fiv hiv felina

Chiamata anche HIV felina, la FIV è una malattia complessa purtroppo non guaribile.
Vediamo come convivere con un gatto che ne è affetto.

Se pensiamo ad una malattia che tutti noi vorremmo evitare, perché fa paura e perché, al momento, non esiste una cura, probabilmente il nostro primo pensiero va all’AIDS.

Si tratta di una delle malattie più pericolose per gli esseri umani, ma molti proprietari di animali non sanno che anche altre specie hanno una loro versione di questa terribile malattia virale: leoni, scimmie, bovini hanno la loro versione del virus HIV, ma la specie più famosa e di maggior interesse per noi è il gatto con la sua immunodeficienza felina, la FIV.

Molti proprietari non sono a conoscenza di questa malattia che, invece, è molto più diffusa in Italia rispetto alla controparte umana.

Molti gatti randagi ne sono affetti, e io stesso ho avuto un gatto, qualche anno fa, morto a causa della FIV, ad indicare quanto questa malattia sia diffusa.

Cosa fa il virus FIV

Il funzionamento del virus FIV è lo stesso del virus HIV, perché appartengono alla stessa famiglia, anche se l’uomo non può infettarsi dal gatto e viceversa.

I virus sono dei parassiti delle nostre cellule, penetrano al loro interno e le inducono a produrre copie del virus stesso, anziché svolgere il loro normale lavoro.

Facciamo un esempio.
Quando prendiamo il raffreddore, che è una malattia virale, il virus parassita le cellule della mucosa del nostro naso, che anziché svolgere la loro funzione di depurazione delle vie respiratorie iniziano a produrre copie del virus, che si diffonde tantissimo.

Fortunatamente il sistema immunitario lo riconosce e lo combatte, fino a sconfiggerlo, e abbiamo la guarigione.

I virus HIV e FIV sono diversi, perché invece di colpire cellule qualsiasi del corpo colpiscono le cellule del sistema immunitario, i globuli bianchi.

In questo modo, proprio il sistema che dovrebbe combattere il virus, invece, lo produce.
Ed è per questo che da queste malattie è impossibile guarire, perché il corpo non combatte il virus.

Se nell’uomo la trasmissione è comunque poco frequente, perché avviene per via venerea o tramite trasfusione, eventi a cui si può prestare una certa attenzione, per il gatto non è così: il virus FIV si trova nei vari liquidi corporei tra cui la saliva, e i gatti (specie queli non castrati) sono molto combattivi e tendono a mordersi tra loro in particolare nel periodo delle gatte in calore.

E le gatte non sono da meno: dopo essersi accoppiati, maschi e femmine se le danno di santa ragione (o meglio, la femmina morde il maschio per una particolarità anatomica, il pene ha degli spunzoni, quindi immaginate il dolore per la gatta).
Con tutti questi graffi e morsi, si capisce bene come sia semplice diffondere questa malattia tra i gatti.

Sintomi della fiv felina

Generalmente non ci si rende conto quando un gatto prende la FIV.

I sintomi che si presentano subito dopo che il virus è entrato nell’organismo, infatti, sono un paio di giorni di malessere, un po’ di febbre, ma nulla di specifico.

Il gatto è assonnato, stanco, mangia poco, ma dopo due o tre giorni guarisce, e la febbre potrebbe essere dovuta a qualsiasi cosa.
Nessuno pensa alla FIV, in quel momento.

Poi tutto tace, per un po’ di tempo che possono essere mesi o anni.
Il virus, di per sé, non fa danni, se non al sistema difensivo stesso: così, quando il gatto contrae una malattia anche banale, non sa come difendersi e questa farà molto più danni di quelli che avrebbe fatto in un gatto sano.

Se la malattia è grave può morire nel giro di qualche giorno, ma generalmente succede che, a causa di una piccola infezione, il gatto è, non c’è altro termine, ubriaco.

Barcolla, è sempre stanco, non si regge in piedi, mangia poco, e dopo qualche giorno si porta dal veterinario che, riconoscendo i sintomi, farà la diagnosi nel giro di pochi minuti grazie ad un semplice test.

Come vivere con un gatto FIV-positivo, che aspettativa di vita ha?

Di solito si vede la FIV in modo peggiore di quanto in realtà sia. Un gatto sieropositivo può sopravvivere anche per anni, proprio come una persona, senza mai arrivare alla fase terminale FAIDS (Feline AIDS).

Per prima cosa va castrato o sterilizzato.
Togliere lo stimolo riproduttivo significa farlo stare più in casa, più tranquillo, e farà in modo che possa evitare le malattie, che poi sono la vera causa della morte in un gatto affetto da questa malattia.

Ovviamente tenerlo in un ambiente confortevole, nutrirlo bene, togliere il contatto con altri gatti se non quelli di casa impedirà che possa venire in contatto con batteri o virus e rafforzerà le sue difese immunitarie compromesse.

Nessuno può dare la garanzia che non si ammalerà più, ma da proprietari dobbiamo fare il possibile perché non succeda.

Per quanto riguarda, invece, la prevenzione, importante se abbiamo un gatto sano ma sappiamo che in zona ci sono dei malati, dobbiamo sapere che l’unico modo per contrarre la FIV è il contatto con altri gatti: tolto quello è praticamente impossibile prenderla.

In questo articolo ti ho parlato della convivenza con gatti affetti da FIV e Felv, mentre in questo altro, ho parlato di un’altra malattia incurabile del gatto: la FIP, peritonite infettiva felina.

Se castriamo il micio, specialmente se è maschio, sarà poco incline a lottare come dicevamo prima, sarà più tranquillo e molto probabilmente eviterà la malattia.
Se, poi, vive sempre in casa, anche con altri gatti che vivono in casa, sarà praticamente impossibile che la contragga.

La prevenzione è molto importante, quindi, ma se avete un gatto affetto da FIV non disperate: anche un gatto malato può avere una vita dignitosa e lunga, basta un po’ di attenzione e premura.

Video sulla FIV

In questo video la dottoressa Beatrice Martinelli ci da ulteriori informazioni sulla Fiv. Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti!

Da leggere dopo:

La FIV: cos’è l’HIV felina, sintomi aspettativa di vita e come si trasmette
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4 commenti
  1. Franco
    Franco dice:

    2 giorni fa, il 10 maggio, ha fatto un anno che Lea non c’è più. Era una gattina bellissima, non aveva nemmeno due anni e la fip la portata via in 55 giorni. Non mi sono ripreso ancora adesso, anche se ora c’è Luna a farci compagnia assieme al re di casa Mefisto (Mefi), è stato traumatizzante. E senza contare l’esborso economico non indifferente.

    Rispondi
  2. Pietro
    Pietro dice:

    Ho due gatti, uno ha contratto da poco la fiv,e l’altro è sano. Sono 2maschi,entrambi castrati. Possono convivere,o devo tenerli separati?

    Rispondi
    • Sabrina
      Sabrina dice:

      Possono convivere tranquillamente, io ne ho 4 di cui una fiv, convivono da anni e nessuno si è mai contagiato. La fiv non è un demone

      Rispondi

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