Quante volte dare da mangiare a un gatto

quante volte dare da mangiare al gatto

È un dubbio del tutto legittimo chiedersi quante volte dare da mangiare a una gatto, perché riguarda sia la nostra organizzazione della routine quotidiana di umani, sia la routine alimentare del gatto, che è molto importante.

Ci sono gatti che chiedono da mangiare continuamente in modo insistente, alcuni tendono ad ingrassare, altri si regolano da soli sulla quantità e frequenza dei pasti, per cui non è facile stabilire una regola che vada bene per tutti.

Il numero di pasti giornaliero di un gatto dipende molto in effetti dalle nostre abitudini di umani, tenendo conto delle necessità del gatto, che è diverso da noi per fisiologia e modo di alimentarsi.

Vediamo dunque quali sono in generale le abitudini più salutari da far prendere ad un gatto per numero di pasti al giorno e come è bene muoversi a seconda di quante volte dare l’umido ai gatti, se il nostro gatto è piccolo o grande, se esce o sta sempre in casa e come evitare che ingrassi pericolosamente.

Quante volte al giorno bisogna dare da mangiare al gatto?

Sarebbe molto bello che ci fosse una tabella del numero di pasti al giorno del gatto e i relativi orari, ci semplificherebbe molto la vita, ma come ho imparato in molti ambiti dell’esistenza, le risposte semplici alle questioni vitali non esistono, le regole valgono solo per pochi ed è bene conoscere le diverse sfaccettature di un argomento per regolarsi a seconda dei casi.

La risposta comune che trovo in molti siti e blog è di dar da mangiare 2-3 volte al giorno al gatto e può comunque andare bene nella maggior parte dei casi.

L’aspetto che più influisce sulla quantità di pasti che deve fare un gatto durante il giorno è il suo essere un animale abitudinario, gli piacciono dunque le abitudini e va in stress se gliele cambiamo.

Quindi per decidere quante volte dare da mangiare al gatto dobbiamo chiederci: quando abbiamo tempo di darglielo? Ed è così tutti i giorni?

Più che sulla frequenza dei pasti bisognerebbe ragionare sul fabbisogno calorico che ha un gatto giornalmente, e questo dipende da che tipo di vita conduce: esce o sta sempre in casa? dorme sempre o gioca e si muove tanto? è piccolo e deve crescere o è adulto?

Tutti questi fattori cambiano il suo fabbisogno energetico e di cibo e ci danno una idea delle quantità di cibo che dobbiamo dargli, ma non ogni quanto.

La frequenza dei pasti giornalieri di un gatto è data più che altro dal tipo di alimentazione che vogliamo fornire, se secco (quindi che non si deteriora se lasciato lì) o umido.

Quante volte al giorno mangia un gatto in natura

In natura il gatto fa molti pasti giornalieri e la cosa dipende molto dalla disponibilità di prede. Il gatto randagio non sa quando avrà a disposizione del cibo, per cui mangia ogni volta ne ha occasione. Questo spiega perché alcuni gatti hanno l’istinto di chiedere al loro essere umano continuamente del cibo: non si sa mai che rimangano senza.

E questo spiega anche perché un gatto miagola disperatamente alla ricerca di cibo anche se ha crocchette sempre a disposizione e la ciotola non è ancora vuota: per il gatto sapere che il cibo abbonda è rassicurante.

È anche il motivo per cui alcuni gatti, se non regoliamo noi stessi le dosi di cibo che gli diamo, mangiano fino ad ingrassare molto, non si regolano, più ce n’è e meglio è.

Certo che noi esseri umani che ci occupiamo di gatti non possiamo stare lì ogni 5 minuti a dare una bustina di umido al gatto, per questo la scelta di dare crocchette secche è ottimale, perché anche se il gatto sbocconcella, gliele possiamo dare una volta al giorno e lui se le mangia quando preferisce. Diverso è il discorso per l’umido.

Quante volte dare l’umido al gatto

Se con le crocchette risolviamo il problema di quante volte nutrire un gatto in un giorno lasciandole sempre a disposizione, più complicata è la questione per l’umido, perché in una giornata nella ciotola può deteriorarsi, specialmente in estate.

Ci sono gatti che puliscono la ciotola ogni volta che vedono dell’umido dentro, altri che ne mangiano due bocconcini e poi se ne vanno (come la mia gatta Lady).

Per i gatti che spazzolano la ciotola il rischio è di mangiare troppo e diventare obesi, per quelli che mangiano poche quantità di umido e poi lo lasciano lì, c’è il problema del deterioramento.

Bisogna dunque capire quali sono le abitudini preferite dal nostro gatto, oppure creargliene delle apposite, scegliendo un compromesso tra il nostro tempo durante la giornata e la voracità del gatto.

Ti racconto come faccio io. La mia gatta Lady sa regolarsi da sola i pasti, ogni tanto va a mangiare qualche crocchetta, ma non si abbuffa e non ha mai avuto problemi di sovrappeso. Anche per l’umido tende a mangiarne un po’ e poi lasciarlo lì.

Per questi motivi ho scelto di lasciare sempre a disposizione le crocchette e di dare una volta al giorno l’umido, in bustine da 50gr, altrimenti l’umido rimaneva nella ciotola per troppo tempo. In questo modo lei alla mattina è pronta e felice di ricevere la sua bustina di umido, lo mangia nel corso della giornata alternandolo alle crocchette. Se lo mangia tutto nel corso della giornata ha comunque le crocchette a disposizione.

Per gatti più “voraci”, puoi pensare di dare l’umido due volte al giorno, o anche di più. In genere l’umido ingrassa meno rispetto alle crocchette, per cui è preferibile rispetto alle crocchette sempre a disposizione per un gatto che non sa regolarsi da solo. L’importante è scegliere sempre umido di qualità. Per approfondire ti rimando agli articoli su MicioGatto che parlano della qualità delle crocchette e della qualità del cibo umido.

La cosa da tenere d’occhio è sempre comunque la quantità. Sulle confezioni di crocchette è indicata una quantità giornaliera da dare al gatto (che vale per un gatto standard, ma va tarata per il singolo gatto). In genere per l’umido le quantità devono essere maggiori: ogni 10gr di crocchette posso sostituirle con 40gr di umido.

Quante volte dare da mangiare a un gattino piccolo

Il discorso per i gattini piccoli ed in crescita è diverso. Un gatto diventa adulto attorno a un anno, ma prima ha bisogno di molte energie per crescere e lesinare sui pasti può non essere la scelta giusta.

Ma non è corretto nemmeno dar da mangiare ad libitum, cioè senza tenere d’occhio le dosi, altrimenti si predispone il gattino a una obesità adulta.

Per un gattino piccolo ci sono inoltre particolari accortezze sul numero di pasti, se lo stiamo allattando, ma ti rimando all’articolo che parla nello specifico di come nutrire un gattino non svezzato.

Se abbiamo un gattino in crescita già svezzato, tra i 3 mesi ed un anno di età possiamo iniziare a creare una abitudine alimentare fissando noi gli orari dei pasti e cercando di capire se lasciare o meno le crocchette a disposizione.

Possiamo decidere di dare l’umido 2 volte al giorno, o 3, dipende dalla nostra disponibilità, regolando invece le quantità in base ai fabbisogni nutrizionali del micetto, che sono maggiori rispetto ad un gatto adulto.

L’importante, come già detto, è decidere una routine e poi non cambiarla mai.

Altra cosa importante è la varietà del cibo: è importante abituare il gattino a mangiare un po’ di tutto e variare la sua alimentazione.

Quante volte al giorno deve mangiare un gatto sterilizzato

La sterilizzazione è un altro passaggio importante della vita di un gatto e la tendenza ad ingrassare per il gatto maschio è collegata al fatto che il gatto tende ad essere meno attivo.

Anche in questo caso, più che chiederci quante volte deve mangiare il gatto sterilizzato, dobbiamo tenere d’occhio le quantità e la qualità del cibo, preferendo l’umido che è in genere più sano.

Possiamo anche in questo caso dare l’umido 1-2 volte al giorno e capire se lasciare le crocchette a disposizione o meno, in base se il gatto tende a mangiare troppo.

Quante volte al giorno deve mangiare un gatto randagio

Il gatto randagio tenderà a chiedere sempre del cibo, perché per lui non esiste una routine casalinga e non sa quando riuscirà a trovare altro cibo. Se lo abituiamo ad un pasto al giorno, lo accetterà di buon grado, l’importante è fornire una quantità adeguata di cibo.

Teniamo presente che non sappiamo se un gatto randagio mangia solo da noi o meno, e nemmeno se è effettivamente un randagio o se è il gatto di qualcuno che ha deciso di fare degli spuntini anche a casa nostra.

Prima di dare da mangiare ad un gatto randagio cerchiamo di capire se sia effettivamente randagio o se sia di qualche essere umano che lo lascia anche vagabondare.

Se invece ci occupiamo di colonie feline, le quantità di cibo devono abbondare e le crocchette devono essere lasciate a disposizione. In genere i gatti delle colonie accorrono quando sentono la volontaria di turno che porta loro da mangiare, mangeranno subito tutto l’umido e poi sbocconcelleranno le crocchette lasciate a disposizione.

Quante volte dare da mangiare a un gatto di colonia dipenderà da voi e da quante volte al giorno avete la possibilità di portare il cibo ai gatti della colonia.

Conclusioni

Come abbiamo visto, la scelta di quante volte dare da mangiare ad un gatto dipende da quali abitudini vogliamo fargli prendere e se il gatto si regola o meno nella quantità di cibo che mangia.

Osserviamo dunque il nostro gatto e se è un gatto che chiede cibo continuamente dovrà rassegnarsi ad averlo in orari stabiliti ed in quantità stabilite, se è adulto.

E tu come ti regoli? Quante volte dai da mangiare al tuo gatto e quale tipo di cibo? Scrivi la tua esperienza nei commenti, più esperienze ci sono e più c’è confronto e conoscenza!

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