quanto dura la gravidanza di un gatto

La gravidanza di un gatto dura dai da 63 a 67 giorni, ma potresti non accorgerti subito che una gatta è incinta e quindi potrebbe sembrare che la gestazione della gatta duri di meno. Ci sono alcuni segni che possono evidenziare la gravidanza di un gatto, e sono di tre tipi: modificazioni del corpo, modificazioni del comportamento e risultati di analisi mediche, che vanno fatte se si sospetta una gravidanza della gatta.

Modificazioni del corpo del gatto dovute a gravidanza:

  • Aumento di peso
  • Capezzoli più scuri
  • Nausea
  • Secrezioni bianche dai capezzoli
  • Addome gonfio

Modificazioni di comportamento della gatta incinta:

  • Smettono i miagolii notturni dovuti al calore
  • La gatta diventa affettuosa
  • Frequenti fusa
  • Intolleranza verso altri animali domestici
  • Aumento di appetito
  • Ricerca di un rifugio sicuro
  • Perdita di appetito quando si avvicina il travaglio

Fasi della gestazione della gatta

I sintomi di gravidanza della gatta diventano visibili maggiormente dopo tre settimane di gestazione anche se i comportamenti “anomali” iniziano già dopo un paio di settimane dall’inizio della gravidanza. Dovrai essere preparato a sostenere la gatta durante tutta la durata della gravidanza, e aiutarla a mantenere tutte le ottimali condizioni corporee come il suo peso, l’energia e quindi ottimi pasti salutari.

Seconda settimana di gestazione: finisce il calore

Il primo segno comportamentale della gravidanza di un gatto è che il ciclo estrale, conosciuto anche come calore, cessa. Approfondisci in questo articolo il calore della gatta. Senza ciclo estrale, la gatta non richiama il maschio e quindi non è cercata dai gatti maschi.
In questo momento si può già richiedere al veterinario una ecografia per controllare lo sviluppo dei gattini

Terza settimana di gestazione: pniking up

A tre settimane dall’inizio della gestazione, i gatti mostrano i primi segni visibili della gravidanza chiamati pinking up. In questo momento i capezzoli della gatta diventano rosa scuro, a volte rossi e appaiono più evidenti rispetto al colorito pallido dell’addome.

Quarta settimana di gestazione della gatta: nausea mattutina

Alcuni gatti alla quarta settimana di gestazione sperimentano una nausea mattutina simile alla versione umana. Nausea e vomito possono provocare il rifiuto del cibo durante questo periodo, e la nausea si manifesta in qualsiasi momento della giornata, non solo alla mattina. Se osserviamo una frequenza anormale e alta di vomito, e una perdita di peso della gatta, contattiamo il veterinario.
Nella quarta settimana della gestazione della gatta l’addome si gonfia e cresce poi man mano che prosegue la gestazione.
Non spingere o toccare troppo la pancia della gatta in questo momento, è una fase molto delicata.
In questa fase la gatta inizia ad aumentare di peso, una gatta può aumentare anche i 1-2 kg durante la gravidanza.
Assicurati che la gatta abbia sempre acqua fresca a disposizione e posiziona le ciotole del cibo e dell’acqua in posizioni facili da raggiungere, in modo che non debba saltare o scavalcare mobili e ferire lei e i gattini.

Quinta settimana di gestazione: ecografia accurata

Alla quinta settimana di gestazione il veterinario tramite l’ecografia può determinare quanti gattini ci siano nel ventre di mamma gatta.

Sesta settimana di gestazione: la gatta è più affettuosa

In questo momento della gravidanza la gatta può diventare più affettuosa e potrebbe fare molto più spesso le fusa. Le modifiche ormonali del corpo della gatta le consentono di diventare “materna”, accogliente, affettuosa, ma anche più aggressiva e intollerante verso altri animali domestici. Assicurati che la gatta in questa fase abbia luoghi tranquilli dove stare appartata e riposare indisturbata.

Settima settimana: riposo e cibo

Quanto più si avvicina il momento del parto, tanto più la gatta trascorre tempo a dormire e riposare. Il suo appetito aumenterà di nuovo in questo periodo, è il momento di nutrire la gatta con cibo ricco e nutriente, anche con il cibo per gattini piccoli, che è più ricco e sostanzioso come calorie.

Ottava settimana di gestazione: la ricerca di un nido

Un paio di settimane prima del parto la gatta inizierà a cercare un nido sicuro dove partorire e passare i primi giorni dopo il parto. Cercherà luoghi tranquilli, caldi e sicuri. Per aiutarla in questa fase, predisponi un luogo appartato, dove si possa rintanare, con coperte calde e accoglienti e ciotole di cibo vicine, lontano da altri animali o da bambini. Se non vuoi che la gatta partorisca dentro ad armadi o cassetti (questi sono i luoghi preferiti), tieni chiuse la ante e le stanze che ospitano armadi con vestiti. Potresti prepararle una scatola di cartone grande e pulita con giornali all’interno, teli di carta e una coperta lavabile e comoda, al riparo da tutto e poco illuminata.

Nona settimana di gestazione: il parto

In questa fase la gatta potrebbe rifiutare il cibo, perché entra in travaglio. Di solito la gravidanza della gatta dura tra 63 e 67 giorno, tra nove e nove settimane e mezzo. I gattini possono nascere senza interferenza umana, ma preparati al meglio a questo evento: consulta un veterinario che ti spieghi cosa fare in caso di problemi, e tieni a portata di mano il suo numero di telefono in caso di emergenza.

Gravidanza gatto: ogni quanto può rimanere incinta?

Una gatta può rimanere incinta di nuovo essenzialmente subito dopo aver dato alla luce la sua cucciolata. le gatte riproduttivamente mature entrano ed escono dall ‘”estro” o dal “ciclo di calore” senza sosta, generalmente una volta ogni due o tre settimane circa. Il ciclo di calore dura in genere poco più di una settimana. Pertanto, non appena una gatta è in calore, è in grado di accoppiarsi e rimanere di nuovo incinta. Sebbene la tipica stagione degli amori felini vada all’incirca da marzo fino all’autunno, le gatte possono rimanere incinte tutto l’anno, anche in inverno.

E’ molto importante sterilizzare una gatta ed anche i gatti maschi per evitare le gravidanze continue e quindi il sovraffollamento di gatti che spesso vengono abbandonati o soppressi dopo la nascita, causando ulteriore sofferenza a mamma gatta, che li cerca di continuo. Ecco in una immagine esplicativa che cosa può succedere se non si sterilizzano i gatti:

Perché sterilizzare la gatta
Perché sterilizzare la gatta

Inoltre con la sterilizzazione si tutela la salute di gatte e gatti, prevenendo tumori dovuti ai continui calori e scoraggiando i maschi dal girare alla ricerca di femmine, spesso litigando pericolosamente o finendo sotto ad una macchina.
Quindi non ci sono giustificazioni, può capitare che devi gestire una gatta incinta, perché possono rimanere incinte molto presto (anche a 4-6 mesi), ma se hai chiesto quanto dura la gravidanza di un gatto perché ti stai immaginando di vivere un momento tutto fiori e confetti per la tua gatta, non è assolutamente così. Il parto può essere oltretutto pericoloso e non va vissuto come una passeggiata di salute.

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