Salti, rotolamenti, arrampicate come fa palestra il gatto

Chi di voi, pensando ad un animale agile ed equilibrista, non gli salta subito in mente il gatto domestico? Ebbene sì, questo piccolo felino è davvero snodato e sa fare movimenti impossibili ad altri animali come, ad esempio, il cane. Inoltre, ci tiene molto, a prescindere dalla razza ed età, ad “allenarsi” quotidianamente con continui esercizi fisici, soprattutto nelle prime ore del mattino quando noi ancora dormiamo beatamente.

Ma quali sono i movimenti che fa il nostro gatto? Scopriamoli insieme.

Il fisico da atleta del gatto

Se lo scheletro degli uccelli è costituito da ossa cave per renderlo più leggero durante il volo, lo scheletro del gatto è costituito da circa 280 ossa e 5000 muscoli che gli permettono di fare grandi salti e corse velocissime.
Abbiamo visto nella sezione del sito sulla anatomia del gatto come si sono sviluppati lo scheletro del gatto e la muscolatura del gatto, ora vediamo come mette all’opera le sue caratteristiche naturali

Ginnastica felina

Oltre a sapersi muovere dolcemente e delicatamente come quando fa la pasta oppure quando si strofina con il muso addosso a noi, il gatto è in grado di fare delle vere e proprie acrobazie molto dinamiche che andremo ad analizzare singolarmente.

I salti del gatto

I gatti adorano saltare sia per salire che per scendere dai vari livelli. Chi convive con i gatti sa come facilmente essi esplorano casa facendo salti da un mobile ad un altro o da una mensola all’altra. Ecco perché si trovano, comunemente in commercio, i cosiddetti arrampicatoi e sono molto importanti come arricchimento ambientale per i gatti di casa. Questi oggetti esistono in svariate forme e colori ma il loro punto di forza è il fatto che sono sviluppati su vari livelli in modo tale da far esercitare i nostri piccoli amici tenendoli in forma senza far danni in casa.

Il gatto, quando salta da un livello basso per arrivare ad un livello più alto, si allunga al massimo con le zampe anteriori in avanti mentre le zampe posteriori si distendono all’indietro, anche il tronco si estende. Viceversa, quando un gatto deve saltare da un livello superiore per arrivare ad un livello inferiore, allunga sempre le zampe anteriori in avanti, ma accorciando il tronco, piega le zampe posteriori.

gatto che salta

Scendendo il gatto può posizionarsi a terra prima con le due zampe anteriori e subito dopo quelle posteriori, oppure con tutte e quattro le zampe insieme: dipende tutto dallo spazio e dall’altezza da cui salta il gatto.

I salti si distinguono anche se fatti coinvolgendo le zampe a due a due oppure tutte e quattro insieme. Generalmente, il gatto che salta su quattro zampe contemporaneamente lo fa per reazione immediata ad uno spavento e non perché vuole realmente saltare in quel preciso momento.

Nonostante siano degli eccellenti equilibristi, può accadere, però, che un gatto non riesca a calibrare bene il salto: ecco perché i gatti cadono dai balconi e/o terrazzi a volte rimanendo illesi, ma la maggior parte delle volte si fanno molto male o addirittura perdono la vita (link sicurezza balconi).

Il gatto che si arrampica

In natura, l’arrampicata viene fatta, generalmente, sugli alberi oppure sui muri o altro con l’utilizzo degli artigli che aiutano il gatto a tenersi “fissato” sulla superficie da scalare.

gatto si arrampica

In casa, spesso i gatti tendono ad arrampicarsi sulle reti metalliche, messe appositamente per la loro sicurezza, oppure sulle inferiate delle finestre e portefinestre a mo’ di scaletta o anche sulle tende in tessuto. Come per i salti, gli arrampicatoi si prestano molto a questo tipo di esercizio fisico.

Stretching felino

Lo stretching (“allungarsi”) ovvero lo stirare e il rilassare i muscoli delle zampe e della schiena serve al fine di mantenere una corretta flessibilità muscolare. Per questo motivo, il gatto si allunga prima con le zampe anteriori, inarcando verso il basso la schiena e tenendo dritte le zampe posteriori.

gatto si stiracchia

In genere, la coda forma una curva molto ampia con la punta che si avvicina molto alla schiena quasi toccandola. Dopodiché, il gatto si alza e inizia a stirare prima una zampa posteriore e poi l’altra.

Rotazioni

Durante il salto verso il basso, il gatto può compiere una vera e propria rotazione del tronco. Oltre a farlo in aria, il gatto può ruotare con il tronco a terra e viene comunemente chiamato rotolamento. Questo movimento aiuta ulteriormente l’elasticità muscolare e, in genere, è seguito da allungamenti prima su di un fianco e poi sull’altro delle due zampe del lato destro e poi del lato sinistro o viceversa.

gatto rotola

Graffiature

Il gatto può graffiare sia su una superficie orizzontale che verticale. Nel primo caso, il corpo del gatto è parallelo al pavimento; nel secondo caso, invece, è perpendicolare al pavimento o in parte sdraiato. Questo movimento serve per la cura degli artigli, elementi molto importanti per questo piccolo felino.

Le graffiature o scratching possono coinvolgere le sole zampe anteriori oppure tutte e quattro le zampe. Inoltre, possono essere fatte con più o meno impeto. Sicuramente, per i gatti di casa, onde evitare danni a divani, poltrone, tende e altro, è bene attrezzare casa con tiragraffi sia orizzontali che verticali, o in cartone o in corda.
Leggi anche: Come evitare che il gatto graffi il divano

Corse del gatto

Essendo un predatore, il gatto domestico deve essere molto veloce per catturare la propria preda e, quindi, riesce ad arrivare in velocità fino a 48 km/h per brevi tratti, in media 8 km/h, fino a circa 100 km/h in pochi secondi. Durante il gioco sociale, le corse sono molto frequenti soprattutto se lo spazio lo permette.

Sicuramente un gatto che si muove agilmente, che salta, si arrampica, si rotola e quanto di altro dimostra un buono stato di benessere. Viceversa, un gatto che è particolarmente pigro, goffo, che tende a cadere anche da altezze non troppo elevate può non star bene e, quindi, essere un campanello d’allarme.

Da leggere dopo:

Lo sai che anche noi prendiamo spunto dal nostro gatto per fare movimento. La conoscete la posizione yoga del gatto? E’ molto diffusa anche in altre discipline come il pilates. Bisogna mettersi a quattro zampe con le mani aperte e, inspirando, si deve inarcare la schiena e alzare il mento ed, espiando, fare la gobba e abbassare il mento verso il basso. Fallo anche tu!

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