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Abbiamo accennato spesso qui su MicioGatto alla lipidosi epatica del gatto, in relazione al digiuno e all’obesità, ed è ora di spiegare per bene che cosa sia questa condizione, quali siano le cause ed i sintomi e se ci sia una terapia con alimentazione o farmaci. Si parla di lipidosi epatica felina spesso in relazione al fatto che il gatto non mangia da 2-3 giorni. La lipidosi epatica felina, o anche “fegato grasso” è una condizione comune nei gatti in sovrappeso, ma può verificarsi in qualsiasi gatto, e può essere molto pericolosa ed è chiamata anche steatosi epatica.

Cos’è la lipidosi epatica del gatto

Quando un gatto non mangia abbastanza cibo per diversi giorni o settimane, perché ha una malattia che influisce sul suo appetito, o anche perché non gli piace il cibo che gli proponiamo o è stressato, o perché è rimasto intrappolato da qualche parte senza cibo, il suo corpo inizia ad usare i grassi per produrre l’energia necessaria per vivere. Se il gatto rimane a digiuno per troppo tempo, il troppo grasso non viene scomposto correttamente dall’organismo e si accumulerà nel fegato, fino a provocarne una grave malattia.
Poiché i gatti in sovrappeso hanno più grasso, sono a maggior rischio perché le probabilità che si verifichi una lipidosi epatica sono maggiori se il gatto era in sovrappeso o obeso prima dell’inizio dell’anoressia.

Quando il grasso viene scomposto rapidamente per fornire energia e sostanze nutritive al gatto anoressico, può sopraffare la capacità del fegato di elaborarlo. Questo grasso viene immagazzinato dentro e intorno alle cellule del fegato, compromettendo ulteriormente la funzionalità epatica. Il gatto di solito diventa itterico, si verdrà un colore giallo nel bianco degli occhi o nella pelle. A questo punto, la malattia sarà fatale se non trattata rapidamente e in modo aggressivo.

Sintomi della lipidosi epatica nel gatto

I gatti con lipidosi epatica o steatosi epatica sono spesso sotto peso e disidratati, possono vomitare o sbavare e possono presentare una colorazione gialla agli occhi e alla pelle (ittero). Se noti uno di questi sintomi, il tuo gatto ha bisogno di vedere immediatamente un veterinario!

Indipendentemente da quale sia la causa per cui il gatto non mangia, la lipidosi epatica può essere potenzialmente pericolosa per la vita del gatto anche da sola.

La diagnosi di lipidosi epatica viene effettuata da esami del sangue che dimostrano una scarsa funzionalità epatica e da una biopsia epatica o da un ago aspirato sottile. Quest’ultimo può essere eseguito durante un intervento chirurgico esplorativo o inserendo un ago nel fegato attraverso la pelle. Il campione di fegato viene inviato a un patologo veterinario per l’analisi. Un gatto con lipidosi epatica avrà una grande quantità di grasso all’interno e tra le cellule del fegato. Altri test diagnostici possono essere eseguiti nel tentativo di determinare il motivo per cui il gatto ha inizialmente smesso di mangiare. Se la causa dell’anoressia è curabile o risolta, la prognosi è ragionevolmente buona.

Lipidosi epatica gatto: cura e terapia

Una volta confermata la condizione di lipidosi epatica, spesso prelevando un campione di fegato con un ago, e studiata la condizione del gatto per capire se ci sono malattie sottostanti, i passaggi più importanti per curare la lipidosi sono correggere la disidratazione e le carenze nutritive e fornire calorie adeguate per fermare il processo il prima possibile.

Molti gatti con lipidosi epatica la sviluppano perché per qualche motivo non mangiano, hanno la nausea e rifiutano il cibo, per cui è necessario un tubo per alimentarli, un sondino, per ricevere calorie e sostanze nutritive adeguate per consentire la scomposizione del grasso nel loro fegato e, si spera, per ripristinare una corretta funzionalità del fegato.
Nei casi più gravi i gatti con lipidosi epatica richiedono inizialmente una nutrizione tramite flebo fino a quando non riescono a tollerare una nutrizione tramite sondino.

La lipidosi epatica del gatto è curabile con un supporto nutrizionale aggressivo fino al ritorno di un normale appetito. Affinché il fegato riprenda a funzionare è necessario un livello costantemente elevato di supporto nutrizionale in modo che possa mobilitare le riserve di grasso in eccesso. Ciò richiede in media da sei a sette settimane. Pertanto, deve essere utilizzato un metodo di alimentazione che ti permetta di nutrire il tuo gatto a casa.

Sebbene il supporto nutrizionale sia la componente più importante del trattamento, molti gatti vengono anche trattati con farmaci per supportare la funzionalità epatica, diminuire la nausea e correggere gli squilibri elettrolitici.

Lipidosi epatica gatto: alimentazione

L’introduzione di cibo ai gatti con lipidosi epatica deve essere iniziata lentamente e la quantità di cibo aumentata a quantità normali nel corso di diversi giorni. Una alimentazione lenta e graduale consente al gatto di adattarsi e di spostare il suo metabolismo dall’usare le proprie riserve di grassi verso invece il cibo che gli viene somministrato. Man mano che ottiene più nutrienti dal cibo, il grasso può essere lentamente rimosso dal suo fegato attraverso i normali processi metabolici. Molti gatti con lipidosi epatica avranno bisogno di un sondino per diverse settimane, alcuni anche più a lungo, finché non saranno disposti e in grado di mangiare una quantità adeguata di cibo per mantenere il peso senza il tubo.

E’ importante, quando il gatto riprende a mangiare da solo, non avere fretta e mantenere il sondino per un’altra settimana finché il gatto non inizia a mangiare abbastanza cibo da solo tale da mantenere il peso.
In questo modo il gatto può guarire dalla lipidosi, ma rimane da trattare anche la causa di questa malattia, quindi capire come mai il gatto rifiuta il cibo.

Ad esempio, se un gatto smette di mangiare perché ha una malattia gastrointestinale cronica, come una malattia infiammatoria intestinale, quella condizione dovrà essere gestita per mantenere la sua capacità di mangiare normalmente anche in futuro.
Dopo che i gatti con lipidosi hanno ricominciato a mangiare da soli e il tubo di alimentazione è stato rimosso, la loro assunzione di cibo deve essere attentamente monitorata in modo che si possa intervenire se iniziano a mangiare di meno per prevenire un altro episodio di lipidosi epatica.

Per i gatti obesi che si sono ripresi dalla lipidosi epatica, il rischio di un altro episodio può essere ridotto completando un piano di perdita di peso attentamente supervisionato.
Per i gatti che hanno sviluppato lipidosi epatica a causa di problemi di salute sottostanti, un cambiamento nella dieta dopo la rimozione del tubo può essere utile per controllare i problemi di salute sottostanti. Molte condizioni di salute possono trarre vantaggio dall’uso di diete terapeutiche con profili nutrizionali modificati.

Sebbene molti gatti possano riprendersi dalla lipidosi epatica se viene presa abbastanza presto, è una malattia grave che richiede cure a lungo termine e supporto nutrizionale. Pertanto, la prevenzione è molto importante! Alcune strategie per prevenire la lipidosi epatica includono il monitoraggio regolare del peso del tuo gatto, la perdita di peso per un gatto in sovrappeso, l’alimentazione fornendo una quantità pesata di cibo e il monitoraggio di quanto viene mangiato, riducendo al minimo lo stress, apportando cambiamenti nella dieta molto gradualmente e portando il tuo gatto a regolari visite veterinarie, soprattutto se noti cambiamenti nel comportamento, nel peso o nell’assunzione di cibo.

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