Gatto Norvegese delle Foreste: tutto sul carattere, dimensioni, prezzo e allevamenti

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Ho conosciuto il gatto Norvegese delle Foreste alle Expo feline, dove sono entrata in contatto con numerosi allevatori, e mi è piaciuto davvero tanto. Ha un profilo davvero elegante, con il caratteristico naso senza stop (ti spiego cosa significa in questo articolo), il pelo foltissimo e morbidissimo, le linee sinuose ed eleganti ed il carattere dolce e curioso.

I gatti Norvegesi sono adatti a vivere in casa, amano giocare ed arrampicarsi ma anche le coccole ed interagire con i loro umani, diventano compagni inseparabili e fedeli e ti conquistano con il loro carattere e la loro bellezza.

Spesso il Norvegese viene confuso con il Maine coon, entrambi gatti di dimensioni grandi, con folto pelo lungo ed orecchie grandi, ma guardandoli bene si impara a farci l’occhio e a notare a quale razza corrispondono. Forse il norvegese arriva a dimensioni un po’ più contenute, è più longilineo e sinuoso, ma la caratteristica principale che li differenzia è il profilo del muso, di cui parleremo in questo articolo.

Il Norvegese delle foreste in breve

Luogo origine‎:Scozia
Pelo‎: ‎corto
Taglia‎: ‎media
Peso medio: 4-6kg per i maschi 3-4,5kg per le femmine
Aspettativa di vita15-18 anni
Carattere:Tranquillo e amichevole
Prezzo medio:1200€
Colori:tutte le varianti
Tabella riassuntiva di tutte le caratteristiche principali della razza

Origini della razza

Il gatto Norvegese delle foreste ha origini scandinave, chiamato anche Norsk Skaukatt (Gatto delle foreste del nord o SkauKatt, il gatto dei boschi norvegesi)Pare fosse il gatto sacro ai vichinghi, portato da questo popolo nelle loro navi per tenerle libere dai topi.

Un’altra leggenda molto affascinante lo fa discendere dagli elfi delle foreste, ed effettivamente questo gatto, con il suo incedere sicuro nella neve grazie ai piedi larghi, e la facoltà di scendere dagli alberi a testa in giù, ha connotazioni quasi magiche.

Alcune leggende norvegesi narrano che Freyja, dea dell’amore e della fertilità, vagasse per il mondo su un carro trainato da due grossi gatti dal pelo lungo cercando il suo consorte Óðr e che anche Thor, dio del tuono, fu sottoposto ad una prova di forza che consisteva nel sollevare un grosso gatto.

La prima data certa in cui si ha nome del gatto Norvegese è il 1599, quando il sacerdote e naturalista danese Peter Clausson Friis, che studiava le razze norvegesi di linci, identificò la lince-gatto, assieme alla lince-lupo e alla lince-volpe.

Nel 1835 il gatto delle foreste norvegesi fa la sua comparsa in una collezione di storie e canzoni norvegesi , raccolta da Peter Christen Asbjørnsen ed dal poeta Jørgen Moe, che li ha resi celebri come “I fratelli Grimm norvegesi”. In un disegno del 1910, l’artista Olaf Gulbransson immortalò un gatto norvegese nella sua autobiografia.

Il gatto norvegese si incrociò poi con il gatto comune a pelo corto, iniziando a divenire più raro. Ne era vietata l’esportazione fuori dal suo territorio, venne presentato ufficialmente ad una mostra soltanto nel 1938. Fu nel 1973 che iniziò un programma di allevamento, con la coppia di Skaukatt “puri”, Pippa e Truls che venne eletta capostipite. Nel 1975 fu fondato il Norsk Skogkattring (circolo dei Gatti delle Foreste Norvegesi impegnato nel recupero della razza).

Nel 1977 la FIFE riconobbe uno standard di razza, Pans Truls, brown tabby con bianco, lo standard con cui si sarebbe identificata l’intera razza ed assegnarono il numero 13 NF standard.

In Italia fu Elena Scorta dell’allevamento del Valhalla ad importare i primi due Gatti Norvegesi delle Foreste, Sirika ed Artax, nel 1988. Da allora grande impegno fu profuso per mantenere la bellezza e le caratteristiche di questo gatto ed evitare i problemi di accoppiamenti tra consanguinei, con costante lavoro da parte degli allevatori. Ad oggi il Norvegese è una delle razze più conosciute e con maggior successo al mondo.

Norvegese delle foreste - Foto Silvia Pampallona
Norvegese delle foreste di colorazione tortie – Foto Silvia pampallona

Carattere del gatto Norvegese delle Foreste

Il Norvegese delle Foreste è un gatto autonomo ed indipendente, ma instaura un ottimo rapporto di fiducia ed affetto con gli umani di casa. Si lega molto alle persone, specialmente eleggendo il proprio “capo branco” ceh amerà senza riserve.

E’ molto intelligente, vive benissimo in appartamento e si adatta meglio a vivere con un giardino annesso. Importante mettergli a disposizione tiragraffi o comunque un luogo dove arrampicarsi e farsi le unghie, cosa sicuramente apprezzata da un Norvegese delle Foreste. Carattere vivace da piccolo, la scelta di un tiragraffi ad albero farà sicuramente la sua gioia.

E’ un gatto silenzioso, ma i cuccioli sono molto vivaci e giocherelloni. Abile cacciatore, si affeziona in particolare ad una persona che tende a seguire di continuo. Anche se ha bisogno di giocare, non è il classico gatto che “combina disastri” in casa, ma con le giuste attenzioni è calmo ed equilibrato.

Vive bene anche con altri animali, specialmente se l’allevatore lo ha ben socializzato fin da piccolo (vedi paragrafo in fondo sull’allevamento) e può essere inserito in casa anche se sono presenti bambini, anzi sarà un compagno fedele nella loro crescita.

Aspetto e caratteristiche

E’ un gatto dalle dimensioni grandi, di taglia possente, zampe robuste, folto pelo, specie nella coda e attorno al collo. Il manto è composto da uno strato lanoso vicino al corpo e da un folto pelo più lungo e grosso nelle lunghezze.

La testa del norvegese è triangolare e lunga, gli occhi possono essere verdi o gialli. Le orecchie medio grandi sono inclinate in avanti e dotate di ciuffo sulle punte. Gli occhi grandi possono essere verde, verde-oro e oro, mentre nei Norvegesi bianchi sono blu o impari.

Le zampe sono grandi, con folto pelo, le robuste zampe sono più lunghe quelle posteriori che quelle anteriori.
La pelliccia è folta ma più lunga attorno al collo, ha un folto sottopelo. Il pelo è liscio ed impermeabile.

Il gatto norvegese delle foreste assomiglia molto al Maine Coon, ma si differenzia per il naso che nel norvegese deve essere drittissimo e senza gobbe, senza stop, e per gli occhi un po’ più tondeggianti del gatto Norvegese. Dimensioni imponenti per entrambe le razze, comunque.

il profilo del gatto Norvegese, senza stop sul naso
Il profilo del gatto Norvegese è tipicamente senza stop sul naso (la piega)

Le dimensioni

Il tipico gatto delle foreste norvegesi ha un’altezza complessiva di 23-30 cm e una lunghezza del corpo di 30-46 cm. Il suo peso nei maschi varia da 7 a 8 kg e nelle femmine dai 3 ai 5,5 kg

Ecco in una immagine comparativa il confronto tra le dimensioni di un gatto norvegese assieme ad altri gatti:

Immagine comparativa delle dimensioni dei vari gatti di razza
Immagine di confronto delle dimensioni delle varie razze di gatti

Leggi anche: Gatti giganti, quali sono le razze di gatti enormi

I colori di un gatto Norvegese

Il norvegese delle foreste può esistere in tantissime varietà di colore e disegni del manto, tanto da non esserci un gatto uguale ad un altro, per cui hai veramente solo l’imbarazzo della scelta.
Il Tabby è la tipica tigratura, quel manto striato tipico dei gatti di tutte le razze, anche dei gatti non di razza. Ma il norvegese può assumere tantissime altre sfumature, e abbinamenti tra manto ed occhi, che di solito hanno una sfumatura di rame, verde-oro, oro e verde.

I gatti con una grande quantità di bianco possono avere occhi blu o di colore particolare. I cuscinetti delle zampe e la pelle del naso possono essere di quasi tutti i colori o combinazioni di colori e questi non sono sempre collegati al colore del mantello.

Le varietà di colori possibili in un gatto delle foreste norvegesi
Un piccolo riassunto delle varietà di colore che può assumere un gatto Norvegese.

Alcune colorazione del norvegese sono più rare delle altre, ad esempio il gatto Norvegese bianco:

Un gatto Norvegese bianco su un tavolo di una esposizione felina, guardato dal giudice
Un gatto Norvegese bianco su un tavolo di una esposizione felina, guardato dal giudice – foto di Corinne Benavides – https://www.flickr.com/photos/corinne_benavides/albums

Per me che adoro i gatti neri, anche nel norvegese a vedere questa colorazione rimango davvero affascinata:

Il muso di un gatto Norvegese delle foreste con gli occhi verdi
Il muso di un gatto Norvegese delle foreste con gli occhi verdi

Le uniche colorazioni non ammesse in expo per i norvegesi sono quelle color point, quelle cioè in cui le estremità del gatto, come muso e zampe sono di un colore più scuro, come avviene ad esempio nel gatto Siamese.

Esistono tre varianti molto affascianti nei colori del Norvegese e sono “smoke”, il “silver” e lo “shaded”, dove la base del pelo non è pigmentata e quindi aprendo il pelo appare una colorazione grigio ghiaccio che fa risplendere il manto. Si dice smoke quando il gene che causa questa particolarità è presente in un gatto non tigrato, mentre silver quando è presente su un gatto tigrato.

Un esempio di mantello black smoke in un gatto disteso su un prato verde
Un esempio di mantello black smoked

Standard di razza del gatto Norvegese:

Questi sono gli standard richiesti per i gatti che partecipano alle expo feline e sono giudicati da veri e propri giudici in categorie apposite. Un gatto di razza più è aderente a questi standard e più acquista valore, più premi vince alle expo e più sarà considerato un campione, con tratti estetici e caratteriali adatti ad essere riprodotto.

Categoria II: Pelo semilungo
Codice EMS: NFO
Associazioni che riconoscono la razza: AACE, ACF, ACFA, CCA, CFA, FIFé, GCCF, LOOF, SACC, TICA, WCF

  • Aspetto generale
    Taglia: Grande
  • Testa
    Forma: A forma di triangolo equilatero, con una buona altezza quando visto di profilo.
    Fronte leggermente arrotondata, con un profilo dritto e lungo senza interruzioni (senza ‘stop’).
    Fronte: Leggermente incurvata
    Mento: Forte
  • Orecchie
    Forma: Grandi, larghe alla base, appuntite, con ciuffi di pelo (‘tuft’) simili a quelli della lince e lunghi peli che escono in modo visibile dall’interno dell’orecchio.
    Piazzamento: Alte e aperte, in modo tale che le linee esterne dell’orecchio prolunghino le linee della testa fino al mento.
  • Occhi
    Forma: Grandi e ovali, ben aperti, piazzati in modo leggermente obliquo.
    Espressione Attenta.
    Colore: Tutti i colori sono ammessi e non c’è nessuna correlazione fra occhi e colore del mantello.
  • Corpo
    Struttura: Lungo, di solida struttura muscolare ed ossea.
  • Zampe
    Alte e forti, le posteriori più lunghe delle anteriori.
    Piedi: Grandi, tondi in proporzione con le zampe.
  • Coda
    Lunga e folta, deve arrivare almeno sino alle spalle, ma preferibilmente sino al collo.
  • Mantello
    Struttura: Semilungo.
    Il sottopelo lanoso è coperto dal pelo superiore, che è composto da un pelo protettivo (‘guard hair’) idrorepellente, grezzo, lungo e lucido, che copre la schiena e i fianchi.
    Un gatto in pieno pelo ha un’appariscente gorgiera, un fitto collare e ‘calzoncini’.
  • Colore
    Tutti i colori sono ammessi, comprese le varietà con bianco, ad eccezione dei disegni pointed e dei colori: chocolate, cinnamon, lilac e fawn. E’ ammesso il colore bianco in qualunque quantità (es: fiamma bianca, medaglione bianco, bianco sul petto, sul ventre o sulle zampe).
  • Osservazioni Generali
    La maturazione di questa razza, abbastanza lenta, dovrebbe essere tenuta in considerazione
    Testa: I maschi maturi possono avere una testa più larga delle femmine
    Mantello: Il mantello viene valutato principalmente per la sua tessitura e qualità
    La lunghezza del pelo e la densità del sottopelo varia in funzione delle stagioni
    I cuccioli possono giungere fino all’età di sei mesi prima di sviluppare i peli di protezione

Cura del Norvegese

Se porti a casa un gattino norvegese la prima cosa da fare è introdurlo gradualmente nel nuovo ambiente. Fatti dare una copertina o un giocattolo dall’allevatore, in modo che l’odore familiare seguirà il cucciolo, che si sentirà meno spaesato nella nuova casa.

Apri il trasportino a casa e lascia che il gattino ne esca da solo, senza prenderlo in braccio, lasciandolo esplorare l’ambiente con i suoi tempi, senza pressioni. Non forzarlo, se tende a nascondersi lascialo tranquillo. In genere un gatto di razza ben socializzato è sicuro di sé anche al primo approccio con il nuovo ambiente e si metterà subito ad esplorarlo, ma magari a casa tua ci sono bambini, animali o persone che possono spaventare il gatto che li vede per la prima volta, quindi fai le cose per gradi, stanza per stanza.

Il gattino ci potrebbe mettere anche un paio di giorni a prendere confidenza con l’ambiente e con te, per lui è tutto nuovo e sconosciuto, quindi è normale un piccolo periodo di rodaggio.

L’allevatore vi avrà fornito sicuramente il libretto sanitario del micio, dove ci sono tutti i test genetici fatti da lui e magari anche un primo vaccino, a cui deve seguire tutto l’iter vaccinale, contro la parvo, il calici virus e l’herpes virus. E’ un vaccino trivalente che fanno tutti i gatti.

Le malattie che vanno a toccare con una certa prevalenza il gatto Norvegese (ma non solo) sono la FIV, la FELV, la GSD4, l’ HCM e la FIP. Alcune di questo sono malattie che possono interessare tutti i gatti, anche non di razza, altre come la HCM e l GSD4 colpiscono alcune razze tra cui il Norvegese. Sono tutte malattie non trasmissibili all’esser umano e ad altri animali e vanno trattate caso per caso. Il contatto costante con il tuo allevatore di fiducia e con il veterinario ti aiuterà a far fronte ad ogni evenienza.

Per quanto riguarda la cura del pelo, delle orecchie e dei denti, vale quanto per gli altri gatti una spazzolatura una volta alla settimana, non è necessario il bagno a meno che il gatto non sia particolarmente sporco e la pulizia degli occhi e delle orecchie ogni tanto quando li vedete sporchi.

L’alimentazione deve essere equilibrata e come quantità devi capire se il gatto si regola o meno con le dosi. Se si autoregola e non tende a ingrassare, vanno bene le crocchette a disposizione oltre all’umido, altrimenti dovrai dosare le porzioni e mantenere il gatto in peso forma. E’ molto importante dare crocchette di qualità , con una elevata percentuale di carne, limitare i cereali, fornire tante proteine della carne e prediligere una alimentazione con più umido che cibo secco. Eventualmente valuta anche la dieta barf a crudo, che fornisce tutti i vantaggi di una alimentazione naturale per il gatto, me meglio se sei seguito da un veterinario esperto di alimentazione.

Chiedi consiglio anche all’allevatore per l’alimentazione, cambi repentini non fanno bene specie se hai appena portato a casa il cucciolo, meglio alimentarlo con quello che mangiava presso l’allevatore, e al limite cambiare l’alimentazione gradualmente.

Prezzi del gatto Norvegese delle Foreste

Il gatto Norvegese delle foreste ha un costo che varia dai 700 ai 1000€, va ceduto completo di Pedigree, altrimenti non si può definire un gatto di razza norvegese. L’allevatore saprà consigliarti sulle cure ed i bisogni del gatto Norvegese, prezzo che va ad aumentare se hai bisogno di un norvegese da riproduzione.

Ti ricordo che senza il Pedigree il tuo Norvegese non è definibile come gatto di razza, inoltre solo il pedigree può garantirsi che l’allevatore ti ceda un vero gatto Norvegese e non un incrocio con altri gatti. La consegna del Pedigree da parte dell’allevatore è sinonimo di serietà da parte sua, e non dovrebbero nemmeno essere proposti sconti sul gatto se venduto senza pedigree.

Sul pedigree è presente la linea genealogica del gatto, e si vede anche se l’allevatore ha accoppiato due genitori consanguinei, cosa non sana da fare a livello genetico. Ci sono diverse malattie genetiche dovute ad accoppiamenti tra gatti consanguinei, tra cui:

  • Allineamento dei denti 
  • Cataratta 
  • Sordità
  • Gangliosidosi GM1 
  • Gangliosidosi GM2 
  • Emofilia A e B 
  • Labbro leporino e palatoschisi 
  • Iperossaluria
  • Lussazione della rotula 
  • Spasticismo

Sono malattie magari non rilevabili subito, ma di cui ti accorgerai magari quando il gatto è più grande e non potrai più rivalerti sull’allevatore, che se ne laverà le mani.

Inoltre se l’allevatore rifiuta di darti il gatto con pedigree potrebbe aver fatto accoppiare il gatto norvegese con altri gatti, magari non testati e vaccinati per malattie trasmissibili alla cucciolata, tra cui la leucemia felina, la FIV, la FIP e tante altre malattie di cui parliamo in diversi articoli qui sul sito MicioGatto.

Il Pedigree attesta anche che l’allevatore ha fatto i test genetici sul gatto scongiurando le più diffuse patologie genetiche sui gatti di razza. Inoltre attesta che il gatto non proviene dall’estero, magari da allevamenti non etici e con gatti che affrontano viaggi brutali per essere venduti qui in Italia.

Per cui non lesinare sul prezzo di un gatto Norvegese con l’accordo di non avere un pedigree: di fatti il pedigree costa 30-40€ e ti dà maggiore sicurezza di avere un gatto sano, e l’assoluta certezza di avere un gatto di razza.

Allevamenti della razza Norvegese delle Foreste

Sono numerosi gli allegamenti di gatti Norvegesi in Italia, qui puoi trovarne alcuni: 

Qui sul sito MicioGatto ne trovi altri nella pagina dedicata agli allevamenti.

Come scegliere un gatto Norvegese? Sicuramente devi visitare l’allevamento più volte. Osserva se i gatti ti sembrano in salute e come sono tenuti: è tutto pulito? Sono liberi di muoversi per casa? i gatti hanno un bel pelo? sono socievoli o hanno paura di te o magari anche dell’allevatore?

Un allevatore non serio è chiamato nell’ambiente “scucciolatore”, cioè una persona interessata solamente ai soldi, che sottopone le sue gatte di razza a numerose gravidanze minando la sua salute, solo per avere più cuccioli possibili da vendere.

Quando vai da un allevatore, chiedigli quante cucciolate ha in quel momento e da quante gatte, chiedi i pedigree dei genitori, chiedigli tutte le informazioni che ti vengono in mente per attestare che sia un allevatore serio. Non farti incantare da premi e trofei che ti può far vedere sui suoi “campioni”.

I gatti in allevamento devono essere anche ben socializzati e trattati, non devono essere tenuti in gabbiette, ma devono avere ampi spazi, con tiragraffi, giochi e numerose lettiere per tutti. Se è presente uno o più cani in casa è un bene, significa che i gattini crescono già abituati alla presenza di cani. Se ci sono bambini ancora meglio, più movimento c’è e più i gattini sono abituati a qualsiasi situazione e non subiranno traumi nello spostarsi in un ambiente diverso.

Video sul Norvegese delle foreste

❤ Gatto Norvegese delle Foreste: la bellissima Myriade! ❤

In questo video puoi ammirare un bellissimo gatto norvegese, raccontato dalla sua umana, e ammirare la sua imponenza e tranquillità.

Insomma ti piacerebbe avere in casa un norvegese delle foreste? Se ne hai uno hai voglia di raccontarmi com’è la convivenza con lui? Scrivi pure nei commenti le tue domande e i tuoi racconti!

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