Il Gatto Bengala | Prezzo, carattere, allevamenti

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Alle mostre feline mi è capitato di conoscere la splendida razza felina Bengala, e ne sono rimasta affascinata. Il Bengala sembra più un leopardo in miniatura che un gatto, e dalle sue movenze e vivacità si capisce che il suo carattere è ancora perfettamente connesso alle sue origini, di cui parleremo in questo articolo.

E’ un gatto che arriva a dimensioni abbastanza grandi, ma non grosso come più essere un Maine coon o un Norvegese, bensì un gatto longilineo, con una lunga coda, muscolatura bene in evidenza e soprattutto stupisce il disegno del suo manto.

Infatti il bengala ha un colore ed un pelo lucenti, un disegno che ricorda quello del ghepardo, con le tipiche rosette, ma può anche essere a motivo striato, in varietà di colori che passano dal silver (grigio argento) al bruno rossastro al nero intenso.

Ma le sue origini selvatiche, che tra poco ti racconterò, non devono trarre in inganno: il Bengala è molto fedele al proprio umano, molto amichevole e ama interagire e giocare senza sosta.
Ricordo ad una mostra felina che guardavo affascinata questi Bengala stare sulle spalle dei loro allevatori che li portavano dai giudici per essere ammirati. Oppure giravano al guinzaglio con loro, curiosi ed attivi. Non davano l’impressione di essere spaventati dal caos di una esposizione felina, ma di essere perfettamente a loro agio in un ambiente ricco di stimoli.

Ricordo anche una intervista che ho girato ad una allevatrice di gatti Norvegesi e di Bengala che mi raccontava che i Bengala sono così giocherelloni e cacciatori che non si salva nessun moscerino che voli alla loro portata. Tutto ciò che si muove può catturare l’attenzione di un Bengal, che è un gatto instancabile.

Per questo motivo, pur essendo un gatto che ama stare con gli umani, bisogna garantire a questo piccolo leopardo tutto lo spazio possibile in casa o in giardino, tanti giochi e tante possibilità di arrampicarsi. Il gatto bengalese metterà a dura prova la casa, che non sarà più tua, ma decisamente sua. E mi raccomando, se fai uscire in giardino il tuo Bengala, assicurati che sia ben recitato, sia per prevenire la fuga del gatto, ma anche il suo rapimento da parte di “amanti” dei gatti.

Vediamo ora le origini di questa razza felina, nata quasi per caso dalla ricerca e dagli incroci di allevatori che hanno dato origine a questo splendido gatto, dal costo elevato (lo vedremo più avanti) e dalla vivacità che ti riempie la vita.

Il gatto Bengala in breve

Luogo origine‎:California
Periodo di origine:1983
Pelo‎: ‎corto
Taglia‎: ‎media
Peso medio: Maschi: 9-11 kg – Femmina: 4-6 kg
Carattere:vivace, fedele, curioso
Prezzo medio:da 1200€
Colori:A rosette o marbled, spotted tabby e snow
Tabella riassuntiva di tutte le caratteristiche principali della razza

Origini della razza

Il gatto Bengala, o Bengal, è un affascinante incrocio con il gatto leopardo asiatico, il Felis bengalinsis, evidente anche dalle caratteristiche del manto. Infatti anche se è chiamato da molti “gatto ghepardo”, per le tipiche macchie che ricoprono il suo manto, in realtà non è incrociato con il ghepardo, ma con il leopardo, anch’esso ricoperto di rosette, infatti si può definire un “gatto leopardato” proprio per la colorazione del suo manto.

Felis Bengalensis, il gatto leopardo asiatico - Photo Credits William Dow
Il Felis Bengalensis, il gatto leopardo asiatico – Photo Credits William Dow

Questo incrocio che diede vita ai gatti del Bengala fu tentato la prima volta in California, nel 1963, da Jean Sudgen, successivamente poi la cosa fu ritentata dal Dottor Centerwall, nel tentativo di creare un esemplare di gatto immune dalla leucemia felina, nel corso dei suoi studi per aiutare tutti i gatti domestici nella lotta a questa malattia.

Purtroppo non si è riusciti nell’intento, però è risultato un esemplare spettacolare. Per mitigare il carattere un po’ aggressivo e selvatico del Bengala originario sono poi stati fatti degli incroci con altre razze come l’Egyptian Mau, Burmese, Abissino e Ocicat, ereditando caratteristiche da queste razze come il muso triangolare allungato, il manto rossastro, pur mantenendo il disegno tipico a rosette del leopardo.

I primi esemplari effettivi di gattini del bengala comparvero nel 1983 e Joan Sugden li presentò all’associazione felina internazionale TICA. Nel 1985 comparvero nelle prima esposizioni feline poi il riconoscimento ufficiale della nuova razza è poi avvenuto nel 1991. Solo da allora i gatti bengalesi partecipano alle mostre feline e gli allevamenti hanno incominciato a prendere piede, anche se è difficile trovare allevamenti di gatto Bengala dove la razza sia pura e bisogna stare molto attenti agli annunci che si trovano su Internet di vendita di gattini bengala, spesso non sono di razza pura, sono frutto di incroci, ma vengono venduti a prezzo pieno, ma ne parleremo più avanti in questo articolo.

Un esempio di manto a rosette – Foto Silvia Pampallona
Gatto Bengal con manto a rosette – Foto Silvia Pampallona

Le generazioni successive di Bengala

Dai primi incroci con il gatto Leopardo asiatico sono nati dunque i primi Bengala, detti F1, cioè di prima generazione. La successiva generazione è detta F2, ed i gatti di queste generazioni sono ancora semi-selvatici. Solo dopo la quinta generazione i gatti bengala possono essere definiti gatti domestici, ed ora gli allevatori sono arrivati alla 7-8 generazione, quindi gatti molto più affettuosi e socializzati con l’uomo.

Gallery foto Bengal

Ecco una piccola gallery di foto di gatti Bengala dei fotografi Francesco Spadafora, Silvia Pampallona, Ottomezzi.com

Carattere del gatto Bengala

Il suo carattere, pur essendo stato mitigato dagli incroci con altri gatti, come abbiamo visto, rimane comunque molto attivo, non selvatico, ma quasi. Cacciatore, si arrampica, ama stare in alto, dominare la casa ed interagire molto con l’ambiente, animali e persone, queste sono le caratteristiche tipiche del Bengala. Gatto che può convivere tranquillamente con altri cani e gatti, bisogna però fare attenzione alla gabbia per gli uccellini :D

Sa essere molto docile e tranquillo, è intelligente ed intraprendente, ama essere accarezzato e lodato. E’ detto anche “gatto-cane” perché ama seguire ovunque il suo proprietario ed è molto curioso.

La fedeltà al proprio umano è proprio una caratteristica molto bella di questa razza felina, il Bengala è un gatto che ama interagire molto, stare con te, occupare tutta la tua vita. Non va dunque lasciato solo in casa per tante ore, specialmente senza stimoli, ne soffrirà perché è un gatto che ha bisogno di mantenersi sempre molto attivo.

Il Bengala gradirà molto essere abituato al guinzaglio e portato in giro, oppure viaggiare con te sulle tue spalle, anche se devi stare attento a non perderlo perché sarà incuriosito da tutto ciò che lo circonda.

Stabilire un rapporto stretto con questo gatto è fonte di grande soddisfazione, perché conserva comunque un 10% di patrimonio genetico selvatico, quindi è diverso dagli altri gatti, ma se si affeziona a te saprà regalarti grandi soddisfazioni.

Se sei preoccupato per la tua casa quando non ci sei e lasci solo il tuo bengala, sappi che non è un gatto che distrugge le cose, ma se lo fa significa che si annoia e probabilmente lo lasci troppo da solo. Non è un gatto da poltrona, è un gatto attivo che ama correre, saltare, dominare la casa. Il bengala diventerà un membro effettivo della famiglia, proprio come fosse un cane, con tutte le attenzioni in più di cui ha bisogno rispetto al classico gatto poltrone.

Tra l’altro il gatto del Bengala va molto d’accordo con i cani, specie se possono giocare assieme e correre. Avrai molta soddisfazione nel vedere i tuoi animali interagire in modo positivo ed intrattenersi a vicenda.
L’ideale per la vita di un bengala in casa sarebbe avere un ampio giardino, ben recintato, con la compagnia di un cane o di altri gatti e ampia possibilità di esplorazione, gioco, scoperta. Insomma un sogno per tutti noi amanti dei gatti e dei cani!

Il gatto del Bengala è molto territoriale e tenderà a stabilire una gerarchia con altri gatti ma anche con i cani di casa, che di solito l’accettano di buon grado. Attenzione ad introdurre in casa un bengala se hai già altri gatti che vivono con te da molti anni, che hanno stabilito il loro territorio e non amano gli intrusi: l’arrivo di un Bengal può essere uno sconvolgimento di vita non ben tollerato.

L’ideale è scegliere un cucciolo di Bengala da un allevatore che ha già abituato i gattini bengala a socializzare con cani e gatti, in modo che sia già preparato ad una convivenza.

Una curiosità sul gatto bengala? Ama molto l’acqua e giocare con essa. Non avrai problemi a fargli il bagno, anche se non necessita di questo trattamento perché è un gatto a pelo corto. Più che altro giocherà con tutto ciò che è acqua, quindi con la sua ciotola dell’acqua, la sua fontanella, ed anche con il Wc, il bidet, l’annaffiatoio, rubinetti e chi più ne ha più ne metta, un vero spasso e uno spargimento costante di acqua in giro per casa!

Se vuoi un gatto che non ha perduto il suo ancestrale istinto selvatico, che ti riempirà la vita, il gatto Bengal fa al caso tuo.

Aspetto e caratteristiche

L’affascinante manto leopardato è tipico di questa razza, che può presentare due diversi disegni:

  • il disegno a rosette: un disegno spotted, cioè piccole macchie ben distribuite su tutto il corpo, preferibilmente allineate orizzontalmente, che lo fa diventare un gatto maculato.
  • il disegno marbled: presenta tre righe parallele molto larghe sul dorso e le ali da farfalla sulle spalle e sui fianchi.

Il pelo del Bengala è morbidissimo, setoso, ed offre un effetto molto particolare di lucentezza detto “glitter”, una brillantezza tipica che sa stupire ed affascinare al primo sguardo.

Testa triangolare, occhi grandi, di solito verdi, gialli, o anche azzurri per il  “Snow Bengal”, che ha una colorazione simile al Siamese , ma più chiara.

Come peso maschio può raggiungere i 9-11 chili  e la femmina i 4-6 chili e come dimensioni il bengala è abbastanza in linea con il gatto domestico che conosciamo, con la coda molto lunga e la muscolatura ben in evidenza.

I colori ammessi alle mostre feline sono Spotted Tabby e Snow bengal (detto anche color leopardi delle nevi), entrambi con macchie ben pronunciate, il primo di un colore da bruno-rossastro a nero intenso. Negli allevamenti seri di Bengala potrai vedere colorazioni varie ed affascinanti che sicuramente ti lasceranno senza fiato, senza farti mancare mai i disegni del manto a roselline o marmorizzato.

Gatto Bengal Spotted Tabby - Foto di Flavio Facibeni
Gatto Bengala Spotted Tabby – Foto di Flavio Facibeni

Standard di razza del Gatto Bengal (BEN):

Questi sono gli standard da rispettare per un gatto bengala per essere ammesso alle mostre feline ed essere giudicato dai giudici.

  • Generale
    Aspetto Il Bengal è un gatto domestico con le caratteristiche fisiche del piccolo gatto selvatico Felis Bengalensis (“Gatto Leopardo”).
    E’ un gatto dall’aspetto “selvaggio” e dal temperamento affettuoso del gatto domestico.
    Aspetto vivace.
    Il Bengala è scattante e molto muscoloso.
    Taglia Da media a grande
  • Testa
    Forma Cuneo ampio, con contorni arrotondati, più lungo che largo.
    Sono permesse guance piene nei maschi adulti.
    Taglia Leggermente piccola in proporzione al corpo, senza eccedere.
    Profilo Fronte leggermente bombata fino alla canna nasale; curva del naso leggermente concava.
    Naso Grande e largo, il tartufo è leggermente gonfio. La canna nasale si estende fin sopra gli occhi.
    Guance Zigomi alti e prominenti
    Muso Pieno e largo con portabaffi grandi e prominenti
  • Orecchie
    Forma Medie a piccole, le orecchie sono fondamentalmente corte, larghe alla base e con le punte arrotondate.
    Alcuni peli orizzontali all’interno delle orecchie sono accettabili ma i ciuffi (‘tuft’) non sono graditi.
    “Impronta di pollice” (‘thumb print’).
    Piazzamento Ben distanziate; viste di fronte seguono il contorno del muso e di profilo sono inclinate in avanti.
  • Occhi
    Forma Ovali, possono essere leggermente a forma di mandorla.
    Grandi ma non prominenti.
    Piazzamento Ben distanziati leggermente obliqui verso la base delle orecchie.
  • Collo
    Grosso e muscoloso, lungo ed in proporzione al corpo
  • Corpo
    Lungo e possente, grande in proporzione alla testa, non di tipo orientale o foreign.
    Robusta struttura ossea, mai delicata.
    Corpo molto muscoloso, specialmente i maschi, di cui è una delle caratteristiche.
    Il treno posteriore è leggermente più alto delle spalle.
  • Zampe
    Di media lunghezza, leggermente più alte quelle posteriori.
    Molto muscolose, mai gracili.
    Piedi Grandi e rotondi.
  • Coda
    Spessa, affusolata alla estremità, con la punta arrotondata.
    Media la grandezza e la lunghezza.
  • Mantello
    Struttura Lunghezza da corta a media.
    E’ permessa una pelliccia leggermente più lunga nei gattini.
    La tessitura è fitta, sontuosa, eccezionalmente morbida al tocco e preferibilmente lucida.
  • Condizione
    Perfetta condizione fisica, ben equilibrato dal punto di vista fisico e comportamentale.
  • Osservazioni Generali
    i bengala dovrebbero essere gatti sicuri di se, vivaci, curiosi e amichevoli
    Pelliccia – un sottopelo di color grigio topo non dovrebbe essere penalizzato
Un esempio del bellissimo  manto silver - foto silvia Pampallona
Bengala con manto silver – foto silvia Pampallona

Acquistare un gatto del Bengala

Ci sono diversi aspetti da valutare, primo fra tutti se sei in grado di garantire al gatto una vita felice. Come abbiamo visto in questo articolo, i bisogni di un bengala sono specifici e non è un gatto da sottovalutare. Richiede attenzioni, compagnia, gioco e di non essere trascurato e lasciato solo.

Il bengala può stare in casa da solo diverse ore, ma con dei limiti, altrimenti si annoierà. E comunque non è corretto acquistare un animale se poi deve rimanere lunghe ore solo in casa.

Un aspetto importante quando si cerca un cucciolo di Bengala da acquistare è la scelta dell’allevamento. Un allevatore serio vi venderà il gatto sempre accompagnato dal Pedigree, che è il documento che garantisce la linea genealogica del gatto e garantisce che il gatto che acquistate è un vero bengala e non un incrocio con altre razze o gatti domestici.

E’ molto importante quando si acquista un gatto pretendere il Pedigree, che ha un costo ininfluente per l’allevatore, per cui quando vi propongono di acquistare un gatto al doppio del prezzo se lo volete accompagnato dal Pedigree incominciate subito a diffidare. Non accontentatevi del libretto sanitario, ma richiedete sempre il Pedigree.

Non vi fidate di allevatori che regalano cuccioli di bengala, o di annunci su Internet che ve li regalano o vendono a poco prezzo, questi non sono gatti di razza. Un gatto di razza è selezionato per avere le caratteristiche tipiche della razza e per essere un gatto in buona salute. Un allevatore studia gli incroci della genealogia per evitare patologie e per allevare gatti socializzati e con un buon carattere. Tutto il resto è allevamento poco serio e ne va della salute dei gatti.

Attenzione anche all’età in cui acquistate un cucciolo di Bengala, ma in generale qualsiasi gatto. I cuccioli devono stare con mamma gatta e fratellini almeno fino alle 12-16 settimane, quindi fino a 3-4 mesi di età. In questo modo impareranno da mamma gatta e con il gioco con altri gatti a moderare il morso e il graffio e si socializzeranno meglio. Spesso molti problemi con gatti irrequieti che graffiano e mordono sono causati dal fatto che sono stati tolti da mamma gatta troppo presto. Diffidate da improvvisati allevatori che vogliono liberarsi dai cuccioli troppo presto.

Salute e cure necessarie

Il Bengala se acquistato da un allevatore serio è un gatto che non ha particolari problemi di salute. E’ un gatto che può vivere dai 13 ai 16 anni, anche se come razza recente la casistica è ancora scarsa.

Gli allevatori stanno lavorando per selezionare gatti che non siano portatori di atrofia retinica progressiva (PRA-b) , una malattia dell’occhio ereditaria che causa cecità progressiva a partire dalle 7 settimane di vita e lentamente porta a una visione molto compromessa attorno ai due anni. La malattia si eredita solo se sia il padre che la madre sono portatori e gli allevatori, ben consci di questa cosa, lavorano affinché non si diffonda. Chiedi tutte le informazioni del caso all’allevatore a cui ti rivolgi per l’acquisto del gatto, ed ascolta le sue risposte. Se ci sono risposte che ti insospettiscono vai a fondo e chiedi documentazioni sugli esami e controlli specifici sui gatti dell’allevamento.

Altre patologia, come la Cardiomiopatia ipertrofica o la malattia renale policistica sono ben conosciute dagli allevatori di gatti, colpiscono diverse razze di mici e sono tenute sotto controllo. Informati anche su queste dall’allevatore.

E’ un gatto che perde pochissimo pelo e richiede poche cure, non richiede bagni o spazzolature troppo frequenti. Non è un gatto anallergico, ma causa pochissima allergia, unita anche al fatto che perde poco pelo.

Prezzo del gatto Bengala

Il gatto Bengal si può acquistare a non meno di 1200€, più spesso sui 1600€ e può arrivare anche a 2.500€. Questo gatto, per essere definito di razza, va acquistato con Pedigree, come dicevamo, e l’allevatore rilascia anche tutti i documenti e gli esami dei genitori del gatto Bengala.

Se consideri che questo sia un prezzo alto considera la rarità e particolarità di questo gatto, che è di diffusione recente in Italia. Non esistono molti allevamenti di bengala in Italia, ne ho raccolti alcuni qui. L’allevatore ti saprà consigliare sulla cura e i bisogni di questo bellissimo gatto bengala. Costo che può variare anche a seconda se vuoi acquistare un bengalese da compagnia oppure da expo o da riproduzione.

In genere i gatti di razza acquistati per compagnia vanno sempre sterilizzati. Questo per evitare che nascano allevamenti molto amatoriali in cui improvvisati allevatori incominciano a far accoppiare i bengala con altri gatti, per poi metterli in vendita o in regalo tramite annunci su Internet. Per allevare gatti di razza ci vogliono competenze e studio e non ci si improvvisa, ma si impara da allevatori esperti e si seguono le linee guida delle importanti associazioni feline nazionali, come ANFI.

Video del Bengal cat

Ecco un video dove un membro dell’allevamento Rehab di Treviso ci parla di Cher, una bellissima gatta bengala dalla colorazione silver.

❤ Il Gatto Bengala: Cher dell'allevamento Rehab ❤

F.A.Q sul gatto del Bengala

Il Bengala può stare solo in casa?

Si, ma per brevi periodi, qualche ora. Assicurati che abbia giochi e tiragraffi a sufficienza per intrattenersi mentre non ci sei

Va d’accordo con altri animali?

Certamente si, si diverte molto con i cani in particolare

Può vivere con bambini in casa?

Assolutamente si, bengala e bambini si divertiranno a giocare assieme con reciproco vantaggio.

Cosa mangia un gatto bengala?

Il fabbisogno di taurina è alto nel gatto Bengala, per cui consiglio una dieta ricchissima di proteine di carne. Puoi anche scegliere crocchette e umido industriale, ma di marchi attenti agli ingredienti, con pochi cereali ma ad alto contenuto di carne.

Quanto costa un Bengala?

E’ un gatto costoso, perché di allevamento recente e gli allevamenti sono ancora pochi. Si aggira come prezzo attorno ai 2000-2500€, dipende se da compagnia, da riproduzione o da esposizione.

Richiede cure particolari?

No, richiede poche spazzolate fin da piccolo, ma nulla di più.

Spero ti sia piaciuta questa attenta disamina della bellissima razza del gatto Bengala. A me piace davvero tanto, ne ho visti di meravigliosi e ho visto in loro davvero dei “gatti gatti”, agili, svegli, attivi. Ognuno ha preferenze per diversi caratteri e sicuramente avere un bengala può essere impegnativo. Aspetto nei commenti di sapere che ha un bengala come se la cava e le vostre osservazioni.

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