gatto selvatico felis silvestris foto immagini

Il gatto selvatico esiste ancora oggi, vive in natura ed è stato avvistato recentemente in Italia, in Veneto e in trentino Alto Adige. In particolare è stato immortalato il 23 gennaio 2018 nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi da una delle foto trappole distribuite nel parco.

Il gatto selvatico italiano appartiene alla famiglia dei Felis silvestris silvestris ed è protetto dalla legge 157/92 sulla caccia ed è inserito tra le specie di interesse comunitario che richiedono protezione rigorosa dal D.P.R. 357/97. Gli esemplari sono sempre più numerosi e testimoniano lo stato di salute dell’habitat naturale del gatto selvatico.

Il Felis silvestris

Il nome scientifico della specie “gatto selvatico” è Felis silvestis, e ad essa appartengono numerose sottospecie, che comprendono il gatto selvatico europeo, il gatto selvatico africano e così via

Le sottospecie riconosciute del gatto selvatico (Felis silvestris) che fanno parte di un gruppo molto omogeneo sia a livello anatomico che genetico sono principalmente cinque:

  1. Felis silvestris bieti è il gatto del deserto della Cina;
  2. Felis silvestris ornata è il gatto selvatico asiatico;
  3. Felis silvestris silvestris è il gatto selvatico europeo;
  4. Felis silvestris cafra è il gatto selvatico sudafricano;
  5. Felis silvestris lybica è il gatto selvatico africano.

Il Gatto Selvatico Asiatico (Felis silvestris ornata), il gatto più antico, è snello e ha il pelo maculato. Il suo habitat è la steppa ricca di cespugli anche in zone palustri e non tollera il freddo. Dalla sua ibridazione derivano le razze asiatiche del gatto domestico (ad es. il persiano ed il siamese).

Il Gatto Selvatico Europeo (Felis silvestris silvestris) è robusto e con un pelo molto folto per via del suo adattamento al clima. Difatti, è il gatto che sopravvive ai climi più rigidi e lo si trova nei boschi.

Il Gatto Selvatico Africano (Felis silvestris lybica) è piccolo e slanciato con grandi orecchie e lunga coda e con pelo molto variegato. Molto socievole rispetto agli altri gatti selvatici, preferisce vivere nelle steppe e savane, però non si trova nelle foreste umide e nei deserti senza d’acqua.

Il nostro gatto domestico (Felis silvestris catus) deriva in realtà non dal gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris), ma dal Felis silvestris Lybica, il gatto selvatico africano, dal carattere molto più socievole. Leggi anche: Storia e origini del gatto e Evoluzione del gatto domestico

Il gatto selvatico europeo

Il gatto selvatico, rispetto al nostro gatto domestico, è più grande e più robusto ed è caratterizzato da una lunga striscia di pelo dorsale nero. La coda è in genere più grossa e con la punta rotonda e nera ed il suo manto è tipicamente tigrato e folto.

Il gatto selvatico europeo arriva ad una lunghezza di 70-100 cm, compresa la coda che misura 20-40 cm e raggiunge anche i 13 kg, anche se il suo peso e la sua stazza variano molto dal gatto selvatico europeo, a quello africano, al gatto selvatico americano.

Tende ad evitare i contatti con l’uomo e fino a qualche anno fa era quasi del tutto scomparso in Italia. Oggi, come abbiamo visto, è ricomparso e se ne contano circa 700-800 esemplari protetti sulle Alpi.

foto gatto selvatico europeo
Foto gatto selvatico europeo

La testa del gatto selvatico europeo è larga e tozza e le sue zampe sono piuttosto corte. Che cosa mangia un gatto selvatico? Mangia quello che dovrebbe mangiare qualsiasi gatto: piccoli mammiferi, uccellini, rettili, insetti.

Gatto selvatico scozzese

Il gatto selvatico scozzese purtroppo è in via di estinzione, pare infatti che ne siano rimasti solamente 35 esemplari, tanto da essere chiamato affettuosamente Highlander Tiger. La sua specie è Felis silvestris Grampia e sono più grossi dei gatti domestici, avendo sviluppato il loro corredo genetico autonomamente nel territorio della Gran Bretagna.

gatto selvatico scozzese
Il gatto selvatico scozzese

Il gatto selvatico africano

Il gatto selvatico africano è più snello di quello europeo, più slanciato e con le zampe più lunghe e snelle.
Il suo nome scientifico è Felis Silvestris Lybica, ed è chiamato anche gatto del deserto. Il suo mantello è più corto rispetto al gatto selvatico europeo, e di una colorazione che va dall’arancione al marrone.

E’ diffuso nelle steppe e savane dell’Africa e del medio oriente, mentre nelle zone più aride vive il suo parente prossimo: il gatto delle sabbie.

foto gatto selvatico africano felis silvestris Lybica
Foto gatto selvatico africano felis silvestris Lybica

Come i nostri gatti di casa, si nutre soprattutto di piccoli mammiferi, topi, uccellini ma anche piccoli rettili, anfibi ed insetti.

Dal Felis silvestris Lybica deriva direttamente il nostro gatto domestico, addomesticato in Medio oriente e diffusosi poi in tutto il mondo tramite gli scambi commerciali.

Gatto selvatico sudafricano

Il gatto selvatico sudafricano appartiene alla specie Felis silvestris cafra. E’ stato a lungo considerato una sottospecie del gatto selvatico africano, data la loro somiglianza, e solo recentemente è stato classificato come sottospecie e sé.

Vive principalmente nelle zone della Tanzania e del Mozambico e pare si sia separato come specie del gatto selvatico africano circa 131.000 anni fa.

Gatto selvatico Sardo

Esiste una specie di gatto selvatico che vive solamente in Sardegna, si tratta del gatto selvatico Sardo, o Felis Lybica Sarda. Le origini sono incerte, potrebbe essere una sottospecie del gatto selvatico africano e sarebbe arrivato in Sardegna sulle navi dei Fenici.

E’ più piccolo del gatto selvatico europeo, misura infatti 50-60 cm e pesa fino a 3 kg. Il suo manto è grigio a striature più scure, con dei ciuffi di pelo più evidenti sulla cima delle orecchie.

gatto selvatico sardo
Gatto selvatico sardo

Caccia all’alba e al crepuscolo, piccoli mammiferi e rettili, mentre per il resto della giornata rimane nascosto.
E’ una specie rara, protetta dalla Legge n. 503 del 1981 Allegato III (che recepisce la Convenzione di Berna), dalla Direttiva dell’Unione Europea n. 43 del 1992 Allegato D e dalla Legge regionale n. 23 del 1998.

Gatto selvatico siciliano o gatto selvatico dell’Etna

Anche la Sicilia ha la sua particolare specie dei gatto selvatico siciliano, si tratta del gatto dell’Etna, una particolare specie endemica, che appartiene sempre alla specie Felis silvestris, tutelata nel parco dell’Etna e protetta per il suo particolare patrimonio genetico diverso dagli altri gatti selvatici. Sembra infatti che il gatto dell’Etna non sia stato introdotto dall’uomo, ed è tutelato e studiato.

Il gatto selvatico dell’Etna vive a quota 1200-1800 metri, si nasconde nei cunicoli delle colate laviche dette “sciare”, è molto simile al gatto domestico con il tipico manto tigrato grigio,

gatto selvatico siciliano gatto selvatico dell'etna
Il gatto selvatico Siciliano dell’Etna

Gatto selvatico sudamericano

In Sud America esistono delle specie di gatti selvatici tra cui conosciamo il gatto di Geoffroy, che più che un gatto è una specie di leopardo selvatico dal nome scientifico Leopardus geoffroyi. E’ diffuso in Brasile, Perù e Bolivia.

gatto di Geoffroy
Il gatto sudamericano di Geoffroy

Abbiamo poi il gatto delle Pampas o Leopardus pajeros presente in Colombia e Cile.
Entrambi hanno dimensioni simili al gatto domestico. In realtà questi gatti non appartengono al genere Felis ma alla famiglia Oncifelis.

gatto delle pampas
Il gatto delle Pampas

Gatto selvatico americano

Il cosiddetto gatto selvatico americano è invece la lince rossa, un gatto di montagna che vive in nord America, in Canada ma anche nel Messico del Sud. Ben più grande del gatto domestico, è noto anche col nome di Bob cat, o meglio Lynx rufus, per cui non appartiene al genere Felis.

Lince rossa gatto selvatico americano
Lince rossa gatto selvatico americano

Altri generi di gatti selvatici

Sono definiti anche gatti selvatici due specie appartenenti al genere Catopuma:

I Catopuma vivono solamente nei paesi asiatici.

Genere Oncifelis:

  • Kodkod (Oncifelis guigna)
  • Gatto delle pampas (Oncifelis colocolo)
  • Gatto di Geoffroy (Oncifelis geoffroyi o Felis geoffroyi)

Genere Oreailurus:

  • Gatto delle Ande (Oreailurus jacobita o Felis jacobita)

Genere Otocolobus:

Genere Prionailurus:

  • Gatto leopardo (Prionailurus bengalensis)
  • Gatto di Iriomote (Prionailurus bengalensis iriomotensis)
  • Gatto rugginoso (Prionailurus rubiginosus)
  • Gatto pescatore o Gatto viverrino (Prionailurus viverrinus)
  • Gatto dalla testa piatta (Prionailurus planiceps)

Genere Profelis:

Si può addomesticare un gatto selvatico?

Molti si chiedono se sia possibile addomesticare un gatto selvatico. Se intendiamo per gatto selvatico un gatto randagio, la risposta potrebbe essere sì, anche se un gatto vissuto da generazioni per la strada, difficilmente si adatterà ad una vita in casa ed avrà paura del contatto con l’uomo.

foto di gattino selvatico
Gattini selvatici

Il gatto selvatico invece è una vera e propria specie animale che non ha nulla a che vedere con il nostro gatto domestico. La domesticazione del gatto è iniziata millenni fa, ed è per questo che ora possiamo goderci al compagnia dei nostri amici felini.

Ma voler addomesticare un gatto selvatico è una speranza vana, perché avrà sempre il suo istinto selvatico. Forse un gattino selvatico potrebbe fare amicizia con l’uomo se avvicinato da piccolo ed allevato dall’uomo, come possono fare amicizia con l’uomo i grandi felini, ma non speriamo di poter accogliere in casa nostra un gatto selvatico come un normale gattino domestico.

Il gatto selvatico origini e attualità del Felis Silvestris [FOTO]
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