4 anni, in due giorni febbre altissima , fatta la lastra ai polmoni , si è visto il liquido nel torace, non c’è stato niente da fare, è dovuta morire, io sto uno schifo, non riesco ad accettarlo, ma ora ho anche la preoccupazione per l’altra gattina, perché ne avevo due, qualcuno mi puoi dire qualcosa?

    Rispondi
    • ale
      ale dice:

      Purtroppo si sa ben poco di questa schifosissima e bastarda malattia, per cui noi stiamo ancora piangendo. Io ne avevo solo una di gattina , morta a settembre, e sto aspettando 1 anno per poterne prendere un’altra. Ho chiesto a mille veterinari, ognuno ha una sua teoria, uno dice “io ne ho 5 a casa di gatti, ed e probabile che il coronavirus ce l’abbiano in 3 su 5, e nessuno può dire se e quando a qualcuno di loro si tramuterà in fip, cosa aspetti a fare?” dice che non a tutti portatori o infettati dal coronavirus si trasforma in Fip, solo una percentuale bassissima, altri mi hanno detto 6 mesi, altri “non ti darei mai un altro gatto prima di 1 anno”. Questo è quello che ho capito io, cioè che non sa niente nessuno di preciso purtroppo. Comunque tutti concordano sul fatto che non a tutti si trasforma. E che si attacca solo il coronavirus, non la fip. Io ho suto che nel frattempo è morta la mamma e la sorella della mia, un’altra sorellina no. Mi dispiace comunque. In bocca al lupo

      Rispondi
  27. Marie
    Marie dice:

    Ho perso questa mattina il mio adorato Felix. In aprile avrebbe compiuto 1 anno di vita. Aveva già nell’anno scorso una gravissima malattia (5 giorni in clinica) Dopo ha goduto una reconvalescenza nel mio bagno ben riscaldato. Lì era impazzito per gioia, giocava e si rotolava sul soffice tappeto. Abbiamo giocato molto insieme…Ma da pochi giorni abbiamo constatato che,ormai fuori nel giardino, stava di nuovo veramente male, pancia molto gonfia, gengive bianche, dimagrito, non mangiava più ed era apatico. Il veterinario, sta mattina, ha constatato FIP. E dopo aver capito che bruttissima fine avrebbe fatto tra poco, abbiamo deciso di far fare l’eutanasia. Non c’era più speranza. – C’est la vie!! – Ne ho ancora 4 altri gatti. Speriamo che non facciano la stessa fine!! Mi dispiace tantissimo!

    Rispondi
  28. ALFEO
    ALFEO dice:

    Sono Teresa, il 28/09//18 mi e’ morto un gatto randagino che curavo con amore x la leucemia felina,e’ stata un grossa sofferenza anche se lo accudivo solo da alcuni mesi.
    io amo i felini e a dicembre 2018 volevo farmi un regalo e sono andata in in gattine vicino al mio paese ed ho preso 2 gattini , uno sembrava in buona salute, l’ altro mi hanno detto che aveva avuto un poco di raffreddore, e diarrea ma che gli e era passata , e qualche problema agli occhi , ma bastava continuare alcuni giorni con un collirio e tutto sarebbe passato. nonostante i gatti nel gattile non fossero tenuti nelle migliori condizioni, io mi sono fidata delle loro parole ed ero felicissima di dare una cuccia ai miei nuovi gattini, Ma lo stesso giorno che sono entrati a far parte della ns. famiglia, mi sono accorta che il piu’ piccolo il mio Pele’ aveva ancora la diarrea e difficolta’ nel mangiare, mi avevano mentito . dopo 3 gg. solo andata dal mio veterinario , e mi ha detto che Pele’ aveva la Giardia e la febbre,e dopo una settimana di terapie x i vari sintomi ha fatto l’esame al mio piccolo ed e’ risultato che aveva la FIP ed abbiamo iniziato le terapie x cercare di renderle la vita il migliore possibile. Ho avvisato il gattile ma naturalmente hanno trovato tante scuse. ma leggendo su internet ha scoperto che tutti i sintomi che aveva Pelè , indicavano la FIP e mi chiedo quale serietà ha un gaTTILE CHE USA TUTTI I MEZZI PUR DI LIBERARSI DI UN AMINALE, AMMALATO GRAVEMENTE., Dopo un mese ho scoperto che anche Luna l’altra gattina ha la Fip.
    ma la cosa piu’ triste e’ che il 4/03/19 ho dovuto far sopprimere il mio dolce Pele’, ma tuti i giorni piango per il mio cucciolino,, e mi manca tantissimo, non riesco a rassegnarmi. . Ma ancor peggio non so fino a quando avro’ vicina la mi Luna. La stiamo curando pero’ visto quello che e’ accaduto a Pelè, non so per quanto tempo avremo ancora la ns. Luna.
    Io me la bacio e piango.
    Io avevo tanta fiducia nelle persone che operano nei gattili, ma ora solo delusa, tutti e due i miei cuccioli erano ammalai dell FIP e uno se ne e’ giai’ andato ed il soffro ogni giorno di piu’.
    ho sentito di altri casi simili nei gattili.
    grazie di avermi ascoltato avevo bisogno di sfogarmi, scusatemi degli errori di scrittura ma ho gli occhi pieni di lacrime ed il cuore colmo di tristezza. un abbraccio a chi ama gli animali in particolare i gatti. TERESA.

    Rispondi
  29. ALFEO
    ALFEO dice:

    il 4 marzo ho perso il mio piccolo Pele, preso in un gattile 3 mesi fa aveva, diversi sintomi raffreddore, problemi agli occhi, diarrea e fabbre che mi dissero che gli era passata e che era un gatto sano ma dopo tre giorni il mio veterinario glia ha diagnosticato la Fip, lo abbiamo curato in tutti i modi possibili per farlo vivere nel migliore dei modi , ma ora non c’e piu’ io piango tuttti i giorni e il mio cuore e’ distrutto, ma la cosa peggiore e che dallo stesso gattile insieme a Pelè ho preso anche Luna, che dopo un mese da Pele’ le hanno diagnosticato anche a lei la Fip, la stiamo curando ma ogni giorno e’ una sofferenza perchè non sappiamo fino a quando la potrò accarezzare e baciare.
    piango per la mancanza del mio dolce cucciolo, e soffro per la mia cucciolotta la mia piccola Luna., pure a lei manca il suo Pele’. vi stringo entrambi nel mio cuore gonfio di lacrime e ti tanto amore.
    TERESA

    Rispondi
  30. Michela
    Michela dice:

    Ho bisogno di consigli e solo voi che siete in contatto con tanti gatti potete darmi.
    Allora: La mia dolcissima e coccolosa gattuccia ha il coronavirus mutato in FIP secca, ha solo 9 mesi.
    So che la prognosi è infausta – si parla di pochi mesi di vita, se tutto va bene.
    Ogni volta che ci penso o che la guardo, piango.
    Mi cerca in continuazione, e dorme con me, vicina, e fa le fusa…
    Le do integratori e vitamine per farla star meglio, e lei non si lamenta mai; solo non gioca più e sembra sempre triste.

    So che la trasmissione avviene da gatto a gatto attraverso le feci o le urine, o altri liquidi corporei, ma ho anche letto che la trasmissione può avvenire con l’esposizione “non intenzionale di gatti sani a minuscole particelle di feci infette presenti su scarpe, abiti e mani di persone”.
    Adesso cambierò anche il tipo di lettiera e ne prenderò uno che non faccia polvere, per nonn trasportare il virus dappertutto – almeno spero.

    E quindi, oltre ad essere disperata, sono molto preoccupata perché anche mio figlio e la sua ragazza hanno gatti, e quasi tutti i miei amici. Vorrei sapere se chi visita casa mia può trasferire il virus ai propri gatti.
    Sto rifiutando di andare a casa di amici con gatti e dico a tutti di NON venire a casa mia. Qualcuno mi ha persino detto di far cambiare scarpe e vestiti chi viene a trovarmi…

    Mio figlio e la sua ragazza si fermano a dormire da noi e la pelosetta dolcissima li adora, sta sempre con loro.
    Che rischi ci sono per i loro gatti?
    Possono trasportare il virus? è sufficiente che si lavino le mani prima di uscire da casa mia?

    Esistono disinfettanti che posso usare su divani, tappeti e altro? Per i pavimenti uso la candeggina, ma sulle altre superfici è impossibile.
    Grazie per l’aiuto che potrete darmi.

    Rispondi
  31. Ale
    Ale dice:

    Ti auguro di non diventare come me, sono 9 mesi cioè da quando è morta, che non entriamo con le scarpe in casa, mi fa senso tutto…e voglio che se ne va per sempre da intorno a me questo virus…se viene qualcuno (e evito proprio perché in tanti hanno gatti) disinfetto tutto con varichina…ho ricomprato anche il divano…pulito tutto con varichina e vaporella 100 gradi quello che potevo. E’ stato straziante, e ancora non ne ho preso un altro, aspetto 1 anno

    Rispondi

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