Adottare un gatto

Stai pensando di adottare un gatto e non sai ancora a che cosa andrai incontro? Qui ti racconto la mia esperienza, e come l’adozione di un gatto (anzi 2) mi ha cambiato la vita, e spero che questo articolo ti sarà utile per sapere da dove iniziare, darti una idea sul gatto da scegliere, quanti gatti adottare e come cambierà la tua vita (e la tua casa).

Adottare un gatto significa prendersi la responsabilità di un altro essere vivente, quindi prendersi un impegno SERIO e a tempo indeterminato. Sia che tu voglia adottare un gattino o un gatto adulto, comprare un gatto o adottare gatti di un rifugio o trovatelli, la cosa essenziale è essere preparati, informarsi ed essere consapevoli dei cambiamenti che avverranno in casa e nella tua vita.

La tua vita subirà diversi cambiamenti, su diversi piani, ad esempio:

  • sul piano pratico, perché dovrai organizzare la tua casa per accogliere il nuovo gatto adottato
  • sul piano del tempo, perché dovrai dedicargli del tempo
  • sul piano emozionale, perché la relazione con il gatto sarà tra TE ed il gatto e sta a te costruirla nel migliore dei modi

Qui sul sito MicioGatto trovi tantissimi articoli che possono prepararti alla accoglienza di un gatto in casa, vorrei riassumerti qui alcune informazioni di base e raccontarti la mia esperienza.
Ti consiglio di leggere anche questo articolo: Prendere un gatto, i consigli degli esperti., perché lì lascio la parola agli esperti veterinari ed etologi per dei consigli qualificati quando ti viene il pensiero “voglio un gatto”

Quando adottare un gatto

L’adozione di un gatto va fatta quando la propria vita ha un minimo di stabilità, e quando possiamo garantire al gatto una dimora stabile e una routine che comprenda la nostra presenza in casa. Adottare un gattino quando siamo fuori casa 10 ore al giorno 5 giorni su 7, non è una buona idea.

Non è vero che ad un gatto basta la ciotola del cibo e si sa arrangiare da solo, tanto meno che ami stare da solo… Adottare un micio significa conoscerlo, e devi essere ben consapevole che il gatto non ama necessariamente stare da solo.

Il gatto è un animale sociale, non “obbligato” come il cane, in quanto può adattarsi a vivere a contatto con altri esseri viventi, ma può scegliere anche di stare per conto suo, ma ha comunque bisogno di contatto, di attenzioni, e senza dubbio sviluppa una relazione di affetto con il suo umano.

Io ho due gatti, Lady ed Oscar, adottati da piccini, sono fratello e sorella, e con ognuno di loro ho una relazione diversa, fatta di più o meno momenti di coccole, più o meno momenti di gioco.

Adottare un gattino

Quindi l’adozione di un gatto deve essere fatta quando si ha il tempo e la possibilità di seguirlo, di stare con lui ed interagire con lui, tanto più se il gatto lo terremo solo in casa, senza la possibilità di farlo uscire.

Adottare un cucciolo di gatto

Di solito si preferisce adottare un gattino piccolo, perché si può gioire della fase in cui il gattino è più giocoso, più puccioso e carino.

Ma attenzione, perché un gattino piccolo è anche molto più vivace, esplora molto il territorio in cui lo collochiamo, è più irruento, per cui dobbiamo essere consapevoli che potrebbe fare dei danni in casa.

L’età giusta per adottare un gattino è dopo i 2 mesi di vita, meglio ancora quando ha 3 mesi, perchè il gattino ha bisogno di stare il più possibile con mamma gatta ed i suoi fratelli, per imparare diversi comportamenti, che poi possono fare la differenza tra un gattino sereno, oppure più timido, o addirittura aggressivo.

Mamma gatta insegna al gattino l’autocontrollo, quindi adottare un gattino troppo piccolo significa magari poi trovarsi con un gatto che non sa limitarsi nel gioco, ferendoci con le unghie.
Leggi anche: Voglio un gatto, le fasi mediche del gattino

Inoltre è necessario adottare un cucciolo di gatto quando è già finito il suo svezzamento, ossia quando è in grado di alimentarsi con cibo diverso dal latte di mamma gatta.

Quando ho portato a casa Lady ed Oscar erano veramente piccoli, avevano circa 2 mesi, ho dovuto fare questa scelta perché erano trovatelli, se non li adottavo in quel momento probabilmente mamma gatta, che era randagia, li avrebbe nascosti da qualche parte.

Erano fortunatamente già svezzati, quindi riuscivo già ad alimentarli con il cibo umido e pian piano sono passata alle crocchette, ma i primi tempi sono stati impegnativi, perché si tuffavano nel piattino del cibo, erano sempre sporchi di cibo, ed esplorando la casa sporcavano ovunque.

Adottare un cucciolo di gatto

Leggi anche: Come accogliere un gattino, tutti i consigli

Per quanto riguarda la lettiera non ho avuto problemi, mi è bastato mettere Lady ed Oscar nella sabbietta, ed hanno capito subito che è li che dovevano raspare e fare i bisognini. Che soddisfazione!! 🙂

Leggi anche: Educare un gatto a non graffiare e ad usare la lettiera

Adottare un gatto adulto

Non è assolutamente vero che solo adottando un cucciolo di gatto questi si affezionerà a noi, perché cresce con noi.

Questo è un po’ un pregiudizio che frena tante adozioni di gatti adulti, ma anche di gatti che hanno 5 mesi, in quanto si preferisce sempre il gattino piccolo.

Adottare un gatto adulto in realtà significa dare la possibilità ad un gatto già cresciuto di essere amato ed accudito, di farsi una famiglia e non essere uno “scarto”.

Non puoi fare gesto più amorevole che recarti in un gattile ed adottare un gatto adulto, dandogli la possibilità di avere una casa, una famiglia e, se anziano, di concludere la sua vita degnamente, amato ed accudito.

I gatti adulti si affezionando tanto i cuccioli ai propri umani, magari anche di più.

Facciamo attenzione se introduciamo un gatto adulto ad un gatto che abbiamo già, cerchiamo di curare l’inserimento del gatto nel modo più graduale possibile. Leggi anche: Inserimento di un gatto in casa, cosa fare

La scelta della adozione di un gatto adulto può essere anche preferibile considerando il fatto che un gatto adulto è più tranquillo rispetto ad un gattino piccolo, quindi i danni in casa saranno limitati, l’irruenza sarà minore.

L’importante è che abbiamo rispetto del carattere del gatto adulto, perché già perfettamente formato, quindi che rispettiamo le sue esigenze ed abitudini.

Stesso discorso anche nel caso decidessi di adottare un gatto disabile o un gatto malato. Non sono “gatti da scartare”, ma l’impegno e la cura che richiedono, li ripagano con un amore che non si può nemmeno immaginare. Leggi anche: Adottare un gatto adulto, ce lo consiglia Amici di Chicco

Meglio adottare un gatto maschio o una femmina?

Io li ho entrambi e ne ho avuti singolarmente sia maschi che femmine.

In linea generale, se sterilizzati (e consiglio caldamente di sterilizzarli), c’è poca differenza. Il gatto maschio sterilizzato diventa molto casalingo, ed affettuoso tanto, se non di più, la femmina. Dipende molto dal carattere del gatto.

Meglio adottare un gatto di razza o un trovatello?

Secondo me questa è una domanda da non porsi nemmeno. Si adotta un gatto, punto.

Personalmente ritengo che i gattili siano talmente pieni di mici che sia assurdo comprare un gatto, però capisco anche chi si innamora dell’estetica o del carattere di una determinata razza, e preferisca comprare un gatto di razza.

C’è anche chi acquista un Norvegese delle foreste perché provoca molta meno allergia rispetto ad un altro gatto, e quindi, non volendo rinunciare alla gioia di adottare un gatto, fa questa scelta.

La questione più importante, a mio avviso, è comunque informarsi il più possibile, prima di adottare un gatto, su come soddisfare le sue esigenze, poi che sia di razza o meno poco importa.

Se adotti un gatto di razza, informati molto bene sull’attività dell’allevatore, ricorda che quando si vende un gatto di razza il pedigree è obbligatorio per legge, magari fatti un giro sui gruppi Facebook delle associazioni feline, e chiedi informazioni sull’allevamento, per evitare di incappare in allevatori a cui interessa solo il ritorno economico, e poco il benessere del gatto.

Adottare un gatto: le domande da farsi

Quando stai per adottare un gatto fatti queste domande:

  1. Ho il tempo necessario per stare con lui per diverse ore al giorno?
  2. Sono disposto a sacrificare la pulizia della mia casa? (pelo ovunque, graffiature, ecc)
  3. Sono disposto a spendere soldi in caso di malattie, vaccini, incidenti?
  4. Sono pronto ad organizzare i miei week-end e le mie vacanze senza lasciare solo il gatto?
  5. Sono pronto ad affrontare problemi comportamentali come bisogni fuori dalla lettiera, stress, disagi, ed offrire al mio gatto le giuste cure?
  6. La mia casa è grande abbastanza per uno o più gatti?
  7. Sono disposto a modificare la mia casa per metterla in sicurezza?
  8. I miei bambini sono pronti ad avere un animale e rispettarlo?
  9. Sto per adottare un gatto solo perché voglio una cosa “bella” in casa o perché voglio dargli una vita da gatto?

La mia esperienza di adozione di due gatti

Come è cambiata la mia vita da quando ci sono Lady ed Oscar? Sicuramente una vita più ricca, più gioiosa e piena di amore.

Prendersi cura di una creatura significa diventare responsabili, fare scelte che tengano conto di altro che non sia solo sé stessi, e questo secondo me è un atteggiamento da insegnare anche ai bambini. Leggi anche: Gatti e bambini, come convivere serenamente

Adottare un gatto è un impegno, significa vincolarsi a non poter passare 3 settimane via di casa, o comunque dover pensare anche a come far stare bene il gatto in quel periodo.

La mia esperienza con Lady ed Oscar è una vita di compromesso, in cui costringo due creature sempre in casa, con la sola terrazza, ma le tengo al sicuro, in cui cerco di essere presente il più possibile, ma ci sono anche momenti in cui sono da soli in casa.

Una esperienza in cui cerco di fare del mio meglio per crescerli sani e felici, informandomi, adattando la mia casa alle loro esigenze e dedicandogli tanto tempo.

Ma senza di loro non saprei stare 🙂 La relazione che si crea è unica, difficile da spiegare, chi ha già un gatto lo sa, e con ogni gatto è diversa. E poi i gatti sono super divertenti!! io mi faccio un sacco di risate a guardarli giocare, interagire, esplorare 🙂 Leggi anche: Perché avere un gatto nei momenti difficile della vita

Quello che vorrei far passare, con il sito MicioGatto, è: informati il più possibile, cerca di conoscere il tuo gatto, i gatti in generale, per fare scelte consapevoli ed amorevoli. Ed ora, raccontami la tua esperienza nei commenti!

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